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Tutti gli articoli con tag tintarella

Tintarella fai da te. I fichi, lo iodio, tutte le bufale

pubblicato da Alberto

Soluzioni fai da te per l'abbronzatura: le bufale

Se volete abbronzarvi, non è il caso di utilizzare - anche se avete pochi giorni da trascorrere in spiaggia - improvvisate soluzioni casalinghe. Il fai-da-te in questi casi è rischioso, come dimostra, per esempio, quel che è appena stato comunicato dal Centro antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano, che ha segnalato un grave episodio di fotosensibilizzazione, con lesioni cutanee ed ustioni. Il malcapitato - o la malcapitata - paziente aveva utilizzato, per abbronzarsi, un infuso a base di foglie di fico, secondo la tradizione popolare radicatissima per cui questo favorisca proprio l’abbronzatura.

Ebbene, non è così. Anzi. Come comunica la direzione regionale della Sanità lombarda

Le foglie di Ficus carica, per contatto o sfregamento con la pelle, sono causa di irritazioni cutanee, ma in soggetti predisposti possono dar origine a grave fotosensibilizzazione e causare ustioni cutanee estremamente gravi. Si invita quindi a evitare l’uso di questo vegetale per favorire l’abbronzatura: le sostanze contenute nelle foglie e nel lattice della pianta, ossia furocumarine, bergaptene e psoralene, se poste a contatto con la pelle accaldata per l’esposizione ai raggi solari, possono arrecare gravi danni alla pelle e di conseguenza all’intero organismo.

Ma i rimedi della nonna per sfoggiare, a fine estate, un’abbronzatura perfetta, non si limitano al fico. C’è chi usa la tintura di iodio, chi la birra, il succo di limone, le bevande gassate contenenti cola.

Ciò che è naturale, non sempre fa bene. E per non rischiare di avere brutte sorprese sotto l’ombrellone è meglio affidarsi a qualche esperto e a prodotti che siano stati studiati appositamente per la pelle umana.

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Gli otto alimenti amici dell’abbronzatura

pubblicato da lorenza barletta

peperoni rossiNel corso dell’estate abbiamo a disposizione abbondanza di frutta e verdura, soprattutto dalle tonalità giallo-arancio, che sono una vera e propria miniera di betacarotene, che viene trasformato nel fegato in vitamina A, importante per la bellezza della pelle e dell’abbronzatura. Cosa dobbiamo mangiare, allora, nello specifico?

Le classiche carote, il cui colore arancione è indice di un’elevata concentrazione di betacarotene, il melone arancione, ricco anche in vitamina C, fosforo, magnesio e potassio e la pesca sono i classici prodotti di colore arancione. Poi c’è il peperone giallo, anch’esso ricchissimo in provitamina A e vitamina C; ed una new entry, la rucola, ricca in provitamina A e quercitina, sostanza dal forte potere antiossidante.

Infine, restano i prodotti di colore rosso, come il pomodoro, che fornisce al nostro organismo carotenoidi e vitamina C ed E, di cui sono particolarmente ricchi soprattutto i semi; il ribes, che contiene betacarotene ed antociani, sostanze antagoniste per eccellenza dei radicali liberi e la ciliegia, ricca in polifenoli, che fortifica le pareti venose.

Foto | Flickr

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Abbronzatura senza sole e senza lampade: basta inibire un enzima

pubblicato da fritha

tanningDimenticate autoabbronzanti dagli esiti arancioni e lampade solari con devastanti effetti sulla salute della pelle. Dimenticate anche il mare, se vi scoccia starvene ore ad abbrustolirvi al sole e al caldo per guadagnare un po’ di tintarella.

La ricerca ha appena scoperto che basta spegnere l’interruttore di un enzima, il PDE-4D3, per consentire ai melanociti di produrre più melanina e abbronzarsi senza neanche un raggio di sole.

Lo strumento per raggiungere questo risultato sarà una crema, secondo i ricercatori del Massachusetts General Hospital autori della scoperta fino ad ora testata solo sui topi, su cui è stata rilevata una maggiore pigmentazione della pelle in cinque giorni di trattamento.

