Gli esercizi di Jelq o Jelqing sono noti per essere degli esercizi di distensione ed estensione del pene, che permettono anche un allungamento dell’organo sessuale. Gli esercizi sono dei movimenti naturali, quasi dei masssagi, che servono ad aumentare la resistenza del pene.
Ma funzionano? Così come gli esercizi di Kegel per le donne, il jelquing tiene in allenamento i muscoli, ma non allunga il pene né in largehzza, nè in lunghezza, e degli esercizi specifici sono consigliati da medici specialistici in casi di riabilitazione dopo chirurgia, ma non si aggiungono cm nei soggetti normodotati.
Inoltre, a lungo andare, gli esercizi di Jelq possono causare dei disturbi ed infiammazioni al pene. Quindi è meglio concentrarsi su qualcos’altro che non su come allungare il proprio pene ed evitare di allenarsi con il Jelquing.
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Sarà che il momento giusto per la prima volta arriva molto prima rispetto ai fratelli maggiori, sarà che l’informazione è sempre scarsa o i giovani poco attenti, ma le malattie sessualmente trasmesse sono in aumento nelle fascia giovanile, sempre più a rischio e sempre meno informata.
Si sottovalutano la Chlamydia che colpisce uomini e donne, Candida e Gardnerella come se fossero delle banali infezioni passeggere, senza complicazioni future. Invece le malattie sessuali possono evolvere e comportare gravi rischi per la salute, soprattutto per le donne, alle quali una semplice infezione da Clamhydia può costare l’infertilità.
I dati sulla contraccezione raccolti negli ultimi anni sono allarmanti: 629 ragazze su 1030 (61%) non usano alcun metodo contraccettivo mentre solo 88 (9%) usano un metodo barriera come preservativo o diaframma, il solo capace di prevenire il contagio con malattie sessualmente trasmissibili.
Forse è tempo che in ogni famiglia si cominci a parlare di precauzioni, di sesso e di malattie sessualmente trasmesse, anche se è imbarazzante, e anche se un genitore non vorrebbe mai dare un preservativo in mano ad un quindicenne. Ma questo gesto, potrebbe salvare il quindicenne da problemi di salute e rischi connessi alle malattie sessuali.
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Non bisogna abusare di questo esame, lo dicono tutti i dottori, ma di sicuro va fatto con costanza, in associazione con pap test ed altri esami, affinchè la prevenzione del tumore al seno e agli organi genitali femminili, possa essere efficace.
C’è chi dice dai 45 anni in poi, chi dai 50, altri da 40. Dipende dalla familiarità ai tumori, dallo stile di vita ( il fumo è la principale fonte di rischio), da fattori ormonali ed endocrinologici. Meglio dunque affidarsi al proprio dottore o a un senologo per decidere che tipo di prevenzione attuare.
Per saperne di più sulla mammografia ma anche sul pap test vi consiglio questa interessante scheda su Benessere.com.
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