L’origano è una pianta aromatica e cespugliosa appartenente alle Labiate. Tutti lo conosciamo per il suo impiego culinario e gastronomico, ma pochi sanno che l’olio essenziale che si ricava dalla pianta è dotato di moltissime virtù terapeutiche.
E’ un’essenza speziata, aspra ed aromatica, con note di testa e di cuore. Si miscela bene con altri oli essenziali, tra cui il mirto, il timo e la litsea.
Quest’olio può essere utilizzato come olio da massaggio per gli sportivi, ai quali conferisce tono e vitalità grazie al suo contenuto in limonene e carvacrolo. Va anche bene se applicato sulla pelle, diluito in un mezzo oleoso appropriato, dopo aver effettuato una sauna o il bagno turco.
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Gli agrumi vengono generalmente coltivati per la produzione di frutta o, talvolta, come piante ornamentali. Ma sono anche sempre più utilizzati nelle preparazioni per i prodotti cosmetici, grazie agli oli essenziali in essi contenuti.
Ma vediamo un po’ insieme quali sono i più utilizzati: ricordiamo l’arancio amaro, da cui si ottiene l’olio di Neroli, utilizzato soprattutto nell’industria profumiera. Come prodotto secondario della distillazione dei fiori si ottiene invece l’acqua distillata di fiori d’arancio, mentre l’olio essenziale è usato per le sue proprietà toniche e di coadiuvante nel turnover epidermico.
Il bergamotto contiene un’essenza dall’azione rinfrescante e cicatrizzante, utilizzata soprattutto sulle pelli grasse. Il mandarino rappresenta un ottimo tonico per le gengive e le mucose della bocca e, infine, il pompelmo viene utilizzato nei trattamenti della pelle a tendenza acneica.
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Le cause dell’ansia possono essere tante e andare dalle preoccupazioni per i problemi personali o dei propri cari ad un po’ d’ansia dovuta ad una dieta rigida e alla voglia di fiondarsi dentro il frigo. Tra i due estremi, tutti i casi intermedi e le motivazioni più o meno diffuse. La sensazione d’ansia però si può controllare in parte, mentre ci si lavora su per rimuoverne le cause primarie, attraverso alcuni rimedi casalinghi che vanno dagli infusi agli oli essenziali. Eccone alcuni.
Preparate un infuso con le seguenti erbe in parti uguali: valeriana, melissa, passiflora, iperico, anice stellato. Se non avete a disposizione tutte le erbe elencate provate con la sola melissa, magari prima di dormire, se è di notte che vi assale l’ansia.
Un leggero potere sedativo hanno anche le foglie d’arancio, usate per un infuso da bere prima di dormire o durante il giorno, a piccole dosi ma frequenti. Possono aiutare molto, in caso di fame nervosa, anche i succhi di verdure miste come carote, pomodori, spinaci, energetici e sazianti ma leggeri.
Non c’è dentista che non consigli l’uso frequente di un buon collutorio per aiutare a mantenere perfettamente l’igiene orale, ma quello che si trova in commercio tutto può dirsi fuorché naturale. Bene che vada i normali collutori contengono conservanti e coloranti, talvolta anche alcol e antibatterici non proprio salutari per le mucose della nostra bocca perché estremamente aggressivi. Ma si può scegliere di preparare a casa un collutorio altrettanto efficace e tutto naturale, utilizzando ingredienti facilmente reperibili in erboristeria.
Vi serviranno sale, oli essenziali di finocchio, tea tree e limone e acqua di amamelide. Mettete gli oli essenziali – ne bastano quattro gocce per tipo – nel sale e chiudete in un vasetto di vetro in modo che gli oli penetrino bene. Quando necessario, sciogliete una piccola quantità di sale nell’acqua di amamelide e sciacquate la bocca con questo composto.
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Un bagno rilassante è di per sé sinonimo di benessere: relax, cura di sé, allontanamento di tutte le preoccupazioni interdette dall’entrare nella stanza durante il rito della preparazione e del godimento di un piacevolissimo bagno caldo arricchito con essenze che aiutino di volta in volta e seconda preferenza a rilassarsi o tonificarsi.
Anche chi non conosce i segreti delle erbe officinali può godere dei vantaggi di un bagno ben fatto sfruttando la possibilità di prepararsi in casa i sali da bagno con gli oli essenziali. Si possono anche preparare in quantità e conservare, pronti per l’uso, in un barattolo di vetro a chiusura ermetica che li protegga dall’umidità.
Per la preparazione vi serviranno sale grosso e oli essenziali, facilmente reperibili in erboristeria. Attenzione a comprare quelli che possono essere utilizzati senza rischi sulla pelle. In genere quelli per diffusori che si trovano nei supermercati non vanno bene.
Versate il sale in un contenitore capiente e poi bagnatelo gradualmente e con parsimonia con l’olio essenziale che avrete scelto. Il sale teme l’umidità quindi regolatevi con la quantità in modo che non si bagni troppo. Mescolate per bene per diffondere la fragranza e poi aggiungete del colorante alimentare se volete anche dare una gradevole colorazione (utile anche per differenziare le diverse nel caso ne preparaste diverse). Infine chiudete in un recipiente di vetro e utilizzatene un cucchiaio o due nell’acqua del bagno quando volete.
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Dopo lo sport quello che spesso ci disturba non è tanto la stanchezza, pareggiata dalla soddisfazione di aver concluso un buon allenamento, ma i dolori muscolari, se abbiamo esagerato con lo sforzo. Per risolvere il problema, e in mancanza di un massaggiatore personale troppo costoso per chi si allena solo a livello amatoriale, potete eseguire qualche leggero massaggio muscolare con le vostre stesse mani utilizzando un olio per massaggi fatto in casa con ingredienti facilmente reperibili in erboristeria.
