Volete una buona ragione per smettere di fumare? Per i più incalliti non sarà forse sufficiente, ma per chi ci rimugina già da un po’, la notizia secondo cui i fumatori sono più propensi ad ingrassare potrebbe essere la molla definitiva.
Chi pensava che smettendo di fumare si tendesse ad ingrassare di più dovrà ricredersi, perché è vero il contrario secondo recenti ricerche realizzate in Spagna all’Università di Navarra. Cade uno dei miti di sempre, finalmente sfatato. Non solo fumare non diminuisce l’appetito, ma garantisce un aumento di peso in chi fuma.
E se sui pacchetti delle sigarette scrivessero “fumare fa ingrassare” al posto di “il fumo uccide”? Chissà che la campagna di sensibilizzazione non diventi più efficace agendo sulla vanità delle persone?
Purtroppo dobbiamo però dirvi che smettere non vi salverà dai chili di troppo, perché i ricercatori hanno dimostrato che chiunque fumi è soggetto a questo aumento di peso, anche se decide a un certo punto di smettere. Fatelo piuttosto per la vostra salute.
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Siete pronti con la lista dei buoni propositi per il nuovo anno che si avvicina? Com’è tradizione a fine anno si tirano le somme e ci si ripropone di adottare abitudini più sane nello stile di vita a tavola. Questi sono i giorni in cui fervono i preparativi per il cenone, ma al tempo stesso ci si rilassa in attesa dei festeggiamenti e prima di riprendere con i ritmi consueti nel nuovo anno: è proprio qui che prendono forma i fatidici buoni propositi.
Ecco la top 5 dei buoni propositi che molti di noi progettano di adottare ma che fatalmente vengono abbandonati già pochi giorni dopo la loro formulazione. Sono anche consigli di benessere, suggerimenti che faremmo bene a prendere in considerazione concretamente.
Smettere di fumare si colloca indubbiamente in cima alla lista, seguito a ruota dalla cura dell’alimentazione, in particolare mangiare più lentamente, non saltare i pasti, evitare di far bisboccia assumendo troppo alcol. In ultimo, ma non meno importante, ricordarsi sempre di fare riscaldamento prima dello sport.
Sono piccoli accorgimenti che possono migliorare notevolmente il nostro benessere. Quali sono i vostri buoni propositi per il nuovo anno?
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Continua a leggere: Sondaggio: buoni propositi di benessere per il 2010
Avete deciso di smettere di fumare ma non riuscite a scrollarvi di dosso l’ansia che vi prende quando avete voglia di una sigaretta? Le avete provate tutte senza grande successo? Iniziate a correre. Non risolverete ogni vostro problema ma funzionerà da coadiuvante se la volontà sarà abbastanza ferma da volerlo fare.
La corsa aiuta come prima cosa a prendersi una pausa dal resto, a staccare del tutto con il lavoro, la casa, gli impegni, almeno per lo spazio dell’allenamento. Inoltre aiuta a scaricare gli stress accumulati e a distrarsi dalla voglia di fumare.
E se dopo vi viene ancora più voglia? Allora tocca alla vostra buona volontà. Ma il gesto di prendersi cura di sé e del proprio benessere praticando un’attività che aiuta anche a disintossicare l’organismo può essere un’ottima ragione per non lasciarsi trascinare nel vortice del vizio del fumo.
Tra l’altro la corsa aiuta anche a consumare l’adrenalina generata dallo stress che accompagna sempre il periodo immediatamente successivo alla decisione di smettere di fumare. C’è chi mastica un chewing gum per illudersi e chi invece esce di casa e corre, facendo molto di più per il proprio benessere. A quale categoria preferite appartenere?
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Che ne dite di un SMS sul cellulare che vi ricordi in soli 160 caratteri che fumare nuoce gravemente alla salute, che il fumo provoca il cancro e che il medico può aiutare a smetterti di fumare? Sembra che il metodo funzioni meglio di qualunque altro.
Secondo uno studio pubblicato su Cochrane Library, che ha messo a confronto 4 esperimenti diversi in Paesi diversi per aiutare i fumatori a smettere di fumare, il metodo dei messaggi sul cellulare funziona. I programmi anti-fumo basati sull’invio di messaggi di testo arrivano direttamente al destinatario e incentivano a smettere.
Gli esperimenti hanno interessato un campione di 2600 soggetti, che dopo 6 settimane di messaggi hanno dimostrato una percentuale di riuscita nello smettere di fumare, doppia rispetto a quella dei programmi tradizionali.
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Fate parte della nicchia di ex fumatori? Bene, oltre ad un applauso per essere riusciti a vincere sulle ‘bionde’, adesso vi illustro tutti i benefici a cui il vostro corpo andrà incontro da adesso in poi.
Dopo solo 20 minuti da quando si è spenta l’ultima sigaretta, pressione arteriosa e battito cardiaco ritornano normali, mentre dopo 2 giorni la percezione di odori e sapori è molto più forte. Ve ne siete accorti?
Dopo 3 mesi migliorano la respirazione e la circolazione sanguigna, mentre dopo 1 anno il rischio di malattie coronariche si dimezza. E più in là si va, più i miglioramenti sono importanti: dopo 5 anni dimezza il rischio di tumore ai polmoni, mentre dopo 15 anni il rischio di contrarre malattie legate al fumo parisce del tutto. Contenti? Adesso tenete duro.
