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Tutti gli articoli con tag infiammazione

Colecisti infiammata: i sintomi e i cibi da evitare

pubblicato da si.sol.

colecisti infiammata

I sintomi della colecisti infiammata sono talmente intensi da lasciare pochi dubbi sulla presenza di un problema a questo piccolo organo, la cistifellea, che ci aiuta a digerire i grassi. Chi ne soffre, infatti, prova un intenso dolore subito sotto alle costole, nella parte destra dell’addome. Non c’è da sorprendersi se il dolore è tanto intenso se si pensa che questo disturbo è causato, almeno per quanto riguarda il 90% degli episodi acuti, alla presenza di calcoli biliari, veri e propri sassolini che ostacolano la fuoriuscita della bile.

Proprio perché la cistifellea è importante per la digestione, è indispensabile sapere cosa mangiare nell’attesa che il problema si risolva. Se, poi, il problema diventa cronico, limitare il consumo dei grassi saturi è indispensabile per cercare di ridurre i sintomi della colecisti infiammata.

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Ginseng, un aiuto contro l'affaticamento provocato dal cancro

pubblicato da si.sol.

il ginseng riduce l'affaticamento causato dal cancro

Quella contro il cancro è una battaglia faticosa da combattere e anche quando si ha la meglio sulla malattia rimettersi in forma può essere particolarmente difficile. Un aiuto può, però, arrivare dal ginseng che, secondo uno studio del Cancer Centre della Mayo Clinic di Rochester (Usa), riduce i sintomi di stanchezza e affaticamento con cui può avere a che fare chi sta lottando contro un tumore.

Questa radice, utilizzata da molto tempo nella medicina tradizionale cinese come energizzante naturale, contiene dei principi attivi, i ginsenoidi, già noti per la loro capacità di ridurre i livelli delle citochine prodotte dal sistema immunitario in caso di infiammazione. Non solo, queste molecole regolano i livelli di cortisolo, l’ormone associato allo stress. Questa nuova ricerca ha dimostrato che assumere per 2 mesi capsule contenenti 2 grammi di polvere di ginseng riduce del 20% l’affaticamento che affligge chi si sottopone a terapie anticancro. Un affaticamento che è associato proprio all’aumento delle citochine e a sbilanciamenti nelle quantità di cortisolo.

I risultati dello studio sono stati presentati durante il congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology Annual da Debra Barton. La ricercatrice ha rassicurato che l’assunzione di dosi così elevate di polvere di ginseng non ha effetti collaterali, precisando, però, che a volte i prodotti a base di ginseng che si trovano in commercio possono essere stati lavorati utilizzando etanolo, sostanza che può conferire alle molecole contenute nella radice proprietà simili a quelle degli ormoni femminili. Per questo motivo chi soffre di cancro al seno deve prestare attenzione al tipo di ginseng acquistato.

Via | DailyMail
Foto | Flickr

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Cellulite, la vera causa è l'infiammazione del tessuto adiposo

pubblicato da si.sol.

l'infiammazione del tessuto adiposo causa la cellulite

La vera causa della cellulite non sarebbe, come ci è stato insegnato fino ad oggi, l’insufficienza venosa, ma il tessuto adiposo. A dimostrarlo è una ricerca presentata durante il convegno nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) svoltosi nei giorni scorsi a Roma. I risultati di questo studio suggeriscono nuove strategie per la cura della buccia d’arancia basate sulla cosiddetta dieta acidificante.

Emanuele Bartoletti, segretario della SIME, ha spiegato che è

il tessuto adiposo, che agisce come un organo endocrino, ad infiammare i tessuti e innescare le trasformazioni della pelle a buccia di arancia.

L’infiammazione, infatti, porta all’acidificazione dei tessuti. Per questo Pier Antonio Bacci, docente di chirurgia estetica nella scuola di chirurgia dell’Università di Siena, consiglia uno schema nutrizionale depurativo che, aumentando le quantità di frutta, verdura e legumi rispetto a quelle di carni, zucchero e dolci, aiuti a de-acidificare i tessuti. Lo schema prevede di assumere per 2-3 giorni frullati di frutta o di verdura e di eliminare, nei 5-6 giorni successivi, l’introduzione di glutine. In seguito, l’alimentazione deve essere tale per cui il 60% degli alimenti ingeriti sia alcalinizzante (frutta, verdura e legumi) e il 40% acidificante (carne, dolci e carboidrati). Se, poi, le seconde urine del mattino sono acide il medico di famiglia può consigliare l’aggiunta di farmaci a base di bicarbonato, da assumere alla sera.

Oltre a depurare i tessuti, per migliorare l’aspetto della cellulite è necessario anche aumentarne la vascolarizzazione e, di conseguenza, l’ossigenazione. A questo scopo possono essere utili linfodrenaggio e massaggi, fisioterapia, luce laser e meso-carbossiterapia.

