
L’utilizzo dei metodi di cura non convenzionale, ovvero di cure di medicina alternativa e terapie naturali è sempre più diffuso nel nostro paese, soprattutto tra le persone di status sociale alto e nel Nord Italia. A rivelarlo è l’ISS sulla base di diverse indagini dell’Istat condotte dal 2005 ad oggi.
Omeopatia, Chiropratica, Fitoterapia, Agopuntura sono tra le terapie non convenzionali più in uso, ma l’ISS lancia l’allarme sui rischi che si corrono utilizzando piante medicinali, intregratori, preparati omeopatici. In quanto naturali, le terapie e le cure alternative sono considerate innocue per l’organismo, ma così non è perché anche gli estratti naturali hanno il loro potere farmacologico, in grado di interagire negativamente con i farmaci convenzionali.
Tra i rimedi naturali più diffusi ci sono la Propoli e l’Iperico, responsabili di allergie la prima e di interazione con anticoncezionali ed immunosoppressori il secondo. Poiché anche le medicine non convenzionali possono causare disturbi ed essere rischiose per la salute, ogni cittadino dovrebbe consultare il medico e/o il farmacista prima di ricorrere a qualsiasi cura naturale, perché anche la Natura cela le sue insidie.
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Sarà che oggi è è la Prima Giornata dell’Omeopatia, sarà che era tempo di ufficializzare terapie seguite dal 23% degli italiani, in ogni caso, per tutti gli omeopatici c’è una buona notizia: l’omeopatia diventa disciplina ufficiale. O meglio, circa 30 mila prodotti omeopatici verranno riconosciuti dal punto di vista farmacologico.
L’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, avrà un po’ da fare nei prossimi mesi, al fine di riconoscere l’ufficialità ai prodotti omeopatici, usati ed apprezzati dagli Italiani, che sono i terzi in Europa per consumo di medicinali alternativi. In 11 milioni ci fidiamo della medicina alternativa, ma all’Aifa non bastano i numeri delle richieste per autorizzare un prodotto, ci vuole la documentazione clinica di efficacia.
L’autorizzazione forse, pesa più sui produttori che sui consumatori, sebbene un riconoscimento ufficiale possa dare al consumatore la sicurezza dell’efficacia del prodotto e una garanzia di qualità dello stesso. Voi, cosa pensate dell’autorizzazione ufficiale? Se siete per la medicina tradizionale, provereste un prodotto omeopatico una volta riconosciuto come farmaco?
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I rimedi omeopatici, vengono prescritti seguendo quello che è l’insieme dei sintomi della persona, visti da un punto di vista organico-caratteriale e studiando con cura, cosa peggiora e cosa migliora quello specifico sintomo. Ad esempio l’omeopata, prescrive il suo rimedio, verificando anche se il sintomo si aggrava in determinate ore della giornata o con un particolare tipo di clima o di alimentazione.
Un rimedio molto interessante, usato nell’agitazione, quando sfocia nella collera e nell’irritabilità, è il preparato ottenuto dai semi della Strychnos nux vomica. L’omeopata tradizionale considera la nux vomica, il farmaco dell’uomo moderno, degli eccessi in generale, del superlavoro, della collera, di qualsiasi tipo di abuso, degli spasmi di ogni tipo. Viene indicato quando lo stress, aumenta la sera, col freddo, dopo i pasti. E’ il farmaco della gastrite da rabbia, dell’ipertensione di chi sopporta in silenzio. L’avete mai provata? La provereste? Cosa ne pensate dei rimedi omeopatici?
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Agopuntura, fitoterapia, omeopatia, fiori di Bach, ipnosi. Facciamo il punto sui rimedi naturali per abbandonare per sempre e non per un fioretto che dura sino a Natale, il vizio più costoso, inutile e pericoloso: il fumo. Niente prediche, niente immagini di moribondi dai reparti di oncologia, niente sensi di colpa sul fumo passivo. Semplicemente una bella ed efficace lista della spesa dei rimedi naturali, se volete tentare di smettere.
E’ quello che propone un focus pubblicato su Stampa benessere. Per ognuna delle cinque strategie, viene spiegato il metodo, l’utilità, l’utilizzo e come funziona. Per mantenere un tono scientifico e serio il focus, giustamente, propone indirizzi e svariati recapiti di dove rivolgersi per poter combattere il tabagismo. Lobelia, iperico, piantaggine, ginseng ed avena sono le cinque piante che sono al top dei rimedi anti fumo. Il focus è fatto davvero bene, però attendo i vostri commenti e racconti sulle vostre battaglie contro le bionde.
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La cefalea è uno dei disturbi maggiormente trattati in omeopatia, sia per la cronicità del disturbo, sia perchè chi soffre di questo disturbo, si trova spesso intossicato con l’uso prolungato di antidolorifici. Se volete scegliere un rimedio omeopatico, assicuratevi anche che non si tratti di un problema gnatologico, ovvero della mascella, responsabile di quasi la metà delle cafalee croniche. Se invece siete proprio un soggetto da cefalea, ipersensibile al rumore, suscettibile, che si infiamma per tutto, freddoloso e sensibile al minimo cambiare del tempo, l’omeopatia può essere un eccellente ed efficace rimedio.
