E’ venerdì e vi sentite uno straccio? Brutto presagio per il fine settimana che arriva. Eppure, capita a tutti di vivere delle giornate no proprio il sabato o la domenica quando tutti sperano in qualcosa di meglio.
Succede quando si è preoccupati e ansiosi per tutto il tempo senza riuscire a staccare la spina. Le erbe possono correre in nostro soccorso. Posso portarvi l’esempio di una miscela che mi era stata consigliata da un’amica erborista come rimedio per scacciare via la tensione dopo una giornata di lavoro.
Si tratta di un mix di erbe dall’effetto rilassante che vanno utilizzate nell’acqua della vasca da bagno. Ecco gli ingredienti della miscela rilassante: fiori di lavanda, sommità di timo, foglie di melissa, di rosmarino, menta e salvia. Tutte le piante vanno messe in una bacinella su cui si versa dell’acqua bollente. Dopo 15 minuti si filtra e si versa nell’acqua della vasca da bagno.
A quel punto non vi resta che immergervi e annusare con tutta l’aria che avete nei polmoni l’odore delle erbe. Chiudete gli occhi e lasciate fuori dalla porta del bagno tutto il mondo. Bastano dieci minuti ed il gioco è fatto: una volta riemersi dall’acqua alle erbe, il respiro sarà tornato regolare e i pensieri saranno almeno un po’ più leggeri e profumati di prima.
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Sono stanca morta, eppure stento a prendere sonno. Cosa c’è che non va? Per scoprirlo, ho passato in rassegna tutte le regole della buona notte. Per esempio, mi è sempre stato d’aiuto, prima di andare a letto, un bagno caldo ricco di essenze naturali come lavanda, fiori d’arancio, sandalo o verbena accompagnato da un po’ di musica rilassante. Ma non sempre questo è possibile.
In alternativa, si può combattere l’ insonnia sorseggiando una tisana a base di tiglio, avena o camomilla. Una sorta di piacevole rito preparatorio alla notte. E poi, cos’altro si può fare per scivolare dolcemente in un sonno ristoratore?
Le condizioni ambientali sono fondamentali: la camera da letto deve essere sempre ben arieggiata per garantirci una buona ossigenazione durante il sonno. Mentre nelle prime ore notturne abbiamo ancora una certa riserva di ossigeno, questa diminuisce sempre di più mentre aumenta l’anidride carbonica. La carenza di ossigeno che viene a determinarsi nell’ambiente e, quindi, anche nel nostro sangue, può turbare il nostro sonno causando frequenti e bruschi risvegli.
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Ci siamo fatti tutti qualche volta la domanda del titolo di questo post. Possibile che non ci sia un modo per prevenire davvero l‘influenza e non esserne vittime tutti gli anni?
Gli esperti confermano che non esiste nulla di infallibile, ma che qualcosa nella vita quotidiana di tutti noi possiamo fare. Il consiglio ritenuto più utile in assoluto è quello che a prima vista ci sembra il più banale: lavarsi le mani con frequenza per ridurre il rischio di infezioni.
Sul fronte dell’alimentazione non c’è chiarezza assoluta. Il pilastro di un buon sistema immunitario è un’alimentazione bilanciata e un corpo in buona forma fisica. Eppure i virus influenzali possono colpire anche le persone più sane.
L’assunzione della vitamina C è certamente d’aiuto. Dosi abbastanza elevate non possono comunque prevenire i raffreddori, ma assumere 500 milligrammi per tre volte al giorno, secondo i nutrizionisti, potrebbe ridurre la severità e la durata del malessere.
Cibi che possono essere raccomandati come buona fonte di Vitamina C sono i peperoni (240 milligrammi in quelli piccoli), la papaya (120 mg in due fette), gli agrumi (54 mg nelle arance) e le verdure a foglia verde (60 mg in una porzione di spinaci).
Secondo alcuni medici, poi, l’echinacea potrebbe avere una funzione di stimolazione del sistema immunitario. Per poter verificare l’efficacia di quest’erba, dovremmo scegliere prodotti che contengano almeno il 3,5% dei principi attivi contenuti nell’echinacea e assumerne 200 milligrammi per cinque volte al giorno. Ma - sottolineano gli esperti - l’echinacea non può essere presa per più di tre settimane.
Infine, una notizia interessante: secondo i ricercatori, chi è stressato è maggiormente esposto al rischio di contrarre l’influenza. La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che il loro sistema immunitario è indebolito dall’aumento degli ormoni corticosteroidi. Un motivo in più per rallentare i ritmi e stressarci di meno.
