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Tutti gli articoli con tag regime alimentare

Gli errori più comuni quando si è a dieta

pubblicato da fritha

weightlossQuando siamo a dieta, intesa come regime alimentare con finalità dimagranti, tendiamo a commettere troppi errori, specialmente se ci affidiamo al fai da te senza consultare lo specialista e credendo erroneamente di far prima e di far meglio sperando in risultati rapidi. Che quasi mai poi sono duraturi e spesso possono provocare non solo inutili recuperi di peso in breve tempo ma anche problemi alla salute. Vediamo quali sono gli errori più comuni, cercando di evitarli.

Nell’ansia di ritrovare la linea perduta dopo il periodo di bagordi delle feste, per esempio, siamo indotti a ridurre drasticamente i pasti, specialmente durante il mese di Gennaio che è quello in cui tradizionalmente si ricomincia con le diete. Un’alimentazione sana non può essere in disaccordo con la dieta, ma deve anzi coincidere con essa.

Non serve a nulla saltare i pasti, eliminare completamente alcune tipologie di alimenti. Quel che se ne ricava è fame, nervosismo, fallimento della dieta e ripresa dei chili persi, quando non carenze gravi di nutrienti che sono essenziali per il buon funzionamento dell’organismo. Mettersi a stecchetto non è la via da percorrere per dimagrire. Ridurre le porzioni, variare la tipologia di alimenti, mangiare poco e spesso, eliminare le cattive abitudini, avere orari regolari e masticare bene sono invece la soluzione.

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CarbLovers Diet, l'app per chi ama i carboidrati

pubblicato da fritha

CarbLoversSpopola la dieta Dukan che presuppone l’eliminazione quasi radicale dei carboidrati ma chi li ama alla follia e non può proprio farne a meno – né dovrebbe, essendo un fondamentale nutriente di ogni regime alimentare corretto – può provare un’applicazine per iPhone, iPod Touch e iPad che si chiama senza troppo giri di parole CarbLovers Diet.

S’intende, un’app non può certo sostituire una dieta seria, per la quale rimane imprescindibile consultare uno specialista e affidarsi a un piano di dimagrimento che non preveda il fai da te. Quest’app però può tornare utile a chi non si fa troppi problemi nel consumare i carboidrati ma vorrebbe farlo con un occhio alla consapevolezza di quel che si mangia. L’applicazione prevede una serie di ricette e un planner per tenere traccia delle calorie.

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Consigli per sentirsi sazi

pubblicato da fritha

lobsterLa fame, specialmente quella di origine nervosa, è la prima nemica della nostra dieta, intesa sia in senso ipocalorico che in senso lato, come regime alimentare corretto. Spesso gli attentati della golosità e di quel vuoto cosmico che avvertiamo nello stomaco per colpa dello stress la mandano completamente all’aria, vanificando tutti i nostri sforzi. Come fare per tenerla a bada, raggiungendo il senso di sazietà? Vediamo qualche consiglio suggerito da Consumer.

Perché ci sentiamo sazi è importante che la digestione sia efficiente e soprattutto abbastanza lenta da permettere la lenta assimilazione dei nutrienti, in modo che ci si senta sazi più a lungo. Per questo è importante assumere ad ogni pasto una buona quantità di nutrienti essenziali insieme alle fibre, che impegnano lo stomaco più a lungo e dunque ci faranno sentire più sazi per un lasso di tempo maggiore. L’ideale è per esempio scegliere cereali integrali, mangiare più frutta – meglio con la buccia – e verdura, aggiungere legumi alla dieta. In questo modo aumenteremo facilmente anche il volume del pasto ingerito, pur senza aumentarne le calorie. Per intenderci, un piatto colmo di insalata è molto meglio di una fettina di torta.

Anche la preparazione degli alimenti influisce sul senso di sazietà. Cucinare i cibi troppo a lungo fa in modo che siano più digeribili ma esagerando con la cottura, o preferendo il cibo cotto anche se si può consumare crudo, si farà in modo che la digestione sia assai più rapida di quanto non sarebbe mangiando il cibo senza cucinarlo prima.

Anche la masticazione fa la sua parte: masticare lentamente, prendersi il proprio tempo a tavola anziché ingurgitare tutto rapidamente per l’ansia di tornare al lavoro o trovare il tempo di andare in palestra. La masticazione lenta favorisce l’arrivo degli alimenti nello stomaco già parzialmente lavorati e la digestione sarà più agevole mentre nel contempo raggiungeremo già mentre mangiamo il senso di sazietà. Al contrario mangiando troppo rapidamente non ci renderemo conto di essere sazi prima di avere ingerito un eccesso di cibo, perché il nostro corpo non avrà fatto in tempo ad elaborare le informazioni.

