Essendo un gran mangiatore di prezzemolo, nel senso che lo utilizzo quotidianamente, mi sono incuriosito ed ho fatto un pò di ricerche su questa pianticella che è originaria della Sardegna. Pur essendo un alimento salutare, nell’antichità era utilizzato per onorare le tombe dei defunti più importanti, ma questo è l’unico aspetto che non mi piace. L’ho trovato persino in erboristeria: le radici sono utilizzate come diuretico.
Ed è proprio la sua capacità diuretica che è molto interessante, in quanto contrasta l’ipertensione dovuta agli eccessi alimentari, in particolare grassi e sale. La sua azione di stimolo dei reni si deve all’apioside, una sostanza contenuta nelle foglie fresche che è un toccasana, per chi è intossicato. Insomma usarlo fresco può aiutare anche durante le diete dimagranti, ovviamente senza eccedere. In generale l’uso quotidiano è consigliato a chi soffre di ipertensione o ritenzione idrica.
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Saporiti, salutari e troppo spesso consumati cotti, ne andrebbe rivalutato il consumo crudo. Infatti tagliati sottili o a pezzettini, sono un ottimo compagno di insalate estive. Quelli rossi sono croccanti, spessi, zuccherini e sono ottimi al forno. I gialli sono succosi e teneri, ideali crudi in insalate. I verdi sono meno saporiti, ottimi per la cottura. Se si vogliono arrostire è meglio sceglierli grossi e carnosi; quelli tondeggianti per essere farciti.
Si lo so qui non siamo su Gustoblog. Voi siete avidi di sapere quali sono le proprietà di questi saporiti ortaggi. Eccovi accontentati: sono una miniera di vitamina C ed è per questo che crudi sono più salutari, grazie anche alla presenza di carotene. Un’accoppiata vitaminica fatta apposta per l’estate. Diuretici, grazie al molto potassio, si caratterizzano anche per l’associazione tra fibra vegetale e acido aspartico, cosi da essere molto sazianti, ideali come antipasto nelle diete.
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Saporite, poco caloriche, sazianti e tanto idratanti per la pelle: il frutto ideale per l’estate. Qualche raccomandazione però ve la debbo dare prima di correre al supermercato. Evitate i frutti ammaccati o con la buccia che presenta dei tagli evidenti. Non acquistate frutti ancora acerbi, perchè luce e tempo non favoriscono affatto la maturazione in casa ma solo la perdita d’acqua e di profumo.
Si lo so che noia questi consigli per l’acqusiti, però se volete fare di frutta e verdura i vostri alleati per la bellezza e la salute, dovete stare attenti anche alla qualità. Le pesche, quelle biologiche costano pochissimo in più, contengono tanta acqua, fibre, vitamina B3 e pro vitamina A. Questo l’identikit di un frutto semplice ma prezioso per la salute della pelle e dell’intestino.
Leggermente lassative, soprattutto se molto mature, possono risolvere le stitichezze dei bambini, anche molto piccoli. L’elevato contenuto di potassio le rendono diuretiche ed adatte nelle diete e per gli ipertesi. Insomma se siete alle prese con le diete dell’ultimo minuto prima di andare in spiaggia, le pesche possono aiutare. E poi sono cosi buone!
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Bibite light, succhi di frutta, acqua del rubinetto, acqua minerale, tè, infusi, gassose, bibite varie. Inizia la grande roulette idrica con i primi caldi di primavera. Con l’estate alle porte, le giornate afose, soprattutto in città, si impennano i consumi delle più svariate bevande.
Ad un bicchiere di bollicine colorate, ad una pesca liquida in brik, all’acqua leggera che più leggera non si può, chiediamo tante cose. Di dissetarci, di ridarci sali minerali se sudiamo tanto per lo sport o lo stress, di non farci sentire fame, di dare una svolta dolcissima ad una giornata noiosa e deprimente, addirittura di farci dimagrire.
Insomma chiediamo troppo o forse chiediamo sbagliato. Eppure bere tanto e bere bene è davvero importante in base a quelle che sono le nostre esigenze, il nostro stile di vita, il nostro stato di salute. In un video di Corriere Salute, Carla Favaro, docente all’Università Milano Bicocca, ci spiega tutto su come e cosa bere.
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Ogni anno mi riprometto di non esagerare e poi ci ricasco sempre. Appena arrivano gli asparagi, non riesco a farne a meno: ne mangio quantità da guinness da primati: a proposito chissà se esiste un festival, una gara, come per i mangiatori di hamburger, vincerei sicuramente.
Essendo cosi diuretici e disintossicanti, tranne che per chi soffre di acido urico ai quali sono sconsigliati, è un piacere mangiarli adesso che è passata la tempesta di trigliceridi e colesterolo della Santa Pasqua, della serie qui ci vuole un miracolo per dimagrire.
