
Tra i frutti del sollievo digestivo spicca il finocchio, amico delle neo mamme ed alleato naturale per tutti coloro che soffrono di gonfiori intestinali e di difficoltà nella digestione.
Il finocchio è ricco di anetolo, l’olio essenziale che gli conferisce il tipico aroma ed agisce come calmante degli spasmi addominali e dei dolori legati ad infiammazioni del colon. Il finocchio, alleato dell’apparato digerente, evita la formazione di gas intestinali e favorisce una digestione dolce. Proprio per questa sua capacità di contrastare la fermentazione dei cibi, il finocchio è una risposta adeguata all’aerofagia, che causa notevoli disagi a chi ne soffre.
Se il finocchio viene poi associato alla menta, ed i nostri cugini di Gustoblog sapranno consigliarvi ricette a base di finocchio per tutti i gusti, i poteri dei due talismani naturali si uniscono: assieme al gonfiore addominale spariranno i disturbi più lievi come la pesantezza post pranzo e quelli più estremi, come la nausea. Sa volete una bevanda a base di finocchio per la sera, trovate qui tutte le indicazioni per vino medicinale naturale contro la flatulenza.
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Una lunga giornata sulle piste – beati voi – e adesso vi bruciano gli occhi per il fastidioso riverbero del sole nonostante vi siate ben protetti con gli occhiali adatti? Un impacco risolverà il fastidio e rinfrescherà lo sguardo perché l’indomani siate di nuovo pronti ad affrontare al meglio un’altra giornata di discese. E la notte di riposo non sarà disturbata dai bruciori, soprattutto.
Per preparare l’impacco, del tutto naturale, vi serviranno 10 gr. di foglie di ruta, 10 gr. di fiori di camomilla, 10 gr. di eufrasia, 10 gr. di rosmarino e qualche seme di finocchio. Lasciate un cucchiaino di queste erbe, ben miscelate tra loro, in una tazza di acqua bollente per mezz’ora. Poi filtrate accuratamente, lasciate freddare ancora un po’ se troppo caldo e utilizzate per impacchi sugli occhi, con delle garze o fazzolettini puliti.
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Il vivo delle feste non è ancora arrivato che già in molti pensano alla disintossicazione da troppi dolci. Forse al momento conviene concentrarsi sul dopo pasto singolo anziché alla dieta post feste. Se avete esagerato a tavola e la digestione si fa difficile, ma non potete proprio declinare l’invito a cena, provate con l’infuso digestivo che vi proponiamo.
Tutte le erbe necessarie si trovano facilmente in erboristeria: camomilla, semi di finocchio, foglie di melissa, foglie di menta, bacche di ginepro. Una manciata di ciascuna erba sarà sufficiente a preparare un infuso da bere dopo i pasti, senza dolcificare.
Basterà mettere in infusione per dieci minuti in acqua bollente tutte le erbe in parti uguali, filtrare e lasciare intiepidire prima di bere. Volendo si può preparare in anticipo da bere anche freddo, secondo necessità.
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Il peso è entro i limiti, ma la figura non è armonica: sul corpo compaiono antiestetici gonfiori, specialmente sulle gambe, sui fianchi e sull’addome. Si tratta di ritenzione idrica, un disturbo che colpisce anche chi non ha problemi di linea. Ridurre al minimo il sale aggiunto negli alimenti. Questo il primo passo senza il quale rischiate di vanificare la vostra lotta. Secondo passo bere tanto ma non tantissimo, l’eccesso potrebbe scatenare l’effetto opposto. Un litro e mezzo al giorno sembra essere l’ideale senza grandi differenze tra minerale e oligominerale.
Prima che il problema diventi cronico, e più difficile da risolvere, una grossa arma per risolverlo, viene da erbe e ortaggi comuni. Utili per dare il via a una depurazione profonda dell’organismo che riduce gradualmente, in modo naturale, l’accumulo dei liquidi a livello dei tessuti. Cipolla, finocchio, aglio, origano, peperoncino e prezzemolo, danno risultati evidenti. Consumate a tavola, usate come ingrediente di tisane o applicate localmente mostrano una sorprendente efficacia. In più sono tutti i rimedi facili da reperire anche sotto forma di estratto fluido o di tintura madre, da utilizzare sotto consiglio del farmacista ed erborista.
