
I Crociati lo portavano addosso come simbolo di forza e di coraggio. I Romani bruciavano la pianta credendo che i fumi avrebbero tenuto lontano gli scorpioni. Plinio lo raccomandava come un antidoto per le morsicature e il mal di testa. A questo proposito scrisse: “Per il mal di testa un decotto preparato in aceto viene applicato sulle tempie“. Il timo assieme a lavanda, rosmarino e salvia faceva parte del famoso “Aceto dei quattro ladroni”, panacea universale usata soprattutto durante le pestilenze.
Le proprietà medicinali del Timo (Thymus vulgaris L.) coltivato e di quello selvatico sono molto simili e sono utilizzati in erboristeria per le proprietà antisettiche. Questa pianta assume anche i nomi comuni di “Erba salterella”, “piperella”, “sermollino selvatico”, “amorino”, “salaredda”, “peperna”, “sarapodda”, “tummineddu”, “arrigamu”.
Il timo è spasmolitico delle vie respiratorie, espettorante antisettico, fluidificante delle secrezioni bronchiali, antibatterico, coleretico, carminativo, e tonico. L’olio essenziale ha una potente azione antibatterica e antifungina ed è un ottimo stimolante del sistema immunitario. Ma attenzione, il timolo (principio attivo dell’olio) è controindicato nelle enterocoloiti, insufficienza cardiaca ed in gravidanza.
Una chioma sana e in forma è segno di salute e di benessere, oltre ad essere sinonimo di bellezza. D’altra parte, la caduta e la perdita dei capelli sono dei disturbi a cui è difficile abituarsi. Ecco di seguito alcuni consigli per rinvigorire la cute e rafforzare i capelli.
Massaggiare la cute prima di lavarsi i capelli è molto importante, perchè stimola la circolazione che porta nutrimento ai follicoli, rilassa i muscoli di testa e collo, rimuove le tossine. Dedicare alla propria testa 1 minuto di massaggi più volte al giorno.
Pettinare i capelli con un pettine a denti larghi in fibra naturale. Se i capelli vengono pettinati nel modo corretto, prima dello shampoo, si stimola la produzione degli olii naturali che proteggono i capelli. Chi ha i capelli grassi si pettini il meno possibile, chi ha i capelli secchi facci aattenzione sulle punte.
L’ultimo consiglio? Fare Yoga. Alcune posizioni dello Yoga, soprattutto quelle a testa in giù, possono stimolare la crescita dei capelli perchè il sangue affluisce là dove serve, stimolando il cuoio capelluto.
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Con la stagione calda, il cuoio capelluto può essere soggetto a irritazioni o a forti attacchi di secchezza, causati dalle alte temperature, dall’esposizione prolungata al sole, dall’acqua salata del mare. Questa eccessiva disidratazione può far sì che a volte si avverta una sensazione di prurito in testa: per lenire il fastidio del cuoio capelluto, ci vuole la Peonia.
La Peonia è un fiore originario della Cina, il significato del nome del fiore in latino è “adatta a guarire”: viene usata come anti-infiammatorio nei preparati dermatologici ed è ottima per il cuoio capelluto sensibile e irritato, perché ricca di principi attivi che donano immediato sollievo.
Attenzione però, se ingerita, la Peonia è velenosa, quindi, prima di darvi al giardinaggio con l’intenzione di realizzare una lozione per capelli lenitiva, prendete le dovute precauzioni o, molto più semplicemente, recatevi in farmacia o erboristeria e chiedete uno shampoo a base di estratto di Peonia.
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Grassi o secchi, i capelli hanno bisogno di cure. Se però è più semplice trovare soluzioni per le chiome secche, nutrendole con i molti olii naturali a disposizione, più difficile è prendersi cura di quelle grasse. Ecco una ricetta per preparare in casa uno shampoo alle erbe, tutto naturale.
Gli ingredienti necessari per la preparazione sono tutti reperibili in erboristeria e al supermercato (o in dispensa):
Fate bollire l’acqua, aggiungete le erbe e spegnete la fiamma, chiudendo la pentola con il suo coperchio. Lasciate riposare per 15 minuti, quindi scolate e stemperatevi l’argilla. Poi distribuite la peppetta così ottenuta sul cuoio capelluto, massaggiando delicatamente. Se avete i capelli molto lunghi potete aumentare le dosi mantenendo le proporzioni. Poi risciacquate bene. Attenzione: per le sue proprietà astringenti questo shampoo è indicato solo per capelli grassi.
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Sappiamo quanto la dieta influisca sulla nostra salute e di conseguenza anche sulla nostra bellezza. I capelli, insieme alla pelle, sono i principali specchi del benessere a tavola e si può intervenire sulla loro salute e il loro aspetto proprio a partire dall’alimentazione. Ecco quattro cibi salutari che aiutano i capelli a risplendere di salute.
Salmone: ricchissimo di Omega-3, insieme alle sardine rende i capelli lucenti e forti.
Crusca: ricca di vitamina B, favorisce la crescita e limita la caduta. Altri alimenti ricchi di vitamina B sono le carote, i fagioli, i piselli, le noci e le uova.
Avocado: protegge i follicoli capillari perché contrasta il diidrotestosterone, responsabile della caduta, e rafforza dunque i capelli alla radice.
Tè verde: non solo da bere ma anche per l’ultimo risciacquo dopo lo shampoo, aiuta a contrastare la forfora.
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Accade con regolarità ogni anno ma non sappiamo farcene una ragione. Quando durante lo shampoo i capelli vanno via letteralmente a ciuffi ci allarmiamo, preoccupiamo, disperiamo, infastidiamo. Quale che sia la reazione di ciascuno, non è piacevole per nessuno vedere la nostra chioma così malridotta. Ecco qualche consiglio per combattere la caduta autunnale dei capelli.
