Poichè sempre più persone in Italia soffrono di allergie, è bene far attenzione ai sintomi e rivolgersi al proprio medico, perchè i disturbi delle allergie primaverili sono molto fastidiosi e possono avere conseguenze sull’alimentazione, sulla qualità della vita e sul rendimento. Tra i sintomi più comuni delle allergie primaverili (pollini, parietarie, graminacee, betullacee, composite) ci sono i disturbi delle vie respiratorie.
Gli occhi sono gonfi, bruciano, lacrimano, a volte può svilupparsi la secrezione tipica delle congiuntiviti. Soprattutto, si soffre di prurito e dell’effetto “spilli negli occhi”, ben noto a tutti gli allergici, come se vi stessero pungendo continuamente. Inoltre, si viene assaliti da una stanchezza cronica, accompagnata da attacchi di sonno e spossatezza nei casi più gravi: non è la primavera, è l’allergia.
L’attacco alle vie respiratorie si manifesta con difficoltà a respirare, e con l’impressione che l’aria sia più densa e pesante del solito. La gola pizzica ed è irritata, e si starnutisce spesso, a seconda dell’esposizione all’allergene. Un altro sintomo dell’allergia è la tosse secca, che colpisce soprattutto la notte, appena si va a letto. Un raffreddore costante, con muco acquoso, vi deve far pensare subito alla rinite allergica e non a un raffreddore comune causato dal cambio di temperatura. Se vi sembra di avere uno o più di questi sintomi, correte ai ripari!
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Ormai ci siamo: l’atmosfera natalizia ci ha presi. Tempo di buoni propositi, di cibi dolci e di cibi pesanti ma anche di cibi salutari. Ad esempio i datteri, che quest’anno è uno dei pochi prodotti tipicamente natalizi che non ha subito grossi aumenti di prezzo. Addirittura quelli biologici li ho trovati ad un prezzo inferiore all’anno scorso, sia al supermercato che nei negozi di alimenti naturali.
Peccato vengano proposti solo in questo periodo dell’anno, perchè in realtà il dattero è un frutto davvero salutare. Un utilizzo consueto nella medicina naturale è come integratore durante la sindrome influenzale. Il magnesio del frutto, rinforza l’azione dei rimedi contro la febbre. Dai 5 ai 10 datteri al giorno, consumati durante un periodo di malattia da raffreddamento, danno energia, migliorano i tempi di recupero, rinforzano il sistema immunitario, prevengono le ricadute virali. Io ho provato con grande sollievo per la mia gola infiammata, una tipica ricetta della medicina tradizionale ebraica. Ho messo 5 datteri snocciolati e spezzettati in 150 ml di latte intero, portando poi ad ebollizione. Ho spento e lasciato intiepidire per 5 minuti. Poi ho bevuto il latte e mangiato i datteri. L’ho trovato davvero efficace, soprattutto come lenitivo della gola arrossata.
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Allergici? Rallegratevi. Sopporterete con maggior pazienza l’infinita serie di starnuti, il naso rosso come un pomodoro e gli sfoghi cutanei che spesso visitano la vostra pelle, sapendo che chi è allergico gode di un vantaggio rispetto agli altri: minor rischio di soffrire di cancro.
Pare infatti, secondo uno studio pubblicato su The Quarterly Review of Biology, che i sintomi allergici aiutino ad espellere eventuali agenti cancerogeni grazie agli sfoghi cutanei e agli starnuti, al prurito e alla sudorazione eccessiva, alla tosse e alla lacrimazione abbondante.
Lo hanno scoperto i ricercatori della Cornell University che hanno sottoposto al vaglio circa 650 studi scientifici sull’argomento giungendo alla conclusione secondo cui il cancro che colpisce organi a diretto contatto con l’ambiente esterno (pelle, bocca, gola, colon-retto e cervice uterina) ha una minore incidenza nel caso di soggetti allergici.
