
Ho appena scoperto che c’è chi utilizza la vaselina come crema per il viso. Una lettrice di Harvard Health Letter, newsletter dell’Harvard Medical School, ha, infatti, chiesto agli esperti che collaborano con l’università statunitense se usare questa sostanza, come fanno alcuni suoi conoscenti, sia una buona idea. La risposta data da Kenneth Arndt, specialista del centro SkinCare Physicians di Chestnut Hill (Usa), lascia adito a pochi dubbi: la vaselina potrebbe chiudere i pori e dare alla pelle un aspetto lucido. Un effetto totalmente opposto a quello ricercato dalla maggior parte delle donne, che scelgono prodotti per detergere accuratamente i pori e cosmetici opacizzanti.
Nella sua risposta Arndt ha spiegato nel dettaglio le differenze fra la pelle del viso e quella del resto del corpo. Prima di tutte, la capacità della prima di guarire molto più velocemente, caratteristica che rende possibili interventi di chirurgia estetica. Inoltre la superficie del viso è ricoperta da molti più pori rispetto alle altre aree del corpo.
La vaselina è formata completamente da petrolato bianco, un ingrediente di molte creme idratanti e che, essendo una sostanza molto occlusiva, blocca l’evaporazione e può aiutare a mantenere la pelle idratata ed elastica. Tuttavia, utilizzarlo tal quale, come nel caso di chi sceglie come crema per il viso la vaselina, può essere eccessivo, proprio perché potrebbe ostruire i pori.
Qual è, allora, la crema ideale? Secondo Arndt bisogna scegliere un prodotto non troppo oleoso, dalla consistenza e dal profumo gradevoli.
Via | Harvard Health Letter
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Pustole, gonfiori e arrossamenti: l’acne rovina la pelle e gli inestetismi che la caratterizzano possono causare disagi emotivi anche molto seri. Riuscire a ridurli non è sempre così semplice, ma c’è un rimedio naturale che può aiutare a combatterli: l’olio di pesce. Questo supplemento alimentare può, infatti, contrastare l’infiammazione grazie agli Omega-3 di cui è ricco. E l’infiammazione è uno degli aspetti tipici dell’acne.
Se, infatti, si sa che questo disturbo è associato alla proliferazione dei batteri presenti nel sebo che si accumula nei pori della pelle, bisogna anche tenere in considerazione il fatto che la presenza di sebo e batteri promuove l’infiammazione. Anche lo stress e disturbi ormonali possono favorire la comparsa delle lesioni e anche in questi casi l’olio di pesce, che riduce lo stress, controlla l’accumulo di sebo e regola la produzione degli ormoni, può essere un rimedio efficace.
Ecco, quindi, le regole per un trattamento efficace e senza rischi:
Via | livestrong
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Hai presente quella sensazione di pesantezza che parte dalle palpebre e irradia stanchezza in tutto il corpo? Ti è mai capitato di avere fastidio alle palpebre al punto tale da desiderare solo di chiudere gli occhi e dormire?
Rossore, gonfiore, prurito, eccesso di lacrimazione e in alcuni casi drenaggio sono i sintomi più comuni dei problemi alle palpebre che possono essere causati da irritazione o infezione. I problemi della pelle, come l’eczema e la dermatite seborroica, possono influenzare negativamente la salute delle palpebre; mentre allergeni, come pollini e peli di animali, possono causare irritazione. Nei casi più gravi può accadere che la palpebra si modifichi in dimensione o posizione a seconda che il bulbo oculare si gonfi o si spinga in avanti; se alle modifiche palpebrali si accompagnano problemi di vista, disallineamento degli occhi, o problemi di movimento, è immediatamente necessaria la valutazione medica. Si deve ricorrere all’intervento chirurgico ma non di emergenza quando la parte inferiore si gira all’interno verso il bulbo oculare e le ciglia irritano costantemente la superficie del bulbo.
