Tutti gli articoli con tag obesità infantile

City Salud: un gioco online per imparare le buone abitudini di benessere

pubblicato da fritha in: Benessere

city saludSe l’obesità è un problema sempre crescente soprattutto in età infantile, le cattive abitudini sempre troppo spesso incoraggiate da uno stile di vita frenetico e affidato a stimoli esterni più di quanto non sia salutare, può un gioco online aiutare a sviluppare una coscienza critica e nuove sane abitudini di benessere? Probabilmente non basterà e l’educazione, a casa e a scuola, dovrebbe ottenere più spazio, ma può essere utile anche uno strumento che ai ragazzi piacerà certo più di una lezione impartita dall’alto. Per questo è stato ideato City Salud.

Si tratta appunto di un gioco online ideato dalla Fondazione Pfizer e destinato ai bambini tra gli 8 e i 12 anni allo scopo di sensibilizzarli, educarli e indirizzarli verso abitudini di vita salutari e corrette. La piattaforma interattiva coinvolge direttamente i ragazzi sia nella risoluzione del gioco che nella condivisione tramite chat. Chi gioca deve trovare la soluzione a differenti prove scegliendo diverse possibilità e apprendendo quali sono i comportamenti corretti su argomenti come igiene e riposo, consumo di tabacco e alcol, attività fisica, alimentazione.

Via | ElMundoSalud

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I nonni fanno ingrassare

pubblicato da Ida in: ALIMENTAZIONE

bambino obeso I vostri figli passano molto tempo con i nonni? Attenzione: rischiano di metter su qualche chilo di troppo! A rivelarlo è uno studio dello University College di Londra pubblicato sul Journal of Obesity. I dati, raccolti su un campione di 12mila piccoli di 3 anni d’età, parlano chiaro: se sono i nonni a prendersi cura a tempo pieno del bimbo il rischio di sovrappeso aumenta del 34%.

Non ci sono dati di questo tipo, invece, per i piccoli accuditi dalla baby sitter o iscritti all’asilo nido. Lo studio londinese che sembra inchiodare i nonni alle loro responsabilità ha utilizzato i dati raccolti dal Millennium Cohort Study, una ricerca che ha tentato di fare il punto sulla salute dei bambini tra i nove mesi e i tre anni nati in Gran Bretagna tra il 2000 e il 2001.

I dati dimostrano che se i nonni si occupano del piccolo part-time il rischio di sovrappeso sale del 15% rispetto ai bimbi che vengono accuditi da mamma e papà. L’incremento di peso arriva al 34% se sono i nonni a stare con il bambino tutto il tempo.

Facile intuire il perchè: di fronte ai capricci o alle maliziose richieste dei loro nipotini, i nonni non riescono a dire di no. Inoltre, vista l’età, non riescono neppure a stimolare i bambini a fare un po’ di attività fisica insieme.

Via | International Journal of Obesity
Foto | Flickr

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Guance paffute nei bambini, obesità in agguato

pubblicato da missunderstanding in: ALIMENTAZIONE Disturbi Come vivere meglio

guance bambiniI primi segni dell’obesità infantile, e del sovrappeso in età adulta, compaiono nel bambino già a due anni. Questo è quello che sostengono un gruppo di ricercatori della Eastern Virginia Medical School, con uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics.

Secondo il team, che ha studiati i casi di 111 piccoli pazienti, la tendenza ad accumulare grasso inizia sin dalla prima infanzia ed è visibile dalle guance: quelle paffute possono essere un campanello d’allarme per il futuro sviluppo corporeo del bambino.

Della possibilità di sviluppare problemi di sovrappeso ed obesità dovrebbero accorgersi i pediatri, in modo da consigliare alle mamme una dieta indicata per i più piccoli con tendenze ad ingrassare, invece di aspettare l’insorgere di complicazioni. Ma credete davvero sia necessario mettere i bambini di due anni a dieta perché le loro guance sono paffutelle?

Foto | Flickr

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Bilancia Withings che si collega ad iPhone e pc

pubblicato da fritha in: Gadget

Non sarà la nostra migliore amica ma dobbiamo imparare a convivere con la bilancia e di tanto in tanto farci i conti. Per i più tecnologici arriva la bilancia Withings che funziona con connessione wi-fi, si connette a Internet o all’iPhone e monitora le variazioni di peso nell’arco del periodo oltre che il peso momentaneo come qualunque altra bilancia.

