
La vita in città è dura per gli italiani, e la salute dei cittadini è minacciata dallo stress. A minare il benessere degli italiani sono soprattutto lo stress causato da ore e ore nel traffico, i problemi di obesità e l’insonnia.
Secondo il rapporto di Legambiente, presentato a Parma durante la Conferenza Ministeriale su Salute e Ambiente, vivere in città fa male alla salute. Lo stress da traffico causa episodi di microconflittualita per 6 italiani su 10, generando nervosismo e tensioni. In più, a causa del traffico e dell’inquinamento acustico, nelle città si dorme 30 minuti in meno.
In più, un altro problema che preoccupa moltissimo gli italiani ed è causa di stress, è l’obesità, spesso causata da uno stile di vita frenetico, da pasti fuori orario, dal consumo di junkie food e dalla vita sedentaria. Voi, vi sentite più minacciati ed accusate lo stress da traffico, da insonnia o da obesità?
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Qualche giorno fa parlavamo dello studio dell’Università di Napoli secondo cui il potassio protegge il cuore e previene l’insorgere di malattie cardiovascolari. Come ben sappiamo, il potassio è un elemento fondamentale anche per la salute della muscolatura, perché protegge dai crampi. Ma in quali alimenti si trova il potassio?
Come tutti sappiamo, le banane sono la fonte di potassio più semplice da reperire, e per variare si può mangiare anche l’uva, anch’essa contiene una buona quantità di potassio. Tra i frutti tropicali, troviamo un’ampia scelta di alimenti ricchi di potassio: avocado, quinoa e bacche di goji sono tra i frutti consigliati agli sportivi, perché nutrienti ed energizzanti.
Tra i tuberi, il potassio si trova nella patata, e tra gli ortaggi nella zucca, uno tra i dieci cibi salutari che mangiamo troppo poco. Per conoscere tutti gli altri alimenti ricchi di potassio diversi da frutta e verdura, leggete qui le preziose note di fritha.
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Si tichiude oggi a Parma la Conferenza ministeriale europea sul rapporto tra Salute e Ambiente, volta ad analizzare l’operato dei Paesi europei negli scorsi 20 anni e a stilare il piano d’azione per il futuro. Al centro della conferenza, il problema dell’inquinamento e la tutela della salute dei bambini, che sono i soggetti più colpiti.
In Europa, a causa delle emergenze climatiche, muoiono ogni anno quasi 13.000 bambini e il 33% delle malattie respiratorie nei bambini sotto i 5 anni è causato dall’inquinamento dell’aria. I bambini risentono dell’esposizione al particolato (Pm) sia all’esterno -inquinamento dell’aria, traffico, smog - sia all’interno degli edifici dove trascorrono la maggior parte del tempo, casa e scuola.
L’inquinamento dell’aria è la causa principale dell’aumento dei casi di asma, di malattie respiratorie, di malattie autoimmuni, e di allergie. Sempre più bambini soffrono di problemi alle vie respiratorie e nei paesi dell’Est 1 bambino su 5, ogni 1000, muore per problemi alle vie respiratorie causati dall’inquinamento.
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Avere le mani fredde è un disturbo comune, dovuto agli sbalzi di temperatura e al freddo. Spesso, le mani cambiano anche colore, diventando bianche, rosse, o addirittura blu. Il motivo del cambio di colore piò essere una contrazione dei vasi sanguigni oppure una reazione emotiva.
Se il fenomeno compare all’improvviso in un soggetto sano è opportuno fare un test, perché le mani potrebbero essere il campanello d’allarme per la sclerodermia, una malattia che indurisce i tessuti. In Italia soffrono di sclerodermia 25.000 persone, e la malattia colpisce soprattutto le donne.
La prevenzione è molto importante ed è per questo che dal 1° maggio sarà in giro per l’Italia l’autobus che controlla le mani. Secondo quanto riporta il Corriere, nelle piazze d’Italia sarà possibile avere gratuitamente una videocapillaroscopia, il test che analizza i capillari e individua eventuali anomalie. Mani fredde cuore caldo? Dal primo maggio occhio all’autobus, il test è gratuito.
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Gli italiani preferiscono farmacie, farmacisti e medici di base rispetto ad ospedali e assistenti domiciliari. Lo rivela un’indagine del Censis, commissionata dal Ministero della Salute sul rapporto tra gli italiani ed i servizi sanitari pubblici e privati sul territorio.
Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, ha anticipato alcuni dei dati sulle preferenze degli italiani: il 97,8% dei cittadini interpellati dà un giudizio sufficiente o buono alle farmacie e il 92% apprezza i medici di base. Seguono ospedali, pronto soccorso e assistenti domiciliari.
Per Fazio le farmacie, forti della fiducia dei cittadini, dovrebbero diventare sempre di più snodi di assistenza primaria alla salute e perdere il ruolo di boutique commerciali che paiono aver acquisiti negli ultimi anni. Voi che ne pensate: vorreste avere più servizi di assistenza nelle farmacie? Vi fidate più del farmacista che del Pronto Soccorso?
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Ogni genitore, prima o poi, impara a decifrare il pianto del proprio neonato, non senza difficoltà nell’interpretare se i singhiozzi, le urla o i lacrimoni sono da attribuire a fame, sonno o dolore. Quest’ultima è poi tra le situazioni più complicate, perché non sempre si riesce a calmare il bebè che urla.
