
La vita in città è dura per gli italiani, e la salute dei cittadini è minacciata dallo stress. A minare il benessere degli italiani sono soprattutto lo stress causato da ore e ore nel traffico, i problemi di obesità e l’insonnia.
Secondo il rapporto di Legambiente, presentato a Parma durante la Conferenza Ministeriale su Salute e Ambiente, vivere in città fa male alla salute. Lo stress da traffico causa episodi di microconflittualita per 6 italiani su 10, generando nervosismo e tensioni. In più, a causa del traffico e dell’inquinamento acustico, nelle città si dorme 30 minuti in meno.
In più, un altro problema che preoccupa moltissimo gli italiani ed è causa di stress, è l’obesità, spesso causata da uno stile di vita frenetico, da pasti fuori orario, dal consumo di junkie food e dalla vita sedentaria. Voi, vi sentite più minacciati ed accusate lo stress da traffico, da insonnia o da obesità?
Foto | Flickr
Il Tiglio (Tilia platyphyllos o Tilia cordata) era un albero sacro per le antiche civiltà germaniche. E’ pianta molto longeva e per questo, come la quercia, oggetto di numerose leggende. Come l’olmo, può raggiungere i mille anni di età.
Gli effetti benefici del figlio derivano dai principi attivi delle sue infiorescenze e dall’alburno (parte legnosa più giovane del tronco). I fiori e le foglie producono modesti effetti sul sistema nervoso. L’alburno, invece, è la più ricca di tannini che stimolano la secrezione biliare ed esercitano effetti antispasmodici. Tra gli effetti farmacologici riconosciuti, sia pur modesti, si annoverano proprietà sedative, diuretiche, diaforetiche (incrementa la sudorazione abbassando la febbre) e vasodilatatrici.
L’infuso o il decotto di fiori sono consigliati per insonnia, irrequietezza, nervosismo, oltre che a malattie da raffreddamento con febbre, reumatismi, crampi di stomaco e spasmi intestinali. In appropriate dosi questi preparati possono essere utilizzati anche per i bambini. Il decotto di alburno ha interessanti attività col eretiche (che stimola il fegato a produrre bile), antireumatiche ed antiartritiche.

La melatonina, detta anche ormone del buio, è un ormone che regola i ritmi circadiani dell’organismo ed aiuta a dormire meglio.
La secrezione delle melatonina viene regolata dalla luce e rilasciata dall’Epifisi, una piccola ghiandola del cervello: durante il giorno la secrezione di melatonina viene inibita, mentre al buio l’organismo ne stimola il rilascio, che il cervello interpreta come un segnale di riposo.
Proprio perché la melatonina viene prodotta in risposta alla mancata stimolazione dei recettori della retina durante le notte, è opportuno passare quanto più tempo possibile alla luce, per inibire la produzione durante il giorno e regolarne al meglio la secrezione durante la notte.
Tanto più tempo si passa alla luce diurna, tanto migliore sarà la secrezione di melatonina dell’Epifisi di notte, assicurando un sonno profondo, di qualità e ristoratore. Anche per questo la melatonina è spesso consigliata come integratore per curare i casi d’insonnia.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Stare alla luce per stimolare la produzione di melatonina e dormire meglio
Che soffriate di disturbi del sonno o che dormiate come sassi, la qualità del riposo è altrettanto importante e i suoi risultati sono evidenti a lungo andare nella vita quotidiana. I nemici del sonno sono infidi e non si chiamano soltanto insonnia e stress. Ce ne sono molti altri, più subdoli e nascosti, che spesso non consideriamo così rilevanti ma che possono fare la differenza.
Anzitutto la scelta del letto è importantissima. Cambiare il materasso quando è troppo vecchio e scegliere il cuscino più appropriato può garantirvi un sonno migliore da subito. Inoltre la posizione del letto deve essere favorevole al riposo: una stanza dedicata solo a dormire e mai a lavorare, confortevole e dalla temperatura non troppo alta né troppo fredda.
La televisione in camera da letto, poi, è uno dei nemici principali di chi vuole riposare bene. Sebbene spesso ci si addormenti davanti alla televisione e la si consideri imprescindibile compagna di dormite, in realtà disturba il sonno, facilita frequenti risvegli e per di più la luminosità emessa dagli schermi può influire sui livelli di melatonina, che regola il sonno.
Inoltre, grandi abbuffate serali e il consumo di alcol rendono difficile digestione e riposo e dunque prendere sonno per riposarsi bene. Spesso crolliamo addormentati dopo una cena luculliana o una bella bevuta con gli amici, ma il giorno dopo non possiamo certo dire di sentirci riposati, non è così? Infine, un po’ di moto agevolerà il riposo assai più di una vita sedentaria.
Foto | Flickr
Continua a leggere: I nemici del sonno e la qualità del riposo: come dormire meglio
Ebbene sì, si è appurato che esiste una sindrome vera e propria che ha colpito gli italiani dopo la crisi economica in atto ed è stata definita appunto sindrome da crisi economica. E’ caratterizzata da quella fastidiosa sensazione di avere il portafoglio semivuoto e dalla paura di non riuscire ad arrivare a fine mese.
E addirittura sarebbe un italiano su quattro ad essere affetto. I sintomi associati al disturbo sarebbero: depressione, ansia, insonnia, mancanza di appetito e tristezza. Ma la lista potrebbe anche proseguire.
Si può correre ai ripari? Sì, l’importante è lasciar perdere i farmaci e ricorrere a strategie utili per far tornare il buonumore, come cucinare in compagnia di amici, fare sport e lunghe passeggiate e occuparsi delle persone più care.
Foto | Flickr