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Di sicuro fa bene, ma si intende generalmente il benessere generale che smettere di fumare comporta. Un recente studio è stato in grado di indicare con precisione una delle ricadute immediate della sospensione delle sigarette analizzando alcuni biomarcatori tipici di alcuni disturbi cardiovascolari in un gruppo di donne che aveva appena smesso di fumare rilevando come il rischio di malattie al cuore (ma anche di tumori) si attenuasse una volta eliminato il vizio.
Niente di nuovo, se non una conferma scientifica a ciò che tutti i fumatori in fondo già sanno: fumare fa male e ci si assume un certo numero di rischi facendolo. Ma che si potesse intervenire sulla propria salute in maniera così incisiva solo evitando le sigarette, considerando che i problemi cardiovascolari sono tra le principali cause di morte, non ce lo avevano ancora detto. Se si volesse smettere e si stesse cercando un po’ di conforto nel difficile percorso magari questa notizia può aiutare un po’.
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Sui pacchetti delle sigarette c’è scritto “nuoce gravemente alla salute” e simili frasi che dovrebbero servire da deterrente ma presto messaggi di allerta saranno presenti anche sulle confezioni dei farmaci antifumo, almeno in America dove la Food and Drug Administration ha deciso di mettere in evidenza i rischi di depressione che possono comportare alcuni farmaci utilizzati per smettere di fumare, come il Chantix della Pfizer e lo Zyban della Glaxo.
Il motivo si riferisce all’aumento di casi di segnalazioni di comportamenti violenti o di sintomi della depressione connessi all’uso di questi farmaci, inclusi alcuni tentativi di suicidio come estrema conseguenza. Le autorità sanitarie hanno quindi ingiunto alle case farmaceutiche di evidenziare un chiaro messaggio sulle scatole dei farmaci, con la cosiddetta black box che siamo ormai abituati a vedere sui pacchetti delle sigarette anche in Italia.
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Pronti alla smentita di chi c’è riuscito, vi giriamo la notizia che proviene dalla Svizzera dove un team di ricercatori ha messo alla prova l’efficacia delle gomme da masticare alla nicotina che dovrebbero aiutare a smettere di fumare. La notizia è desolante: chi ci aveva sperato, trovi un’altra via, perché a quanto pare non sono affatto efficaci.
Secondo i medici che hanno seguito 314 fumatori incalliti, l’utilizzo delle gomme da masticare come sostituto della nicotina non serve perché la somministrazione prevede una contemporanea diminuzione delle sigarette che si continuano a fumare nel primo periodo della “disintossicazione” da nicotina.
Sarebbe più efficace, anche se più difficile, interrompere le sigarette e passare direttamente ai sostituti per un periodo intermedio prima di smettere definitivamente di fumare. Ma come la mettiamo con l’abitudine alla sigaretta in mano che è una delle ragioni per cui risulta più difficile smettere, astinenza da nicotina a parte?
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Chi sta tentando di smettere di fumare sicuramente le conosce o ne ha sentito parlare: sono le e-cigarettes, un dispositivo che emana vapore unito a piccole percentuali di nicotina per garantire al fumatore la stessa sensazione di quando fuma davvero.
Sono state brevettate in Cina e stanno avendo molto successo negli Stati Uniti probabilmente perchè simulano l’effetto della vera sigaretta e si illuminano persino al buio. Ora, però, l’American Cancer Society e l’American Lung Association fanno sorgere dei dubbi sulla sicurezza del prodotto finora mai indagata con studi scientifici seri che ne potessero dimostrare l’innocuità.
Ecco perchè alla Food and Drug Administration (l’ente americano che si occupa delle autorizzazioni al commercio dei farmaci) sono giunte diverse richieste per bandire le e-cigarette dal mercato. E l’Agenzia ha confermato che si tratta di dispositivi medici non approvati, di cui non si conosce il profilo di sicurezza e di cui sono stati già bloccati 17 carichi dalla Cina. I dubbi principali riguardano la quantità di nicotina rilasciata nell’organismo e la natura delle eventuali altre sostanze che introducono nei polmoni.
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Su come prevenire il cancro si parla e si straparla, ma, purtroppo, la prevenzione è davvero l’unica via attualmente in nostro possesso per combattere l’insorgere di un tumore. Ecco un vademecum che riassume in sette punti fondamentali tutte le tappe per un comportamento sano e responsabile di prevenzione contro il cancro.
1) Smettere di fumare o di masticare tabacco. Chissà quante volte avete sentito che il fumo fa male, ma probabilmente la lista degli organi che possono essere colpiti in seguito all’uso di sigarette farà più effetto di qualsiasi altro avvertimento: il fumo può causare il cancro all’esofago, ai polmoni, ai reni, al pancreas, alla bocca, alla gola, alla laringe.
2) Mangiare in modo sano varietà diverse di cibi salutari, limitare i grassi ed evitare il consumo di alcool, o berne in modo moderato, ovvero un bicchiere al giorno per le donne, massimo due per gli uomini.
3) Fare sport e tenersi in forma aiuta a prevenire il cancro, a difendere l’organismo, a trovare l’equilibrio interiore e tenere la mente attiva. Trenta minuti di esercizi al giorno sono quanto basta.
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