
I Crociati lo portavano addosso come simbolo di forza e di coraggio. I Romani bruciavano la pianta credendo che i fumi avrebbero tenuto lontano gli scorpioni. Plinio lo raccomandava come un antidoto per le morsicature e il mal di testa. A questo proposito scrisse: “Per il mal di testa un decotto preparato in aceto viene applicato sulle tempie“. Il timo assieme a lavanda, rosmarino e salvia faceva parte del famoso “Aceto dei quattro ladroni”, panacea universale usata soprattutto durante le pestilenze.
Le proprietà medicinali del Timo (Thymus vulgaris L.) coltivato e di quello selvatico sono molto simili e sono utilizzati in erboristeria per le proprietà antisettiche. Questa pianta assume anche i nomi comuni di “Erba salterella”, “piperella”, “sermollino selvatico”, “amorino”, “salaredda”, “peperna”, “sarapodda”, “tummineddu”, “arrigamu”.
Il timo è spasmolitico delle vie respiratorie, espettorante antisettico, fluidificante delle secrezioni bronchiali, antibatterico, coleretico, carminativo, e tonico. L’olio essenziale ha una potente azione antibatterica e antifungina ed è un ottimo stimolante del sistema immunitario. Ma attenzione, il timolo (principio attivo dell’olio) è controindicato nelle enterocoloiti, insufficienza cardiaca ed in gravidanza.
Dell’allergia ai latticini e della difficoltà ad individuarla abbiamo parlato un po’ di tempo fa qui su Benessereblog quando, a proposito dell’intolleranza al lattosio, è stato presentato il decalogo per guarirne, dedicato soprattutto ai bambini, per i quali il latte è un alimento fondamentale.
Oggi c’è una buona notizia per tutti coloro che sospettano di essere allergici o intolleranti a latte e derivati senza saperlo: dalla Scuola di Medicina Mount Sinai di New York arriva il test, in grado di distinguere tra una allergia vera e propria ed una intolleranza di diverso grado.
Con il test non si dovranno più ingerire prodotti a base di latte per indagare la risposta del sistema immunitario, ma basterà effettuare le analisi del sangue.
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Alcune persone soffrono della Sindrome Post Orgasmica, e molte ne avvertono i sintomi senza realmente sapere a cosa attribuirli, e con difficoltà enormi a parlarne. Il sintomo più evidente, e non sempre identificabile come tale, della Sindrome Post Orgasmica è la spossatezza ed il senso di stanchezza che consegue ad un orgasmo, e può durare da 2 giorni a 2 settimane.
Il soggetto che ne soffre, non solo soffre del dolore conseguente ad un’azione che provoca piacere, ma soffre anche della propria condizione, spesso difficile da affrontare e socialmente invalidante. Le cause della Sindrome Post orgasmica non sono certe, certo è che il sistema immunitario ha un comportamento simile a quello delle malattie autoimmuni e l’organismo reagisce al sesso come nel caso di un’allergia, probabilmente scatenata dagli ormoni che vengono rilasciati durante l’orgasmo.
Sebbene sia difficile identificare la POIS e le ricerche sono talmente poche che non si sa ancora con certezza se la natura del disagio sia prettamente fisica o cognitiva, certo è che il senso di spossatezza coinvolge tutto l’organismo con ripercussioni a livello psichico e fisico, anche se spesso il problema viene liquidato come una forma di stress o un’idea del soggetto, non una reale disfunzione dell’organismo. I soggetti che ne soffrono invece, per lo più uomini, sanno che il disturbo è reale e spesso difficile da gestire.
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Nella colazione all’inglese c’è un alimento sano e naturale, che fa bene contro l’asma: si tratta del porridge, un composto ottenuto facendo bollire fiocchi d’avena nel latte fresco, che di solito si cosuma freddo.
Un team di ricercatori finlandesi ha condotto uno studio prendendo in analisi i casi di circa 1300 bambini per circa 5 anni. Secondo lo studio, pubblicato sul British Journal of Nutrition, i bambini che fin dall’infanzia hanno mangiato il porridge a colazione, hanno evidenziato minori probabilità di sviluppare l’asma.
L’avena, nota per le sue virtù lenitive ed infiammatorie, avrebbe anche la proprietà di influenzare positivamente il sistema immunitario, e proteggerlo da attacchi esterni o da infiammazioni autoimmuni come allergie o asma.
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La frutta dovrebbe essere ricca e abbondante nel regime alimentare di ciascuno di noi ma maggiore attenzione può prestarvi chi pratica sport perché ci sono alcuni tipi di frutta che possono influire positivamente sulla dieta dello sportivo, migliorare la prestazione e facilitare il recupero.
D’altronde è noto che il benessere passa sempre dalla tavola e la buona salute di muscoli e sistema circolatorio è direttamente collegata a quello che mangiamo oltre che alla quantità e alla qualità di movimento. Banane, avocado, papaya, uva e agrumi devono stare all’inizio della lista dei frutti da preferire.
Le banane sono ricche di potassio, aiutano a prevenire i crampi e forniscono energia a rapido assorbimento. Avocado e papaya sono ricchi di acidi grassi essenziali importantissimi per il buon funzionamento cellulare e il controllo dei livelli di colesterolo. Uva e agrumi ci sono noti soprattutto per la loro ricchezza di antiossidanti e vitamina C che combattono i radicali liberi e aiutano il sistema immunitario.
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In inverno il nostro sistema immunitario non può fare tutto da solo, ha bisogno di una mano da parte nostra. Ecco alcuni consigli per migliorare lo stato di benessere ed evitare di incorrere nei malanni stagionali grazie ad abitudini salutari e piccoli accorgimenti quotidiani.
