Calorie cosiddette vuote quelle dello zucchero perché dolcifica e ci rende più piacevoli certi cibi ma non aggiunge nutrienti di valore ma solo, appunto, calorie extra. Già questo costituirebbe un punto a favore della scelta del miele come dolcificante preferito al posto dello zucchero ma di motivi se ne sono addirittura di più. Il miele è un’alternativa più naturale, più ricca e apporta lo stesso valore calorico con in più i vantaggi extra che vedremo.
Contiene molti antiossidanti come composti fenolici e flavonoidi ma anche vitamine di buona qualità, specialmente del gruppo B. In particolare vitamine B1, B2, niacina, B6 e acido folico, oltre a piccole quantità di vitamina C. È anche una buona fonte di minerali preziosi per il buon funzionamento neuromuscolare come potassio, sodio e magnesio e in minori quantità calcio e fosforo oltre a zinco e selenio.
Il potere dolcificante del miele inoltre è maggiore rispetto a quello dello zucchero dunque a parità di calorie per grammo si potrà usarne di meno abbattendo anche il conteggio calorico a confronto con l’uso dello zucchero. Infine ha proprietà antisettiche e antimicrobiche, dunque aiuta a prevenire infezioni e ad alleviare problemi respiratori. Desiderare di più non si potrebbe.
Foto | Flickr

A volte capitano quelle serate in cui si beve leggermente di più rispetto a quanto il nostro corpo ne abbia veramente bisogno e poi al mattino dopo ci si devono sorbire tutti gli effetti collaterali del caso. Di solito, se non si è esagerato troppo, un buon caffè nero, ristretto e senza zucchero può essere già un rimedio più che valido; a volte però non basta.
Allora cosa fare in questi casi? Rinchiudersi in casa e restare a letto è sicuramente peggio; meglio uscire ed andare dove si deve o comunque solo a prendere una boccata d’aria, ma non prima, per, di aver mangiato qualche cucchiaino di miele! Il fruttosio contenuto in questo alimento aiuta l’organismo a metabolizzare l’alcol, che altrimenti verrebbe trasformato in acetaldeide, motivo per cui stiamo male.
Meglio ancora poi spalmarlo su una fetta di pane tostato, perchè così si aggiungono anche sodio e potassio, utili anch’essi. Dopo questa piccola ma utilissima accortezza, bisognerebbe cercare di bere almeno due litri d’acqua nella giornata stessa, per evitare fenomeni di disidratazione.
Foto | Flickr
La stagione sta cambiando ed è il momento in cui siamo più a rischio di malanni stagionali per gli sbalzi di temperatura, l’indebolimento delle difese immunitarie causata dagli strascichi della sindrome da rientro e dal rinnovato stress della solita routine. Possiamo prenderci cura del nostro sistema immunitario a tavola ogni giorno, alzando le nostre difese e prevenendo dunque cadute e ricadute nei primi malanni di stagione. Con cinque piccole variazioni della dieta, intensificando il consumo di alcuni alimenti, possiamo fare la differenza.
Cominciate con aglio e cipolla, con buona pace del vostro alito. La vita sociale forse non ne trarrà particolare giovamento ma la salute sì, sarà il caso di mediare. Questi alimenti hanno un importante potere antibatterico, riconosciuto da una lunghissima tradizione.
Anche il miele ha lo stesso potere, dunque usatelo di preferenza per dolcificare le vostre bevande e volendo anche i dolci, al posto dello zucchero bianco. Contiene inoltre anche ferro e zinco, che giovano al sistema immunitario. L’ideale sarebbe scegliere quello biologico, meglio se di produzione locale. Le varietà sono moltissime, troverete il vostro gusto.
Continua a leggere: Alimenti per alzare le difese immunitarie
Lo zucchero è considerato insieme ai grassi il vero colpevole del nostro sovrappeso ed è in effetti vero ma solo quando se ne abusa esagerando con le quantità senza mantenere un giusto equilibrio tra i vari nutrienti. Di fatto però lo zucchero si trova anche dove non ce lo si aspetta in senso stretto e si nasconde sotto nomi sempre diversi che in fondo si riferiscono sempre al medesimo nutriente. Vitonica ha elencato tutti i modi di dire zucchero. Così possiamo riconoscerlo sempre sulle etichette nutrizionali.
Foto | Flickr
Ci sono note ormai da tempo le preziose proprietà del miele ma sappiamo anche che ce ne sono talmente tante varietà da confonderci e con proprietà leggermente diverse secondo i fiori e le piante che hanno fornito alle api il nutrimento necessario per produrlo. Meno noto è il miele di manuka.
Proviene dalla Nuova Zelanda e si ottiene da un arbusto dai fiori bianchi che si chiama proprio manuka e ha proprietà sorprendenti per il benessere: gli aborigeni se ne servivano per curare molti malanni e le sue virtù medicinali sono conosciute da secoli.
Ha proprietà antibatteriche, aiuta la digestione, allevia i problemi causati da ulcere allo stomaco, ha proprietà antinfiammatorie e un potere calmante sul mal di pancia. Inoltre contiene molte vitamine. Si usava addirittura sulla pelle per mitigare le infiammazioni cutanee o piccole ferite e bruciature.
