Dove conservate di solito le vitamine? Mi sa che dovrete cambiare armadietto, perché il bagno e la cucina sono i luoghi peggiori per conservare le vitamine, a causa degli sbalzi di temperatura e dell’umidità che si crea nelle due stanze, fattori che influiscono negativamente sulle virtù e sulla vita delle vitamine.
Anche se le vitamine sono sigillate nella loro bottiglietta, risentono dell’umidità della stanza ogni volta che si apre la confezione, soprattutto per quanto riguarda la vitamina C, il cui potenziale risente moltissimo degli sbalzi di temperatura e dell’umidità.
Se la vitamina C viene conservata a lungo, i primi segni visibili del deterioramento della stessa sono delle piccolissime macchie scure sulla pillola, ma occorre far attenzione anche al contorno della bottiglietta o ad una eventuale presenza di muffa.
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A vederlo non appassiona neanche i più curiosi di sperimentazioni culinarie, ma le proprietà del kimchi coreano superano ogni apparenza e si rivelano ottimi amici del benessere. Si tratta in verità di verdure conservate secondo una modalità particolare ideata in Corea per far fronte al problema di non poter consumare verdure di stagione in determinati periodi.
Fa parte dell’alimentazione tradizionale coreana ma ormai si diffonde anche nel mondo occidentale perché si è scoperto che le verdure riescono a mantenere intatti i loro principi nutritivi attraverso la conservazione per fermentazione e sono anche più facilmente digeribili.
Le sue proprietà di rilievo sono essenzialmente depurative, grazie alla presenza di molte fibre e acido lattico che aiutano il transito intestinale e favoriscono il benessere, ma vanno annoverati tra i vantaggi anche gli antiossidanti e l’apporto vitaminico, principalmente di vitamine A, B e C.
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Uno dei rimedi naturali per prevenire l’obesità è quello di bere spremute d’arancia, meglio se rossa. Uno studio dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, pubblicato su Obesity ha analizzato l’arancia rossa Moro, la bionda Navel in rapporto all’accumulo di grasso.
Gli effetti delle arance sono stati analizzati su cavie di laboratorio, tenute sotto osservazione per 12 settimane circa: l’arancia rossa Moro riesce ad inibire l’aumento di peso e a neutralizzare i depositi di grasso. La bionda Navel, purtroppo, non ha lo stesso effetto.
L’effetto anti-obesità dell’arancia rossa sarebbe dovuto al suo alto contenuto di vitamina C, flavonoidi e antocianine, che proteggono i capillari e la mucosa gastrica.
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La pelle, si sa, si cura anche dall’interno. Non bastano le creme e le protezioni solari, pur importanti, perché è a tavola che si comincia a prendersi cura della propria pelle. Gli alimenti preziosi per la sua salute sono tanti e conoscerli ci permette di migliorare il suo benessere e il suo aspetto. In inverno è particolarmente importante, quando la pelle tende a seccarsi per via del clima rigido.
Cominciate a non trascurare il pesce ricco di omega 3, prezioso per l’elasticità della pelle e l’idratazione: così prevenite anche le rughe.
Mangiare i pomodori, invece, aiuta la protezione solare e previene i danni che possono arrivare al cancro alla pelle. Contro le rughe, invece, sono utilissimi anche gli agrumi, ricchi di vitamina C.

Da secoli la rosa è apprezzata e cantata per la bellezza del fiore e per la soavità del suo profumo. Già dall’antico Oriente si estraeva dai petali l’olio odoroso che veniva utilizzato per la produzione di profumi e della notissima “acqua di rose”. C’è un detto secondo cui le rose fanno bene alla pelle e all’anima.
La rosa canina è molto conosciuta per la sua efficacia nel rafforzare le difese dell’organismo contro le infezioni e particolarmente contro il comune raffreddore. Si chiama così perché alla sua radice veniva attribuito un effetto antirabbico. Ha avuto un ruolo importante nella fornitura di vitamina C ai bambini britannici durante la seconda guerra mondiale in sostituzione della fonte normale degli agrumi.
La parte erboristicamente più interessante di questa pianta è costituita da falsi frutti, la cui parte interna ha le proverbiali proprietà pruriginose, mentre quella esterna ha un elevato interesse alimentare e dietetico. Proprietà astringenti, antinfiammatorie e protettrici vasali caratteristiche dei polifenoli in essi contenuti.
La frutta dovrebbe essere ricca e abbondante nel regime alimentare di ciascuno di noi ma maggiore attenzione può prestarvi chi pratica sport perché ci sono alcuni tipi di frutta che possono influire positivamente sulla dieta dello sportivo, migliorare la prestazione e facilitare il recupero.
D’altronde è noto che il benessere passa sempre dalla tavola e la buona salute di muscoli e sistema circolatorio è direttamente collegata a quello che mangiamo oltre che alla quantità e alla qualità di movimento. Banane, avocado, papaya, uva e agrumi devono stare all’inizio della lista dei frutti da preferire.
Le banane sono ricche di potassio, aiutano a prevenire i crampi e forniscono energia a rapido assorbimento. Avocado e papaya sono ricchi di acidi grassi essenziali importantissimi per il buon funzionamento cellulare e il controllo dei livelli di colesterolo. Uva e agrumi ci sono noti soprattutto per la loro ricchezza di antiossidanti e vitamina C che combattono i radicali liberi e aiutano il sistema immunitario.