Via | Asca

Foto | Flickr

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Le migliori posizioni per prendere il sole

pubblicato da fritha

tan sunSe in spiaggia andate per la tintarella e non vi interessa troppo nuotare, giocare, faticare sotto il sole più di quanto non richieda cambiare canzone all’iPod, chiacchierare a voce bassa con gli amici a fianco o girare la pagina di una rivista, diventa imperativo sfruttare la posizione sul telo per assorbire il più possibile il sole e costruirsi un’abbronzatura invidiabile.

Quali sono le posizioni migliori per prendere il sole? Senza dubbio quelle da sdraiati, supini o proni, purché il collo e la colonna restino bene allineati, la pendenza della sabbia non sia sfavorevole, il collo sia sostenuto da un piccolo rialzo che mantiene la cervicale ben diritta, pena dolori alla sera.

Avere a disposizione una sdraio favorisce la postura della schiena se vogliamo tirarci su per assumere una posizione seduta o semisdraiata, che sulla semplice sabbia sarebbe decisamente meno corretta, a schiena curva, o buffissima da vedere, se ce ne stessimo ritti con la schiena come manici di scopa.

Foto | Flickr

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Tanoressia: l’ossessione per l’abbronzatura

pubblicato da fritha

I sintomi della tanoressia? L’eccessiva esposizione al sole, senza precauzioni, a qualunque ora del giorno e qualche volta a prescindere addirittura dalla stagione in corso. Ne soffre, in maniera più o meno blanda, una larga fetta della popolazione mondiale di cultura occidentale e si manifesta con l’ansia della tintarella perfetta, che sia naturale, acquisita con l’esposizione al sole, o artificiale, a suon di lampade e autoabbronzanti.

I danni sono quelli ormai ben noti dell’esposizione incondizionata ai raggi UV, dannosi per la pelle sia a breve che a lungo termine. La cura? Non esiste, a meno che non si riesca a diffondere una corretta cultura dell’esposizione al sole, che stenta tuttavia a decollare in maniera organica. E già il fatto di non riconoscere la dipendenza da tintarella come un vero e proprio disturbo da fronteggiare non aiuta a individuare soluzioni concrete. Se non affidarsi al buon senso di cui ci si augura essere dotati.

Via | 20minutos.es

Foto | Flickr

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Abbronzarsi senza scottarsi: i benefici del sole

pubblicato da Saverio Pepe

Filtro pre esposizione, integratore di carotene, crema solare con filtro idroresistente, unguento solare per zone delicate, acqua termale per il sollievo del viso, crema post abbronzatura, bagnoschiuma nutriente anti spellante. Una centrale nucleare, praticamente, nel vostro kit per l’abbronzatura e poi magari dimenticate il costume.

E’ iniziato il delirio, abbronzati sino alla morte, dopo le prime settimane di giugno quasi autunnali, le spiagge si sono popolate di cultori del dio sole. Una stella che ci dà energia e salute in maniera potente, che fa bene all’umore e all’aspetto: va usato però con la massima attenzione. Non vi faccio l’elenco dei rischi per non annoiarvi, ma vi suggerisco un interessante articolo da Repubblica Salute, dove si approfondisce l’argomento sole sicuro e benefici dalll’esposizione alla luce.

Via | Repubblica Salute

Foto | Flickr

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La Comunità Europea banna i prodotti solari con Spf minore di 6

pubblicato da missunderstanding

abbronzatura protettaDopo essere intervenuta sull’omologazione e certificazione dei prodotti solari, la Comunità Europea re-inteviene per tutelare la pelle e la salute dei propri cittadini, con una norma che non ritiene protettivi tutti i prodotti solari con fattore di protezione inferiore a 6.

I solari con Spf inferiore al 6 non spariranno dal mercato, ma saranno ritenuti soltanto abbronzanti e non protettivi. Cambiano quindi, a tutela della pelle e di un’esposizione al sole sana, gli standard a cui eravamo abituati.

I fattori di protezione 6-10 sono ritenuti bassi; quelli 15-25 medi e i fattori 30-50 alti, indicati per pelli chiarissime e chiare. Individuate il vostro fototipo e proteggetevi adeguatamente, prima di esporvi al sole.

Foto | Flickr

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