Il burro non appartiene ai condimenti tipici dell’area mediterranea dell’Europa. Fa più che altro parte della tradizione culinaria delle regioni del Nord. Tuttavia, questo condimento ha saputo mantenere vivo un suo piccolo ruolo, seppur marginale, nella tradizione italiana.
Addirittura Assolatte, un’associazione di consumatori, ha affermato che nel 2009 i consumi di burro sono leggermente aumentati sulle tavole degli italiani, arrivando ad oltrepassare le 39 mila tonnellate annue. Questo, sempre secondo Assolatte, anche perchè le proprietà del prodotto sono cambiate, adeguandosi allo stile di vita alimentare attuale.
Ad esempio, sul mercato si trovano facilmente delle versioni a ridotto contenuto di colesterolo, con circa il 65% in meno rispetto alla tipologia classica; o addirittura quello spalmabile, dalla consistenza più morbida. Infine c’è il burro tre quarti, che contiene solo il 60-65% di grassi.
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In un’intervista al quotidiano La Stampa, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha espresso tutti i dubbi e le perplessità in merito al metodo di Body Scanner completo che si vorrebbe introdurre negli aeroporti per aumentare i controlli di sicurezza.
Se da una parte i medici e le autorità americane parlano di rischi minimi dovuti all’esposizione alle radiazioni, Fazio non si sbilancia e afferma che saranno necessarie indagini e ricerche approfondite in base alle tipologie di macchine per i controlli e alle radiazioni utilizzate e utilizzabili. In Italia una squadra per la prevenzione sarà responsabile di vagliare ricerche e risultati riguardo metodi e tecnologie di scanner sul corpo umano, che dovranno essere conformi al parere del Ministero della Salute.
Fazio si dice dubbioso riguardo alle radiazioni utilizzate nei metodi di Body Scanning, soprattutto per quanto riguarda la salute di donne e bambini, viaggiatori frequenti e maggiormente esposti ai rischi. In più, analisi apposite dovranno essere fatte per indagare il potenziale di rischio per le donne in stato interessante e per quelle che lo sono senza sapere di esserlo.
Secondo Fazio, attualmente non si può accusare o difendere il Body Scanning, né azzardare ipotesi: mentre il ministero aspetta dati ed analisi appropriate, potete leggere il parere di Fazio nell’intervista de La Stampa.
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I Nas hanno sequestrato più di 50 tonnellate di dolci natalizi in tutta Italia, perchè sospettati di contenere sostanze nocive per l’organismo o vietate in ambito alimentare. La maggior parte della merce è stata sequestrata a Torino e Milano, ma i controlli sono partiti in tutta Italia, per tutelare la salute dei consumatori.
Tra i biscotti ed i dolci natalizi ritirati dagli scaffali sono stati trovati prodotti trattati con olio minerale paraffino/naftelnico, quasi biscotti al petrolio. Oltre ai prodotti finiti, i Nas hanno sequestrato anche molte materie prime destinate alla produzione di dolci e prodotti da forno. Alcune delle strutture sono state sospese dall’attività.
I prodotti pericolosi sono stati ritirati, i consumatori possono stare tranquilli e continuare a mangiare dolci e biscotti offerti durante pranzi e cene di Natale, meglio se fatti in casa e preparati in modo naturale, senza abbondare perchè oltre alla salute potrebbe risentirne anche la dieta.
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Su Benessereblog difficilmente segnaliamo un prodotto di cosmesi o bellezza, a meno che non siamo sicuri, ma proprio sicuri che il prodotto sia naturale, sano e faccia bene alla pelle, senza trucco. Questo è il caso di Korres, marca di prodotti di igiene e bellezza che produce soltanto prodotti naturali, a base di piante aromatiche ed erbe, secondo le ricette della più antica farmacia omeopatica greca, rimaste invariate nei secoli.
Come potete leggere nella lista che ne certifica la formula, i prodotti di Korres sono privi di alcool, di paraffine, di derivati del petrolio e di tante altre sostanze che potrebbero essere nocive per l’organismo. I prodotti di Korres non sono testati sugli animali e sono ideali anche per i vegan. Quale migliore idea per un regalo di Natale?
Tra le proposte dei prodotti, segnalo le edizioni speciali per il Natale e le novità: le due nuove linee di detergenti e scrub dedicate alla bellezza del viso, per la pulizia quotidiana, sono a base di melagrana. Lo scrub sfrutta la potente azione detergente dei chicci di melagrana, mentre l’olio di oliva e la calendula proteggono la pelle grazie alla loro azione antiossidante.
Un’altra potente e seduttiva combinazione è quella vaniglia e prugna, nelle cremose soluzioni gel bagnodoccia e crema corpo: i due prodotti idratano profondamente, anche le zone più secche come le ginocchia, i talloni, le nocche. La vaniglia e la prugna formano uno strato protettivo sulla pelle, proteggendola dal freddo, mentre la combinazione di aromi rilassa e seduce. In alternativa, con le stesse proprietà idratanti e lenitive, si possono scegliere anche il gel bagnodoccia al Kumquat (mandarino cinese) e mandarino, una combinazione perfetta per l’inverno. In Italia i prodotti di Korres sono disponibili soltanto presso le Coin, ma comodamente acquistabili dall’e-shop di Korres.
Continua a leggere: Regali di Natale 2009: tutte le novità dei prodotti naturali Korres
Sebbene in Italia si parli meno dell’obesità come malattia sociale perché il problema è meno evidente rispetto all’America, l’obesità e il sovrappeso sono disturbi presenti anche nel nostro paese, e sempre più diffusi.