Foto | Flickr

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La piramide alimentare si aggiorna

pubblicato da fritha

piramide mediterranea

Si aggiorna la piramide alimentare adeguandosi ai tempi, con il doppio scopo di adeguarla alla dieta mediterranea che seguiamo tendenzialmente ai nostri giorni e soprattutto di fornire informazioni più precise, con una nuova attenzione al rispetto della biodiversità e all’impatto ambientale, ma anche con note aggiuntive che forniscono indicazioni sui procedimenti di preparazione degli alimenti oltre che su tipologia e porzioni dei cibi che non dovrebbero mai mancare a tavola.

Lo apprendiamo dalla Fundación Dieta Mediterránea spagnola che ha rivisitato la classica piramide alimentare arricchendola con informazioni adeguate allo stile di vita attuale, decisamente diverso rispetto a quello di qualche decennio fa. L’hanno messa a punto esperti che hanno aggiunto razioni e frequenza di consumo degli alimenti e aggiungendo – qui una vera novità – l’uso di erbe e infusi per sfruttarne le proprietà.

In questo modo il regime alimentare suggerito dalla più classica piramide alimentare dovrebbe essere più aderente alle nostre abitudini quotidiane e tenere conto delle esigenze moderne e dunque essere più semplice da accogliere sulla propria tavola. Insomma, non si possono addurre più scuse. C’è anche una sezione esplicitamente dedicata all’attività fisica.

Via | Vitonica

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Come mangiare meglio e mantenere il peso forma

pubblicato da fritha

hambreMantenere la linea è difficile dopo aver superato i molti sacrifici e le troppe insidie che accompagnano una dieta? Forse è più facile di quanto temete se riuscite a mettere in pratica una serie di consigli che, finito il periodo di dieta e dovendosi arrangiare a tornare ad un’alimentazione più libera, non ci facciano riprendere rapidamente peso ma ci permettano di salvaguardare il peso forma raggiunto.

Per cominciare è importante continuare a prediligere cibi che abbiano alti valori nutrizionali, in modo da rendere fruibile ogni cosa che mangiamo a fronte delle calorie ingerite o al contrario che abbiano bassi livelli calorici. Un’ottima scelta sono per esempio gli alimenti integrali, che offrono anche buone quantità di fibre.

Frutta e verdure non devono mai mancare a tavola e devono costituire l’occasione per facilitare il senso di sazietà. Per variare si può scegliere di consumarle cotte o crude sbizzarrendosi in preparazioni più originali che non necessariamente richiedono troppo tempo ma che ci incentivano a consumarle stuzzicando il palato. La noia, infatti, è nemica di ogni buon regime alimentare.

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Gravidanza: l'importanza di una dieta sana

pubblicato da Selisa

Secondo un recente studio le mamme che hanno seguito una dieta sana hanno maggiori possibilità di concepire un figlio sano.
I ricercatori hanno scoperto che una dieta ricca di fibre e povera di grassi, come quella mediterranea o la piramide alimentare danno minori possibilità di concepire neonati con problemi al cervello o alla colonna vertebrale, chiamati difetti del tubo neurale, così come il labbro leporino e la palatoschisi.
Fondamentale però che il regime alimentare salutare venga osservato già prima del concepimento, almeno nell’anno precedente ad esso: “Molti difetti alla nascita tra cui quelli del tubo neurale si verificano all’inizio della gravidanza, prima che le donne sappiano di essere incinta”, ha dichiarato Suzan Carmichael della Stanford University, che ha lavorato allo studio.

Finora gli studi si erano esclusivamente soffermati sull’importanza dell’assunzione dell’acido folico nelle gestanti o nelle donne che volevano rimanere incinte.
Molti ricercatori, a seguito della pubblicazione dello studio della Carmichael, hanno comunque affermato che la dieta non deve essere un sostituto dell’acido folico bensì un completamento.

Lo studio è stato condotto presso la prestigiosa università californiana di Standford, sotto la supervisione della dottoressa Suzan Carmichael e pubblicato nella versione on line degli Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine.

Via | LASTAMPA.it

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Equivalenze porzioni di verdure

pubblicato da fritha

verdurePer migliorare la propria alimentazione, che ci si voglia mettere a dieta o che si desideri solo seguire un regime alimentare più ricco e completo, non si può prescindere dalle canoniche cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Come sceglierle, però? Vitonica ci aiuta nell’individuare alcune equivalenze, in modo da capire quali quantità e che tipi di verdure corrispondano più o meno allo stesso valore nutrizionale.

