Siamo spesso invitati a consumare più frutta e verdure, ad inserire almeno cinque porzioni al giorno di vegetali nella nostra dieta, ma dobbiamo sapere che come le erbe medicinali che vanno assunte con attenzione per i loro effetti collaterali, anche le verdure possono essere addirittura tossiche o avere effetti secondari non sempre piacevoli. Vediamo quali.
Cominciamo con gli spinaci, che non hanno colpe in sé ma che come molti altri vegetali a foglia verde possono uò avere alte quantità di nitrati assorbiti da terreni trattati con fertilizzanti chimici. Gli effetti sul corpo possono essere cancerogeni perché nello stomaco si trasformano in nitriti e poi in nitrosamine. Per fortuna questi effetti sono contrastati dagli antiossidanti e dalle vitamine contenuti in queste verdure.
Le patate vanno conservate al riparo da luce e umidità per evitare che sviluppino glicoalcaloidi – la solanina – che possono provocare vomito e diarrea. Non mangiatele se assumono un colore verdastro. Piccole quantità sono presenti anche in pomodori, peperoni, melanzane, ma non incidono in maniera evidente sul nostro corpo.
Dove conservate di solito le vitamine? Mi sa che dovrete cambiare armadietto, perché il bagno e la cucina sono i luoghi peggiori per conservare le vitamine, a causa degli sbalzi di temperatura e dell’umidità che si crea nelle due stanze, fattori che influiscono negativamente sulle virtù e sulla vita delle vitamine.
Anche se le vitamine sono sigillate nella loro bottiglietta, risentono dell’umidità della stanza ogni volta che si apre la confezione, soprattutto per quanto riguarda la vitamina C, il cui potenziale risente moltissimo degli sbalzi di temperatura e dell’umidità.
Se la vitamina C viene conservata a lungo, i primi segni visibili del deterioramento della stessa sono delle piccolissime macchie scure sulla pillola, ma occorre far attenzione anche al contorno della bottiglietta o ad una eventuale presenza di muffa.
via | webmd
Foto | Flickr
Continua a leggere: Bagno e cucina non sono le stanze più adatte per conservare le vitamine
Doversi mettere a dieta non è mai piacevole, e se la dieta la si segue da soli bisogna far appello a tutta la propria forza di volontà per seguirla correttamente, giorno dopo giorno. Non potrà sostituire un commensale, ma di certo è la miglior amica che si possa avere in caso di dieta: è il Fucus, o Alga Bruna, un antifame naturale.
Questa alga è importantissima per chi è a dieta, perché svolge un triplice effetto positivo e contrasta la stanchezza cronica che spesso chi è a dieta avverte. Il Fucus svolge provoca un effetto antifame meccanico: causa delle dilatazione dei talli del fucus, non assimilabili dallo stomaco, genera quel senso di sazietà necessario alla dieta.
Ricchissima di oligoelementi e di vitamine, compensa le mancanze imposte dalla dieta, nutrendo l’organismo con gli elementi essenziali di cui ha bisogno, mentre lo iodio ha un’azione benefica sulla tiroide, che viene stimolata e lavora sul metabolismo dei lipidi. Questa alga dall mille virtù, infine, è ricca di fibra vegetale, elemento che favorisce il transito intestinale, spesso difficoltoso durante le diete dimagranti.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Proprietà e virtù del Fucus, l'Alga Bruna compagna di chi è a dieta
Certa frutta non si può mangiare con la buccia, per forza, ma ce n’è tanta che spesso sbucciamo e sarebbe meglio consumare con la buccia, che è ricca di fibre e spesso anche di vitamine. Perché è importante consumare anche la buccia?
Perché grazie all’alto contenuto di fibre aiuta a mantenere in salute la flora intestinale, regola i livelli di glucosio e colesterolo, aiuta la sensazione di sazietà. Tra le conseguenze positive c’è anche la prevenzione del cancro al colon.
E nel caso degli agrumi? Dovremmo riuscire ad eliminare il minimo della buccia che contiene l’alcol ed è dunque di sapore sgradevole, mentre dovremmo mantenere il più possibile la parte bianca, che è quella che contiene le fibre. Se però proprio non vi è gradita… pazienza. Vi rifarete con le mele.
Foto | Flickr

Per seguire un’alimentazione sana e corretta, alcuni di voi avranno istituito all’interno delle mura domestiche un tacito accordo: ogni settimana c’è un giorno in cui non si mangia carne, sull’esempio della città di Gand.
Se i giorni a base di alimenti vegetariani dovessero essere più di uno, allora è opportuno sapere quali alimenti possono sostituire la carne, senza privare l’organismo del giusto apporto di proteine. Tra gli alimenti sostitutivi ci sono il Seitan, gli Hamburger vegetariani e la soia, nelle diverse forme del Tofu e del Tempeh.
Questi alimenti sono una combinazione di vitamine del gruppo B, proteine, grasso, ma non provengono dagli animali. Inoltre, sono più digeribili e costano meno rispetto alla carne. Perché non provare, almeno un giorno a settimana?
