Finite le feste, l’obiettivo è uno solo: smaltire le calorie in eccesso e buttar giù i chili di troppo accumulati in soli 15 giorni di festeggiamenti. Avete già delineato la vostra strategia o vi limiterete ad iscrivervi in palestra per correre ai ripari? Sappiate che il danno si quantifica in circa due chili di media per ciascuno. Parliamo di calorie? Coldiretti dice che ne abbiamo assunte tra 15 e 20 mila in più, per colpa della combinazione di dolci e alcolici, naturalmente in eccesso rispetto al solito.
Se ci aggiungiamo la pigrizia che si accompagna alle feste, la chiusura delle palestre e il maltempo che ha impedito anche ai più volenterosi di scendere in strada per fare una corsetta riparatrice, non possiamo che allargare le braccia e rassegnarci ai fatti. Ma subito dopo ci tocca rimboccarci le maniche, indossare le scarpe da ginnastica e darsi da fare. Cominciando, però, dalla tavola.
La Coldiretti dà una mano indicando quali sono i cibi che ci aiuteranno nella lotta al sovrappeso festivo: frutta, naturalmente, in particolare mele, arance e kiwi, ricchi anche di vitamina C; legumi, ricchi di fibre, ferro e carboidrati a lento assorbimento; verdure a foglia verde, ricche di acido folico e vitamine del gruppo B; insalata, perché sazia, ha poche calorie e contiene vitamine, calcio, fosforo, potassio; carote, per fare il pieno di vitamina A.
Tra le verdure consigliate quindi soprattutto spinaci, cicoria, radicchio, zucche e zucchine, insalata, finocchi e carote. Da condire sempre con olio extravergine di oliva, ricco di tocoferolo, e succo di limone, purificante e astringente.
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Il kiwi è un frutto ricco in vitamine, minerali e fibre ed è da sempre noto per i suoi effetti benefici nei confronti della regolazione del transito intestinale. Pochi sanno, invece, che questo frutto è un preziosissimo alleato del fegato e rinforza le nostre difese immunitarie.
Lo ha confermato una ricerca neozelandese, proprio perché la Nuova Zelanda è la patria del kiwi. Grazie, infatti, all’elevato contenuto di vitamina C e di altri antiossidanti, il kiwi riesce a fungere da protettore nei confronti del filtro epatico e, di conseguenza, a trattenere i livelli di colesterolo in eccesso che si vengono a formare nel sangue.
Inoltre mantiene in buona salute i vasi sanguigni, e le fibre in esso contenute riducono invece il colesterolo esogeno, cioè quello derivante dai grassi dell’alimentazione. Per ottenere tutti questi preziosi risultati è facile: basta mangiare un kiwi al giorno. E in Italia siamo molto fortunati, visto che è uno dei maggiori produttori d’Europa.
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Quanto siano preziosi gli antiossidanti è noto, ma lo sono ancora di più se si pratica uno sport. L’esercizio fisico infatti favorisce la creazione di radicali liberi che sono contrastati dall’azione degli antiossidanti.
L’ossidazione cellulare che dà avvio all’invecchiamento si produce infatti quasi sempre per via dell’eccessiva ossigenazione delle cellule. L’esercizio fisico, e dunque l’accelerazione della circolazione sanguigna, determinano un maggiore apporto di ossigeno alle cellule.
È indispensabile quindi ovviare introducendo nella nostra dieta alimenti ricchi di antiossidanti che contrastino l’azione dei radicali liberi e aiutino a mantenere le cellule sane. Gli alimenti che ne sono più ricchi sono arance, mandarini e kiwi, ricchi anche di vitamina C. Ma anche tè verde e rosso e tutte le infusioni che se ne possano ricavare e, naturalmente, frutta e verdura in buone quantità.
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Molti di noi non avrebbero alcun dubbio nel rispondere alla domanda su quali alimenti ci rendano felici: direbbero probabilmente cioccolato o pizza. Non è del tutto sbagliato, perché conta molto la psicologia, ma altrettanto importante è la chimica.
Alcuni alimenti, infatti, contengono sostanze che possono influenzare lo stato d’animo determinando il buonumore. Tra questi, com’è noto, c’è anche il cioccolato. Triptofano e serotonina sono i principali responsabili dell’umore legato al cibo e sono contenuti in cioccolato, certo, ma anche kiwi, banane, frutta secca, formaggio, uova, noce moscata.
In più, gli alimenti ricchi di zuccheri e amidi favoriscono l’assorbimento del triptofano. Di contro, gli omega-3, anche se non contengono triptofano, sono stati già da tempo associati ad un migliore stato di benessere. E adesso mangiate e siate felici…
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Non più frutto esotico nella percezione dei consumatori, il kiwi è ormai entrato a far parte a pieno diritto delle nostre abitudini alimentari. La sua storia si perde nei millenni, e attraversa Cina e Nuova Zelanda (dove iniziò ad essere coltivato con fini commerciali e assunse il nome dell’uccello nazionale, il kiwi), per giungere infine anche in Europa.
Ricco di vitamina C, addirittura più del limone, ha anche altre virtù meno note come l’alta percentuale di potassio, ferro e vitamina E. Dissetante, diuretico e depurativo, svolge anche un’azione favorevole alla difesa immunitaria. Il trucchetto: se li comprate quando non sono ancora del tutto maturi, basterà conservarli insieme ad un paio di mele per qualche giorno e matureranno velocemente.
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