Problemi ahimè piuttosto noti; seppur saltuariamente mi trovo a dover combattere con palpebre gonfie, irritate, ipersensibili, con prurito. Esistono rimedi naturali come impacchi di tè o la malva con le sue proprietà mentre ultimamente ho provato Topialyse Palpebral, un trattamento unico per calmare, proteggere e prevenire tutte le irritazioni della palpebra. Il trattamento è composto dal complesso omega 3,6, 9 che rilipidizza e ristruttura la barriera cutanea della pelle della palpebra; il peptide regolatore che svolge un’ azione rinforzata anti-irritazione e anti-purito; il derivato dell’acido glicirretico che riduce l’infiammazione mentre l’acido ialuronico crea un effetto barriera che protegge dagli allergeni. Infine lo xilitolo svolge un’azione lenitiva e idratante e dona sollievo e benessere.
In ogni caso mai sottovalutare il problema quando persiste, curiamo l’alimentazione e affidiamoci alla consulenza di un medico.
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Anche in inverno, così come nella stagione estiva, la nostra pelle ha bisogno di tante cure. Sempre coperta da strati e strati di vestiti e, quindi, malossigenata, la cute tende con facilità ad inaridirsi in questo periodo dell’anno, soprattutto nei punti in cui per natura è più sottile, fragile e povera di sebo, come le gambe, l’interno delle braccia e il décolleté.
Attraverso tre semplici gesti di bellezza, però, potremo renderla più morbida e vitale. Passo numero uno: esfoliare. Con cure specifiche e trattamenti che favoriscono l’eliminazione delle cellule morte, daremo il via al rinnovamento cellulare. L’importante è utilizzare uno scrub delicato, per non impoverire troppo la cute.
Passo numero due: idratare. La pelle in inverno è più arida e quindi l’apporto di idratazione e di nutrimento deve essere maggiore. Bisogna, in pratica, ricostituire le riserve idriche e lipidiche di cui essa necessita. Infine: agire contro gli inestetismi. E’ appurato: sette donne su dieci davanti allo specchio non si piacciono. Per questo, bisogna intervenire tempestivamente contro cuscinetti, cellulite e rotolini.
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Fino a qualche anno fa, le case cosmetiche producevano quasi esclusivamente prodotti 24 ore, ovvero cosmetici che potevano essere utilizzati indistintamente durante il giorno e durante la notte. Adesso, invece, è tornato in auge una vecchia abitudine, quella di differenziare i cosmetici da giorno con quelli per la notte.
Il principio fondamentale su cui si basa tale differenza sta nella consistenza del cosmetico stesso: quelli da notte sono più nutrienti e “pesanti”. C’è da tenere in considerazione che di notte il turnover cellulare è più rapido e la pelle risulta particolarmente ricettiva, quindi meglio predisposta a ricevere gli ingredienti contenuti nei cosmetici specializzati.
Durante il sonno, quindi, si attivano importanti processi di rigenerazione cellulare, che vengono favoriti dall’apporto di questi cosmetici specifici. Affinché questi prodotti possano agire al meglio, devono essere stesi sulla pelle ben asciutta, perfettamente detersa, di viso, collo e décolleté.

Tutti sogniamo una pelle perfetta, liscia e senza imperfezioni, senza distinzioni tra uomo e donna. Portando a tavola quasi quotidianamente questi alimenti, si potrà godere e beneficiare di una sorta di elisir di giovinezza a lungo termine. Alcuni di questi sono anche di stagione, in questo periodo, perciò, meglio di così …
La zucca è ancora protagonista delle nostre tavole e dei nostri posts: preziosa fonte di vitamina A, in questo periodo è buona, dolce e facile da reperire. Usatela per preparare zuppe e risotti, visto che appaga il palato con quasi zero calorie, favorendo la protezione della pelle dalle aggressioni esterne e stimolando il rinnovamento cellulare.
