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Gli italiani preferiscono le farmacie agli ospedali

pubblicato da missunderstanding in: Farmaci Come vivere meglio

farmacie

Gli italiani preferiscono farmacie, farmacisti e medici di base rispetto ad ospedali e assistenti domiciliari. Lo rivela un’indagine del Censis, commissionata dal Ministero della Salute sul rapporto tra gli italiani ed i servizi sanitari pubblici e privati sul territorio.

Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, ha anticipato alcuni dei dati sulle preferenze degli italiani: il 97,8% dei cittadini interpellati dà un giudizio sufficiente o buono alle farmacie e il 92% apprezza i medici di base. Seguono ospedali, pronto soccorso e assistenti domiciliari.

Per Fazio le farmacie, forti della fiducia dei cittadini, dovrebbero diventare sempre di più snodi di assistenza primaria alla salute e perdere il ruolo di boutique commerciali che paiono aver acquisiti negli ultimi anni. Voi che ne pensate: vorreste avere più servizi di assistenza nelle farmacie? Vi fidate più del farmacista che del Pronto Soccorso?

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Tiroide: a marzo visite gratis per una settimana

pubblicato da missunderstanding in: Cuore Malattie Disturbi Come vivere meglio

tiroide

Dal 15 al 19 marzo in tutta Italia ci si potrà sottoporre a controlli gratuiti alla tiroide per individuare alterazioni e prevenire. L’iniziativa, nella settimana della tiroide è stata voluta dalle Unità di endocrinologia italiane perché i disturbi alla tiroide sono sempre più diffusi e spesso ignorati, perché asintomatici.

In Italia soffrono di disturbi alla tiroide circa 6 milioni di persone, ma si stima che i soggetti con disfunzioni legate alla tiroide siano molti di più: per questo una diganosi precoce è fondamentale per prevenire ed arginare l’insorgere di altri disturbi, quali malattie del cuore, disfunzioni ormonali e sbalzi d’umore.

Per usufruire del controllo specialistico gratuito durante la settimana della tiroide, basterà telefonare al numero verde e prenotare la visita, senza l’impegnativa da parte del medico. Soltanto a Roma sono 12 gli ospedali pronti ad accogliere chiunque vorrà sottoporsi al controllo gratuito alla tiroide. Per sapere a quale ospedale far riferimento si può chiamare il numero verde dedicato: 800 199 894.

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I fiori in ospedale fanno guarire prima

pubblicato da lorenza barletta in: Curiosità Come vivere meglio

mazzo fioriC’era un periodo in cui si voleva proporre di abolire mazzi di rose e orchidee nelle stanze degli ospedali, più che altro per problemi legati all’apparato respiratorio ed immunitario. Secondo una recente indagine di origine inglese, invece, sembra l’esatto contrario.

Rallegrare i pazienti e malati con fiori di vario tipo sembrerebbe anzi farli stare meglio ed ottenere una guarigione più rapida. Il merito di tutto ciò sarebbe dato dall’effetto che essi provocano sull’umore. Lo studio è stato pubblicato su una rivista scientifica inglese, la “Bmj”. Finalmente si è sfatato questo mito, quindi.

Il regalo gradito aiuta a diminuire sia tristezza che ansia, dovute al ricovero stesso e sembrerebbe anche far percepire meno il dolore. L’unico inconveniente? Solo ricordarsi di cambiare l’acqua!

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Google Flu Trends arriva in Europa per monitorare l'influenza A/H1N1

pubblicato da missunderstanding in: Bellezza

google flu trends

Google mette la sua tecnologia al servizio di chi non si è ancora ammalato d’influenza A e per prevenire vorrebbe sapere come e quanto il virus dell’influenza si stia espandendo intorno a lui e come si comporta: il Google Flu Trends arriva in Europa, in 16 nazioni, Italia esclusa, e in 37 lingue, italiano incluso.

Dopo l’applicazione per iPhone che permette di monitorare la diffusione dell’influenza A, Google offre un servizio online a tutti: il sito di Google Flu Trends lavora tracciando la popolarità delle ricerca e basandosi su queste per una stima dell’andamento dell’influenza.