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Le proprietà della ruta sono poco note e anche se possiede numerose virtù aromatiche e terapeutiche viene spesso utilizzata in associazione con altre erbe anziché da sola, poiché se consumata in alto dosaggio può essere tossica. È possibile tuttavia utilizzarla in modo sicuro per preparare degli impacchi per gli occhi affaticati dall’eccesso di sole delle prime esposizioni.
Gli ingredienti necessari sono 10 gr. di ruta, 10 gr. di camomilla, 10 gr. di rosmarino, 5 gr. di semi di finocchio e ¼ di litro d’acqua. Miscelate le erbe e mettetene un cucchiaino in una tazza su cui verserete l’acqua bollente, lasciando riposare per qualche minuto. Filtrate con cura, lasciate raffreddare e utilizzate con garze sterili per impacchi rinfrescanti e lenitivi.
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Natale vi ha già devastato il metabolismo? Quello strano senso di torpore che vi prende dopo pranzo è in realtà coma diabetico? Vi pesate in libbre invece che in Kg perchè è meglio non sapere? Contate di dare il massimo tra San Silvestro e Capodanno? Ok vediamo cosa possiamo fare.
Rinunciare a mangiare durante le feste, sarebbe come andare a un campeggio nudista in cappotto, per cui bando alla morale ma attenzione alla salute. Ci sono diversi alimenti e spezie che ci possono aiutare, sia tra una festa e l’altra, sia dopo le feste.
La cipolla cruda ad esempio è il migliore diuretico che possiamo portare in tavola; in più, disinfetta l’intestino, contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna e il tasso di glucosio nel sangue; cotta è un ottimo e delicato regolatore intestinale. Ideale per chi ha mangiato troppi dolci.
Il finocchio invece favorisce la digestione e blocca i processi di fermentazione intestinali, utile anche per sedare dolori addominali e contrastare il singhiozzo. Le proprietà derivano dall’alta percentuale di acqua e sali minerali, tra cui sodio, potassio e magnesio. Ideale per chi ha mangiato troppa carne.
Tutto il giorno davanti ad un monitor, e la sera gli occhi sono gonfi, stanchi e affaticati. Dalla natura il rimedio naturale giusto per contrastare uno degli effetti deleteri della vita contemporanea. Procuratevi in erboristeria 15 gr. di semi di finocchio, che lascerete in infusione per 15 minuti in acqua bollente. Filtrate con cura, lasciate intiepidire e usate l’infuso per imbibire due compresse di cotone idrofilo o bende sterili da porre sugli occhi per 10 minuti.
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L’argomento è spinoso e quanto mai imbarazzante soffrirne. Ma i rimedi naturali sono a portata di mano, basta conoscere gli ingredienti giusti per combattere la flatulenza gustando persino un buon vino aromatizzato. Dopotutto i rimedi antichi si rivelano sempre i più efficaci.
Per prepararlo si usano 30 gr. di finocchio, 5 gr. di anice verde, 5 gr. di coriandolo e una bacchetta di cannella, da lasciare a macerare in un litro di vino bianco secco per dieci giorni, trascorsi i quali basterà filtrare e consumare prima e dopo i pasti. La dose consigliata è mezzo bicchierino.
Il finocchio è prima di tutto un ottimo alleato per depurarsi e eliminare le tossine. Leggero e con poche calorie, nonchè privo di lipidi ed amido, ricco di oli essenziali, è utile nelle diete dimagranti. Fortemente diuretico è particolarmente consigliato agli ipertesi.
Di questo interessante ortaggio, Vi voglio però far conoscere una particolare e poco conosciuta indicazione: è eccezionale per le mamme che allattano in quanto conferisce al latte materno un sapore particolarmente dolce e gradito ai neonati, oltre a fornire, proprietà digestive ed anti coliche.
Interessante vero ? Insomma un rimedio naturale e senza controindicazioni. Altri suggerimenti ed info utili su alimentazione e allattamento su Saninforma.
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