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Tutti gli articoli con tag melatonina

Lavorare di notte espone le donne ad un rischio maggiore di cancro al seno

pubblicato da Paola Pagliaro

Lavorare di notte espone le donne ad un rischio maggiore di cancro al seno pari al 30% rispetto a chi lavora di giorno. Lo rivela un recente studio condotto dal Centre for research in Epidemiology and Population Health, pubblicato sull’International Journal of Cancer.

I ricercatori hanno condotto una analisi (CECILE) su un campione di 1.200 donne che avevano sviluppato un cancro al seno tra il 2005 ed il 2008 confrontando le loro carriere con quelle di altre 1.300 donne sane. I fattori di rischio del cancro vanno dalle mutazioni genetiche alla prima gravidanza vissuta troppo avanti negli anni, dalle terapie ormonali allo stile di vita, dai fattori ambientali all’esposizione a contaminanti, tramite la dieta e i prodotti.

Già nel 2010 l’International Agency for Research on Cancer (IARC) aveva classificato l’interruzione e lo sconvolgimento dei ritmi circadiani come un potenziale fattore di rischio per il cancro. I cicli circadiani regolano l’alternanza tra la veglia e il sonno, controllando numerose funzioni biologiche fondamentali per l’organismo e per la protezione dalle malattie.

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Consigli per favorire il riposo

pubblicato da fritha

dormirL’insonnia affligge molti di noi, specialmente in periodi in cui le preoccupazioni letteralmente ci tolgono il sonno. Lo stress e la stanchezza accumulati durante il giorno non ci aiutano. Proviamo a riposare seguendo i soliti buoni consigli ma non sempre riusciamo a mettere in pratica ogni singolo punto. Disporsi al meglio per favorire il riposo però è già un efficacissimo primo passo. Ecco qualche consiglio per mettersi a letto nelle condizioni migliori per riposare meglio.

Per cominciare cercate di chiudere quel che dovete completare per non lasciare in sospeso nulla che durante la notte possa agitarvi. Preparatevi quel che dovete cominciare a fare il giorno dopo, createvi un piano di lavoro, sistemate la borsa e i vestiti se dovete uscire presto e di mattina non siete troppo presenti a voi stessi. Predisponete anche la colazione, assicuratevi che la sveglia sia regolata e provate a rilassarvi. Così potrete dormire fino all’ultimo momento con la consapevolezza che tutto è pronto.

Optate per una cena leggera che non risulti insufficiente ma neppure troppo ricca di nutrienti che non ci sono necessari prima del riposo. Saltare la cena è la via peggiore. Ricordate di cenare almeno un paio d’ore prima di andare a letto per favorire la digestione. Se sentite l’esigenza di uno snack prima di andare a letto preferite la frutta fresca. Evitate di bere caffè e altre bevande eccitanti a partire dal tardo pomeriggio. Le sostanze stimolanti riducono i livelli di melatonina, che favorisce il sonno.

Eseguite qualche esercizio di stretching prima di metterci a letto, per la durata di qualche minuto. Migliorerete il relax muscolare e la flessibilità, andando a letto ben distesi e assicurandovi un miglior riposo. Non dimenticate di spegnere tutti gli schermi, dalla tv al pc. Usate nella camera da letto una fragranza rilassante ma delicata, come lavanda o camomilla. E provate a staccare la mente, soprattutto.

Via | Vitadelia

Foto | Flickr

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Donne e problemi notturni/2: crollare alle nove di sera

pubblicato da lorenza barletta

DORMENDO
C’è chi fa fatica a prendere sonno alla sera e c’è chi, come me ad esempio, alle nove di sera si addormenta non appena finisce di cenare. Se si è fortunate, si fa poi tutto un tiro fino al mattino dopo. Ma spesso, chi prende sonno così presto, poi all’alba ha già gli occhi sbarrati e instaura così un circolo vizioso. Anche questo può essere definito come un tipo di insonnia, che gli esperti definiscono “insonnia tardiva” o anche risveglio precoce.

Sempre secondo gli esperti, questo disturbo del sonno è legato a momenti particolari della vita di una persona, da associare a problemi di vario tipo, con la finta consapevolezza di sprofondare nell’oblio del sonno presto alla sera, per evitare di “pensare”, per poi far riaffiorare i problemi al mattino presto.

In questi casi, anzichè torturarsi sul perchè non si riesce a riprendere sonno, innervosendosi maggiormente, bisognerebbe alzarsi e cambiare stanza, cercando di sfruttare il risveglio mattiniero per fare dell’altro. Peggio ancora sarebbe rifugiarsi nella TV, perché gli stimoli luminosi inibiscono la secrezione di melatonina, il messaggero chimico del sonno.

