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Tutti gli articoli con tag dimagrire

Sonno, dormire abbastanza aiuta a dimagrire

pubblicato da si.sol.

dormire per dimagrire

Per dimagrire bisogna dormire abbastanza. Garantirsi un giusto numero di ore di sonno permette, infatti, di bruciare più energie e di non essere affamato per tutta la giornata. Come se non bastasse, se non si dorme abbastanza l’attività fisica quotidiana diminuisce, altro fattore che porta all’aumento di peso.

La notizia arriva dal convegno annuale della SSIB (Society for the Study of Ingestive Behavior) e conferma quanto lasciato ipotizzare da alcuni studi condotti negli ultimi anni: non dormire abbastanza aumenta il rischio di ingrassare e di ammalarsi di diabete di tipo 2.

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Come fare la dieta mediterranea dimagrante giorno per giorno

pubblicato da si.sol.

dieta mediterranea dimagrante

Già in passato abbiamo avuto diverse occasioni di parlare dei benefici della dieta mediterranea per la salute. Ora arriva un’altra buona notizia: la dieta mediterranea può essere anche dimagrante. Basta abbinare i suoi alimenti in modo da non superare mai le 1.200 calorie al giorno e il gioco è fatto. In questo modo, infatti, è possibile perdere anche 2 chili in una settimana.

Chi vuole perdere peso deve mangiare ogni giorno carboidrati sotto forma di pane, pasta o cereali, 2 o 3 porzioni di latte e derivati, 2 di frutta e 3 di verdura. I legumi devono, invece, essere consumati 3 volte alla settimana. Gli alimenti non devono essere fritti, ma conditi con olio extravergine di oliva a crudo o, nel caso delle verdure, grigliati.

Le calorie devono essere suddivise in 5 pasti (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena).

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Pancia piatta, per dimagrire basta un'ora di cyclette a settimana

pubblicato da si.sol.

dimagrire in cyclette

Per dimagrire e arrivare in spiaggia sfoggiando una pancia piatta è sufficiente allenarsi per un’ora alla settimana sulla cyclette. Attenzione, però: l’allenamento deve essere equamente suddiviso in sprint da 20 minuti da eseguire in giorni diversi. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Obesity, infatti, in questo modo è possibile eliminare tanto grasso sulla pancia quanto se ne brucerebbe con 7 ore di corsa alla settimana.

La ricerca ha infatti dimostrato che un programma di 12 settimane che preveda 20 minuti di cyclette per tre volte in sette giorni permette agli uomini di perdere 2 chili di peso e il 17% del grasso che si accumula sulla pancia. Un effetto che, in passato, era stato dimostrato anche nel caso delle donne.

I vantaggi, però, non finiscono qui: questi “sprint” permettono di aumentare la massa muscolare. Al termine delle 12 settimane di allenamento, infatti, i partecipanti si sono ritrovati con 1,2 chili di muscoli in più sulle gambe e sul busto.

Steve Boutcher dell’University of New South Wales (Australia), responsabile della ricerca, ha
sottolineato che

altri studi in cui è stata utilizzata l’attività aerobica, come la corsa continua, hanno dimostrato che la quantità di esercizio necessaria per ottenere una diminuzione simile del grasso viscerale è di circa 7 ore alla settimana per 14 settimane. In genere eseguire un esercizio aerobico regolare produce un aumento della massa muscolare lieve o nullo, mentre un’attività di resistenza moderatamente impegnativa può, nei mesi, portare all’aumento della massa muscolare.

Da parte loro, gli sprint sulla cyclette sembrano consentire di raggiungere questo obiettivo con molto meno esercizio.

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Mangiare per dimagrire, una dieta è per sempre

pubblicato da Paola Pagliaro

cibo sano dietetico

Dimagrire, perdere peso senza sacrifici e rinunce, liberarsi una volta per tutte dai chili di troppo: stavolta non ci troviamo davanti ad un’illusione creata ad hoc da spot di miracolosi intrugli dimagranti bensì di fronte ad un percorso consapevole ed integrato che ci conduce non solo a mangiare ma a vivere in modo sano.

