
La melatonina, detta anche ormone del buio, è un ormone che regola i ritmi circadiani dell’organismo ed aiuta a dormire meglio.
La secrezione delle melatonina viene regolata dalla luce e rilasciata dall’Epifisi, una piccola ghiandola del cervello: durante il giorno la secrezione di melatonina viene inibita, mentre al buio l’organismo ne stimola il rilascio, che il cervello interpreta come un segnale di riposo.
Proprio perché la melatonina viene prodotta in risposta alla mancata stimolazione dei recettori della retina durante le notte, è opportuno passare quanto più tempo possibile alla luce, per inibire la produzione durante il giorno e regolarne al meglio la secrezione durante la notte.
Tanto più tempo si passa alla luce diurna, tanto migliore sarà la secrezione di melatonina dell’Epifisi di notte, assicurando un sonno profondo, di qualità e ristoratore. Anche per questo la melatonina è spesso consigliata come integratore per curare i casi d’insonnia.
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Che soffriate di disturbi del sonno o che dormiate come sassi, la qualità del riposo è altrettanto importante e i suoi risultati sono evidenti a lungo andare nella vita quotidiana. I nemici del sonno sono infidi e non si chiamano soltanto insonnia e stress. Ce ne sono molti altri, più subdoli e nascosti, che spesso non consideriamo così rilevanti ma che possono fare la differenza.
Anzitutto la scelta del letto è importantissima. Cambiare il materasso quando è troppo vecchio e scegliere il cuscino più appropriato può garantirvi un sonno migliore da subito. Inoltre la posizione del letto deve essere favorevole al riposo: una stanza dedicata solo a dormire e mai a lavorare, confortevole e dalla temperatura non troppo alta né troppo fredda.
La televisione in camera da letto, poi, è uno dei nemici principali di chi vuole riposare bene. Sebbene spesso ci si addormenti davanti alla televisione e la si consideri imprescindibile compagna di dormite, in realtà disturba il sonno, facilita frequenti risvegli e per di più la luminosità emessa dagli schermi può influire sui livelli di melatonina, che regola il sonno.
Inoltre, grandi abbuffate serali e il consumo di alcol rendono difficile digestione e riposo e dunque prendere sonno per riposarsi bene. Spesso crolliamo addormentati dopo una cena luculliana o una bella bevuta con gli amici, ma il giorno dopo non possiamo certo dire di sentirci riposati, non è così? Infine, un po’ di moto agevolerà il riposo assai più di una vita sedentaria.
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Ebbene sì, si è appurato che esiste una sindrome vera e propria che ha colpito gli italiani dopo la crisi economica in atto ed è stata definita appunto sindrome da crisi economica. E’ caratterizzata da quella fastidiosa sensazione di avere il portafoglio semivuoto e dalla paura di non riuscire ad arrivare a fine mese.
E addirittura sarebbe un italiano su quattro ad essere affetto. I sintomi associati al disturbo sarebbero: depressione, ansia, insonnia, mancanza di appetito e tristezza. Ma la lista potrebbe anche proseguire.
Si può correre ai ripari? Sì, l’importante è lasciar perdere i farmaci e ricorrere a strategie utili per far tornare il buonumore, come cucinare in compagnia di amici, fare sport e lunghe passeggiate e occuparsi delle persone più care.
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Mettersi a dieta non fa solo bene alla linea, all’umore e al cuore, mettersi a dieta fa bene anche contro le apnee notturne, permettendo un miglioramento nella qualità del sonno di chi russa e ha problemi di respirazione notturna e di chi gli dorme accanto.
Un team di ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, ha sottoposto ad una dieta ferrea un gruppo di volontari che, oltre a perdere 19 kg in due settimane a causa dello strettissimo regime alimentare, hanno visto diminuire sensibilmente il numero delle apnee notturne. Ciò è dovuto al fatto che il sovrappeso incide negativamente sulla respirazione: le apnee sono, infatti, un disturbo causato da uno scorretto funzionamento delle vie superiori.
Questa ricerca conferma uno studio di cui vi avevamo già parlato e la necessità di perdere peso per migliorare la qualità della propria vita ed il proprio sonno.
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Quanti di voi ricorrono all’arte del massaggio fai-da-te per mancanza di tempo o per risparmiare? E quanti passano almeno 6 ore davanti al computer? Per chi si riconosce in uno di questi due gruppi o in entrambi, c’è un nuovo metodo per massaggiare le proprie dita senza sforzo e con tutti i benefici dello Shiatsu.
Arriva dal Giappone e si chiama DanBall, ed è un semplice gadget che permette di rilassare le dita e scaricare la tensione accumulata dopo ore e ore di mail, chat e click del mouse. Con DanBall basterà infilare 3 dita per volta nella palla, per ricevere un intenso e rilassante massaggio shiatsu nei punti di pressione.
Allo stesso tempo, le unghie verranno trattate con raggi infrarossi che ne favoriscono la crescita, mentre le luci a Led a tempo di musica rilasseranno il resto del vostro corpo. La tecnologia infiamma i nervi, ma poi ci viene incontro per sciogliere le tensioni e massaggiare le dita con una sfera luminosa che promette di liberarci anche dall’insonnia e dall’irritabilità.