Sono ricchi di fibre, calcio, fosforo, vitamina C e B3, per cui oltre a depurare, in quanto stimolano in maniera puzzolente la diuresi, aiutano nei casi di stitichezza e di stanchezza da cambio di stagione. Selvatici, bianchi, verdi, biologici, l’importante è che siano solo appena lessati e conditi con poco olio e limone, perchè se li assassinate nel burro in padella, dopo non vi lamentate che il vostro colesterolo sia espresso in metri cubi.
Saporito, aromatico, inconfondibile e versatile. Con questo poker di qualità, vi presento il salutare scalogno. Va conservato al fresco, asciutto e ben ventilato. La buccia e gli steli devono essere asciutti ma non secchi e assolutamente non umidi, segno di cattiva conservazione.
Veniamo alle proprietà: diuretico e poco calorico, è un saporito disintossicante. Contiene solfuro d’allile, che ne causa l’aroma pungente, utile come disinfettante intestinale, e per favorire la digestione. Il solfuro d’allile, stimola i reni e aiuta coloro che soffrono di problemi respiratori, tanto che le acque termali ricche di questo elemento, sono usate per le bronchiti.
E’ sicuramente uno dei rimedi più conosciuti come depurativo, il tarassaco si può considerare un classico rimedio erboristico, in particolare sotto forma di radice per decotti.
Molto consigliato in erboristeria , soprattutto come rimedio contro la sonnolenza pomeridiana e contro la stitichezza è però anche una gustosa insalatina, sia le foglie che dei fiori, che potete trovare nei freddi ma non gelati campi invernali e nei più comodi negozi di alimentazione naturale.
Contiene oltre ai salutari flavonoidi, ottime quantità di vitamina B1, B2 e C. Depurativo, disintossicante, diuretico. Ideale per le diete, sia ipocaloriche che per eliminare tossine. Stimola delicatamente la produzione di bile, aiutando fegato e l’intestino, nelle difficoltà digestive e nella stitichezza.
Arrivato sia dall’oriente, attraverso la via della Seta, sia dalle Barbados tramite i conquistadores spagnoli, si presenta oggi con molte varietà ma è il pompelmo rosa ha assunto importanza per specifiche caratteristiche nutrizionali. Si tratta di un ibrido con l’arancio moro. Rispetto al pompelmo tradizionale ha meno vitamina C ma molto più fruttosio.
Il pompelmo rosa è utile per stimola la secrezione dei succhi gastrici e biliari ed ha eccezionali proprietà digestive. Può sostituire il tradizionale amaro di fine pasto in maniera salutare. Il tanto fruttosio è a rapido assorbimento ed è quindi energetico ed adatto agli sportivi dopo lo sforzo fisico.
Particolarmente depurativo del sangue e fortemente diuretico molto più del pompelmo chiaro. Nonostante le proprietà salutari, bisogna però fare attenzione alle possibili interazioni con i farmaci del pompelmo, in particolare ansiolitici e farmaci contro la pressione alta. Questa interazione pur essendo minima può interferire nelle cure dei disturbi cronici.
Chiariamo subito una cosa agli amanti dei legumi: i fagioli non fanno dimagrire, il baccello esterno invece può dare una mano come supporto naturale alle diete. Il tutto grazie alle fibre ricchissime di cellulosa, pectine e flavonoidi che rallentano l’assorbimento degli zuccheri.
Dunque il baccello di fagiolo non è un rimedio miracoloso ma un arma molto efficace in alcuni casi specifici, in particolare per chi ha un regime alimentare ricco di glucidi, in chi tende al diabete, in chi soffre di fame nervosa la sera.
Grazie all’azione diuretica e alla specifico contenimento di assorbimento degli zuccheri, è uno dei rimedi più consigliati, quando dopo le diete, si vuole stabilizzare il peso ed evitare che il grasso ritorni ad essere l’incubo della nostra bilancia.
Non è, per queste sue caratteristiche, adatto ai regimi dimagranti iperproteici, alle diete fortemente ipocaloriche, come disintossicante quando oltre al sovrappeso c’è colesterolo e trigliceridi alti. Per saperne di più sull’azione di accompagnamento alla dieta del baccello di fagiolo, vi consiglio la scheda di inerboristeria.com.
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Grandi consumatori d’acqua minerale noi italiani ma in quanto a comprensione delle etichette siamo piuttosto scarsini. A leggerle sembrano tutte più o meno uguali, a grandi linee si capisce che più sono leggere più sono diuretiche, più sono minerali più sono depurative.
Ma siccome abbiamo davvero una grande ricchezza di acque salutari, meglio spendere un pò di tempo per capire meglio l’etichetta e scegliere l’acqua più adatta alla nostra salute o alla nostra malattia. Davvero completo il focus sulle etichette delle acque minerali che trovate su salute.donne di alice.it.
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