A differenza dei sistemi di monitoraggio tradizionali, la stima di Google è quasi immediata e agisce sie per l’influenza suina che per l’influenza stagionale. Dovrebbero aggiungerla ai preferiti anche le nostre PA e gli ospedali, perché sono sicura che ogni utente attento lo farà di propria iniziativa.

via | shinyshiny

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Obesity Day, insieme contro il sovrappeso

pubblicato da missunderstanding in: ALIMENTAZIONE Disturbi Come vivere meglio

sovrappeso2Dopo aver mappato il sovrappeso italiano dalla Calabria al Piemonte, domani si celebra l’Obesity day, la giornata contro i chili di troppo, la tendenza a ingrassare e l’alimentazione scorretta.

La giornata di domani è un’occasione per conoscere il problema obesità e chiedere consigli e informazioni agli specialisti, dato che la questione riguarda sempre più italiani, il 25% in più rispetto al 2004.

Per tutti i cittadini italiani che vogliano informarsisui rischi connessi ai chili di troppo o su come far fronte ai problemi di obesità, domani porte aperte presso le Unità Operative di Dietetica e Nutrizione Clinica e presso le Unita’ di Nutrizione ospedaliere e territoriali.

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Influenza A/H1N1, la Liguria è pronta all'attacco

pubblicato da missunderstanding in: Terapie e Cure Malattie

influenza ah1n1

Le regione Liguria fa sapere ai suoi cittadini e alle altre regioni che volessero seguirne l’esempio, di essere pronta a resistere all’attacco, qualora il virus dell’influenza A/H1N1 dovesse presentarsi alle sue porte. Se e quando l’influenza sferrerà l’attacco - previsto tra novembre e marzo - la Liguria è pronta con un piano d’emergenza.

Il piano prevede il da farsi fase per fase, in base all’evolversi del virus: la campagna di vaccinazione partirà il 15 novembre e prevede la vaccinazione di tutti gli operatori socio-sanitari e delle fasce della popolazione più a rischio. Nel caso in cui la pandemia dovesse essere tale da richiedere il ricovero ospedaliero, la Liguria ha disposto la disponibilità di 900 posti letto, e l’eventuale sospensione dei ricoveri ordinari.

L’assessore alla salute Montaldo fa sapere che per il momento non c’è da preoccuparsi e che il virus non è mutato, né è più forte di un normale virus influenzale stagionale, ma ad ogni modo, la regione Liguria è pronta a combattere qualsiasi attacco l’influenza suina riserverà ai suoi cittadini.

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Influenza A/H1N1: 37 i casi in Italia. C'è da preoccuparsi?

pubblicato da missunderstanding in: Malattie Diagnosi

nuovi casi influenza AH1N1 ItaliaIn Italia sono saliti a 37 i casi di influenza A/H1N1, quella che partendo dal Messico si è diffusa e ha allarmato tutto il mondo. Ora i giornali ne parlano meno, a Città del Messico l’allarme sembra essere rientrato, ma di caso in caso, di paese in paese, il numero dei contagiati dal virus A/H1N1 continua a salire.

Fa strano poi, che molti degli italiani contagiati, tutti in buone condizioni, hanno contratto il virus in America, tra New York e Pittsburg e non in Messico. Attualmente nel mondo si parla di 19.266 persone infette e di 117 decessi.

Gli italiani colpiti dall’influenza sono tutti sotto controllo, sottoposti a sorveglianza sanitaria a domicilio, ma in Italia non sembra esserci un vero e proprio allarme nuova influenza. Secondo voi, c’è da temere un contagio più o meno diffuso del virus, c’è da preoccuparsi?

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Una giornata senza sale contro l'ipertensione

pubblicato da missunderstanding in: Cuore ALIMENTAZIONE Come vivere meglio

sale e ipertensioneCirca 15 milioni di italiani soffrono di ipertensione, e 240 mila sono i decessi all’anno causati da questo male, secondo i dati pubblicati dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa in occasione della quinta Giornata Mondiale contro l’ipertensione, promossa dalla World Hypertension League, che si svolgerà il 17 maggio, dedicata quest’anno al legame tra sale e ipertensione.