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In inverno il nostro sistema immunitario non può fare tutto da solo, ha bisogno di una mano da parte nostra. Ecco alcuni consigli per migliorare lo stato di benessere ed evitare di incorrere nei malanni stagionali grazie ad abitudini salutari e piccoli accorgimenti quotidiani.
Un esercizio moderato ma regolare aiuta a mantenere il corpo attivo e il metabolismo sveglio ma anche a migliorare la risposta del corpo all’eventuale aggressione di batteri e virus.
I gargarismi, oltre che estremamente buffi, sono utili per mantenere la bocca sana, aiutando ulteriormente la consueta igiene orale di ogni giorno. Può aiutarvi anche masticare un chewing-gum quando siete fuori casa e non potete lavarvi i denti subito dopo mangiato.
Continua a leggere: Buone abitudini per aiutare il sistema immunitario
Finite le feste, l’obiettivo è uno solo: smaltire le calorie in eccesso e buttar giù i chili di troppo accumulati in soli 15 giorni di festeggiamenti. Avete già delineato la vostra strategia o vi limiterete ad iscrivervi in palestra per correre ai ripari? Sappiate che il danno si quantifica in circa due chili di media per ciascuno. Parliamo di calorie? Coldiretti dice che ne abbiamo assunte tra 15 e 20 mila in più, per colpa della combinazione di dolci e alcolici, naturalmente in eccesso rispetto al solito.
Se ci aggiungiamo la pigrizia che si accompagna alle feste, la chiusura delle palestre e il maltempo che ha impedito anche ai più volenterosi di scendere in strada per fare una corsetta riparatrice, non possiamo che allargare le braccia e rassegnarci ai fatti. Ma subito dopo ci tocca rimboccarci le maniche, indossare le scarpe da ginnastica e darsi da fare. Cominciando, però, dalla tavola.
La Coldiretti dà una mano indicando quali sono i cibi che ci aiuteranno nella lotta al sovrappeso festivo: frutta, naturalmente, in particolare mele, arance e kiwi, ricchi anche di vitamina C; legumi, ricchi di fibre, ferro e carboidrati a lento assorbimento; verdure a foglia verde, ricche di acido folico e vitamine del gruppo B; insalata, perché sazia, ha poche calorie e contiene vitamine, calcio, fosforo, potassio; carote, per fare il pieno di vitamina A.
Tra le verdure consigliate quindi soprattutto spinaci, cicoria, radicchio, zucche e zucchine, insalata, finocchi e carote. Da condire sempre con olio extravergine di oliva, ricco di tocoferolo, e succo di limone, purificante e astringente.
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Continua a leggere: Due chili in più da smaltire dopo le feste: ecco cosa fare secondo Coldiretti

Appartengono ai cosiddetti frutti di bosco. Questi non hanno mai occupato un posto di primo piano nella storia della cucina, forse perché erano un cibo facilmente reperibile e consumato dalla gente di montagna e collina, ma disdegnato dai più ricchi.
Le fragoline di bosco (Fragaria vesca) sono piccole, dolci e profumatissime, devono essere lavate poco per non far perdere l’aroma. Le possiamo trovare nelle radure di montagna, nei boschi e nelle siepi. Frequenti nelle zone alpine fino ai 1500 metri d’altezza. Presenta tannino, mucillagine, vitamine e sali minerali; nutritiva, astringente, diuretica e depurativa.
Si utilizza l’infuso delle foglie per agevolare la diuresi, l’infuso di foglie e rizoma per reumatismi e affezioni dell’apparato renale. I frutti, ricchi di calcio, ferro, fosforo e vitamina C, sono facilmente assimilabili e utili in caso di convalescenza, anemia, artrite e gotta.
In cucina, oltre ai frutti consumati crudi, per dolci e conserve o per aromatizzare liquori, possono essere utilizzate anche le foglioline per insalate, risotti e zuppe, o essiccate per infusi.
Continua a leggere: Proprietà benefiche delle fragoline di bosco
Non possiamo sfuggire ai raffreddori stagionali e la congestione nasale è sempre pronta a fare di voi sue impotenti vittime. Sembra di andare alla guerra e invece ci apprestiamo solo all’inverno. Ecco qualche rimedio per combattere il fastidioso naso chiuso. Qualcuno certo lo conoscete già, qualche altro potrebbe tornarvi utile al prossimo raffreddore. Se volete potete partecipare raccontandoci i vostri segreti, naturalmente.
Primo, più ovvio ma spesso trascurato consiglio è quello di arricchire la propria alimentazione con tanta vitamina C. Si trova negli agrumi, certo, ma anche in moltissima verdura. Basta scegliere quella che vi piace di più e non sarà necessario ricorrere agli integratori.
Smettere di fumare è chiedervi troppo? Almeno limitate i danni cercando di fumare meno o non fumare affatto nei giorni in cui vi sentite congestionati. Probabilmente non ne avrete neanche voglia, ma ricordatevi che chi fuma soffre più facilmente di naso chiuso.