Il buon funzionamento intestinale è necessario che sia garantito per il nostro benessere quotidiano e non è piacevole sentirsi lo stomaco gonfio e disagiato giorno dopo giorno. Bastano pochi accorgimenti quotidiani per risolvere il problema senza ricorrere a farmaci e rimedi eccessivi che sperano di rimuoverlo in un sol colpo. Riabituare l’intestino a funzionare regolarmente dev’essere un’operazione dolce e basata sulle buone abitudini da riscoprire.
Cominciate con il bere più acqua durante tutto l’arco della giornata e iniziando la mattina proprio con un bicchiere pieno a digiuno. A colazione scegliete una spremuta d’arancia o un succo di frutta – meglio se naturale e non industriale – con del pane integrale o dei cereali.
Limitate il consumo di sale durante i pasti e aggiungete più fibre alla vostra alimentazione. Le fonti di fibre sono moltissime, dai legumi ai cereali integrali, alla frutta e verdura, solo per citare gli alimenti che ne sono più ricchi. Tonificate i muscoli addominali con qualche esercizio che aiuterà a mantenere lo stomaco attivo sotto tutti i punti di vista, dalla tavola allo sport.
Seguite questo piano di azione per venti giorni e i risultati saranno già molto evidenti. Se poi riuscite a trasformare questi accorgimenti in abitudini quotidiane, meglio per voi. In fondo non si tratta di nulla di difficile né fuori dalla portata di chiunque. Ma si sa, le cattive abitudini sono dure da cambiare.
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Chi ha a che fare con problemi di gonfiore addominale spesso cerca soluzioni esterne che invece si trovano facilmente nell’alimentazione: moderando o eliminando alcuni cibi che gonfiano lo stomaco, la pancia piatta non sarà più un miraggio lontano, o almeno vi ci avvicinerete molto.
I latticini, si sa, hanno un certo effetto gonfiore sullo stomaco dovuto in particolare al lattosio. Verificate l’eventuale intolleranza al lattosio se il problema è molto evidente, perché potreste scoprire che il gonfiore è solo un effetto collaterale di un altro disturbo. Per tutti gli altri basta moderarne il consumo o preferire latte senza lattosio.
I legumi fanno un gran bene all’alimentazione ma per il loro alto contenuto di fibre provocano pancia gonfia a causa della fermentazione che si attiva nello stomaco. Aiutano il transito intestinale ma intanto il senso di gonfiore come si combatte? Una soluzione è quella di cuocere per bene i legumi e quando possibile passarli al mixer per migliorarne la digestione.
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Se la vostra dieta è sempre troppo povera di fibre e soprattutto se ne avete davvero un gran bisogno per risvegliare un intestino troppo pigro, ecco come inserire più fibre nei vostri pasti sfruttando gli spuntini.
Se una mela al giorno è un toccasana da molti e celebrato, è anche vero che alla lunga può stancare. Rivisitate lo spuntino classico a base di frutta tagliando la mela a fette e aggiungendo cannella o mandorle in scagliette. Non sbucciate la mela, perché fibre e vitamine stanno proprio nella buccia.
I popcorn possono essere un’altra alternativa un po’ più insolita. Ricordatevi di non acquistare quelli pronti ma di cuocerli senza grassi lasciandoli scoppiare nel microonde (molte confezioni sono già pronte per il microonde da aprire solo dopo la cottura).
Finite le feste, l’obiettivo è uno solo: smaltire le calorie in eccesso e buttar giù i chili di troppo accumulati in soli 15 giorni di festeggiamenti. Avete già delineato la vostra strategia o vi limiterete ad iscrivervi in palestra per correre ai ripari? Sappiate che il danno si quantifica in circa due chili di media per ciascuno. Parliamo di calorie? Coldiretti dice che ne abbiamo assunte tra 15 e 20 mila in più, per colpa della combinazione di dolci e alcolici, naturalmente in eccesso rispetto al solito.
Se ci aggiungiamo la pigrizia che si accompagna alle feste, la chiusura delle palestre e il maltempo che ha impedito anche ai più volenterosi di scendere in strada per fare una corsetta riparatrice, non possiamo che allargare le braccia e rassegnarci ai fatti. Ma subito dopo ci tocca rimboccarci le maniche, indossare le scarpe da ginnastica e darsi da fare. Cominciando, però, dalla tavola.
La Coldiretti dà una mano indicando quali sono i cibi che ci aiuteranno nella lotta al sovrappeso festivo: frutta, naturalmente, in particolare mele, arance e kiwi, ricchi anche di vitamina C; legumi, ricchi di fibre, ferro e carboidrati a lento assorbimento; verdure a foglia verde, ricche di acido folico e vitamine del gruppo B; insalata, perché sazia, ha poche calorie e contiene vitamine, calcio, fosforo, potassio; carote, per fare il pieno di vitamina A.
Tra le verdure consigliate quindi soprattutto spinaci, cicoria, radicchio, zucche e zucchine, insalata, finocchi e carote. Da condire sempre con olio extravergine di oliva, ricco di tocoferolo, e succo di limone, purificante e astringente.
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Si sa che i legumi, soprattutto per chi segue un regime alimentare di tipo vegetariano, sono tra gli alimenti più nutrienti all’interno della piramide dell’alimentazione, perché ricchi in sali minerali e proteine essenziali. Ma non tutti possono mangiarli con tranquillità.