Via | The Medical Informer
Foto | Flickr

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Alimentazione: i dieci ingredienti che riducono l'infiammazione

pubblicato da si.sol.

alcuni alimenti contrastano il dolore riduendo l'infiammazione

I farmaci non sono l’unica soluzione per combattere il dolore: anche il cibo può aiutare a contrastarlo. Infatti alcuni alimenti stimolano la capacità dell’organismo di regolare il processo alla base del dolore stesso, l’infiammazione. Ad elencarli è Amanda Carlson-Phillips, nutrizionista specializzata nell’alimentazione per gli sportivi. Qui di seguito la “top 10” pubblicata da livestrong.com.

  1. Cannella Oltre a ridurre l’infiammazione, combatte le infezioni batteriche, contribuisce a controllare i livelli di zuccheri nel sangue e aumenta le funzioni cerebrali. Può essere aggiunta allo yogurt, ai cereali, al latte o a un frappè.
  2. Zenzero Contiene i cosiddetti gingeroli, molecole antinfiammatorie che possono alleviare i dolori alle articolazioni e stimolare il sistema immunitario. E’ possibile preparare un infuso immergendo due fettine di zenzero in acqua calda o aggiungerlo a della salsa di soia per ottenere un condimento esotico.
  3. Cipolla I suoi principi attivi, responsabili del tipico odore pungente, inibiscono anche l’infiammazione. Aglio, porri ed erba cipollina hanno gli stessi effetti positivi. Utilizzarli è molto semplice: basta aggiungerli a sughi, zuppe e ai cibi cotti in padella.
  4. Amarene Oltre ad essere un vero e proprio concentrato di antiossidanti, contengono composti antinfiammatori che contrastano i dolori dell’artrite e della gotta e riducono quelli di cui possono soffrire muscoli e articolazioni dopo l’esercizio. Da bere come succo alla mattina o da mangiare, essiccate, come snack.
  5. Noci Sono ricche di omega-3, acidi grassi dall’azione antinfiammatoria. Possono essere aggiunte allo yogurt o sgranocchiate tali e quali.
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Problemi di pelle? L'acne si combatte anche con l'olio di pesce

pubblicato da si.sol.

olio di pesce aiuta a combattere l'acne

Pustole, gonfiori e arrossamenti: l’acne rovina la pelle e gli inestetismi che la caratterizzano possono causare disagi emotivi anche molto seri. Riuscire a ridurli non è sempre così semplice, ma c’è un rimedio naturale che può aiutare a combatterli: l’olio di pesce. Questo supplemento alimentare può, infatti, contrastare l’infiammazione grazie agli Omega-3 di cui è ricco. E l’infiammazione è uno degli aspetti tipici dell’acne.

Se, infatti, si sa che questo disturbo è associato alla proliferazione dei batteri presenti nel sebo che si accumula nei pori della pelle, bisogna anche tenere in considerazione il fatto che la presenza di sebo e batteri promuove l’infiammazione. Anche lo stress e disturbi ormonali possono favorire la comparsa delle lesioni e anche in questi casi l’olio di pesce, che riduce lo stress, controlla l’accumulo di sebo e regola la produzione degli ormoni, può essere un rimedio efficace.

Ecco, quindi, le regole per un trattamento efficace e senza rischi:

  • utilizzate capsule contenenti ciascuna 1 grammo di olio di pesce e non superate mai i dosaggi riportati sulle confezioni
  • iniziate assumendo per una settimana 1 capsula al giorno. Vicino o lontani dai pasti, non è importante. Piuttosto, in questo primo periodo controllate che non si sviluppi nessuna reazione allergica e che l’acne non aumenti
  • trascorsa la prima settimana, passate ad assumere 2 o 3 capsule al giorno. I risultati migliori si ottengono distribuendo l’assunzione nell’arco della giornata piuttosto che prendendo tutte le capsule insieme
  • se state utilizzando un detergente specifico, continuate a usarlo: i risultati saranno visibili in meno tempo

Via | livestrong
Foto | Flickr

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La pulizia dei denti fa bene al cuore

pubblicato da Selisa

<img src="http://static.blogo.it/benessereblog/Lapuliziadeidentifabenealcuore_01.jpg" class="post" border="0" align="left" align=Un recente studio presentato alle sessioni scientifiche 2011 dell’American Heart Association, ha associato una scarsa igiene orale con la possibilità di incorrere in maggiori rischi di problemi di cardiaci.

Secondo gli studiosi la pulizia dei denti professionale sembra ridurre l’infiammazione che causa la crescita dei batteri che possono condurre a problemi di cuore come infarto ed ictus.

