
Il Biofeedback è una tecnica che permette di controllare le funzioni del corpo attraverso la concentrazione della mente. Pensate che la maggior parte dei vostri disturbi sia dovuta allo stress? Allora siete in grado di liberarvi da essi e di controllarli.
Con la tecnica del Biofeedback, tecnica non invasiva e adatta a chi difficilmente tollera i medicinali, si possono controllare e regolarizzare proprio quelle funzioni dell’organismo che risentono dello stress: il battito cardiaco, la tensione dei muscoli, il senso di ansia.
Il Biofeedback collega corpo e mente attraverso dei sensori, che forniscono informazioni sull’organismo: attraverso impulsi elettrici è possibile rilassare i muscoli, riuscire a sentire meno dolore e raggiungere, pian piano, risultato ottimali per il benessere dell’organismo.
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Chi soffre d’asma spesso so rivolge alla medicina naturale per cercare di alternare l’uso degli inalatori a quello di cure e rimedi naturali. Secondo un recente studio condotto su 326 pazienti sofferenti d’asma presso la scuola di Medicina Mount Sinai di New York e pubblicato sulla rivista Allergy, Asthma & Immunology, chi ricorre alla medicina alternativa e all’uso di piante ed erbe officinali avverte maggiormente i disturbi connessi all’asma.
Chi fa uso di rimedi naturali senza abbandonare del tutto l’inalatore si preoccupa anche molto di più degli effetti collaterali delle terapie farmacologiche, rispetto a chi si fida dei farmaci ed usa solo quelli, aumentando il senso di oppressione e l’effetto “pesce nell’acquario”.
Affinché la medicina naturale e piante ed erbe officinali siano davvero un rimedio, e non contribuiscano a generare maggiore ansia e stress nel soggetto, è opportuno che ci sceglie di alternare l’uso dell’inalatore con cure dolci, ne parli prima con il proprio medico, che saprà fornire tutte le informazioni sulle interazioni tra medicina tradizionale e non convenzionale. Vi è mai capitato di ricorrere a rimedi naturali e di non sentirvi sicuri?
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In risposta alla campagna informativa dell’ISS sui rischi della medicina naturale, è arrivata oggi la replica dei medici del settore biologico-naturale che non sono d’accordo con l’allarme lanciato dall’Istituo Superiore di Sanità.
Il gruppo di medici si esprime attraverso l’AIOT, facendo notare che sono circa 4500 i medici italiani iscritti ai rispettivi Ordini che prescrivono ogni giorno farmaci e terapie naturali e/o non convenzionali e che i medicinali omeopatici e omotossicologici sono farmaci a tutti gli effetti secondo la normativa europea in materia.
D’altra parte, ci sono gli italiani che si muovono sempre di più autonomamente verso la medicina naturale: sono 11 milioni gli italiani che scelgono le medicine non convenzionali, optando per le cure dolci al posto di quelle farmacologiche. Paolo Roberti di Sarsina, esperto di Medicine non convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità in Italia e dirigente dell’ASL di Bologna, ha dichiarato:
“Gettare in panico 11 milioni di italiani che utilizzano farmaci non convenzionali a causa di 400 effetti avversi in 8 anni rischia di essere malamente inteso o di venire strumentalizzato dai soliti noti che hanno in odio un differente paradigma di salute. Sono 67.000 le segnalazioni che giungono ogni anno ai centri antiveleni, e un terzo di queste riguardano intossicazioni - anche gravi - conseguenti all’assunzione di farmaci chimici: perché allora l’ISS non promuove una campagna informativa anche su questi?“
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L’utilizzo dei metodi di cura non convenzionale, ovvero di cure di medicina alternativa e terapie naturali è sempre più diffuso nel nostro paese, soprattutto tra le persone di status sociale alto e nel Nord Italia. A rivelarlo è l’ISS sulla base di diverse indagini dell’Istat condotte dal 2005 ad oggi.
Omeopatia, Chiropratica, Fitoterapia, Agopuntura sono tra le terapie non convenzionali più in uso, ma l’ISS lancia l’allarme sui rischi che si corrono utilizzando piante medicinali, intregratori, preparati omeopatici. In quanto naturali, le terapie e le cure alternative sono considerate innocue per l’organismo, ma così non è perché anche gli estratti naturali hanno il loro potere farmacologico, in grado di interagire negativamente con i farmaci convenzionali.
Tra i rimedi naturali più diffusi ci sono la Propoli e l’Iperico, responsabili di allergie la prima e di interazione con anticoncezionali ed immunosoppressori il secondo. Poiché anche le medicine non convenzionali possono causare disturbi ed essere rischiose per la salute, ogni cittadino dovrebbe consultare il medico e/o il farmacista prima di ricorrere a qualsiasi cura naturale, perché anche la Natura cela le sue insidie.
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Quest’anno a San Valentino condividete il vostro amore donando un farmaco a chi ne ha bisogno: si celebra sabato 13 la X edizione del Banco Farmaceutico, la Giornata Nazionale di raccolta del farmaco. Aderiscono all’iniziativa in tutta italia circa 1200 comuni e 3000 farmacie, non avrete problemi a trovarne una!
Sabato 13, in tutte le farmacie che espongono la locandina, sarà possibile aqcuistare un farmaco da banco, su consiglio del farmacista, per donarlo a chi vive al di sotto della soglia di povertà. Accanto ai farmacisti, ci saranno in giro per l’Italia 10.000 volontari pronti a spiegarvi perché un piccolo gesto è importante e quanto i farmaci possano aiutare chi ne ha bisogno.