Mettersi a dieta non fa solo bene alla linea, all’umore e al cuore, mettersi a dieta fa bene anche contro le apnee notturne, permettendo un miglioramento nella qualità del sonno di chi russa e ha problemi di respirazione notturna e di chi gli dorme accanto.
Un team di ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, ha sottoposto ad una dieta ferrea un gruppo di volontari che, oltre a perdere 19 kg in due settimane a causa dello strettissimo regime alimentare, hanno visto diminuire sensibilmente il numero delle apnee notturne. Ciò è dovuto al fatto che il sovrappeso incide negativamente sulla respirazione: le apnee sono, infatti, un disturbo causato da uno scorretto funzionamento delle vie superiori.
Questa ricerca conferma uno studio di cui vi avevamo già parlato e la necessità di perdere peso per migliorare la qualità della propria vita ed il proprio sonno.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Apnee notturne: sconfiggerle con la dieta

Quanti di voi ricorrono all’arte del massaggio fai-da-te per mancanza di tempo o per risparmiare? E quanti passano almeno 6 ore davanti al computer? Per chi si riconosce in uno di questi due gruppi o in entrambi, c’è un nuovo metodo per massaggiare le proprie dita senza sforzo e con tutti i benefici dello Shiatsu.
Arriva dal Giappone e si chiama DanBall, ed è un semplice gadget che permette di rilassare le dita e scaricare la tensione accumulata dopo ore e ore di mail, chat e click del mouse. Con DanBall basterà infilare 3 dita per volta nella palla, per ricevere un intenso e rilassante massaggio shiatsu nei punti di pressione.
Allo stesso tempo, le unghie verranno trattate con raggi infrarossi che ne favoriscono la crescita, mentre le luci a Led a tempo di musica rilasseranno il resto del vostro corpo. La tecnologia infiamma i nervi, ma poi ci viene incontro per sciogliere le tensioni e massaggiare le dita con una sfera luminosa che promette di liberarci anche dall’insonnia e dall’irritabilità.
Continua a leggere: Massaggio Shiatsu per le dita con DanBall
Credo che possano essere considerate le due parole chiave di questo 2009 che ci stiamo lasciando alle spalle: lo stress e la crisi. Stress è una delle parole più digitate e pronunciate dagli essere umani negli ultimi 10 anni e la crisi economica ci ha letteralmente investito, senza giri di parole o mezze misure. E le due situazioni sono collegate tra loro più che mai.
La crisi non crea solo problemi al portafoglio, infatti, ma anche alla psiche. Questo è il bilancio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, secondo cui, negli ultimi 6 mesi, il 35% degli italiani ha triplicato le manifestazioni di forte stress.
E i sintomi dello stress, quali insonnia e predisposizione al litigio, non fanno che gravare sull’economia e lo stato di salute generale. Insomma, è un cane che si morde la coda. Gli esperti propongono la diffusione di linee di guida che aiutino i cittadini in difficoltà ad essere risarciti almeno da un punto di vista psicologico. Basterà?
Foto | Flickr
Immergetevi, rilassatevi e respirate benessere. Questa è solo una parte del grande benessere che si può trarre entrando in una Grotta di Sale, un luogo caldo ed accogliente nel quale passare piacevoli momenti di relax godendo di tutti gli elementi favorevoli del mare. Ancora poco conosciuta in Italia, la Grotta di Sale è una delle più recenti scoperte per quanto riguarda la medicina alternativa e la cura naturale di numerose patologie e sta diventando uno strumento sempre più indispensabile al completamento dei servizi offerti da centri benessere, termali ed estetici.
Durante il recente Salone Italia Terme & Benessere tenutosi a Lucca dal 27 al 29 novembre, abbiamo trovato in esposizione proprio una Grotta di Sale. Attirati e incuriositi dal suo fascino, abbiamo chiesto spiegazioni proprio al produttore, una società tutta italiana, la Asian Florio di Gioia Tauro (Reggio Calabria).
Construita con mattoni di sale rosa minerale puro al 100% proveniente dall’Himalaya, la Grotta presenta un livello molto basso di polvere, la principale causa di reazioni allergiche e attacchi d’asma. L’aria all’interno è ricca di anidride carbonica e questo induce ad una respirazione più profonda e intensa, utile nella cura contro l’asma. Oltre ai benefici psicofisici, come la riduzione dello stress, si producono effetti positivi anche sul sonno e sulla capacità di rilassamento.
Continua a leggere: La Grotta di Sale: tutti i benefici del mare in una stanza rosa
Vi svegliate sempre alle sette del mattino anche la domenica? Non riuscite a smaltire in tempi brevi il jet lag dopo un viaggio? Tutta colpa dell’orologio biologico, un sistema di regolazione interno dei ritmi sonno-veglia. Alcuni ricercatori di Manchester che hanno di recente indagato i misteri dell’orologio biologico hanno scoperto finalmente come funziona e com’è possibile far fronte al problema del fuso orario.
Dipende dal funzionamento di alcune particolari cellule che hanno un’elevata attività elettrica anche quando sembrano inattive e che segnalano al cervello quando dobbiamo dormire e quando dobbiamo svegliarci. La novità viene dal fatto che questa scoperta potrebbe aiutare a mettere a punto dei farmaci capaci di regolare artificialmente l’orologio biologico e dunque sconfiggere insonnia e postumi da jet lag.
Foto | Flickr