Foto | Flickr

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L'uciuva: il super-frutto ricco di antiossidanti che arriva dal Sudamerica

pubblicato da Nadia Bramante (theBride)

incaberry

La prima volta che ho visto la pianta della Physalis peruviana mi ha subito colpito l’aspetto da fiore secco della campanella che ricopre il frutto, in quanto contrastava con il più che verde resto della pianta. Inoltre, dato che avevo sempre visto utilizzare questo arbusto per decorazioni floreali secche, mai mi sarei aspettata che al suo interno ci fosse una commestibilissima bacca di color arancione-giallognolo, conosciuta come uciuva, bacca degli Inca o ribes del Capo.

Nativa del Sudamerica ed apprezzata appunto dagli Inca per molto tempo, questa pianta predilige le alte quote delle regioni andine ma si è anche adattata bene quando è stata esportata nel Capo di Buona Speranza (Sudafrica) intorno al 1800. La Physalis peruviana appartiene alla famiglia delle Solanaceae - ovvero la stessa delle patate, peperoni, melanzane e dei pomodori - ed il suo frutto pare essere un piccolo tesoro.

Secondo questo articolo pubblicato su Honest to Goodness, il consumo di uciuva infatti porta molti vantaggi all’organismo umano in quanto le proprietà di questo frutto sono molteplici:

I carotenoidi contenuti nell’uciuva inoltre hanno dimostrato di possedere forti qualità anti-infiammatorie ed antiossidanti. La presenza di melatonina invece significa che il consumo di questo frutto può aiutare a prevenire e curare le malattie associate con lo stress ossidativo, incluse quelle neurodegenerative legate all’avanzare dell’età.

Foto | Flickr

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Insonnia KO con la testa fredda

pubblicato da Antonella Di Cintio (AkiraZhong)

L’insonnia, si sa, è una vera e propria bestia nera, una spirale negativa che imprigiona la vita delle persone e ne condiziona tutti gli aspetti della vita di una persona. Gli ultimi studi in ordine di tempo ne hanno evidenziato gli effetti negativi anche sulla vita di coppia. Secondo gli esperti è una delle emergenze sanitarie di questo secolo.

Tisane, camomilla, melatonina, pillole a base di erbe officinali, massaggi, yoga, quanti escamotage per sopperire alla mancanza di sonno! Ma l’ultima ricerca in ordine di tempo, presentata all’Associated Professional Sleep Societies da un team di studiosi dell’Università di Pittsburgh, parla di un metodo innovativo (e alquanto bizzarro) per ridurre tale disturbo: raffreddare la testa prima di andare a dormire aiuta a fare sogni d’oro.

La ricerca ha coinvolto 12 donne che soffrivano d’insonnia. L’esperimento è stato il seguente: è stato applicato un cappello che con pompe e tubi raffreddava la testa soprattutto in corrispondenza della corteccia prefrontale. Le pazienti hanno mostrato un netto miglioramento nei cicli del sonno, che sono diventati simili a quelli di 12 donne sane prese come riferimento, dipendente dal tempo e dall’entità del raffreddamento.

La corteccia prefrontale nelle persone insonni è iperattiva, e tiene sveglio tutto il resto del corpo -hanno spiegato gli autori- raffreddando questa parte si rallenta il metabolismo permettendo un sonno migliore“.

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La tecnologia puo' provocare l'insonnia

pubblicato da Nadia Bramante (theBride)

insonnia

Secondo uno studio americano pubblicato di recente dalla National Sleep Foundation, quasi la meta’ delle persone tra i 13 e i 64 anni dorme male durante la settimana, mentre il 60% addirittura dice di avere problemi di sonno anche durante il week-end. Allo stesso tempo, ben il 95% delle persone di questa fascia d’eta’ ha ammesso di usare un qualche tipo di apparato elettronico nell’ora prima di andare a dormire.

La tecnologia, che di questi tempi sembra essere la causa di molti mali, viene cosi’ messa nuovamente sul banco degli imputati. Infatti non solo le onde elettromagnetiche pare possano scatenare in alcuni casi vere e proprie allergie, ma anche l’esposizione alla luce artificiale di molti apparecchi elettronici puo’ sopprimere il rilascio di melatonina nell’organismo.

Mandare messaggi col telefonino cosi’ come giocare ai videogames pare siano le attivita’ piu’ sconsigliate alle persone che desiderano una nottata di sonno intenso. L’interazione tramite la tecnologia infatti sembrerebbe essere la nemica numero uno del sonno e dei ritmi circadiani in generale.

E’ meglio quindi nell’ora prima di andare a dormire stare alla larga da qualsiasi apparecchio che abbia un bottone che dice on-off, anche se in alcuni casi di insonnia pare che la televisione, in particolare quando trasmette programmi noiosi, possa fare miracoli.