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Prima di tutto bere e mangiare leggero preferendo cibi ricchi d’acqua. Questo è ovvio. Poco noto invece che, durante i giorni di grande calura, sono meglio le acque minerali. Si quelle frizzanti, però frizzanti per natura non per aggiunta di anidride carbonica. Infatti una buona acqua minerale è un toccasana per riprendersi dalla stanchezza provocata dalle alte temperature, mentre invece quelle oligominerali sono meno efficaci.
Per i più disperati, quelli che danno di matto verso le due del pomeriggio, bisogna affidarsi alle preghiere. Scherzi a parte, secondo una leggenda, Sant’Elia, quando per il gran caldo non riusciva a pregare preparava una miscela di erbe per sopportare l’arsura. Ancora oggi nella tradizione erborisitica italiana, l’Acqua di Sant’Elia è un must.
Questa la ricetta: mettete di sera, un cucchiaino di rosmarino, un cucchiaino di melissa e un cucchiaino di fiori di ginestra, in un litro d’acqua, in un recipiente coperto e in frigo a macerare per la notte. Al mattino, filtrate e dolcificate, meglio con miele. L’acqua di Sant’Elia, versione moderna, può essere bevuta a piccoli sorsi, durante il giorno, conservandola in frigo al massimo 24 ore.
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Chiariamo subito: per avere addominali belli e in salute ci vuole prima di tutto allenamento specifico. Senza dimenticare che un addome muscoloso oltre a fare bellezza fa anche salute, in quanto rinforza e riequilibra l’intera postura, con grande sollievo per la zona lombosacrale e dorsale. Importante dunque avere un ventre tonico anche per le donne.
Ci sono comunque dei rimedi naturali che possono aiutare molto il potenziamento degli addominali. Tra questi il fieno greco che contiene trigonellina, lecitine di altissima qualità ed alcune sostanze chiamate galattomannani. Sostanze utilissime per potenziare i risultati di potenziamento muscolare e di metabolismo del grasso.
Il fieno greco si può assumere comodamente sotto forma di compresse che trovate in farmacia ed erboristeria, assumendone due, dopo colazione e dopo pranzo. Altro rimedio indiretto per aiutare l’esercizio specifico per gli addominali è il polline, ricchissimo di vitamine e sali minerali che accelerano il metabolismo, danno energia e fa smaltire prima l’acido lattico, nemico numero uno di tutti gli sportivi. Il polline si può assumere, la mattina a digiuno, nella dose di un cucchiaino, per almeno due mesi.
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Io la conoscevo soprattutto in cucina ma bazzicando da anni nelle erboristerie ho visto che è molto utilizzata anche come rimedio officinale: parliamo della salvia, aromatica e saporita, con un suo posto in primo piano nella cura con i rimedi naturali.
Ve la presento: ricca d’olio essenziale, magnesio, oligoelementi, stimola la cistifellea, abbassa la glicemia, diminuisce la sudorazione. Ha effetto balsamico per la tosse ed è benefica nelle allergie sia respiratorie, sia cutanee stagionali. Particolarmente indicata nei disturbi circolatori legati alla menopausa.
Recenti ricerche farmacologiche sulle foglie fresche hanno dimostrato che la presenza di un fitormone ovarico simile alla follicolina, correlato alle grandi quantità di sali di calcio e al magnesio, regolarizza i flussi mestruali irregolari e combatte i disturbi della menopausa, confermando quello che era l’utilizzo tradizionale in campo erboristico.
Su arcobaleno.net trovate una scheda su tutti gli usi della salvia, anche in campo cosmetico.
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I gemmoderivati, sono rimedi erboristici un po di retroguardia ma in realtà sono prodotti davvero potenti. Sono fatti con la gemme delle pianta, nel momento in cui questa è nel massimo dell’energia vegetale.
Questo li rende, meno efficaci in alcune patologie ma potenti in altre, come nel caso dei disturbi della sfera mestruale. Per il flusso troppo abbondante, i naturopati, consigliano il gemmoderivato di Agnocasto, a partire a metà del ciclo e fino alla comparsa delle mestruazioni. Le gemme di agnocasto contengono ormoni vegetali, molto utili per regolare il ciclo mestruale.
Per il ciclo abbondante, comunque, è fondamentale sentire il parere dello specialista, perché possono rappresentare la spia di disturbi anche molto seri, come fibromi o alterazioni ormonali. Per saperne di più su questo gemmoderivato andate su erboristeriaedaltro.
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