L’adattamento climatico passa anche per l’alimentazione, dunque arricchire la dieta con vitamine e minerali nel periodo di transizione tra le stagioni può aiutare a rafforzare i capelli, che in questo modo risulteranno meno deboli e dunque meno soggetti alle variazioni periodiche dovute al cambio di stagione.
Vitamine A e B, biotina e acido folico sono gli alleati più importanti nella battaglia alla caduta dei capelli. Ma anche ferro e zinco. Prediligete, dunque, gli alimenti che ne sono ricchi. Ma non dimenticate che spesso la caduta è correlata anche ad una cattiva circolazione: un massaggio durante lo shampoo può fare molto.
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Settembre è il mese peggiore per i capelli con forfora, sia quando è secca che quando è grassa. Infatti il cambiamento stagionale, per varie concause, aggravano di molto il problema ed è soprattutto il prurito a dare particolarmente fastidio. Cause neurovegetative, inquinamento ambientale, errori nel lavaggio, uso di shampoo sbagliati. Molti gli errori, molta la pazienza che bisogna avere prima di riavere una chioma bella e piena di salute.
Naturalmente bisogna però anche darsi una regolata, altrimenti forfora e prurito non cessano di infastidirci. Alcune semplici ma efficaci regole sono quella di fare sempre un risciacquo molto prolungato, di massaggiare con cura la cute ma senza grattare, di diluire al massimo lo shampoo prima di applicarlo sulla cute, di evitare il balsamo, usare acqua quasi fredda in quanto l’acqua calda tende a far reagire la cute con l’aumento del prurito. Importante è anche usare lo shampoo antiforfora al massimo per due settimane, lavandoli un giorno sì ed uno no. Dopo per due settimane usare shampoo delicati. Preferire in ogni caso gli shampoo in forma oleosa che sono la soluzione migliore.
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Sottili o spessi ma comunque fragili, che si spezzano con pochi colpi di pettine, che cadono a ciocche non appena si procede al lavaggio, opachi, con lentezza di crescita. Per i capelli con questi problemi è proprio la piena primavera il momento migliore per avere di nuovo capelli forti, voluminosi ed arrestarne la caduta.
Prima di tutto bisogna lavarli con molta delicatezza, evitare l’uso di lacche, gel, balsamo. Ottimi le maschere pre shampoo, diluire lo shampoo ed asciugare con molta delicatezza. Non pettinare i capelli bagnati ed usare acqua tra il tiepido e il freddo.
Ottimo come rimedio naturale la radice di eleuterococco, ricca di sostanze minerali tonificanti che rilascia facilmente i suoi oligoelementi come il magnesio, lo zolfo, il rame e il manganese, anche alla pelle ed ai capelli. Sono questi oligoelementi che fortificano i capelli fragili.
Si mettono due cucchiai di radice di eleuterococco in mezza tazza d’acqua fredda. Si porta ad ebollizione per cinque minuti. Si spegne e si tiene in infusione per 20 minuti. Si filtra e con del cotone si passa lungo tutti i capelli, umidi e tamponati, dopo lo shampoo. Senza risciacquare si procede all’asciugatura. Io ho iniziato oggi questa cura. Vi tengo aggiornati.
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Lo zolfo, a dosi ovviamenti compatibili, è molto utilizzato quando i capelli hanno un eccesso di grasso. Infatti sono tanti gli shampoo, le lozioni a base di zolfo per affrontare questo problema estetico che può sfociare in caduta precoce.
Anche l’oligoterapia consiglia l’assunzione di zolfo oligoelemento per contrastare dall’interno l’eccesso di produzione di sebo e per favorire l’esfoliazione naturale della cute dei capelli, in modo che il grasso sia trattenuto il meno possibile nel bulbo.
Recenti ricerche hanno dimostrato come il tabacco diminuisce l’assorbimento dello zolfo, aumentando la possibilità di avere capelli e pelle grassa. Ai fumatori è dunque sicuramente consigliabile l’assunzione di zolfo in forma anche omeopatica. Alimenti molto ricchi di zolfo sono cavolo, fagioli secchi, molluschi e pesce in generale, germe di grano, latte e uova.
L’accoppiata vincente, per avere capelli meno grassi, è quella tra zolfo in fiale e viola tricolor tintura madre. Questi due big dei rimedi erboristici sono una coppia di rimedi naturali, sperimentata ormai da decenni per la cura dell’eccesso di sebo dei capelli.
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Su come lavarli in generale non c’è molto da dire. Ma su come lavarli bene, e in maniera efficace, qualche consiglio torna sempre utile. Perché l’eccesso di prodotti per lo styling che utilizziamo spesso può opacizzare i capelli e renderli pesanti, sporchevoli e senza tono. Cosas de salud ha elaborato ha messo in ordine i migliori consigli da adottare per migliorare le proprie abitudini.
Prima regola: non lavare i capelli troppo spesso. Abituarli ad una minor frequenza di shampoo sarà salutare perché il capello sarà meno stressato ma in questo caso la regola si costruisce su se stessi perché la frequenza di lavaggio varia in base al tipo di capello e alle proprie abitudini di vita.
È bene procedere a due fasi di lavaggio, soprattutto quando la prima non produce molta schiuma – a meno che non stiate utilizzando un prodotto poco schiumogeno di suo – in modo da lavare a fondo i capelli. Durante il risciacquo, un breve massaggio riattiverà la circolazione che giova anche alla salute dei capelli.