Sapevate che lo stress colpisce soprattutto le donne? L’80% di loro afferma di essere spesso preoccupato dai soldi e dai problemi economici, il 70% di preoccuparsi soprattutto dei problemi di salute che possono affliggere i propri cari. Ma le origini dello stress sono tante e non si fa alcun problema nel colpire uomini o donne, di tutte le età, fasce sociali, latitudini geografiche. Voi di che genere di stress soffrite?
Quando agiscono cortisolo e adrenalina ci sentiamo iperattivi, i muscoli irrigiditi, un senso di ansia perenne come se qualcosa di catastrofico stia per succedere da un momento all’altro, riposiamo male e non riusciamo a incanalare le energie sulle attività quotidiane. Per ovviare a questo tipo di stress si consigliano esercizio fisico, discipline calmanti come lo yoga e la meditazione e una dieta a basso indice glicemico senza eliminare tuttavia i carboidrati, indispensabili per fornire al cervello la serotonina.
Reazione diversa ma generata sempre dallo stress è il classico crollo, che spesso segue al tipo di stress precedente se non lo si cura a dovere e altre volte non è riconoscibile invece fino a quando non crolliamo, appunto, sotto le incombenze e la pressione generata dall’eccesso di stress. In questo caso l’ormone responsabile è la norepinefrina. I rimedi: tai chi e yoga, discipline che aiutano a ripristinare l’equilibrio, e una dieta ricca di triptofano e tirosina.
Continua a leggere: I vari tipi di stress: tu di quale stress soffri?
Vi sembra incredibile che una scuola preveda un corso settimanale di 40 minuti per aiutare i suoi studenti a sconfiggere lo stress? Succede in Gran Bretagna, in una scuola pubblica del Kent che ha previsto un corso interno supplementare dedicato ai ragazzi tra i 14 e i 15 anni perché la meditazione possa aiutarli a sviluppare la concentrazione e combattere lo stress.
Il corso durerà due mesi e si fonderà sulla percezione del silenzio non come strumento di potere dell’insegnante che riesce ad imporlo in classe ma come momento positivo per tutti, da ricercare e godere imparando a gestirlo.
Malignamente viene da pensare che gli insegnanti abbiano architettato un modo nuovo per imporre il silenzio travestendolo da meditazione. Ma in realtà gli ideatori del corso sono convinti che non solo funzionerà nel breve termine, ma che costituirà anche un supporto utile nella prevenzione di depressione e ansia da adulti.
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Lo Slow Down festival rallenta i ritmi di Londra e la tiene impegnata ad impigrirsi per dieci giorni, per insegnarle a vivere ad un ritmo più umano.
I promotori sostengono il vivere con lentezza, quel ritmo di vita che rifiuta la frenesia ed è più consono al ritmo dell’uomo, perchè l’unico risultato di caos metropolitano, corse quotidiane, pranzi al minuto, stress su stress, è una vita che è un disastro.
Il festival prevede letture di poesie, degustazioni di vini, laboratori di meditazione, corsi per tornare a scrivere a mano, dibattiti sulla frenesia e la velocità del tempo.
Che senso ha avuto per il mondo correre all’impazzata fin dai tempi della rivoluzione industriale per precipitare poi nella crisi a noi contemporanea? Ha senso per l’essere umano sottostare ai ritmi di una vita frenetica e stressante per perdere, senza accorgersene, la parte dolce della vita? Rallentiamo e riflettiamo, lentamente.
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Il ruolo fondamentale della melatonina nel riposo è già noto. Meno lo è la possibilità di elevare i livelli di questo troppo spesso trascurato elemento del nostro benessere: si può fare attraverso la meditazione.
Chi la pratica già assicura che nessun’altra disciplina è capace di migliorare il riposo e il benessere in senso lato. Uno studio più recente avvalora queste testimonianze empiriche e afferma che questo ormone è in grado di controllare i ritmi del sonno e di interagire positivamente con gli altri ormoni del corpo.
I sostenitori delle discipline orientali basano invece tutto sui chakra, ma la conclusione cui si giunge è in fondo la stessa: la ghiandola pineale, preposta alla produzione ormonale, corrisponde ad un chakra in corrispondenza della testa cui si collega il sentimento della felicità.
Continua a leggere: Sonno e melatonina: la meditazione stimola la produzione
Il rilassamento o il tentare di rilassarsi è sicuramente il primo passo. La strada per combattere l’ansia o contrastare la depressione è sempre lunga e difficile. Spesso si ha bisogno di stampelle che possano aiutare nel cammino di guarigione. Può essere una terapia naturale, una psicoterapia, anche lo sport in particolare la corsa sembrano dare conforto quando ci prende il mal di vivere.
Arriva la notizia che uno dei metodi non convenzionali per guarire da ansia e depressione sarebbe la meditazione. Su JAMA, la rivista medica più importante del panorama editoriale americano, è apparsa una ricerca che documenta l’efficacia della meditazione per combattere l’ipertensione, l’ischemia del miocardio, il dolore cronico, la malattia infiammatoria intestinale, le infezioni, le dipendenze da droga e da cibo e soprattutto l’ansia e la depressione. Mi sembra una buona notizia. Che ne pensate?
Via | La Stampa Benessere
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Sono capitati a tutti: sono quei momenti in cui si sente di avere l’attenzione catturata da mille stimoli diversi, e di non riuscire a “focalizzarsi” bene su nessuno. E cosi, a fine giornata, ci sembra di non aver concluso nulla.