Lo studio ha analizzato più di 100,000 pazienti presenti nel database del National Health insurance in Taiwan a partire dal 2007 e seguendoli in media per 7 anni, scoprendo che coloro che si recavano di frequente dal dentista o igienista dentale per la pulizia dei denti registravano un rischio di attacco di cuore inferiore del 24% e un rischio di ictus più basso del 13% rispetto a coloro che non avevano mai avuto una pulizia dentale.
Per visita frequente gli scienziati hanno considerato due volte o più in due anni; per occasionale una volta o meno in due anni.
Nessuno dei soggetti dello studio aveva una storia precedente di infarto o ictus; inoltre l’analisi non ha armonizzato i risultati con i fattori di rischio come il fumo o l’obesità.

Via | Reuters

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Rimedi naturali per la sciatica

pubblicato da Selisa

infiammazione nervo su scheletro uomoTra i dolori più invalidanti quello procurato dall’infiammazione del nervo sciatico è uno dei peggiori. Lo sa bene chi ne soffre o chi ha amici e parenti che ne lamentano i sintomi.

Sembra che le giornate peggiori siano quelle in cui ci si sveglia con il dolore. Pertanto, il primo obiettivo è cercare di riposare bene e la posizione fetale con un cuscino tra le ginocchia, può essere di grande aiuto.

La postura è da curare con molta attenzione anche da svegli: da seduti bisogna tenere le cosce parallele al pavimento e la testa alta, leggermente all’indietro; mentre, quando si cammina è importante saper trovare la posizione perfettamente eretta con la testa verso l’alto. Un modo per trovare la posizione eretta da soli è mettersi al muro con la schiena e spingere talloni, testa e natiche verso il muro. Quindi conservare questa posizione anche quando siamo in piedi e camminiamo.

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Perchè la sinusite non va trascurata?

pubblicato da lorenza barletta

sinusiteLa sinusite è l’infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali e che hanno molteplici proprietà: purificano l’aria respirata, contribuiscono a determinare il timbro della voce, ecc. Per questi motivi e per altri, è molto importante non trascurare questo disturbo, oggi molto diffuso.

Se non viene curata, la sinusite può diventare cronica e dare problemi a carico sia dell’apparato respiratorio, che alla testa. Infatti, i seni paranasali sono in comunicazione diretta col naso e indiretta con i tessuti che costituiscono il cranio. Perciò, i germi potrebbero passare da una zona all’altra, infettandola.

L’infezione può poi scendere, raggiungendo altri organi, come la faringe, le tonsille, la trachea e i bronchi, oppure andare verso l’alto, fino alla cavità delle orbite. Tutto ciò risulta essere molto più facile, naturalmente, nei soggetti immunodepressi.

Foto | Flickr

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Impazza l'infiammazione "Pollice da Blackberry"

pubblicato da Antonella Di Cintio (AkiraZhong)



Non esiste un campo che gli smartphone non abbiano rivoluzionato. Ma, al di là del diverso modo di intendere la vita, prima i laptop, ora Blackberry & Co. provocano anche nuovi fastidi, come per esempio l’oramai diffusissima sindrome del “Pollice da Blackberry”, ovvero una lesione da sforzo ripetitivo causata da un eccessivo uso dell’oggetto per inviare messaggi di posta elettronica, sms, appunti e chi più ne ha più ne metta.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Daily Telegraph, la condizione è così comune che uno studio legale britannico ritiene che i datori di lavoro molto presto potrebbero avviare cause legali da parte del personale che farà richiesta di risarcimento danni.

Sempre più persone -ha spiegato Karen Jackson, co-fondatore dello studio Roberts Jackson di Wilmslow- stanno diventando consapevoli dei rischi per la salute sui luoghi di lavoro“.

Si fa un po’ fatica ad immaginare un impiegato qualsiasi che passa tutto il giorno a scrivere sul Bb. Sarà vero?

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Le piante giuste contro il torcicollo

pubblicato da lorenza barletta

arnicaIl classico torcicollo può essere provocato da tantissime cose: cattiva postura, movimenti bruschi, piccoli traumi, utilizzo scorretto dell’aria condizionata. Esistono tanti rimedi naturali che servono sia a tamponare il problema a livello di sintomi, sia a curarlo a partire dalla sua origine.

Ad esempio, iniziando, per alleviare le tensioni muscolari, si può ricorrere al tiglio, in macerato glicerico, da assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti (30 gg per volta). Contro l’infiammazione vera e propria, invece, va benissimo il ribes nero, sempre in gemmoderivato: 50 gocce al mattino e 50 alla sera in due dita d’acqua.

Localmente si può, invece, utilizzare l’arnica, in pomata o olio, da applicare più volte al giorno, o l’artiglio del diavolo, sempre nelle stesse modalità. Benissimo anche l’olio d’iperico, soprattutto se i dolori sono forti e resistenti.

Foto | Flickr

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