I pomodori, sia grandi che piccoli, contengono licopene, sostanza antiossidante che non si deteriora con la cottura. In più, vantano anche una buona quantità di vitamina C, utilissima nella formazione naturale del collagene, il responsabile di una pelle più elastica e robusta. Infine via con la frutta secca, di ogni tipo che dà una marcia in più ai vostri piatti ed è piacevole da sgranocchiare anche all’ora dell’aperitivo. Ma è anche una fonte di vitamina E, di cui sono riconosciute le proprietà antiossidanti.
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Gli individui con albinismo sono riconoscibili dai capelli bianchi e dalla pelle molto pallida a causa della quasi mancanza di melanina nella pelle, nei capelli e occhi. Possono avere problemi alla vista e maggiori rischi di cancro alla pelle.
Ebbene, per quanti hanno un particolare tipo di albinismo oculo-cutaneo, potrebbe esserci speranza di una nuova cura per migliorare i problemi della vista.
Un team di ricercatori, guidati da Brian Brooks, presso il National Eye Institute, Bethesda, hanno scoperto che per un sottogruppo di pazienti con albinismo oculo-cutaneo, l’aumento della pigmentazione oculare potrebbe migliorare la funzione visiva.
Continua a leggere: Albinismo oculo-cutaneo: forse una nuova cura

Atelier di maquillage correttivo: è questo il nome del servizio gratuito offerto dalla clinica dermatologica di Milano, frutto della collaborazione tra il professor Caputo, della stessa università e dell’azienda cosmetica La Roche-Posay.
Tale servizio si propone di aiutare, attraverso la tecnica del trucco correttivo, le persone con inestetismi cutanei di varia entità e natura, insegnando loro a camuffare con semplici gesti problematiche cutanee più o meno visibili, dall’acne, alla rosacea, alla vitiligine. I partecipanti dell’atelier riusciranno così a migliorare non solo il loro aspetto, ma anche la qualità della loro vita e delle loro relazioni.
L’attività prevede due sedute: una dove si impara ad eseguire il maquillage correttivo ed una seconda dove si prova ad auto-truccarsi.
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Vi piace crogiolarvi al sole, ma, in termini di protezione nei confronti dei raggi solari, la vostra massima attenzione viene prestata solo al viso e al corpo, al massimo ai capelli … E alle mani, chi ci pensa? E’ difficile ricordarsi di proteggere in maniera corretta le nostre amiche mani.
Poi però ce le ritroviamo macchiate ed arrossate e allora avranno bisogno di molte più cure per tornare belle e morbide. Perciò, non ci stancheremo mai di ripetervelo, anche in questo caso la prevenzione è la cura migliore.
Scegliete una crema per le mani con lo schermo solare, minimo 15 spf, e applicatela spesso nella giornata. Una volta alla settimana, di sera, fate uno scrub leggero, studiato apposta per le mani. Per schiarire macchie già esistenti, invece, ricorrete ad un vecchio rimedio: succo di limone e mela grattugiata, in impacco per circa 30 minuti.
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Alzi la mano chi dedica più di un minuto al giorno alla cura delle proprie ginocchia … Ben poche di noi, sono sicura! Questa parte del corpo è infatti una delle più trascurate dalle donne; in genere una veloce passata di crema idratante sembra sufficiente, ma invece non è propriamente così. Il grasso che si può accumulare sulle ginocchia, infatti, è il più ostinato ed è legato a fattori ormonali o a ritenzione di liquidi.
Perciò dobbiamo agire con dei prodotti mirati, partendo dalla doccia: uno scrub a base di sali marini termali, da fare sotto il getto dell’acqua fredda, aiuta a drenare i liquidi in eccesso e gli accumuli di grasso ed eliminano le ruvidità. Poi, sulla pelle asciutta, si può applicare un prodotto rassodante, che donerà un aspetto più sodo.
Infine, tutte le mattine, stendete una crema a base di amminoacidi e alla sera un gel a base di acido glicolico, che aiuta a ricostruire il normale film idrolipidico della pelle.
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