Se da una parte la popolazione italiana è protetta dalla dieta mediterranea che segue per tradizione culinaria, dall’altra il junk food e uno stile alimentare scorretto rappresentano sempre di più la quotidianità. A proposito dell’obesità come problema sociale e come malattia sempre più diffusa, con gravi conseguenze sulla salute dei cittadini, è intervenuto Mario Cutrufo, vicesindaco di Roma, che ha presentato una proposta in merito:
“Lo Stato deve farsi carico di quello che può considerarsi ormai il male del terzo millennio e dare supporto ai cittadini afflitti da quella che è una malattia a tutti gli effetti e dalla quale nascono e scaturiscono ogni sorta di patologie quali ipertensione, malattie cardiovascolari in genere, diabete“.
Il vicesindaco di Roma ha poi sottolineato l’importanza della prevenzione e la necessità di una campagna di sensibilizzazione sociale e di informazione sull’obesità e sui rischi per la salute, simile a quella antifumo. Voi che ne pensate: considerate l’obesità un problema grave o vorreste essere informati su altre problematiche della salute?
Continua a leggere: Per il vicesindaco di Roma il 2010 sarà l'anno della lotta all'obesità
Il Ministero della Salute, riunito ne La 3 giorni della salute, fa sapere che in Italia si fuma sempre di più, e si comincia sempre prima, precisamente, a 15 anni. Questa è la media d’età alla quale si inizia a fumare, e il 29% dei fumatori ha tra i 15 e i 24 anni.
Nonostante la giovane età, i giovani fumano la stessa quantità di sigarette degli adulti, arrivando ad una media di circa 14 sigarette al giorno.
Rispetto ai genitori, spesso i ragazzi preferiscono acquistare le sigarette online, per risparmiare sui costi e per vedersi recapitare pacchetti di sigarette provenienti da paesi stranieri che spesso non riportano le avvertenze sanitarie, o sono scritte in una lingua sconosciuta all’acquirente.
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Grazie a Davide, che ci ha scritto influenzato da Londra, per raccontarci come ci si comporta in caso di virus influenzale, oggi condividiamo con benessereblog la procedura adottata dal Regno Unito per far fronte all’emergenza contro il virus dell’influenza A/H1N1, sperando che l’esempio possa servire al momento dell’arrivo del virus in Italia.
Per evitare di far diffondere ulteriormente il virus e che le persone si contagino l’una con l’altra, in due mesi è stato messo in piedi un sistema assistenziale che si sviluppa prevalentemente via internet e telefono. Grazie a internet sul sito dedicato si può fare il primo test di autovalutazione per vedere se si presentano i sintomi del virus dell’influenza A.
Se si presentano uno o più sintomi ci si mette in contatto con il numero verde, lanciando una specie di “allarme” di richiesta assistenza, per poi essere richiamati dai medici al telefono, che provvedono a fare tutte le domande del caso, tra cui l’età anagrafica e se si hannno altre malattie. Gli stessi dottori provvedono a richiamare periodicamente per assistere il malato via telefono.
Continua a leggere: Come si gestisce il virus dell'influenza A/H1N1 in Inghilterra
Sorvoliamo per un attimo sul fatto che stiamo parlando di alcuni prodotti che non dovrebbero essere indicati per le bambine, sia per la salute della loro pelle sia perché una bambina non avrebbe bisogno di make-up, e soffermiamoci sulla notizia: nei prodotti cosmetici per bambine sono state trovate sostanze non consentite e nocive.
Nei cosmetici per bambine, prodotti in Cina per conto di una multinazionale americana, sono state trovate tracce di metalli pesanti, cromo e nichel. Attualmente, non è noto il nome della multinazionale, ma il Ministero ha imposto il ritiro di fard, rossetti, ciprie dal mercato italiano, onde evitare dermatiti e irritazioni.
la multinazionale ha, a sua volta, effettuato delle analisi sui cosmetici, giungendo a risultati diversi, ma il Ministero ha imposto il ritiro allo stesso modo. Se volete saperne di più e cominciare ad usare prodotti sicuri, vi consiglio di partire dalla lista degli undici rossetti privi di piombo.
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La notizia è fresca di giornata, ma bollente: da oggi in arrivo caldo da record e afa, pronti a mettere a fuoco le città italiane e alla prova gli italiani.
L’allarme è stato lanciato dalla protezione civile, che prevede un’impennata delle temperatura dovuta ad un campo di alta pressione sul Mediterraneo, con picchi di 36° nella pianura padana e temperature molto più elevate al Sud e sulle Isole.
In vista dell’arrivo del caldo e del’afa, ricordiamo di idratarvi a dovere, di scegliere con cura cibi rinfrescanti e di aver cura degli anziani e dei bambini. Per monitorare le condizioni metereologiche di ogni città si può consultare il sito della Protezione Civile che mette a disposizone monitoraggi ogni 24, 48 e 72 ore e consiglia piani di intervento a favore della popolazione più debole.
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In Italia sono saliti a 37 i casi di influenza A/H1N1, quella che partendo dal Messico si è diffusa e ha allarmato tutto il mondo. Ora i giornali ne parlano meno, a Città del Messico l’allarme sembra essere rientrato, ma di caso in caso, di paese in paese, il numero dei contagiati dal virus A/H1N1 continua a salire.
Fa strano poi, che molti degli italiani contagiati, tutti in buone condizioni, hanno contratto il virus in America, tra New York e Pittsburg e non in Messico. Attualmente nel mondo si parla di 19.266 persone infette e di 117 decessi.
Gli italiani colpiti dall’influenza sono tutti sotto controllo, sottoposti a sorveglianza sanitaria a domicilio, ma in Italia non sembra esserci un vero e proprio allarme nuova influenza. Secondo voi, c’è da temere un contagio più o meno diffuso del virus, c’è da preoccuparsi?
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