Per sensibilizzare, l’Ospedale Molinette di Torino serve oggi in mensa pietanze senza sale, mentre domani presso l’Ospedale di Cremona il Dr. Guido Garavelli, Responsabile dell’ambulatorio di Ipertensione, e la sua equipe saranno a disposizione del pubblico per fornire informazioni sull’ipertensione arteriosa e sui fattori di rischio ad essa associati. Domenica 19, invece, sarà l’Ospedale di Salemi ad aprire le porte ai cittadini che vogliono sottoporsi al controllo.

Nel 50% dei casi una persona ignora di essere ipertesa ed è per questo che si promuove la sensibilizzazione, offrendo controlli gratuiti della pressione arteriosa. Poiché l’ipertensione arteriosa contribuisce alla patologia cardiovascolare, che rimane la prima causa di morte nei paesi occidentali, agli ospedali spetta il compito di informare, al cittadino quello di recepire le informazioni e sottoporsi ai controlli.

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I prodotti per le pulizie negli ospedali possono essere dannosi

pubblicato da fritha in: Disturbi Benessere

prodotti pulizia dannosiNon pochi studi hanno dimostrato già che molti dei prodotti per le pulizie, specie se utilizzati in quantità per lunghi periodi, possono avere conseguenze negative sulla salute. Chi lavora nel settore delle pulizie addirittura ha dimostrato una più alta media nell’incidenza di malattie respiratorie causate da agenti chimici.

Adesso una nuova ricerca condotta dalla Harvard School of Public Health e dall’Università del Massachusetts ha confermato l’allarme, analizzando i prodotti per la pulizia che si utilizzano normalmente anche negli ospedali pubblici, dove sono esposti non solo il personale ma anche i pazienti che vi si recano per curare altri disturbi.

Sul banco dei testimoni i problemi a carico delle vie respiratorie e le allergie alla pelle, mentre gli accusati sono i cosiddetti quat, ovvero i quaternari d’ammonio spesso contenuto nei prodotti detergenti. Ma sono anche altri gli agenti che possono provocare reazioni allergiche o addirittura danni agli occhi.

Tra i prodotti utilizzati negli ospedali e analizzati in questa ricerca quasi tutti contengono fenoli, ammoniaca e alcol vari potenzialmente nocivi. E sono più nocivi non solo per il contatto frequente ma anche perché spesso vengono utilizzati ad alte concentrazioni in spazi ridotti e aerati male o per nulla. Visto che molte di queste sostanze chimiche permangono nell’aria fino a diverse ore dopo la pulizia, di fatto sono esposti al rischio anche i pazienti che non vengono a contatto diretto con i prodotti.

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Sanità: classificare gli ospedali con le stellette secondo la qualità del servizio

pubblicato da fritha in: Curiosità Benessere

malasanitaBenessere e salute passano più spesso di quanto ci si auguri dagli ospedali, ma la sanità non rispetta che raramente gli standard di qualità che ci si aspetterebbe (o si vorrebbero). Il ministro Brunetta trova una soluzione e propone di nominare un’authority con il compito di monitorare la qualità del servizio sanitario pubblico e stilare vere e proprie classifiche attribuendo dei punteggi a ciascuna struttura.

Perché? Per fornire al cittadino una guida veritiera (qui si affacciano già i primi dubbi) sullo stato delle cose in Italia. Il dubbio cruciale: sarà una guida degli ospedali buoni e cattivi – peraltro già abbondantemente circolante attraverso l’efficacissimo passaparola – a risolvere la crisi di qualità in cui versa la sanità italiana nonostante l’impegno profuso dall’informazione che ultimamente sembra voler porre l’accento su quei rari e luminosi casi di buona sanità?

In verità gli obiettivi sono più ambiziosi perché sulla base delle discrepanze già dolorosamente note tra regione e regione si cercherà di intervenire al fine di uniformare il servizio. Non per essere disfattisti a priori… ma chi di voi crede che basti stilare una guida agli ospedali con tanto di stellette a mo’ di guida Michelin per avviare un serio programma di miglioramento sanitario?

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