Per prepararlo vi occorrono solo olio di mandorle dolci e qualche goccia di olio essenziale di lavanda, rosmarino e timo che con le loro proprietà calmanti e toniche favoriscono la ripresa del muscolo stanco e stressato. Per la tecnica di massaggio basterà adottare quella che normalmente utilizzate per applicare gli antidolorifici. Con il vantaggio che questo trattamento è del tutto naturale.
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Si potrebbe aprire una discussione enorme, sugli effetti degli odori e dei profumi, sulla psiche e sullo stato di salute. Centinaia di ricerche hanno dimostrato come l’olfatto, sia strettamente legato a specifiche aree del cervello che comandano il senso di benessere, la memoria visiva e il sistema immunitario. Un profumo che ci piace, ci fa subito scorrere nelle vene, un senso di vitalità che ci coinvolge e ci fa stare meglio.
Alcuni studi, hanno dimostrato anche alcune curiose connessioni tra sentimenti particolari e profumi. Come quello della vaniglia che sembra sia legatissimo al senso di altruismo. E’ il senso, ad esempio della ricerca dello psicologo Robert Baron, del Rensselaer Polytechnic Institute. Un mix di varie ricerche sull’olfatto, essenze e sentimenti è il cuore dell’articolo che ho trovato su Stampa Benessere. Stabilizzazione del tono dell’umore, aumento del desiderio sessuale, distensione neuromuscolare, armonia produttiva nel posto di lavoro. Per ognuna di queste aree, l’articolo individua le essenze più adatte.
Via | La Stampa Benessere
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Lo Zingiber officinalis è il comune zenzero, noto anche come ginger. Tutti noi conosciamo più che altro la sua radice, dall’aspetto nodoso e ramificato e dal sapore pungente e un po’ piccante. Lo zenzero si trova fresco oppure essiccato, in pezzi o in polvere; e, a parte i suoi usi culinari, noti soprattutto in Oriente, è una pianta dalle mille virtù terapeutiche.
Può essere utilizzato nell’alleviare il vomito e per aumentare la secrezioe salivare, ad esempio in casi di nausea da viaggio, sotto forma di olio essenziale, da annusare all’occorrenza. Va bene anche in caso di disturbi reumatici e artritici, facendo dei massaggi sulla parte interessata, per due tre volte al giorno, fino al miglioramento. E addirittura in caso di colesterolo alto, o sotto forma di capsule, o imparando ad utilizzarlo, fresco o in polvere, nell’alimentazione.
Lo zenzero ha comunque e soprattutto un’attività antiossidante ed antinvecchiamento e per questo motivo, da alcuni decenni si sta analizzando il suo utilizzo anche per prolungare la conservazione dei prodotti alimentari a base di carne, in sostituzione degli antiossidanti di natura sintetica, molti dei quali sono o saranno proibiti per legge.
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Le proprietà curative, antisettiche ed aromatiche del bergamotto sono conosciute ormai da tanti anni. Il problema essenziale nell’utilizzo di questa pianta è sempre stato però l’effetto fotosensibilizzante dei suoi principi attivi, i “bergapteni”. Per fotosensibilizzante s’intende una sostanza che può dare reazioni cutanee esagerate in seguito anche a brevi esposizioni alla luce del sole, come macchie cutanee o eritemi.
L’olio di bergamotto iniziò ad essere usato in seguito ad un’osservazione fatta da un medico francese, che aveva notato una cosa curiosa: le lavoratrici impegnate nella produzione di essenze di bergamotto, avevano delle ferite da taglio sulle mani, che si riemarginavano spontaneamente e con velocità incredibile.
Da questo punto in poi, in seguito a studi più dettagliati, l’essenza di bergamotto iniziò ad essere utilizzata nella disinfezione nel campo operatorio e nella cura di ferite putride, data la sua spoccatà attività antimicrobica, contro i germi dell’epidermide.
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Anche il viaggio più emozionante, la meta più esotica, le vacanze più desiderate, possono essere rovinate dal mal di viaggio. Un insieme di sintomi psicologici e fisici, con cefalea e nausea in primis. Gli oli essenziali possono essere molto utili nelle terapie contro il mal di viaggio, in quanto oltre all’assunzione tradizionale con acqua calda, zucchero o miele, possono essere direttamente inalati, anche durante il viaggio, mettendone qualche goccia su un fazzolettino.
Per i problemi digestivi con nausea, vomito, si può annusare l’olio essenziale di basilico, di bergamotto o rosmarino. Per i problemi di spossatezza, affaticamento, jet lag, potete provare l’olio essenziale di limetta, quello di mirto o la salvia. Per l’emicrania da viaggio, molto efficace è l’aroma dell’olio essenziale di eucalipto e dell’ arancio amaro. Se il vostro problema di viaggio è in maniera specifica il mal di mare, qualche goccia di olio essenziale di sandalo o mandarino, inalata più volte, permette di controllare la nausea e il vomito.
In un recente viaggio a Schiermonnikoog, nelle isole Frisone olandesi o ho provato l’olio essenziale di salvia e l’ho trovato molto efficace, mentre in un viaggio precedente avevo provato i braccialetti con la digitopressione ed è stato terribile: alla fine ha vinto il Travelgum. Le vostre esperienze? Fatemi sapere. Io intanto continuo a prendere aerei e navi ma continuo a soffrire di cinetosi.
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