
L’Edera terrestre (Glechoma hederacea L.) era conosciuta e apprezzata da Galeno di Pergamo (antico medico greco ellenistico, i cui punti di vista hanno dominato la medicina europea per più di mille anni) che la utilizzava per lenire le infiammazioni oculari. I ricercatori dell’ottocento attestarono invece le proprietà espettoranti e diuretiche. Nel 1500 questa pianta veniva usata contro la pazzia. Oggi, l’edera terrestre fa parte della composizione del famoso “Thé svizzero” indicato per ogni trauma.
L’edera terrestre svolge un’azione astringente, tossifuga, leggermente diuretica e cicatrizzante.
In impacco può essere utilizzata per lenire lievi ustioni e infiammazioni della pelle. L’infuso viene invece impiegato per alleviare le tossi catarrali, mentre i suffumigi possono alleviare il mal di testa.
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Sarà anche una scusa a volte abusata ma il classico mal di testa per giustificare la mancanza di ogni voglia di fare sesso non sempre è solo una scusa, ma una verità che condividiamo in più di quanti non si creda. La colpa è da attribuire tutta alla scarsa qualità del sonno e al riposo sempre più ridotto. Recenti studi hanno infatti dimostrato che dormire poco e male influisce sul nostro benessere anche nella sfera sessuale, provocando quei famosi rifiuti da mal di testa.
La ricerca è stata condotta nei primi mesi di quest’anno dall’American National Sleep Foundation che ha rilevato dati abbastanza allarmanti: tra coppie sposate e non sposate ma conviventi il cattivo riposo influisce sulla vita sessuale tra il 21 e il 25% delle volte. Certo se la soluzione a questo genere di problemi fosse tutta in qualche ora di sonno in più la felicità perduta di molte coppie sarebbe ben facile da ripristinare. Vale la pena tentare.
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I Crociati lo portavano addosso come simbolo di forza e di coraggio. I Romani bruciavano la pianta credendo che i fumi avrebbero tenuto lontano gli scorpioni. Plinio lo raccomandava come un antidoto per le morsicature e il mal di testa. A questo proposito scrisse: “Per il mal di testa un decotto preparato in aceto viene applicato sulle tempie“. Il timo assieme a lavanda, rosmarino e salvia faceva parte del famoso “Aceto dei quattro ladroni”, panacea universale usata soprattutto durante le pestilenze.
Le proprietà medicinali del Timo (Thymus vulgaris L.) coltivato e di quello selvatico sono molto simili e sono utilizzati in erboristeria per le proprietà antisettiche. Questa pianta assume anche i nomi comuni di “Erba salterella”, “piperella”, “sermollino selvatico”, “amorino”, “salaredda”, “peperna”, “sarapodda”, “tummineddu”, “arrigamu”.
Il timo è spasmolitico delle vie respiratorie, espettorante antisettico, fluidificante delle secrezioni bronchiali, antibatterico, coleretico, carminativo, e tonico. L’olio essenziale ha una potente azione antibatterica e antifungina ed è un ottimo stimolante del sistema immunitario. Ma attenzione, il timolo (principio attivo dell’olio) è controindicato nelle enterocoloiti, insufficienza cardiaca ed in gravidanza.
Colpisce tutti noi, più o meno frequentemente e con intensità diversa in base ai periodi e agli stress che subiamo o alla gravità del disturbo di cui soffriamo. Ma ci sono modi che aiutano a prevenire il mal di testa quando non dipende da problemi specifici che vanno curati con il consiglio del medico. Ecco come fare per evitare di procurarsi un brutto mal di testa. Sono consigli semplici, ma tutti insieme possono fare la differenza.
Mai saltare i pasti né ridurre le ore di sonno, perché alimentazione equilibrata e riposo notturno sono fondamentali per il benessere generale. Cercate di camminare almeno per venti minuti al giorno, se proprio non riuscite a fare altra attività fisica: il movimento aiuta sempre. Limitate il consumo di caffeina e idratatevi per bene. Limitate anche le bevande alcoliche.
In estate, ma non solo, cercate di non esporvi troppo a lungo al sole (ovviamente sempre protetti, ma è un altro discorso). Sappiate che il cioccolato può peggiorare il mal di testa, quindi anche se ne siete golosi limitatene il consumo se ne soffrite. Non abusate però di analgesici per combattere le vostre emicranie: l’effetto sarebbe quello di assuefarsi e perderne tutta l’efficacia.
Combattete lo stress con discipline rilassanti come yoga e meditazione, ma meglio ancora sarebbe riuscire a gestire le situazioni di forte stress emotivo in maniera positiva, per non lasciarsene sopraffare: quasi sempre ne deriva un brutto mal di testa. Le terapie ormonali spesso possono influire sulla situazione, quindi se ne fate uso, o assumete contraccettivi, consultate il medico per sapere se non sarebbe meglio modificare o riadattare la terapia.
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All’Einstein College di New York un team di ricercatori ha messo in corrispondenza il mal di testa e i disturbi cardiovascolari, ipotizzando un collegamento diretto tra emicrania ed infarti. Le analisi dei casi di più di 11mila pazienti, hanno confermato l’ipotesi: chi soffre di mal di testa ha il doppio delle probabilità di subire un attacco di cuore rispetto a chi non ne soffre.