Secondo un team di ricercatori giapponesi, le urla dei bambini non sono tutte uguali e si possono catalogare in base ai bisogni, e tradurre grazie ad un computer. Lo studio, realizzato presso il Muroran institue od Technology e pubblicato sull’International Journal of Biometrics, ha permesso di decifrare tutta la gamma di suoni dei neonati e di associarvi un bisogno o un’emozione.
Attraverso l’indagine delle onde sonore il computer è in grado di comunicare ai genitori se il bambino ha sonno, fame o se avverte dolore. Per ora lo studio è ancora in fase sperimentale, ma presto dei piccoli monitor, simili ai Whycry, saranno l’interfaccia tra i genitori ed il proprio bebè.
Vi piace l’idea di un traduttore per il pianto dei neonati o preferite lasciare all’istinto del genitore l’interpretazione del pianto del proprio bambino?
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In risposta alla campagna informativa dell’ISS sui rischi della medicina naturale, è arrivata oggi la replica dei medici del settore biologico-naturale che non sono d’accordo con l’allarme lanciato dall’Istituo Superiore di Sanità.
Il gruppo di medici si esprime attraverso l’AIOT, facendo notare che sono circa 4500 i medici italiani iscritti ai rispettivi Ordini che prescrivono ogni giorno farmaci e terapie naturali e/o non convenzionali e che i medicinali omeopatici e omotossicologici sono farmaci a tutti gli effetti secondo la normativa europea in materia.
D’altra parte, ci sono gli italiani che si muovono sempre di più autonomamente verso la medicina naturale: sono 11 milioni gli italiani che scelgono le medicine non convenzionali, optando per le cure dolci al posto di quelle farmacologiche. Paolo Roberti di Sarsina, esperto di Medicine non convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità in Italia e dirigente dell’ASL di Bologna, ha dichiarato:
“Gettare in panico 11 milioni di italiani che utilizzano farmaci non convenzionali a causa di 400 effetti avversi in 8 anni rischia di essere malamente inteso o di venire strumentalizzato dai soliti noti che hanno in odio un differente paradigma di salute. Sono 67.000 le segnalazioni che giungono ogni anno ai centri antiveleni, e un terzo di queste riguardano intossicazioni - anche gravi - conseguenti all’assunzione di farmaci chimici: perché allora l’ISS non promuove una campagna informativa anche su questi?“
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Per limitare il consumo di alcool, la Gran Bretagna aveva puntato sui valori e sul contributo di volontari, ma pare non sia ancora abbastanza. Per cercare di arginare il problema dell’alcolismo degli inglesi, nel Regno della Regina si procede per via informativa: sono in arrivo le nuove etichette, molto simili agli avvisi sui pacchetti di sigarette.
Dalla birra al vino, e a tutti i tipi di alcolici, verranno applicate le nuove etichette con gli avvertimenti, per un consumo consapevole e, si spera, limitato. Le nuove etichette “Drink aware” (bere consapevole) conterranno informazioni su 5 punti principali, a partire dai rischi generali, fino alle responsabilità di cui si fa carico chi si mette alla guida ubriaco.
In ogni etichetta saranno riportati, inoltre, i limiti consentiti dalla legge per il consumo quotidiano di alcool per uomini e donne, in base all’età e sarà reso noto il rapporto decilitri di bevanda/percentuale di alcool.
Se anche questo non dovesse funzionare a limitare incidenti collegati al consumo di alcool e aumento dei danni alla salute, il governo di sua Maestà procederà tramite un prezzo minimo per unità di alcool. Secondo voi i messaggi sulle nuove etichette funzioneranno?
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Il tumore è tra le malattie che fanno più paura agli italiani, nonostante nel nostro paese si muoia di più per disturbi cardiovascolari che per malattie come il cancro. Ad ogni modo, forse si avrà meno paura a sapere che contro il cancro potrebbe esistere un vaccino.
L’Istituto Superiore di Sanità ha approvato la fase di sperimentazione del vaccino contro il tumore presso l’Università di Genova. Grazie ad una speciale molecola, il vaccino ha la capacità di generare nei pazienti una risposta immunitaria tale da debellare le cellule cancerogene, la cui sopravvivenza è garantita appunto dalla tolomerasi, che non è presente nelle cellule sane.
A differenza degli altri vaccini contro i tumori, un esempio ne è l’Hpv per prevenire il cancro al collo dell’utero nelle donne, questo vaccino non fa parte di una terapia preventiva, ma agisce a livello terapeutico, ovvero debella il tumore una volta che è già stato localizzato. Per ora il vaccino sarà sperimentato su pazienti con tumore al rene e tumori alla prostata, per essere poi testato su ogni forma di tumore.
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Quest’anno a San Valentino condividete il vostro amore donando un farmaco a chi ne ha bisogno: si celebra sabato 13 la X edizione del Banco Farmaceutico, la Giornata Nazionale di raccolta del farmaco. Aderiscono all’iniziativa in tutta italia circa 1200 comuni e 3000 farmacie, non avrete problemi a trovarne una!
Sabato 13, in tutte le farmacie che espongono la locandina, sarà possibile aqcuistare un farmaco da banco, su consiglio del farmacista, per donarlo a chi vive al di sotto della soglia di povertà. Accanto ai farmacisti, ci saranno in giro per l’Italia 10.000 volontari pronti a spiegarvi perché un piccolo gesto è importante e quanto i farmaci possano aiutare chi ne ha bisogno.
Il Banco Farmaceutico, nelle 9 edizioni precedenti, è riuscito a raccogliere quasi 2 milioni di medicinali grazie al gesto di migliaia di donatori. Diamo il nostro contributo anche quest’anno, a San Valentino regaliamo la Salute.
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