Il design è essenziale ed elegante ma sono le sue funzionalità a fare gola a chi non può fare a meno di monitorare il proprio peso confrontando progressi e passi indietro. I dati sono personalizzabili attraverso un’applicazione gratuita che consente di gestire fino a otto utenti.

Si direbbe che ormai nessuno strumento quotidiano possa prescindere dalla connessione a Internet ma chi distribuisce questo prodotto lo presenta come uno strumento prezioso non solo per monitorare il proprio peso durante la preparazione atletica ma anche per seguire la corretta crescita dei propri figli. In tempi di sempre più diffusa obesità infantile è un tasto vincente da toccare, vi pare?

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Soft drink: si rischia il tumore al pancreas

pubblicato da Ida in: Malattie ALIMENTAZIONE

soft drink Attenzione al consumo di tutte le bevande analcoliche zuccherate e gassate: secondo l’American Association for cancer research, infatti, possono aumentare fino a raddoppiarlo, il rischio di sviluppare il cancro al pancreas, una delle forme tumorali più difficilmente curabili e dall’alto tasso di mortalità.

Il monito arriva dopo la pubblicazione sulla rivista Cancer Epidemiology di uno studio in cui i ricercatori hanno concluso che la forte quantita’ di zuccheri presenti in queste bibite può aumentare il livello di insulina nell’organismo, una condizione che contribuisce alla crescita delle cellule cancerose nella patologia.

La notizia desta qualche preoccupazione soprattutto tra i genitori che sanno bene quanto i propri figli preferiscano bere proprio questo tipo di bevande piuttosto che un succo di frutta. Secondo i dati della Coldiretti, infatti, un bambino su quattro non consuma ortofrutta a tavola almeno una volta al giorno.

Un problema che ha importanti effetti sulla salute con più di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e gli 11 anni che pesa troppo. In particolare, il 12,3 per cento dei bambini è obeso, mentre il 23,6 per cento è in sovrappeso proprio per le cattive abitudini alimentari e la mancanza, in vari casi, di una corretta informazione. Ecco perché la Coldiretti suggerisce di sostituire nelle case e nelle scuole le bevande analcoliche zuccherate e gassate (i cosiddetti soft drink) con succhi di frutta o frutta fresca.

Via | Coldiretti
Foto | Flickr

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Maschietti obesi, pubertà in ritardo

pubblicato da missunderstanding in: Sessualità ALIMENTAZIONE Disturbi Come vivere meglio

adolescenza

L’obesità infantile è un problema sempre più diffuso e sempre più difficile da gestire, soprattutto negli adolescenti. Secondo un nuovo studio, pubblicato su Archives of Pediatric and Adolescent Medicine, l’obesità ritarda la comparsa della pubertà nei maschi, causando non pochi problemi di natura fisica e psicologica.

Il team di ricercatori dell’Università del Michigan che ha condotto la ricerca ha preso in analisi i casi di 400 ragazzi, obesi e normopeso, scoprendo che i primi hanno il doppio della probabilità di entrare in ritardo nella pubertà rispetto ai coetanei.

Per le ragazze, invece, succede il contrario: le ragazzine obese entrano della pubertà prima delle coetanee normopeso. Secondo lo studio, il responsabile del rapporto tra pubertà ed obesità è l’ormone leptina, abbondante negli obesi, che ha effetti opposti su maschi e femmine.

Foto | Flickr

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Bimbi meno obesi con il mandometro

pubblicato da Ida in: Curiosità ALIMENTAZIONE

bambino obeso Ricordate la vecchia regola secondo cui è importante masticare bene e lentamente? Ora è stata rispolverata con tanto di evidenze scientifiche che dimostrano quanto sia importante mangiare lentamente per non ingrassare. Un gruppo di ricercatori del Bristol Royal Hospital for Children ha realizzato un esperimento dimostrando che tenere sotto controllo la velocità con cui i bambini mangiano durante i pasti principali rappresenterebbe una valida strategia, in aggiunta all’adozione di sane abitudini alimentari, per combattere l’obesità infantile.

I ricercatori hanno utilizzato il “mandometro”, un dispositivo elettronico che, posizionato sotto il piatto contenente la pietanza, sarebbe in grado di monitorare la velocità a cui questa viene consumata. Lo studio, pubblicato sul British Medical Journal, ha riguardato 106 adolescenti obesi. In particolare, i partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: quelli che seguivano l’approccio terapeutico basato sull’impiego del mandometro e quelli che avevano un’assistenza standard.