I ricercatori lo chiamano “deficit di attenzione”, e dimostrano che c’è una grande gamma di cause per questo fenomeno, a metà fra disturbo fisico e psicologico, come scrive Maggie Jackson nel libro: “Distracted: The Erosion of Attention and the Coming Dark Age”. La buona notizia è che la ricerca ha anche elaborato delle strategie per combattere la capacità di “prestare attenzione”.
1) Se non ci si riesce a concentrare sul luogo di lavoro, basta semplicemente allontanarsi dallo schermo, “per evitare di controllare le mail e scaricare file mentre si chiacchiera con i colleghi”. Insomma, il primo metodo è proprio quello di evitare di fare troppe cose contemporaneamente.
2) Bene anche fare una pausa dalla tecnologia quando ci si sente sovraccarichi di compiti. Ad esempio, nella agenzia texana di P.R. Blanchard Schaefer, gli impiegati hanno a disposizione una “womb room” in cui andare, per cosi dire, in modalità “unplugged”: niente telefoni, niente computer, niente dispositivi elettronici. E si torna alla scrivania più lucidi, sembra.
3) La meditazione, ad esempio lo yoga, può aiutare, come dimostra uno studio della Università del Winsconsin
4) Aiuta anche esercitare la mente con dei semplici esercizi (ad esempio, le classiche “parole crociate”)
Continua a leggere: Come combattere i nostri deficit di attenzione

Si chiama Yoga nei boschi ed è un’iniziativa rivolta a principianti, esperti e curiosi, interessati a praticare yoga e meditazione nella cornice di un parco naturale quale il Corno alle Scale, nell’appennino Tosco-Emiliano.
Yoga nei boschi è un programma di hike yoga in spazi aperti, offerti dai meravigliosi e sorprendenti scenari del parco, in prossimità della Valle Orsigna, la “piccola India” di Tiziano Terzani, al quale è dedicata l’iniziativa. Tra le altre cose infatti, il percorso si snoderà lungo i suoi sentieri e i suoi luoghi di meditazione. Il trekking yoga unisce la pratica yoga alla passione per il trekking. Due attività complementari accomunate dallo stretto contatto con la natura, occasione ideale per rilassarsi e godere dei benefici delle pratiche sportive all’aria aperta.
Il percorso partirà sabato 27 dal Lago di Suviana e terminerà la domenica nella Valle d’Orsigna. Per ulteriori informaizoni potete scrivere a questo indirizzo mail.
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Come riporta un curioso articolo, sono sempre di più le persone che in America si allenano secondo i principi della Bibbia che afferma, ricordano, che “il corpo è il tuo tempio”.
Quindi, anche in chiesa si organizzano percorsi di allenamento tenendo conto di istruzioni a metà fra meditazione spirituale e indicazione pratica. Ne è un esempio, apprendo, il First Place programme, della Taylor Road Baptist Church in Montgomery: un programma di esercizi basato su allenamenti fisici, corretta alimentazione e cura spirituale.
Come nota argutamente l’articolista, “siamo molto lontani dalla tradizione dlela vecchia chiesa del Sud, dove ci sono i pranzi dopo la funzione basati su pollo fritto, biscotti e dessert motlo corposi, o cene del venerdì” dello stesso tenore.
“Le persone realizzano che, sul lungo periodo, queste cose fanno male alla loro salute - dice il reverendo Melchor, che ricorda come nella chiesa cristiana il corpo sia un dono di Dio, di cui prendersi cura per vivere con responsabilità sulla nostra terra - il cibo può essere qualcosa che, a suo modo, può tenerci lontani dal crescere nella fede”.

Se un passo avanti s’è fatto nel riconoscere che la pratica del Tai Chi influisce positivamente sul benessere di chi soffre di diabete tipo due, un altro se ne compie con il riconoscimento della scienza del valore della meditazione.
Scettici o no, è facile immaginare come possa essere positivo uno spazio ritagliato ad esclusivo del proprio benessere nel mondo caotico che viviamo quotidianamente. E che sia dedicato ad un bagno rilassante o ad una seduta di meditazione, è solo questione di… gusti.
In America – e dove se no? – alcuni terapisti si sono accorti che per curare la depressione era utile inserire nelle sedute brevi momenti di disciplina interiore che aiutano a guardarsi dentro ma con ordine, senza precipitare nei vortici dell’auto-commiserazione.
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A Pasqua ho perso una scommessa che mi costerà un abbonamento a Riza Psicosomatica, la rivista che parla di benessere e psiche con un taglio tutto particolare. La scommessa era con una mia collega: io ho fatto un seminario di meditazione, yoga e training autogeno, lei 4 giorni alle terme di Comano. Chi sarebbe tornato più rilassato? A fare da arbitro un altro collega.
Pensavo di vincerla facile, io da solo lei con due bambini. Invece alle terme di Comano hanno uno specifico programma termale per bambini oltre a trattamenti estetici ed addirittura organizzano uscite nei dintorni, (Dolomiti mica acqua fresca) di arrampicata sportiva.
Io invece mi sono ritrovato in un agriturismo terrificante che non cito per non essere denunciato, dove la persona più sana era stata rapita dagli ufo. A parte la delusione, in quanto diverse volte ho fatto seminari di questo tipo, molto efficaci, mi sono chiesto: per rilassarsi meglio una terapia corporea o meglio una terapia diciamo spirituale? Voi che ne pensate? Si accettano scommesse!