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Diabete, scoperto il ruolo dei batteri dell'intestino

pubblicato da Silvia S.

i batteri dell'intestino contribuiscono al diabete

I batteri presenti nell’intestino possono contribuire allo sviluppo del diabete. A suggerirlo è uno studio condotto sui topi dai ricercatori dell’Inserm (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale) di Tolosa, pubblicato sulla rivista Gut, che ha anche dimostrato che un’alimentazione opportuna può impedire lo sviluppo di questo problema metabolico proprio agendo su questi batteri.

Gli autori della ricerca hanno nutrito i topi con un’alimentazione ricca di grassi per tre mesi. Questo tipo di dieta, nota per la capacità di causare problemi nel metabolismo, ha portato allo sviluppo del diabete nella maggior parte degli animali. Tuttavia, al termine dei tre mesi alcuni topi non sono diventati diabetici. L’analisi della flora intestinale ha svelato che mentre negli animali che hanno sviluppato il diabete erano presenti molti batteri del tipo “batteroidi”, i più presenti nei topi non diabetici erano del tipo “firmicuti”. Non solo, aggiungendo alla dieta delle fibre alimentari (in particolare i cosiddetti gluco-oligosaccaridi) i ricercatori sono riusciti a modificare la flora intestinale e a rendere il metabolismo dei topi più simile a quello degli animali non diabetici.

Questi risultati indicano che, indipendentemente dal regime alimentare, dal sesso, dall’età e dalla predisposizione genetica di ogni singolo individuo, i batteri presenti nell’intestino potrebbero modificare il metabolismo in modo da aumentare il rischio di diabete e di altri disturbi metabolici.

Via | santélog
Foto | Flickr

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Lo snack ideale? Il popcorn, ricco di antiossidanti e fibre

pubblicato da Silvia S.

ricchi di antiossidanti e fibre, i popcorn sono amici della salute

Volete togliervi uno sfizio? Tanto vale scegliere dei popcorn. Lo snack simbolo delle sale cinematografiche è, infatti, ricco di polifenoli, sostanze che proteggono la salute con la loro azione antiossidante. Questa sconosciuta proprietà dei popcorn è stata rivelata da Joe Vinson, ricercatore dell’Università di Scranton (Stati Uniti), durante il 243° convegno nazionale Nazionale dell’American Chemical Society. Vinson ha anche spiegato i motivi dell’alto contenuto in antiossidanti: contenendo solo il 4% di acqua, sono molto più concentrati rispetto a frutta e verdura, in cui, invece, i polifenoli sono sciolti nel 90% di acqua.

Ironia della sorte, il pezzo forte del popcorn non è la parte bianca, ma quella gialla, più dura, che spesso anziché finire nello stomaco rimane incastrata fra i denti. E i polifenoli non solo l’unico tesoro nascosto in questa parte del popcorn: al suo interno ci sono anche molte fibre. Secondo Vinson:

Questa parte merita più rispetto. Dal punto di vista nutrizionale è come una pepita d’oro.

Attenzione, però, ai prodotti preconfezionati: spesso contengono troppo olio, burro, sale o zucchero e, per di più, potrebbero essere contaminati da sostanze chimiche tossiche utilizzate per rendere i sacchetti impermeabili. Meglio prepararli a casa, cucinandoli ad aria calda, senza aggiungere né zucchero, sale o burro e senza dimenticare che frutta e verdura fresca, ricchi anche di vitamine e altri importanti nutrienti, non possono essere sostituiti completamente da questo cibo sfizioso.

Via | zegreenweb
Foto | Flickr

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Fibre solubili e non solubili

pubblicato da fritha

muesliÈ un toccasana per il benessere consumare alimenti ricchi di fibre che aiutano il transito intestinale, facilitano la digestione e il senso di sazietà, arricchiscono la nostra dieta risolvendo i problemi di regolarità. Bisogna però imparare a distinguere tra fibre solubili e insolubili, perché le prime si dissolvono in acqua, le altre invece no, e apportano proprietà diverse al nostro organismo.

Quelle insolubili per esempio sono le responsabili del benessere intestinale, perché arrivano intatte all’intestino, aumentano di volume, favoriscono l’evacuazione e in più accelerano il raggiungimento del senso di sazietà aiutando pure a regolare colesterolo e indice glicemico.

Le fibre solubili invece facilitano la digestione, promuovono la depurazione delle pareti intestinali e offrono enormi benefici a chi soffre di costipazione, ma soprattutto riducono la permanenza nel tratto intestinale di eventuali sostanze dannose potenzialmente cancerogene che a contatto con la delicatissima mucosa del colon possono provocare l’insorgere di tumori. Aiutano anche a mantenere basso il livello di glucosio nel sangue.

Via | Vitadelia

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Consigli per sentirsi sazi

pubblicato da fritha

lobsterLa fame, specialmente quella di origine nervosa, è la prima nemica della nostra dieta, intesa sia in senso ipocalorico che in senso lato, come regime alimentare corretto. Spesso gli attentati della golosità e di quel vuoto cosmico che avvertiamo nello stomaco per colpa dello stress la mandano completamente all’aria, vanificando tutti i nostri sforzi. Come fare per tenerla a bada, raggiungendo il senso di sazietà? Vediamo qualche consiglio suggerito da Consumer.