Un esercizio moderato ma regolare aiuta a mantenere il corpo attivo e il metabolismo sveglio ma anche a migliorare la risposta del corpo all’eventuale aggressione di batteri e virus.
I gargarismi, oltre che estremamente buffi, sono utili per mantenere la bocca sana, aiutando ulteriormente la consueta igiene orale di ogni giorno. Può aiutarvi anche masticare un chewing-gum quando siete fuori casa e non potete lavarvi i denti subito dopo mangiato.
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Immergetevi, rilassatevi e respirate benessere. Questa è solo una parte del grande benessere che si può trarre entrando in una Grotta di Sale, un luogo caldo ed accogliente nel quale passare piacevoli momenti di relax godendo di tutti gli elementi favorevoli del mare. Ancora poco conosciuta in Italia, la Grotta di Sale è una delle più recenti scoperte per quanto riguarda la medicina alternativa e la cura naturale di numerose patologie e sta diventando uno strumento sempre più indispensabile al completamento dei servizi offerti da centri benessere, termali ed estetici.
Durante il recente Salone Italia Terme & Benessere tenutosi a Lucca dal 27 al 29 novembre, abbiamo trovato in esposizione proprio una Grotta di Sale. Attirati e incuriositi dal suo fascino, abbiamo chiesto spiegazioni proprio al produttore, una società tutta italiana, la Asian Florio di Gioia Tauro (Reggio Calabria).
Construita con mattoni di sale rosa minerale puro al 100% proveniente dall’Himalaya, la Grotta presenta un livello molto basso di polvere, la principale causa di reazioni allergiche e attacchi d’asma. L’aria all’interno è ricca di anidride carbonica e questo induce ad una respirazione più profonda e intensa, utile nella cura contro l’asma. Oltre ai benefici psicofisici, come la riduzione dello stress, si producono effetti positivi anche sul sonno e sulla capacità di rilassamento.
Continua a leggere: La Grotta di Sale: tutti i benefici del mare in una stanza rosa
Al lavoro vi danno dell’isterica o dell’iroso? Non ve ne preoccupate, arrabbiarsi è naturale, è una conseguenza dello stress e, soprattutto, fa bene alla salute.
Arrabbiarsi è un modo per sfogarsi, mentre trattenere la rabbia non fa altro che aumentare il livello di stress e mettere a rischio la salute del cuore. A confermarlo è uno studio svedese che ha monitorato quasi 3000 soggetti per circa 13 anni, secondo il quale i lavoratori abituati a reprimere hanno uno stato di salute peggiore rispetto ai suddetti irosi e alle isteriche, soffrano di pressione alta e il sistema immunitario è meno reattivo.
Qual è il luogo in cui accumulate più rabbia e stress? Il lavoro, il cantiere, l’ufficio e via dicendo a causa degli obblighi, delle scadenze, dello spazio ristretto e dei colleghi con cui si deve convivere. Non preoccupatevi di sembrare scortesi, isterici o nervosi quando qualcuno vi fa arrabbiare. La vostra salute ringrazierà.
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La vitamina D, quella sintetizzata dall’organismo per azione della luce solare, quella che stimola l’assorbimento a livello intestinale del calcio e del fosforo, quella che favorisce la mineralizzazione della matrice ossea, quella contenuta nell’olio di fegato di merluzzo (210 µg/100g), nel pesce (salmone e aringhe in particolare), nel fegato, nel latte ed i suoi derivati, e nelle uova, funziona anche come antibiotico naturale. Lo ha dimostrato un recente studio dell’Ohio State University (Usa) pubblicato sulla rivista “Future Microbiology”.
Secondo i ricercatori “la vitamina del sole” svolge un ruolo molto importante nella risposta immunitaria contro diversi agenti microbici perché stimola la produzione di catelicidina umana (Human Cathelicidin Antimicrobial Peptide, CAMP), un peptide con azione antimicrobica.
Nella ricerca si legge che questa funzione di difesa immunitaria dell’organismo si è conservata per milioni di anni solo negli esseri umani e nei primati. “La vitamina D -spiegano i ricercatori- è ottima per la salute del sistema immunitario, per la prevenzione di malattie cardiache e contro le infezioni batteriche e virali“.
Studi futuri su uomini e cavie di laboratorio illustreranno l’importanza di questa regolazione e porteranno allo sviluppo di potenziali applicazioni terapeutiche.
Con il cambio di stagione capita a tutti di prendersi un malanno stagionale dovuto ai primi sbalzi di temperatura e all’abbassamento delle difese immunitarie. Per migliorare le proprie difese non basta indossare una sciarpa o coprire la testa, bisogna agire dall’interno alzando le barriere immunitarie o evitando che si indeboliscano. Ecco alcuni consigli.
La prima mossa è nota a tutti: aumentare i livelli di vitamina C consumando cibi che ne contengano in buona quantità. Altrettanto utile è fare dell’esercizio fisico con una certa regolarità perché lo sport stimola le difese immunitarie. Ne basta poco, ma con costanza.
Anche ridurre i livelli di stress, se possibile, è un buon inizio che può fare la differenza. Concedersi un momento della giornata per fare qualcosa di piacevole e rilassante aiuta moltissimo a non lasciar cadere le difese già estenuate. Un atteggiamento positivo verso la vita, in generale, può salvarci anche dai raffreddori. Ma anche lavarsi spesso le mani.
Alla prima avvisaglia di mal di gola un po’ di gargarismi possono essere utili per spazzare via i batteri, mentre assumere del miele rinforza le difese immunitarie grazie al suo potere antibiotico. Potete anche considerare la possibilità di aggiungere alla vostra colazione qualche alimento probiotico per migliorare la flora intestinale e non dimenticare il potere degli antiossidanti, in particolare la quercitina – presenti in mele rosse, broccoli, tè verde.
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