Il Banco Farmaceutico, nelle 9 edizioni precedenti, è riuscito a raccogliere quasi 2 milioni di medicinali grazie al gesto di migliaia di donatori. Diamo il nostro contributo anche quest’anno, a San Valentino regaliamo la Salute.
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Se per le vacanze di Natale siete tra i fortunati che sotto l’albero troveranno un soggiorno in un centro termale o un viaggio in un pardiso tropicale, è bene che stiate attenti alla salute e sappiate tutto quello che c’è da sapere sul paese di destinazione.
Vi viene incontro la Società di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni, con il suo sito semplice e chiaro, che spiega come proteggersi, a quali infezioni ci si espone senza saperlo, quali sono le destinazioni a rischio.
In più, la Simvim ha da poco annunciato l’arrivo del Passaporto Sanitario, un documento che, al pari del passaporto contiene informazioni utili sulla profilassi del viaggiatore, in modo che in caso di disturbi nel paese di destinazione o al ritorno, i medici possano conoscere la sua storia clinica e aiutarlo al meglio.
Il Passaporto Sanitario si può richiedere sul sito e dal 2010 sarà disponibile in diverse lingue e segnalerà le allergie o le malattie croniche del viaggiatore, in modo da poter agire tempestivamente in qualsiasi paese la persona si trovi e abbia bisogno di cure. Se siete pronti a partire per qualche paese esotico, non dimenticate di richiedere il passaporto sanitario.
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Avete presente il medicinale più consigliato contro il virus dell’Influenza A/H1N1, quello scomparso più volte dai banconi delle farmacie per eccesso di ricerca? Si è lui, il Tamiflu della Roche, ora accusato di inefficacia contro le complicazioni del virus dell’influenza A dalle analisi del Cochrane group e dal British Medical Journal.
Il Tamiflu, il medicinale a base di oseltamivir funziona contro l’influenza, ma è inefficace contro le complicazioni che possono sopraggiungere per chi contrae il virus dell’influenza A/H1N1 che spesso sono la causa dei decessi nei soggetti a rischio, perché interessano le vie respiratorie.
L’accusa è pesante, il Tamiflu, l’antivirale più diffuso al mondo può ridurre la forza del virus influenzale su un soggetto sano, ma nulla può per prevenire la polmonite o altre complicazioni che possono insorgere a livello di vie respiratorie.
La rivista inglese accusa la Roche, casa produttrice del Tamiflu, di aver cavalcato l’onda mediatica per raddoppiare le proprie vendite, senza smentire la presunta efficacia del farmaco, come se il Tamiflu fosse l’unica soluzione contro il virus influenzale. La Roche ha fornito le proprie risposte alle 10 domande del British Medical Journal e si è dichiarata disposta a fornire i dati in proprio possesso ai governi che le richiederanno.
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Il Maitake, in giapponese fungo danzante, per noi Grifola Frondosa, è un fungo già da tempo conosciuto ed usato nella cucina orientale e nella medicina cinese, perchè noto fin dall’antichità per le sue proprietà in grado di rafforzare le difese immunitarie.
Adesso il fungo portentoso è sotto la lente di un tem di ricercatori di New York, perchè sembra essere efficace contro i tumori. Uno studio condotto presso il New York Medical Centre, condotto dal Dr. Senssuke Konno e pubblicato sul British Journal of Urology dimostra che il Maitake sarebbe in grado di ridurre del 75% l’incidenza dei tumori.
Il team del dottor Konno ha condotto le ricerche su un gruppo di pazienti affetti da cancro alla prostata o alla vescica, trattando i tumori con un estratto di Maitake ed una proteina anti-cancro in basse dosi. Il composto si è rivelato portentoso: le cellule tumorali si sono ridotte del 75%.
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Un team di ricercatori dell’Università di Pechino ha condotto un’indagine sistematica su circa 46 studi scientifici per scoprire se, come e quanto l’agopuntura possa aiutare nel trattamento dell’insonnia. La risposta, ottenuta incrociando i dati dei 46 studi, su un totale di 3.811 pazienti, è positiva.
I ricercatori dell’Università di Medicina Cinese di Pechino hanno analizzato i dati degli studi con un nuovo software e poi hanno valutato la qualità delle prove in modo indipendente. L’agopuntura è stata messa anche a confronto con l’effetto placebo e con la digitopressione, rispetto alle quali è risultata nettamente superiore per quanto riguarda qualità dei trattamenti ed efficacia.
L’agopuntura è risultata anche più efficace dei farmaci nel trattamento contro l’insonnia, permettendo ai pazienti di dormire 3 ore in più rispetto alla loro abituale durata. Ad ogni modo serviranno ulteriori studi per confermare l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dell’insonnia, ma ciò non toglie che chi è tormentato da questo fastidioso problema possa provare con la medicina cinese per dormire sonni tranquilli.
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Secondo una recente indagine condotta da un’équipe di studiosi di Manhattan, la gente cercherebbe informazioni riguardanti la propria salute, non più affidandosi al medico di famiglia, ma rivolgendosi alla Rete. E le richieste di informazione non riguardano solo consigli o prevenzione, ma anche farmaci con obbligo di ricetta, quindi prescritti dal medico stesso.
Questa situazione è ancora più amplificata negli Stati Uniti, paradossalmente, dove comunque le ditte farmaceutiche possono apertamente fare pubblicità su ogni tipo di prodotto farmaceutico.
Ma gli spot non bastano più ai consumatori, che diventano sempre più esigenti ed hanno sete di informazioni, anche non convenzionali. La rete risulta utile per ottenere consigli pratici, soprattutto, per confrontarsi con altre persone magari afflitte dallo stesso disturbo e per chiedere pareri, ma anche per ottenere consulenze on line, gratuitamente.
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