Perché ci sentiamo sazi è importante che la digestione sia efficiente e soprattutto abbastanza lenta da permettere la lenta assimilazione dei nutrienti, in modo che ci si senta sazi più a lungo. Per questo è importante assumere ad ogni pasto una buona quantità di nutrienti essenziali insieme alle fibre, che impegnano lo stomaco più a lungo e dunque ci faranno sentire più sazi per un lasso di tempo maggiore. L’ideale è per esempio scegliere cereali integrali, mangiare più frutta – meglio con la buccia – e verdura, aggiungere legumi alla dieta. In questo modo aumenteremo facilmente anche il volume del pasto ingerito, pur senza aumentarne le calorie. Per intenderci, un piatto colmo di insalata è molto meglio di una fettina di torta.

Anche la preparazione degli alimenti influisce sul senso di sazietà. Cucinare i cibi troppo a lungo fa in modo che siano più digeribili ma esagerando con la cottura, o preferendo il cibo cotto anche se si può consumare crudo, si farà in modo che la digestione sia assai più rapida di quanto non sarebbe mangiando il cibo senza cucinarlo prima.

Anche la masticazione fa la sua parte: masticare lentamente, prendersi il proprio tempo a tavola anziché ingurgitare tutto rapidamente per l’ansia di tornare al lavoro o trovare il tempo di andare in palestra. La masticazione lenta favorisce l’arrivo degli alimenti nello stomaco già parzialmente lavorati e la digestione sarà più agevole mentre nel contempo raggiungeremo già mentre mangiamo il senso di sazietà. Al contrario mangiando troppo rapidamente non ci renderemo conto di essere sazi prima di avere ingerito un eccesso di cibo, perché il nostro corpo non avrà fatto in tempo ad elaborare le informazioni.

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Gli alimenti più ricchi di fibre naturali

pubblicato da fritha

centenoLe fibre sono importantissime per il nostro benessere perché favoriscono il transito intestinale, assorbono i liquidi in eccesso, favoriscono il rapido raggiungimento del senso di sazietà. Scoprire quali sono i cibi più ricchi di fibre può aiutarci nella gestione quotidiana della nostra dieta alimentare, anche per consentirci di variare il regime alimentare solitamente più legato alle solite abitudini.

Vitadelia propone un’utilissima tabella che elenca i cibi più ricchi di fibre specificandone la quota totale ma con la differenza tra fibre solubili e fibre insolubili. Al primo posto troviamo crusca e germe di grano seguiti da farina di soia, piselli secchi, lenticchie, segale, semi di lino e a seguire numerosi altri alimenti tra cui scegliere per imparare ad alternare le fonti di fibre in modo da non annoiarsi a morte a tavola mangiando sempre le solite cose né sentirsi un po’ galline che mangiano crusca e poco altro.

Foto | Flickr

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Come consumare abbastanza fibre quotidiane

pubblicato da fritha

frutta fibreLe fibre sono importanti nella nostra alimentazione, lo sappiamo. Aiutano il transito intestinale, favoriscono la digestione, prevengono addirittura alcune malattie croniche. Possiamo curarci, preventivamente, con il consumo quotidiano della dose giornaliera raccomandata di fibre.

È di circa 25-30 grammi per un adulto medio, da inserire nella propria alimentazione ricca e varia. Non è difficile riuscire a coprire la quota giornaliera, basta dare un’occhiata allo specchietto preparato da Vitonica che spiega in quattro pasti di una giornata tipo quali sono le quantità fornite da ciascun alimento.

Quelli più ricchi di fibre sono sicuramente frutta e verdure, cereali integrali e legumi, semi e frutta secca. Inserire cinque porzioni di frutta e verdura nella propria alimentazione quotidiana fa già la differenza. È preferibile consumarle fresche e crude. Aggiungendo legumi o cereali e una manciata di frutta secca, magari da mescolare allo yogurt o alle insalate, si raggiungerà agevolmente la quota consigliata senza troppo sforzo.

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Gonfiore addominale: consigli per sgonfiarsi

pubblicato da fritha

bloatedBrutto affare quando il gonfiore addominale si presenta nel bel mezzo dell’estate, quando dobbiamo esporci in costume da bagno e nonostante gli sforzi degli ultimi mesi tra dieta e palestra finiamo per sentirci a disagio rovinandoci la giornata. Le cause quasi sempre dipendono da irregolarità intestinale e dalle abitudini alimentari, quindi ecco qualche consiglio per sgonfiarsi con facilità, senza troppi sforzi ma in maniera efficace in breve tempo.

