Spesso quando ci si mette a dieta, ci si concentra solo sull’obiettivo perdita di peso, senza pensare a diminuire alcuni fattori di rischio per la nostra salute, tra cui il livello di colesterolo e trigliceridi. Due parametri da tenere sempre sott’occhio, per evitare problemi cardio-vascolari.
Oltre all’alimentazione, esistono delle sostanze in grado di tenere sotto controllo i loro livelli: la garcinia e il cromo. La garcinia è una pianta orientale, che interviene nella sintesi interna dei grassi a livello sanguigno, grazie ad un enzima, che impedisce la conversione delle calorie assunte col cibo in grasso.
Se alla garcinia si abbina anche il cromo, la situazione migliora notevolmente, perché in questo caso agiamo anche sul metabolismo degli zuccheri. Entrambi si trovano in erboristeria e vanno assunte sotto forma di capsule, prima dei pasti principali.
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La voce più temuta da molti al momento di ritirare le analisi del sangue è quella che riguarda i trigliceridi. Se sono alti, c’è un problema. Ci sono però diversi rimedi, che partono dall’alimentazione e arrivano all’utilizzo di erbe officinali, per ridurne i livelli e riportare i valori allo stato normale.
L’alimentazione corretta è il primo passo per mantenersi in salute ed evitare che i valori delle analisi schizzino alle stelle, ma possiamo intervenire anche con alcuni rimedi naturali provenienti dalla tradizione.
L’aglio, già noto per le sue proprietà benefiche per il cuore e la circolazione, ha la capacità di ridurre il colesterolo nel sangue grazie all’azione su due enzimi che favoriscono la produzione di colesterolo: agisce riducendone l’azione.
Molto utile sembra anche la tintura madre di Achillea wilhelmsii, un’erba nota all’antichissima tradizione medica persiana, capace di ridurre i livelli di colesterolo cattivo senza intaccare quelli di colesterolo “buono”, migliorando anche la circolazione e intervendo persino sui problemi causati dall’ipertensione.
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Il Trifoglio rosso è una leguminosa molto diffusa, una pianta erbacea perenne e spontanea, dal fiorellino rosso e dalle mille virtù. Cresce sia nei prati che in montagna e va raccolto al momento della massima fioritura, cioè in estate, e poi lasciato essiccare al sole per ricavarne polveri ed estratti.
Il Trifoglio Rosso, o Trifolium Pratense, è ricco di antiossidanti. Studiato dal Dipartimento di Endocrinologia dell’Ospedale di Sydney, il Trifoglio Rosso è risultato molto efficace nel trattamento dei sintomi della menopausa: ne attenua i disturbi e favorisce la circolazione sanguigna. In più, i ricercatori hanno scoperto che a livelli precisi di somministrazione di Trifoglio Rosso, corrisponde un aumento della densità minerale ossea nelle donne in menopausa. L’uso del Trifoglio Rosso non presenta effetti collaterali e risulta utile anche perché riduce il livello di colesterolo e trigliceridi nelle donne in menopausa.
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Il Chitosano è un derivato delle chitina di cui è fatto il guscio dei crostacei. Ne avevamo già parlato per una novità nel campo delle bende da usare per le ferite ma visto che rombano i motori per la grande corsa al dimagrimento pre estivo, val la pena di parlare dei sui effetti sulla dieta.
L’azone è facile e innocua, prettamente meccanica in quanto inibisce l’assorbimento dei grassi e del colesterolo a livello intestinale, intrappolando queste molecole, contrastando in maniera efficace il loro assorbimento. In pratica non li fa digerire, espellendole direttamente nelle feci.
Naturalmente questo è un grande pregio ma anche un grande limite. Per cui il chitosano è eccellente se fate una dieta dimagrante standard in cui i grassi, sono giustamente presenti, ad esempio dell’olio d’oliva o dei derivati del latte. Risulta poco o per nulla efficace se fate diete iperproteiche. I risultati migliori si hanno quando al sovrappeso è associato il colesterolo e i trigliceridi alti, in quanto il chitosano con la sua azione, è disintossicante e depurativo.
Troppo cibo, troppo alcool, troppo ozio: è sempre l’eccesso a spalancare la porta all’accumulo di queste due pericolose sostanze, che possono portare ad una generale e cronica intossicazione. Prima di arrivare a malattie vere e proprie, diabete e ipertensione in primis, meglio tenerli sotto controllo.
Non è per essere ipersalutisti ma queste ed altre tossine, come gli acidi urici, provocano uno stato generale di avvelenamento, con problemi di metabolismo, tendenza ad ingrassare, malessere generale. La diminuzione di colesterolo, trigliceridi ed altre tossine, permette inoltre un potenziamento davvero notevole dei regimi dimagranti, che spesso non decollano proprio per l’eccesso di questi veleni.
Per approfondire il tutto vi consiglio questa scheda completa su cibo360.it. Se volete approfondire il discorso alimentazione-colesterolo-trigliceridi, vi rimando al post sulla frutta secca se invece volete combattere le odiose grasse tossine con l’attività fisica, per voi c’è Running - Corsa e colesterolo.