I risultati dell’indagine sono stati pubblicati sulla rivista Neurology proprio per l’importanza che la scoperta riveste sia per chi soffre di emicrania ricorrente che per l’alto numero di persone che soffrono di disturbi cardiovascolari.
L’emicrania, disturbo molto diffuso, che colpisce soprattutto le donne, è quindi un campanello d’allarme per le malattie cardiovascolari e chi ne soffre farebbe bene a controllare di tanto in tanto la pressione, il cuore e anche i livelli di colesterolo.
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Con l’arrivo di Avatar nelle sale dei cinema è esplosa la moda del 3D. Nonostante mal di testa ed effetti collaterali derivanti dalla visione del film in 3D, lamentati da molti di coloro che lo hanno visto, la moda degli occhialini nei cinema impazza.
Ma il Codacons insorge, chiedendo al Ministero della Salute perché non intervenga affinché i Nas possano effettuare i dovuti controlli nei cinema, dato che spesso si danno agli spettatori occhiali 3D sprovvisti del marchio CEE, riportanti la dicitura “Made in China” e sprovvisti di istruzioni e indicazioni in lingua italiana.
Oltre ai disturbi derivanti dalla visione in 3D, che vanno da mal di testa alla nausea, il Codacons sottolinea anche lo scarso livello di igiene a causa degli occhialini, che vengono passati di spettatore in spettatore, proiezione dopo proiezione.
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A differenza di quanto possa sembrare dal suo nome, Yantra Mat non è un tappetino per chi fa Yoga o è interessato all’agopuntura, o pratica discipline orientali. Yantra Mat è un tappetino pensato per tutti, ma soprattutto per chi accusa sintomi di stanchezza, ha dolori muscolari frequenti, mal di testa ricorrenti, non riesce a dormire bene ed è stressato.
Alzino la mano, o facciano click sul titolo, tutti coloro che accusano uno o tutti questi sintomi. Yantra Mat aiuta a rilassarsi e a trovare sollievo da dolori e doloretti più o meno diffusi, più o meno frequenti. Come? Basta stendersi sul materasso che stimola la circolazione e preme con i suoi 8820 punti di pressione.
Sul sito, ci sono anche i consigli su come imparare ad usare gradualmente Yantra Mat: si parte con 10 minuti con uno strato protettivo tra il corpo ed il materasso, per poi aumentare il tempo di permanenza man mano che il corpo si abitua e si avvertono i primi benefici. Yantra Mat è in vendita ad un prezzo che varia da 50 a 62 euro circa, a seconda delle dimensioni scelte.
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Avatar, il kolossal di James Cameron nei nostri cinema da quasi un mese, continua a far parlare di sé e a riempire le sale dei cinema, attirando amanti e meno amanti del fantasy grazie alla novità del 3D. Oltre alla novità, il tridimensionale porta con sé anche alcuni disagi, e chi non fosse ancora andata a vedere Avatar è bene che sappia che la visione potrebbe comportare disturbi di varia natura.
L’allarme era arrivato da alcuni oculisti inglesi, che avevano parlato di mal di testa e disturbi alla vista per soggetti con problemi di vista, ma se si siete stati al cinema o avete sentito parlare di Avatar, avrete sentito parlare anche dei suoi effetti collaterali, che variano dalle vertigini al mal di testa, fino ad un non meglio identificato stato assimilabile all’ubriachezza, riportatomi da più di qualcuno. E a voi, che effetto o che disturbo ha causato la visione di Avatar in 3D?
Vi capita di voler evitare le luci forti e desiderare soltanto il buio pesto intorno a voi quando avete mal di testa? Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nature ha spiegato che dipende da alcune cellule sensibili alla luce sulla retina e collegate a neuroni che si trovano proprio nella zona interessata dal mal di testa.
La soluzione di fatto non esiste, a meno che non possiate rifugiarvi in un luogo tranquillo e in penombra quando il mal di testa lancinante vi colpisce, in attesa che passi.
È però stato dimostrato che quel fastidio latente ma diffuso che si prova di fronte alle luci molto forti quando si soffre di mal di testa ha un fondamento scientifico dovuto proprio a questo legame tra le cellule cerebrali dell’area colpita da cefalea e la vista.
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State aspettando con ansia l’uscita di Avatar nelle sale cinematografiche italiane? L’attesa durerà poco perché arriverà nei nostri cinema venerdì prossimo, ma qualcuno di voi potrebbe decidere di non andare a vederlo dopo aver saputo delle perplessità avanzate dagli oculisti.
Secondo i medici dell’occhio, infatti, due ore trascorse davanti alle immagini tridimensionali potrebbero far male alla testa se si soffre già di disturbi alla vista. Il monito arriva dall’optometrista James Sutton che ha esposto i suoi dubbi al quotidiano britannico Telegraph. Secondo il dottor Sutton, il problema è che il 3D offre una situazione del tutto innaturale e costringe gli occhi a lavorare sodo.
In molte persone, specialmente bambini, può provocare l’affaticamento degli occhi, mal di testa e vertigini. Il tabloid britannico cita addirittura l’esperienza, tutt’altro che piacevole, di persone con problemi visivi nella messa a fuoco che hanno abbandonato la sala in fretta e furia perchè storditi dagli effetti ”troppo” speciali dei film a 3 dimensioni.
Via | Telegraph
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