Foto | Flickr
Vi sarà capitato di sentire qualche vostra amica parlare di disintossicazione dell’organismo dalle tossine grazie ad una specie di tè miracoloso: si tratta del Kombucha, una coltura di batteri e lievito, ‘preparati’ nel tè nero.
La bevanda miracolosa risale al 250 a.C. circa, usata dalla dinastia Cinese Qin come elisir della salute e divenuta popolare in Russia fin dall’inizio del Novecento.
Il Kombucha contiene le vitamine B e C, è ricca di amminoacidi, è viva, quindi ricca di probiotici ed enzimi attivi. La bevanda è semplice da preparare: si mette a coltura la Scoby (coltura simbiotica di batteri e lievito) nel tè, si aggiunge lo zucchero e si fa il Kombucha, aspettando circa 15 giorni prima di berla per depurare l’organismo dalla tossine.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Kombucha, il tè cinese fermentato che elimina le tossine dall'organismo

Una dieta con tanta di frutta e verdura fa bene alla salute dell’intero organismo, perché ricca di vitamine e sali minerali. Dall’università di Melbourne arriva un motivo in più per scegliere un’alimentazione in cui frutta e verdura siano un impegno quotidiano: frutta e verdura agiscono da scudo contro ansia e depressione, disturbi psichici che colpiscono sempre di più le donne.
Lo studio ha analizzato i casi di più di 1000 donne tra i 20 ed i 93 anni, tenute sotto osservazione per 10 anni, sottoposte a test ed analisi per mettere in relazione il regime alimentare e la salute fisica e mentale. La ricerca, pubblicata sull’American Journal od Psychiatryevidenzia come una dieta squilibrata e ricca di grassi possa portare a maggiori scompensi a livello psichico rispetto ad una dieta sana e ricca di frutta e verdura.
Com’era il proverbio? Una mela al giorno toglie l’ansia…
Foto | Flickr
Continua a leggere: Una dieta ricca di frutta e verdura allontana ansia e depressione
Se la vostra dieta è sempre troppo povera di fibre e soprattutto se ne avete davvero un gran bisogno per risvegliare un intestino troppo pigro, ecco come inserire più fibre nei vostri pasti sfruttando gli spuntini.
Se una mela al giorno è un toccasana da molti e celebrato, è anche vero che alla lunga può stancare. Rivisitate lo spuntino classico a base di frutta tagliando la mela a fette e aggiungendo cannella o mandorle in scagliette. Non sbucciate la mela, perché fibre e vitamine stanno proprio nella buccia.
I popcorn possono essere un’altra alternativa un po’ più insolita. Ricordatevi di non acquistare quelli pronti ma di cuocerli senza grassi lasciandoli scoppiare nel microonde (molte confezioni sono già pronte per il microonde da aprire solo dopo la cottura).
Se il benessere comincia a tavola, è sempre lì che possiamo occuparci della nostra intelligenza. Non solo studiando e applicandosi si sviluppa, ma anche mangiando i cibi adatti per nutrire il cervello.
Prima di tutto ci vuole una certa quantità di glucosio, che nutre il cervello e gli fornisce l’energia necessaria per il suo buon funzionamento. Lo deriviamo dai carboidrati che dunque non vanno mai eliminati o ridotti drasticamente.
A seguire essenziali sono gli omega 3 e omega 6, presenti soprattutto nel pesce. Danno invece fanno i grassi cattivi che rischiano di bloccare la circolazione a causa del colesterolo che tendono a provocare.
Come si conviene ad ogni proposito di dieta, si comincia dal lunedì. E visto che questo è il primo dopo le feste e solo pochi hanno trovato la forza di iniziare proprio all’indomani della Befana, ecco qualche suggerimento per rafforzare la volontà e provare a depurarsi dopo le feste. Siete già pronti per partire domani?
Per aiutare il nostro sistema digerente a riposarsi dal superlavoro cui l’abbiamo costretto, sarà bene adottare per qualche settimana uno stile di alimentazione leggero e accelerare il recupero. Frutta e verdure vanno reintegrate in grandi quantità alleggerendo il carico di carboidrati complessi e grassi idrogenati. In una parola, salutate i dolci.
Vitamine e minerali e un alto contenuto d’acqua fanno di frutta e verdura i vostri migliori alleati nella dieta depurativa. Qualcuno suggerisce una soluzione più estrema e consiglia di alimentarsi di sola frutta e verdura per due giorni, in modo da facilitare la depurazione interna.
Ma se non ve la sentite di sottoporvi a così drastici rimedi, meglio ripulire la tavola di rimasugli di panettoni e torrone, aumentare frutta e verdura, diminuire pasta e pane, scegliere proteine nobili, prediligere cotture leggere e condimenti a base di solo olio d’oliva, limone e qualche spezia. Bevete qualche decotto depurativo.
Foto | Flickr