Foto | Flickr
I raffreddori si fanno sempre più frequenti man mano che entriamo nel cuore dell’inverno e spesso si portano dietro anche uno strascico di fastidiosissima tosse. Possiamo porre rimedio con qualche espettorante naturale che aiuta a migliorare la situazione se non è troppo grave o può coadiuvare l’intervento del medico a cui è sempre meglio rivolgersi in caso di qualcosa di più di un semplice raffreddore.
Abbiamo comunque a disposizione una serie di rimedi naturali che si servono di varie erbe dalle riconosciute proprietà. Tra le più note ci sono sicuramente eucalipto e menta, da usare per preparare dei suffumigi da respirare per qualche minuto. Il vapore aiuterà ad aprire le vie respiratorie congestionate.
Anche le infusioni di erbe con miele e limone sono un ottimo aiuto, perché contribuiscono a fluidificare e grazie alle proprie antinfiammatorie del miele anche a recuperare più velocemente lo stato di benessere. Per gli infusi sono consigliati salvia o ortica, che aiutano ad eliminare il muco e ad evitarne la formazione.
Foto | Flickr
Ci avete dato dentro con spumante e liquori durante le feste? Ci sono vari rimedi per prendersi cura di una sonora sbornia o dei postumi del giorno dopo ma la novità che arriva da Londra svela le proprietà del miele anche in questi casi.
Il fruttosio contenuto nel miele, infatti, aiuta a metabolizzare l’alcol e ad evitare che il corpo si intossichi letteralmente con l’acetaldeide, che è la forma dell’alcol metabolizzato dal nostro organismo. Questa sostanza viene degradata grazie all’intervento del fruttosio.
I consigli della Royal Society of Chemistry inglese per alleviare i sintomi di una sbornia alcolica: mangiare un toast con abbondante miele sopra; prediligere gli alcolici trasparenti perché quelli colorati contengono ulteriori sostanze dannose; bere del latte che rallenta l’assorbimento dell’alcol; bere molta acqua per contrastare la disidratazione provocata dall’alcol. Ma il consiglio migliore resta sempre quello di non esagerare.
Foto | Flickr
I rimedi naturali contro la tosse trovano nei rimedi delle nostre nonne la loro massima espressione. Chi non ha mai sentito suggerirsi di bere latte caldo con miele o un infuso di erbe per liberarsi di tutti i fastidi delle vie respiratorie?
Il miele (meglio se sciolto in una tazza di latte caldo) è di sicuro il migliore rimedio naturale per curare la tosse: le sue proprietà emollienti, umettanti e addolcenti con forte azione antibatterica lo rendono un ottimo aiuto nella cura della tosse (secca in particolare) e del mal di gola.
Utilizzare il miele non è solo tradizione di medicina popolare, molti studi scientifici ne hanno confermato l’efficacia.
Continua a leggere: Rimedi naturali contro la tosse: il miele
Chi di voi, come me, ad ogni alito di vento finisce per ritrovarsi con un mal di gola che spesso si porta, latente, per tutta la stagione? Ecco qualche consiglio per prevenirlo, nella speranza che quest’anno possa averne ragione io, debellandolo. Devo ricordarmi di aggiungere ai buoni consigli un poco di cautela nel vestirmi senza dimenticare sempre l’imprescindibile sciarpa.
Fa la sua parte, però, anche il sistema immunitario e possiamo rafforzarlo a tavola. Incrementiamo le quote di vitamina C attraverso gli agrumi e di antiossidanti, per esempio tramite l’uva che ne è ricchissima.
Il miele è un alimento consigliatissimo non solo quando il mal di gola è ormai nostro quotidiano compagno ma anche prima, per la prevenzione. Ha infatti proprietà antisettiche, allevia le irritazioni, contiene vitamine e antiossidanti preziosi per non cadere nei malanni stagionali.
Anche la pappa reale è un potente aiuto dall’interno ma se preferite un supporto esterno non dimenticate la propoli da spruzzare in gola: sa di veleno, ne convengo, ma è portentosa, alle prime avvisaglie fa passare tutto senza che neanche ve ne accorgiate.
Foto | Flickr
Se gli antiossidanti si trovano in quantità inferiore nel tè imbottigliato di produzione industriale e sono destinati a deteriorarsi rapidamente anche nel tè preparato a casa, faremmo meglio a massimizzarne gli effetti per sfruttarne tutti i vantaggi.
Oltre a consumare il tè appena preparato, si può combinare con altri alimenti in modo da potenziare l’assorbimento degli antiossidanti. Se per esempio aggiungete del limone o del miele potenziate gli effetti degli antiossidanti fino a 13 volte grazie alla vitamina C. Al contrario se aggiungete del latte inibite l’azione delle catechine, potenti antiossidanti.
Teniamo conto anche del maggiore apporto di antiossidanti del tè verde quando scegliamo quale infuso preparare. Inoltre i tè in foglie che si acquistano sfusi sono generalmente di migliore qualità rispetto a quelli contenuti nelle bustine preconfezionate che acquistiamo al supermercato.
Foto | Flickr