Ad esempio chi soffre di colite, può subire dei disturbi più o meno lievi a causa del loro elevato contenuto in fibre insolubili, di non facile digeribilità. Oltre a ciò esistono delle intolleranze alimentari che li riguardano, di origine ereditaria, come il favismo, che può provocare effetti gravi sull’organismo, non solo dovuto al consumo di fave fresche o secche, ma anche per la vicinanza del soggetto affetto a zone in cui questo legume è coltivato.
In alcuni soggetti più sensibili, poi, può provocare problemi di flatulenza, causati dalla fermentazione di alcune sostanze nella buccia, che non vengono degradate dagli enzimi intestinali.
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Ne avete già sentito parlare? A me è capitato di recente di sentirne dire un gran bene da alcuni conoscenti spagnoli che sono soliti consumarne la bevanda che si ricava dalla cosiddetta chufa, più ricca di fibre addirittura dell’avena e dunque particolarmente indicata per il benessere del tratto intestinale e consigliata nella prevenzione del cancro al colon.
Si può utilizzare nelle preparazioni di prodotti da forno come pane e dolci per aumentarne il contenuto di fibre, ma è soprattutto la bevanda che se ne ricava ad attirare la mia attenzione perché considerata non solo benefica ma anche gradevole da consumare.
È nota come horchata de chufa e si prepara con acqua, zucchero e latte di chufa, nota anche come Cyperus esculentus, un tubercolo dalle proprietà sopra descritte. Ne risulta una bibita fresca e dissetante ma dolce e gradevolissima, ricca di vitamine C ed E, fosforo, potassio, zuccheri, grassi e proteine.
La sua diffusione nella provincia valenciana da cui prende il nome la chufa valenziana, appunto, è dovuta alla presenza araba su quel territorio, ma si può trovare ormai in tutta Europa, nei negozi di prodotti alimentari etnici o biologici.
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È arrivato il loro momento e chi li ama, come me, ne sarà felice. Parliamo di mandarini, un agrume tra i più apprezzati e un frutto di quelli che rendono meno triste la tavola autunnale orfana del trionfo di colori dei frutti estivi. Ma ci sono altre buone ragioni per amarli: sono ricchi di fibre, vitamine e minerali, una vera e propria bomba di elementi preziosi per il benessere.
Principalmente ricchi di vitamina C – di cui contengono una dose appena inferiore a quella dell’arancia – sono anche pieni di vitamine del gruppo B e di vitamina A. Contengono anche una buona percentuale di ferro, magnesio e acido folico. Non vi basta? Allora considerate anche la quantità di fibre, particolarmente utili per il benessere dell’intestino.
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Enogastronomicamente parlando è un periodo intenso di belle scoperte e proposte. Tra l’estate, gli impegni quotidiani, il cambio di stagione, le diete che ricominciano in vista del Natale, i bagordi sono un lontano ricordo. Niente più strappi alle regole, l’alimentazione deve essere sana, cercando di dar preferenza a frutta e verdura, ma senza rinunciare a carboidrati, grassi e proteine. E questa stagione ci regala magnifici prodotti per variegare ed adattare i cibi alle nostre esigenze.
Le castagne sono il cult del momento, ma attenzione a quante ne mangiate, perché 100 gr contengono ben 200 calorie. Quindi non è consigliato consumarle dopo un pasto completo, meglio qualcuna a merenda, ma se proprio vogliamo soddisfare la nostra gola possiamo sostituirle ad un pasto (lesse o arrostite è uguale).
Ma questo è il periodo della frutta di ogni colore: mele, pere, uva, fichi, melograni, cachi (che garantiscono il pieno di vitamine e sali minerali), arance e mandarini, che con il loro apporto di vitamina C aiutano il nostro sistema immunitario a mantenersi in forma.
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Mangiare frutta è già un beneficio in sè per il nostro corpo, ma se poi a questo ci aggiungiamo che alcuni tipi di frutta ci permettono anche di sgonfiare un po’ il nostro pancino, allora la mangiamo ancora più volentieri! In genere, si tratta di frutta con un elevato contenuto di sostanze protettive per le mucose di stomaco ed intestino.
Le mele, a differenza di molta altra frutta, non fermentano all’interno dell’intestino, e quindi, di conseguenza non danno problemi di gonfiore allo stomaco, anzi facilitano la digestione. Questo perchè sono ricche di pectina, una fibra che forma all’interno del nostro organismo, una massa gelatinosa, protettiva per l’intestino.
Le pere contiene, invece, una fibra non digeribile che assorbe gran parte degli zuccheri assunti con l’alimentazione e non apporta molte calorie, quindi è ottima per chi è a dieta. Infine un frutto dell’autunno, la melagrana, dall’elevato contenuto in fibre alimentari che fanno bene all’intestino pigro.
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Voi avete preferenze? Gli amanti dell’uva risponderanno di no ma per molti la preferenza va decisamente a quella bianca. Oggi vi sveliamo un segreto: fareste meglio a preferire quella nera. Perché? Le differenze nutrizionali tra le due tipologie in fondo non sono così diverse, ma c’è un dettaglio che forse vi farà sorvolare sul solo piacere del gusto: l’uva nera, più pigmentata, contiene più antiossidanti, importantissimi per la lotta ai radicali liberi e contro l’invecchiamento cellulare.
Sotto il profilo nutrizionale invece le diverse tipologie di uva fondamentalmente si equivalgono: contengono vitamine, soprattutto del gruppo B e acido folico, minerali, specialmente magnesio e potassio, e fibre, utili per aiutare il transito intestinale. L’uva bianca è però più zuccherina e dunque ha più calorie. Fate la vostra scelta. O semplicemente alternatele a tavola.
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