
Il gelso (morus nigra, famiglia delle moracee) è una pianta la cui storia è strettamente legata a quella della seta, infatti le sue foglie sono state da sempre utilizzate per l’allevamento del baco da seta. La sua coltivazione in Cina risale al 4000 a.C. mentre venne introdotto in Europa probabilmente intorno al 1500 d.C.
Durante un salone espositivo tenutosi al “Il Desco” di Lucca nello scorso mese di novembre, abbiamo intervistato una responsabile dell’azienda agricola Agrilago, la quale ci ha informato sulle sue specifiche proprietà, oltre a farcelo degustare sottoforma di confettura. Innanzitutto ne esistono due: il bianco ed il nero.
Il Gelso bianco: albero alto fino a 15 metri. Attualmente usato pochissimo come pianta da frutto dato il sapore poco gradevole (dolciastro con una punta acida). I frutti sono sempre stati considerati lassativi. Per l’elevato contenuto di zuccheri (22%), molte popolazioni asiatiche li utilizzavano come edulcoranti, sia freschi che secchi, ridotti in farina. Attraverso la loro fermentazione è possibile ricavarci una bevanda alcolica. Il legno era utilizzato per la costruzione di attrezzi e piccoli lavori di intarsio. La coltivazione del gelso bianco era strettamente legato all’allevamento del baco da seta.
Pelle secca? Che sia un problema temporaneo legato alle temperature rigide o che vi accompagni tutto l’anno, c’è un modo di intervenire che non passa per creme idratanti e protezioni dal freddo o dal sole. La cura della pelle secca comincia a tavola, scegliendo gli alimenti giusti per nutrirla dall’interno.
Lo scopo è quello di mangiare alimenti che contengano vitamine A ed E e grassi buoni per il benessere della pelle, specialmente provenienti dalla frutta secca. Dunque frutta fresca, specialmente fragole e avocado, carote, zucca gialla, pomodori, noci, mandorle, latticini. C’è tutto sulla vostra tavola? Rifornitevi.
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Le proprietà delle patate sono state più volte messe in evidenza, sia dal punto di vista tipicamente alimentare che riguardo ad usi diversi come in cosmetica o cura del corpo. Per esempio non tutti sanno che le patate hanno capacità disinfiammanti che leniscono le bruciature da troppo sole ma anche le screpolature della pelle molto secca a causa del sale marino.
Basta grattugiarne un po’, arricchirle con dell’olio di oliva e passarle sulle parti da trattare, massaggiando. Che la pelle sia arrossata, secca, scottata… la patata risolve il problema.
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L’ultima novità in fatto di prodotti per la cura della pelle del viso? L’idratazione naturale che arriva dalla pelle stessa. Al posto di comprare prodotti per pulire e detergere il viso efficacemente e poi spendere altri soldi per idratare e rimpiazzare gli oli naturali appena tolti dalla pelle, è molto più economico e naturale utilizzare gli oli prodotti dall’epidermide per mantenerla luminosa e idratata. La nostra pelle produce infatti “grassi modificati” che mantengono la superficie liscia e ben protetta, quindi, perché non approfittarne?
In presenza di pelle secca o normale è consigliabile lavarla alla sera con un detergente delicato senza mettere la crema, e la mattina lavarla solo con acqua e senza sapone. Se la pelle invece è grassa è meglio detergerla con un detergente delicato alla sera (anche se grassa la pelle è comunque delicata) e il mattino lavarla solo con acqua, usando in seguto un tonico astringente.
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Quanti cosmetici si usano per la pelle secca, quanti oli si spalmano per cercare di conservare idratazione e lucentezza. Pensare che il rimedio migliore è nutrire la pelle dall’interno e non dall’esterno.
Eh si è proprio questo l’uovo di Colombo, la pelle secca è infatti una pelle che assorbe poco il nutrimento che le viene dato esternamente, per cui bisogna agire da dentro. Io conosco un ottimo rimedio, utilizzato preventivamente per la cura del colesterolo e per mantenere giovani le arterie, che si è dimostrato un eccellente aiuto per la pelle secca: l’olio di borragine .
La ricchezza di vitamina E ed F e la particolarissima composizione degli acidi grassi insaturi, danno a questo olio altissime proprietà reidratanti e di stimolazione della produzione di collagene. Recenti studi clinici hanno dimostrato che le compresse di olio di borragine (vendute sotto forma di perle in farmacia ed erboristeria) hanno un’azione davvero notevole di reidratazione della pelle.
Vi segnalo un interessante articolo su Lerboristeria.com che oltre delle perle di olio di borragine fa il punto dei rimedi naturali su rughe e pelle secca.
L’Oligoterapia mi ha sempre incuriosito per le sue applicazioni in campo depurativo e della cura delle malattie croniche, come le allergie e mi ha interessato ancora di più il suo recente utilizzo in campo cosmetologico, in particolare il tris di oligoelementi oro-argento-rame, dal nome che sembra evocare i Re Magi.
Il complesso oro-argento e rame, è utilizzato in oligoterapia per aumentare le difese immunitarie, per dare vigore e per dare nutrimento alla pelle. Le acque termali più adatte per la cura delle pelli molto secche, sono quelle ricche in rame e argento oligoelementi.
Questo complesso stimola l’assorbimento degli acidi grassi insaturi e della vitamina E, che introduciamo insieme agli alimenti. Un maggiore e migliore assorbimento di acidi e vitamine grasse, permette alla pelle di trattenere maggiormente l’acqua, di conservare luminosità e di nutrire profondamente l’epidermide.
Il complesso rame-oro-argento, stimola in maniera specifica il metabolismo dell’epidermide, che riesce a “velocizzare” il proprio ciclo vitale. La pelle avrà così nuova epidermide, più morbida e vellutata, più velocemente. Moltissime creme cosmetiche di nuovissima generazione, hanno introdotto rame ma soprattutto oro e argento in oligoelementi proprio per la cura delle pelle secca.
Se ne volete sapere di più sull’oligoterapia Vi consiglio Altrasalute, un sito di facile utilizzo ma molto completo anche su altre terapie dolci, curato dalla naturopata Daria Fago.
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Le nocciole non sono solo uno snack salutare ma per la ricchezza in grassi monoinsaturi, aiutano a far diminuire colesterolo e trigliceridi.
Per le molte calorie vanno comunque consumate senza eccedere. Ma quello che desta molta attenzione è la ricchezza in vitamina E: avete mai visto una buona crema antirughe senza questa vitamina?
Per cui invece di pagare 50 euro per 30 ml di antirughe in bella confezione dorata da mezzo kg, cominciate a mangiare nocciole, soprattutto se non avete ancora 70 anni. Per non eccedere nelle calorie potete sostiturci i biscotti a colazione o le patatine a merenda.
Se poi volete saperne di più su nocciole, maschere allo yogurt, creme di melone e quanto altro di saporito può fare bene alle pelle andate sul sito di Tra la terra e il cielo il giornale delle scelte consapevoli, anche nella cura dell’aspetto.
Continua a leggere: Nocciole un saporito antirughe per la pelle