Via | Insomnialand
Foto | Lee Nachtigal

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Troppa luce artificiale favorisce l'insonnia e l'ipertensione

pubblicato da Ida

donna che dorme Se ultimamente avete problemi d’insonnia, potrebbe essere colpa dell’eccesso di luce artificiale. Secondo uno studio condotto presso la Harvard Medical School di Boston, infatti, essere esposti per un periodo prolungato di tempo alla luce artificiale prima di andare a dormire danneggia il sonno, mette a rischio la pressione e predispone al diabete.

I ricercatori hanno esaminato 116 volontari sani tra i 18 e i 30 anni. Per cinque giorni consecutivi, nelle otto ore prima di andare a letto, i volontari sono stati esposti alla luce. Il primo gruppo è stato sottoposto a una normale luce elettrica, il secondo gruppo invece a una luce fioca: attraverso dei prelievi di plasma gli scienziati hanno poi calcolato il livello di melatonina nei volontari ogni 30-60 minuti, rilevando che l’esposizione alla luce artificiale accorcia l’effetto della melatonina di 90 minuti rispetto alla luce fioca e che, in particolare, l’esposizione alla luce elettrica di notte, durante le ore naturalmente deputate al sonno, riduce la produzione dell’ormone del sonno del 50%.

La riduzione della melatonina non solo non garantisce più un corretto ritmo sonno-veglia, ma influisce sui processi fisiologici legati all’ormone, come la termoregolazione e la pressione arteriosa: si ritiene, infatti, che la melatonina abbia un ruolo importante nel mantenere bassa la pressione sanguigna e nel regolare la temperatura corporea. Inoltre è in corso di valutazione il suo ruolo protettivo nei confronti dei tumori.

Via | Go Salute
Foto | Flickr

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I 6 perché dell'insonnia

pubblicato da Antonella Di Cintio (AkiraZhong)



Fortunato chi l’insonnia la conosce solo di nome. Esistono, invece, persone che passano notti da incubo perché non riescono a chiudere occhio, nemmeno contando trimilioni di pecore o leggendo tutti un libro di Tolstoj ogni notte. Quando arriva il meritato riposo è già ora di alzarsi e ricominciare una giornata di lavoro è sempre più duro.

Ma perché non si riesce a dormire? Ecco i sei motivi principali:

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Quando va evitata l'assunzione di melatonina

pubblicato da lorenza barletta

melatoninaLa melatonina sotto forma di capsule o bevande, è stata ed è ancora un prodotto molto in voga negli ultimi 2-3 anni. Riequilibra le fasi del sonno, ma solo se va presa tutte le sere e preferibilmente alla stessa ora, assesta i ritmi del jet lag ed è un buon antiossidante.

Non tutti possono però assumerla così tranquillamente, poichè esistono delle controindicazioni ben precise. Innanzitutto la melatonina non va data a chi soffre di malattie endocrino-metaboliche, come il diabete; nè in casi di disturbi depressivi e nè tanto meno in concomitanza con l’uso di caffè o alcol.

In quest’ultimo caso, soprattutto, può o perdere di efficacia, o provocare una sorta di “corto circuito”, dovuto all’assunzione contemporanea di sostanze eccitanti e la melatonina, che funge da distensivo, invece. Inoltre è sconsigliata se si è in gravidanza o si allatta, perchè va ad influenzare la situazione ormonale.

Foto | Flickr

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Come evitare di ammalarsi in vacanza

pubblicato da fritha

holidayI malanni in vacanza sono una vera piaga: si aspetta tanto di poter partire per allontanarsi dalla routine logorante e ci si ammala proprio quando ci si vorrebbe rilassare e divertire godendosi un po’ di riposo. Si tratta quasi sempre di piccoli disturbi, ma capaci di rovinare un’intera settimana. Ecco come evitarli.

Il mal di schiena è il primo acciacco che colpisce chi viaggia con bagagli pesanti scarrozzandoli avanti e indietro tra aeroporti, auto, alberghi o addirittura in giro, se si viaggia con lo zaino. Usate i trolley con le ruote, distribuite bene il peso dentro il bagaglio, prenotate un trasferimento anziché scarpinare a piedi. Meglio prevenire.

I problemi di stomaco sono altrettanto frequenti, soprattutto se si viaggia in paesi esotici, ma non solo. Preparatevi assumendo yogurt con fermenti lattici vivi o probiotici per alcuni giorni prima di partire. Non consumate acqua non imbottigliata, frutta non sbucciata, ghiaccio nelle bibite. Se avete problemi di stitichezza quando vi trovate fuori casa, dateci dentro con le fibre.

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