È importante che manteniate il più possibile una certa regolarità negli orari dei pasti. Prevedete tre pasti principali e uno o due spuntini. Variate la tipologia di cibo moderando le quantità e optate per porzioni più piccole ma pasti più frequenti anziché fare un solo pasto principale al giorno trascurando la colazione o il pranzo, che in vacanza ci sembrano meno importanti della cena e troppo spesso sostituiamo con un solo gelato o un po’ di frutta.

Masticate sempre con molta calma, perché mangiare in fretta rende difficoltosa la digestione e rallenta il transito intestinale, con conseguente inevitabile gonfiore. Consumate ogni giorno cinque porzioni di frutta e verdura, sia cruda che cotta, che con le loro fibre favoriscono il transito intestinale. I legumi sono utilissimi per lo stesso motivo ma vanno messi a bagno prima di cucinarli.

Aumentate anche il consumo di acqua riducendo di contro bevande zuccherate e gassate, alcolici e caffè. Infine, utilizzate i probiotici al mattino per qualche settimana: i fermenti vi aiuteranno a ritrovare la regolarità. Aggiungete un po’ di esercizio fisico, anche solo qualche addominale e un po’ di strecthing che rafforzi la zona della pancia rendendola più tonica.

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Frutta e verdura a cena

pubblicato da fritha

dress saladChi consiglia di restare leggeri a cena scegliendo un pasto che non appesantisca disturbando il sonno con la digestione difficile; chi sostiene che dopo una giornata fuori di casa sia necessario ricaricarsi per bene; chi, infine, nel dubbio salta il pasto, pensando che ormai non serve al corpo energia alcuna per affrontare il letto. Spesso si sbaglia portando in tavola per cena un pasto troppo ricco o al contrario insufficiente. Cosa è meglio mangiare?

Di sicuro è un errore cercare di compensare con la cena gli altri pasti, siano stati essi del tutto assenti o scarsi oppure troppo abbondanti. Conosco varie persone che a cena bevono solo del latte o mangiano yogurt e frutta o un piatto di verdure. Non è una cattiva scelta in sé ma va accompagnata da qualcosa di più sostanzioso, naturalmente, come un piatto proteico.

Ci si chiede anche se sia meglio scegliere tra frutta o verdure. Per cominciare vediamo la frutta: contiene vitamine e minerali, fibre ed è naturalmente golosa senza avere un apporto calorico troppo elevato ma ha anche una certa quantità di fruttosio che fornisce all’organismo energia di cui non ha bisogno effettivo prima della notte. Il rischio è che se andiamo a dormire subito dopo una cena a base di frutta e poco altro l’organismo immagazzini il glucosio sotto forma di grassi.

E la verdura? Vitamine, minerali e fibre possono essere equiparate in linea di massima all’apporto della frutta ma generalmente le verdure hanno un più basso indice glicemico e quindi sono più appropriate per la sera. In più la possibilità di consumarle crude o cotte e la grande varietà di verdure disponibile ci permette di più di variare. Attenzione però a non preparare piatti troppo conditi o elaborati.

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Proprietà delle rape

pubblicato da fritha

turnipSono tra gli alimenti meno appetibili a vedersi, specialmente fra altri ortaggi che siamo abituati a consumare e al cui gusto siamo avvezzi, ma superando qualche piccolo pregiudizio nei confronti delle rape possiamo scoprirne i valori nutrizionali preziosi per il benessere.

Sono infatti ricche di potassio in quantità simile a quelli della banana ma contengono anche alte quantità d’acqua a fronte di poche calorie e molte fibre. Inoltre apportano calcio, magnesio, fosforo e vitamine del gruppo B, tra cui acido folico, tiamina e niacina.

Le possibilità d’utilizzo sono tantissime: si possono consumare crude tagliate a listarelle sottili in insalata oppure cotte, grigliate, bollite, in zuppa. Considerando l’alto contenuto di antiossidanti sono anche alleate della pelle contro il processo di invecchiamento.

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L'importanza dei legumi nella dieta

pubblicato da fritha

legumbresSe i legumi non incontrano i vostri gusti sarà bene che facciate uno sforzo per inserirli nella vostra dieta perché le virtù benefiche sono tante e tali che farne a meno significa privarsi di vantaggi innegabili sul benessere.

Essendo ricchi di carboidrati complessi apportano glucosio a lento rilascio al sangue mantenendo i livelli stabili a lungo e dunque il senso di sazietà ed energia costante. Di contro contengono pochi grassi e molte fibre e anche una buona quota di proteine vegetali. Sono utili per chi soffre di diabete ma anche per chi studia e pratica sport.

Sono inoltre ricchi di vitamine del gruppo B che mantengono in forma il sistema nervoso, ma anche folati che l’organismo trasforma in acido folico utile per evitare sintomi depressivi. Altri legumi sono ricchi di vitamina C e A che combattono i radicali liberi e mantengono in buona salute pelle e occhi.

Notevole è anche l’apporto di minerali come ferro, calcio, fosforo, magnesio che aiutano a prevenire numerosi disturbi, tra cui quelli a carico del sistema cardiovascolare, della pelle, del tratto intestinale.

Via | Cosasdesalud

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