Via | eScienceNews.com
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I semi di lino contengono principi nutritivi come minerali, proteine e vitamine, ed in più possiedono mucillagini che li rendono ottimi per la cura delle infiammazioni dell’intestino e dei reni, oltre al loro effetto lenitivo sul bruciore di stomaco.
Per il decotto far bollire 15 gr di semi di lino in 1 litro d’acqua ed aromatizzare poi la bevanda con delle scorze di limone ed addolcire con zucchero. Per alleviare il dolore causato dalle infiammazioni alla gola potete anche usare il decotto per fare dei gargarismi.
Lo stesso decotto, in quantità triplicate e sotto forma di bagno, è efficace per le vene varicose.
Dell’uso dell’Arnica montana e dei suoi effetti terapeutici ve ne aveva già parlato Saverio a proposito di rimedi omeopatici. Effettivamente, la cura della gola, non è forse il primo dei mali per cui si riccore all’arnica, ma una tisana leggera o dei gargarismi donano subito il sollievo sperato.
Per preparare la tisana d’arnica lasciate in infusione per 10 minuti circa 2 gr. di fiori secchi macerati, poi filtrate prima di bere. Bevete due volte al giorno dopo i pasti e la vostra gola ve ne sarà grata.
Sembra quasi un paradosso, ma la pianta che cura la gola è anche chiamata “tabacco di montagna” poichè in passato con le foglie di arnica essicata si confezionavano delle sigarette che gli alpini erano soliti fumare.
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L’influenza di stagione è in agguato e aspetta il momento giusto per tendervi la trappola. Prevenire è meglio che curare, dice la saggezza popolare. Ma se curare si deve, allora sarà meglio scegliere qualche rimedio naturale.
Per la gola infiammata, per esempio, sarà utile una grappa medicinale preparata in casa con miele e menta, che grazie alle loro proprietà addolcenti e rinfrescanti saranno un toccasana per tutte le ugole sofferenti.
Si prepara con 250 gr di miele e 10 foglie di menta selvatica messe a macerare in un litro di grappa per un mese, rovesciando di tanto in tanto e poi filtrando, alla fine.
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Terzo giorno e non si migliora. La febbre ha deciso che la mia casa è confortevole e accogliente, visto che si è stabilita in forma permanente. Siamo in confidenza, ormai, mi fa gli scherzi: sembra che scenda e appena mi avvicino al pc per provare a lavorare ricomincia a salire e il ticchettio dei tasti rimbomba in testa costringendomi a desistere.
Alla fine il dottore l’ho chiamato e dopo i rimproveri di rito “ma perché non mi hai chiamato subito, che brutta tosse, che brutta cera” e la visita consueta con tanto di cucchiaio infilato in gola, mi ha prescritto una cura antibiotica. Perché come se non bastasse raffreddore e mal di gola, dolorino diffuso e mal di testa, sono comparse anche le placche.
Questa la cura: Clavulin in compresse, Nimesulide in bustine, Fluimucil in sciroppo, fiale di Enterogermina per riquelibrare la flora batterica intestinale. Fra tre giorni il mio corpo subirà la mutazione in farmacia vivente. Mi chiedo dove spunterà l’insegna luminosa. Probabilmente saranno due crocette verdi al posto degli occhi. Intanto continuo a nutrirmi di pastine e passate di verdurine.
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Non so da quale zona dello stivale o del globo ci leggiate, certo è che buona parte d’Italia è ormai stretta nella morsa del freddo (per il gelo c’è ancora tempo). Le temperature sono drasticamente diminuite, acquazzoni e grandinate ci fanno tristemente compagnia in queste giornate autunnali. E, immancabilmente, tornano i fastidiosi sintomi influenzali, mal di gola in primis.
Su staibene.it trovate un articolo con utili consigli su come prevenirlo e su come contrastarlo, con l’ausilio di farmaci e di rimedi “dolci”.
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