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Credo che possano essere considerate le due parole chiave di questo 2009 che ci stiamo lasciando alle spalle: lo stress e la crisi. Stress è una delle parole più digitate e pronunciate dagli essere umani negli ultimi 10 anni e la crisi economica ci ha letteralmente investito, senza giri di parole o mezze misure. E le due situazioni sono collegate tra loro più che mai.
La crisi non crea solo problemi al portafoglio, infatti, ma anche alla psiche. Questo è il bilancio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, secondo cui, negli ultimi 6 mesi, il 35% degli italiani ha triplicato le manifestazioni di forte stress.
E i sintomi dello stress, quali insonnia e predisposizione al litigio, non fanno che gravare sull’economia e lo stato di salute generale. Insomma, è un cane che si morde la coda. Gli esperti propongono la diffusione di linee di guida che aiutino i cittadini in difficoltà ad essere risarciti almeno da un punto di vista psicologico. Basterà?
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Immergetevi, rilassatevi e respirate benessere. Questa è solo una parte del grande benessere che si può trarre entrando in una Grotta di Sale, un luogo caldo ed accogliente nel quale passare piacevoli momenti di relax godendo di tutti gli elementi favorevoli del mare. Ancora poco conosciuta in Italia, la Grotta di Sale è una delle più recenti scoperte per quanto riguarda la medicina alternativa e la cura naturale di numerose patologie e sta diventando uno strumento sempre più indispensabile al completamento dei servizi offerti da centri benessere, termali ed estetici.
Durante il recente Salone Italia Terme & Benessere tenutosi a Lucca dal 27 al 29 novembre, abbiamo trovato in esposizione proprio una Grotta di Sale. Attirati e incuriositi dal suo fascino, abbiamo chiesto spiegazioni proprio al produttore, una società tutta italiana, la Asian Florio di Gioia Tauro (Reggio Calabria).
Construita con mattoni di sale rosa minerale puro al 100% proveniente dall’Himalaya, la Grotta presenta un livello molto basso di polvere, la principale causa di reazioni allergiche e attacchi d’asma. L’aria all’interno è ricca di anidride carbonica e questo induce ad una respirazione più profonda e intensa, utile nella cura contro l’asma. Oltre ai benefici psicofisici, come la riduzione dello stress, si producono effetti positivi anche sul sonno e sulla capacità di rilassamento.
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Vi svegliate sempre alle sette del mattino anche la domenica? Non riuscite a smaltire in tempi brevi il jet lag dopo un viaggio? Tutta colpa dell’orologio biologico, un sistema di regolazione interno dei ritmi sonno-veglia. Alcuni ricercatori di Manchester che hanno di recente indagato i misteri dell’orologio biologico hanno scoperto finalmente come funziona e com’è possibile far fronte al problema del fuso orario.
Dipende dal funzionamento di alcune particolari cellule che hanno un’elevata attività elettrica anche quando sembrano inattive e che segnalano al cervello quando dobbiamo dormire e quando dobbiamo svegliarci. La novità viene dal fatto che questa scoperta potrebbe aiutare a mettere a punto dei farmaci capaci di regolare artificialmente l’orologio biologico e dunque sconfiggere insonnia e postumi da jet lag.
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Un team di ricercatori dell’Università di Pechino ha condotto un’indagine sistematica su circa 46 studi scientifici per scoprire se, come e quanto l’agopuntura possa aiutare nel trattamento dell’insonnia. La risposta, ottenuta incrociando i dati dei 46 studi, su un totale di 3.811 pazienti, è positiva.
I ricercatori dell’Università di Medicina Cinese di Pechino hanno analizzato i dati degli studi con un nuovo software e poi hanno valutato la qualità delle prove in modo indipendente. L’agopuntura è stata messa anche a confronto con l’effetto placebo e con la digitopressione, rispetto alle quali è risultata nettamente superiore per quanto riguarda qualità dei trattamenti ed efficacia.
L’agopuntura è risultata anche più efficace dei farmaci nel trattamento contro l’insonnia, permettendo ai pazienti di dormire 3 ore in più rispetto alla loro abituale durata. Ad ogni modo serviranno ulteriori studi per confermare l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dell’insonnia, ma ciò non toglie che chi è tormentato da questo fastidioso problema possa provare con la medicina cinese per dormire sonni tranquilli.
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Chi l’ha detto che “chi dorme non piglia pesci”? Le famosa pennichella pomeridiana, segno di pigrizia dei Paesi latini e mediterranea da sempre, va in controtendenza negli Stati Uniti.
Quante volte vi è capitato di tornare o veder tornare al lavoro persone non del tutto sveglie dopo la pausa pranzo? Spesso e volentieri direi. Ma c’è da dire che quell’atteggiamento più che pigro, sonnolento è una necessità del corpo umano al riposo.
Senza prenderla come scusa per non lavorare, perché poi la differenza la fa ogni singola situazione, una ricerca americana ha confermato il bisogno fisico di integrare il sonno notturno con 15-40 minuti di sonno pomeridiano per dare all’organismo la possibilità di recuperare energia.
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