Ogni volta che vi spalmate l’antizanzare, per prevenire il banchetto sul vostro corpo verso il tramonto quando attaccano le zanzare, forse vi viene da pensare “chissà cosa c’è dentro e cosa mi sto spalmando”, soprattutto se siete attenti con le creme corpo e poi vi tocca spalmarvi chissà che contro gli insetti.
Il vostro essere dubbioso ha trovato un fondamento: su BMC Biology è stato pubblicato uno studio secondo il quale i repellenti per zanzare ed insetti contengono una sostanza dannosa per l’essere umano, il DEET, che agisce sul sistema nervoso.
Il DEET fa parte di qualsiasi repellente per zanzare perchè è la sostanza che fa sì che non pungano, perchè agisce sui recettori nervosi delle zanzare, cioè sulle antenne, la cui percezione viene alterata.
Per calmare l’allarmismo è intevenuto il Prof. Carlo Venturelli del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena, secondo il quale il DEET risulta nocivo solo se usato male o assutno in grande quantità. La dose che inaliamo giornalmente con uno spruzzo di anti-zanzare, non sarebbe nociva, sebbene lo stesso specialista abbia consigliato di scegliere un anti-zanzare con bassissima percentuale di DEET se ad usarlo è un minore di 12 anni. Noi, vi consigliamo di provare con i repellenti naturali.
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Una ragione c’è e non è il “sangue dolce” come qualcuno ironizza. Si tratta di questioni chimiche, come l’amore. Solo che le zanzare non nutrono sentimenti d’affetto ma solo una inevitabile attrazione per l’acido lattico secreto dalle ghiandole sudorifere, secondo quanto affermano i ricercatori dell’università di Regensburg che hanno spiegato così la ragione per cui di preferenza vengono punte alcune persone e non altre.
L’odore che attrae gli insetti tanto odiati, poi, si accentua con la temperatura del corpo e diventa dunque impossibile sfuggire alla puntura, perché la zanzara saprà riconoscere tra tutti la persona che più l’attira. Le soluzioni? Quelle solite: lozioni più o meno naturali, repellenti, insetticidi per ambienti. E sperare che con l’estate vadano via anche le zanzare.
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Che alcuni pesci si cibassero volentieri di larve di zanzare poteva essere noto a molti, ma che ci si servisse di colonie di pesciolini per debellare le zanzare dai parchi è una novità, almeno in Italia, dove la sperimentazione a Parco di Ninfa, Latina, ha dato il via alla possibilità di passeggiare per viali e laghetti senza doversi cospargere di repellenti dannosi per la pelle e fastidiosi quanto un bagno nel catrame.
I costi sono irrisori, i pesci si moltiplicano facilmente, si evita l’uso di pesticidi e si risparmia anche in salute. Cosa volere di più? Adottare le gambusie, questa la specie di pesci anti-zanzare, anche nel giardino di casa, per esempio. Basterà un po’ d’acqua, qualche piantina acquatica ed evitare di mescolarli con altre specie di pesci che potrebbero predarli.
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Arriva la bella stagione e con essa anche alcuni fastidi collegati, come la presenza dele mosche nelle nostre case che, oltre a dar noia possono anche in alcuni casi portare conseguenze negative per l’igiene e la salute. Qualche semplice accorgimento ci aiuterà a tenerle lontane.
Il primo consiglio, il più immediato, è quello di non accumulare spazzatura dentro casa. Se non è possibile tenere fuori il bidone dellaspazzatura sarà bene assicurarsi che sia sempre ben chiuso. Quando si sollevano i sacchetti dell’immondizia perportarli fuori, poi, assicuratevi che non colino liquidi.
Conservate sempre gli alimenti in contenitori chiusi quando stanno in dispensa, per evitare che possano attirare gli insetti quando aprite lo stipetto.