Per il gruppo sottoposto alla nuova strategia d’intervento, dopo 12 mesi, è stato registrato un minore aumento di peso. In aggiunta, con l’impiego della nuova apparecchiatura le dimensioni medie della pietanza si sono ridotte di 45 grammi, ed è stato osservato un significativo aumento della concentrazione di colesterolo Hdl.

Via | British Medical Journal
Foto | Flickr

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Arriva il codice deontologico per gli alimenti dei bambini

pubblicato da missunderstanding in: Cuore ALIMENTAZIONE Come vivere meglio

alimenti per bambini
A partire dal 1° Gennaio 2010 gli alimenti per bambini saranno più sicuri, grazie ad un codice deontologico al quale le aziende produttrici di prodotti per l’infanzia dovranno attenersi.

Il codice nasce per volontà dell’AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) al fine di regolamentare i rapporti tra aziende produttrici e mondo scientifico-sanitario. Il codice ha lo scopo di garantire a neonati e bambini un’alimentazione sicura, offrendo sostituti del latte materno di alta qualità, sicuri e certificati, così come garantisce la sicurezza di tutti gli altri alimenti necessari allo svezzamento dei bambini.

Tutte le associazioni promotrici e le istituzioni interessate, si dicono fiduciose e certe che il codice costituisca un primo passo importante nella prevenzione di disturbi alimentari e obesità e nello sviluppo di un regime alimentare sano ed equilibrato fin dalla prima infanzia.

Foto | Flickr

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L'obesità infantile è genetica, causata da un buco nel Dna

pubblicato da missunderstanding in: ALIMENTAZIONE Disturbi Come vivere meglio

obesit�  infantile

L’obesità infantile è un problema che preoccupa molti genitori, sia per la salute dei propri figlia, sia per le conseguenze psicologiche che un problema di obesità può causare nell’adolescenza. Secondo uno studio britannico pubblicato su Nature, l’obesità infantile è una questione genetica.

Il team di ricercatori dell’Università di Cambridge ha analizzato il genoma di 300 bambini obesi in modo grave, per scoprire che è la perdita di una parte di Dna a causare nei bambini l’impulso irrefrenabile a mangiare. Il gene scomparso nei bambini obesi appartiene al cromosoma 16 ed è quello che regola la fame e i livelli di zucchero nel sangue.

In una società in cui i problemi di obesità infantile sono sempre più diffusi, la scoperta che collega una disfunzione matabolica ad una mancanza nel patrimonio genetico di ognuno apre una nuova via d’indagine.

Foto | Flickr

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Adolescenti in sovrappeso: spetta alla famiglia aiutarli a dimagrire

pubblicato da missunderstanding in: ALIMENTAZIONE Disturbi Fitness e Allenamento Come vivere meglio

adolescenti sovrappesoI problemi legati all’obesità infantile sono molto diffusi e non c’è niente che faccia preoccupare di più un genitore della salute del proprio figlio. Soprattutto se adolescente e in sovrappeso.

Soprattutto se adolescente, sarà difficile farsi ascoltare, ma è necessario riuscire a farlo per il bene del proprio figlio che, soprattutto se in sovrappeso, soffre di questa condizione che può comportare gravi disagi e comprometterne la salute.

Di certo un genitore non può costringere il figlio a mangiare o a non mangiare, ma può aiutarlo ad affrontare il problema. La prima cosa da fare è discutere con l’adolescente del problema e assicurare che la forma perfetta ed il corpo perfetto non esistono, che il peso non è uguale per tutti. Cercare di eliminare quindi dal vocabolario i termini grasso e magro, in favore di salute e alimentazione corretta.

Cercate di convincere il vostro adolescente sovrappeso che uno stile di vita corretto ed un’alimentazione sana permetteranno di essere più felice, così come 60 minuti di attività fisica al giorno, lontana dalla play e dal computer. Aiutate l’adolescente nella scelta della colazione e nell’alimentazione: se necessario, per un periodo sarà tutta la famiglia a mangiare ciò che l’adolescente dovrebbe mangiare, di modo che non possa sentirsi diverso, escluso o privato di qualcosa perchè in sovrappeso.

via | mayoclinic

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