Un piccolo cespo di lattuga o di altra verdure tipo rucola, radicchio, scarola, cicoria corrisponde a mezzo mazzo di spinaci o biete oppure a mezzo piatto di broccoli o cavolfiore. Ancora, un pomodoro, una cipolla o una carota, una patata, una zucchina, di dimensioni medie. Oppure una tazza di verdure crude tipo rape, sedano, cavolo riccio. In alternativa si possono scegliere ¾ di tazza di mais, tre cucchiai di purè di patate o cinque cucchiai di passata di altre verdure.

Foto | Flickr

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Cavolo riccio ricco di potassio

pubblicato da fritha

cavolo riccioÈ la stagione dei cavoli, quella in cui è l’ideale consumarli inserendoli nella propria dieta perché al massimo delle loro potenzialità. D’altronde conosciamo già quali siano i vantaggi offerti da questa verdura non solo per la nostra alimentazione ma anche per la salute. Oggi però ci concentriamo su una varietà particolare di cavolo, quello riccio. È un’eccellente fonte di potassio, facilmente reperibile specialmente in autunno e a basso costo, perché il prezzo dei cavoli è sempre abbastanza contenuto.

In appena 100 grammi di cavolo riccio, che si può consumare cotto oppure aggiunto alle insalate, sono contenuti almeno 450 mg di potassio, una quantità che supera anche quella della banana, considerata normalmente la più facile scelta quando si cerchi di integrare questo minerale nella propria dieta.

Sapendo che il potassio è fondamentale per garantire il buon funzionamento neuromuscolare, prevenendo anche i crampi, è davvero importante prestarvi la dovuta attenzione. Inoltre il cavolo riccio è ricco di fibre e contiene poche calorie, quindi si candida a diventare un alleato davvero prezioso per chi presta attenzione al regime alimentare senza rinunciare ai valori nutrizionali più importanti.

Foto | Flickr

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La dieta sana è per i ricchi

pubblicato da fritha

healthy dietNon diventi la vostra prossima scusa per seguire un regime alimentare del tutto scorretto e pieno di cibo spazzatura: secondo una ricerca pubblicata di recente sulla rivista Health Affairs seguire una dieta sana è possibile solo per chi dispone di redditi abbastanza elevati, dal momento che le nuove linee guida nutrizionali diffuse dal governo americano richiedono una spesa molto alta per acquistare il cibo sano che generalmente è anche più costoso, specie se del circuito bio.

Secondo la ricerca, che si riferisce comunque esclusivamente al mercato americano, le nuove linee guida hanno voluto colmare le carenze alimentari della popolazione americana che erano state rintracciate in potassio, fibre, vitamina D e calcio. Pare che arricchire la dieta di nutrienti salutari peserà sulla spesa annuale di una famiglia media alcune centinaia di dollari. Per esempio la sola introduzione di maggiori livelli di potassio comporterebbe una spesa annuale di circa 380 dollari in più rispetto alle spese del consumatore medio.

Lo studio, certo, rappresenta solo uno spaccato parziale della popolazione, perché è stato condotto attraverso interviste telefoniche seguite da questionario tra gli adulti residenti in una specifica zona di Washington. È emerso comunque che le persone che tentano di avvicinarsi il più possibile alle nuove linee guida alimentari, strutturate anche per indurre maggiore consapevolezza alimentare e combattere l’obesità, spendono decisamente di più. Chi spende meno invece segue diete troppo ricche di zuccheri e grassi. Voi cosa ne pensate? Anche qui da noi voler mangiare sano comporta una spesa maggiore?

Foto | Flickr

Via | Agi

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Dimagrire: perdi peso ma non cambi forma

pubblicato da Selisa


Sembra che il consiglio della mamma “impara ad accettarti come sei!” abbia delle basi scientifiche: gli esperti sostengono che emulare le silhouette proposte dalle riviste è un inutile spreco di denaro. Ognuno di noi ha una forma e quando dimagriamo, sostiene Susan Fried, perdiamo peso in maniera proporzionale in tutti i punti del nostro corpo in cui il grasso è distribuito.

Le donne sono tipicamente a pera, con il grasso intorno ai fianchi e le cosce. Gli uomini tendono ad essere a forma di mela, perché il grasso si accumula intorno alla vita. Se sei a pera o a mela è una questione genetica o ormonale. Il grasso della pancia è quello più pericoloso…

In sostanza quando perdiamo peso non diminuisce il numero delle cellule adipose ma ne riduciamo la dimensione, al contrario se mangiamo troppo siamo in grado di aumentare il numero. Le cellule adipose si espandono quando consumiamo più energia di quanta ne possiamo bruciare, si rattrappiscono durante la perdita di peso.

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