In questi casi viene consigliata la Hepar sulfuris calcarea che non esiste in natura. Si deve ad Hahnemann, il creatore dell’omeopatia, l’idea di mescolare assieme lo zolfo e la calcarea dell’ostrica. E’ il rimedio anche delle infiammazioni con tendenza alla febbre. E’ il rimedio delle cefalee con dolore fisso, quando non si sopporta la luce e che peggiorano con il freddo e migliorano con il caldo umido, ad esempio della sauna. Voi che cosa fate per la cefalea? Avete mai provato questo o altri rimedi omeopatici?
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Mi spiace per i vegeteriani e ancor di più per i vegani: l’omeopatia è si un rimedio diciamo con una base naturale, ma non disdegna, anzi, di utilizzare api, insetti e anche serpenti. Come nel caso del Lachesis, un grosso serpente, lungo 4 metri, di color rosso, giallo e nero, che vive in America Latina, il cui veleno costituisce la base per un rimedio omeopatico molto utilizzato in estate.
E’ infatti il rimedio delle persone in sovrappeso che non sopportano il caldo, che hanno un modo di parlare veloce e che sotto il solleone, soffrono moltissimo l’umidità. E’ il rimedio del sistema nervoso e del circolo venoso, della menopausa, di chi esagera con l’alcol, di coloro che non sopportano quel che stringe gola e vita. E’ inoltre il rimedio di chi alterna fasi di depressione e ansia, peggiorate dal caldo.
L’omeopata, che ne consiglia modalità d’assunzione e dosi, lo prescrive in quei disturbi che peggiorano al mattino, col calore, in fine primavera ed estate e che invece migliorano con l’aria aperta e la sera. Essendo un rimedio omeopatico molto particolare e versatile, viene spesso consigliato in altre associazioni, sempre indicate dal medico.
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Con le prime ondate di caldo, gli ansiosi, chi soffre di pressione bassa, in generale chi non tollera le temperature alte, inizia a stare davvero male e ad avere quei disturbi psicosomatici e non, tipici dell’estate. In soccorso arriva l’omeopatia.
Ecco il gelsomino, della famiglia botanica della Loganiacee. Non vi dice niente ? In omeopatia è il rimedio della debolezza, delle gambe tremanti e pesanti, della mente bloccata prima di un impegno importante, in particolare nella debolezza da clado.
Viene utilizzato in quei disturbi che peggiorano col tempo umido, la nebbia, il caldo, le emozioni e che migliorano all’aria aperta e urinando. E’ il rimedio dell’insonne troppo stanco per dormire e per chi quando sente l’afa teme di svenire.
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L’elenco è lunghissimo, articolato, suddiviso per categorie, settore e regione. Si va dallo shiatsu, ai fiori di bach, dalle terapie olistiche californiane alla medicina ayurvedica, dalla agopuntura alle cure spirituali, dai massaggiatori agli sciamani, dalla alimentazione alla cromoterapia, dalla erboristeria tradizionale alle tecniche di training, dall’astrologia all’omeopatia
Si tratta della Mappa della Salute, stilata da un gentile colosso del mondo del naturale: AAM Terra Nuova. La casa editrice, presente da decenni sul mercato italiano, ha raccolto in un ricco database, indirizzi e informazioni sui terapisti, scuole e centri del mondo della medicina naturale.
Via | La Mappa della Salute
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La depressione è un mondo diagnostico, molto variegato. Dalla malinconia alla voglia di suicidio, tutto è, spesso in maniera arbitraria, inglobato in un generico modo di dire: è depresso. Essendo una malattia che può essere invalidante, il primo passo è quello di una corretta diagnosi da parte di uno specialista.
Nei casi non troppo gravi, nella tendenza all’abbattimento psicologico, anche l’omeopatia può essere utile. Già decidere di curarsi è una cura. Come rimedio omeopatico esiste la Fava di Sant’Ignazio che viene consigliato, dall’omeopata, come rimedio antistress, per i disturbi psicosomatici, nel carattere incostante e variabilità d’umore.
Viene indicato in tutti quei disturbi che peggiorano con il caffè, il fumo, il freddo e che invece migliorano col calore, la distrazione. E’ il rimedio della depressione post trauma, di chi rimugina in silenzio, di chi si sente senza energia dopo una grande delusione. Insomma indicazioni soprattutto psicologiche per questo rimedio, spesso associato ad oligoelementi.
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Con l’arrivo del caldo, i problemi della pelle grassa con acne, i brufoli e punti neri, tendono ad avere una recrudescenza. Se volete curarvi in maniera omeopatica, si va prima di tutto a curare il cosidetto terreno di fondo della persona, generalmente con il rimedio Pulsatilla 30 CH oppure Kali Bromatum.
In caso di foruncoli che provocano dolore l’omeopata consiglia l’Arnica. Natrum Muriatic è il rimedio più indicato se la seborrea del viso è molto accentuata. Sulfur, invece, è utile quando ci sono molti comedoni. Sepia è utile soprattutto se l’acne si localizza sul mento. Follicolinum se il problema è provocato da disordini mestruali.
Insomma davvero molti i rimedi possibili, facendosi però guidare con cura da un bravo omeopata, in quanto sono davvero numerosi i rimedi ma ognuno con una sua specifica azione. Oltre ai prodotti per uso interno, sono utili anche le lozioni e le creme omeopatiche composte, reperibili in qualsiasi farmacia con reparto specifico.
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