Mangia che dimagrisci del dottor Filippo Ongaro è una lettura illuminante che consiglio non solo a chi ha chili da perdere ma a chiunque abbia un rapporto non proprio sereno con il cibo. Oggi ci alimentiamo nutrendo i nostri sensi di colpa, non l’organismo. Spesso sappiamo quali alimenti evitare ma lo stile di vita stressante e frenetico ci impedisce di scegliere razionalmente, alla ricerca di una ricompensa dopo una delusione, una giornata di lavoro particolarmente pesante, una discussione.

Ma gli errori che si commettono a tavola a volte sono inconsapevoli, pilotati da un’industria alimentare dei cibi light ed iperprocessati che cancellano il nostro senso di colpa aggiungendo la dicitura “senza zucchero” e tanti additivi sintetici che appesantiscono con tossine il nostro organismo, provocando danni ben più gravi di un cucchiaino di zucchero.

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Uomini e in sovrappeso? Dimagrire fa aumentare il testosterone

pubblicato da si.sol.

dimagrire

Dimagrire permette di migliorare non solo lo stato di salute generale, ma di aumentare i livelli di testosterone, l’ormone della fertilità maschile. O almeno sembra essere questo il caso per gli uomini di mezza età in sovrappeso che decidono di mettersi in movimento per perdere i chili di troppo. Se ne è parlato durante il 94esimo convegno annuale della Società di Endocrinologia che si è svolto a Houston, durante il quale sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta a Dublino fra i pazienti partecipanti a un programma di prevenzione del diabete.

Lo studio ha coinvolto 900 uomini di età media pari a 54 anni, che sono stati suddivisi in tre gruppi, a ciascuno dei quali è stato assegnato un programma di un anno mirato a prevenire l’insorgenza del diabete. Al primo gruppo è stato chiesto di dimagrire seguendo una dieta e dedicando 150 minuti alla settimana di esercizio, mentre al secondo è stata prescritta la metformina, un farmaco utilizzato per trattare questa malattia. I restanti partecipanti hanno ricevuto un placebo.

Le analisi condotte hanno dimostrato che fra gli uomini che hanno seguito il programma di dieta ed esercizio la percentuale di quelli con bassi livelli di testosterone era passata dal 20% registrato all’inizio dello studio all’11% rilevato un anno dopo. In generale i livelli di testosterone aumentano fin del 50% e l’aumento è proporzionale alla riduzione del sovrappeso, sia in termini di chili persi, sia di riduzione del girovita.

Frances Hayes, medico del St Vincent’s University Hospital di Dublino, ha spiegato che bassi livelli di testosterone sono una caratteristica tipica degli uomini in sovrappeso che svilupperanno il diabete, aggiungendo che

i medici dovrebbero prima di tutto incoraggiare gli uomini in sovrappeso con bassi livelli di testosterone a dimagrire con la dieta e l’esercizio prima di fare ricorso alla terapia a base di testosterone per aumentare i loro livelli ormonali. Dimagrire non riduce solo il rischio per gli uomini prediabetici di progredire a diabete, ma sembra anche aumentare la produzione di testosterone da parte del loro organismo.

Via | DailyMail
Foto | Flickr

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Dimagrire è più semplice se il cibo è di colore diverso dal piatto

pubblicato da si.sol.

Ricordate le illusioni ottiche in cui fissando due cerchi concentrici quello più piccolo sembra più grande di quanto non lo sia realmente? Si tratta di un effetto scoperto nel 1865 che oggi, a più di 250 anni di distanza, potrebbe essere utile per chi vuole perdere qualche chilo di troppo. Lavorando insieme a Brian Wansink, esperto della Cornell University, Koert Van Ittersum, ricercatore del Georgia Institute of Technology, ha dimostrato che lo stesso principio fa sì che se il cibo che vi state servendo è dello stesso colore del piatto in cui lo mangerete la porzione sarà inevitabilmente più grande.

Quello del piatto non è l’unico colore a fare la differenza: se i toni delle stoviglie sono simili a quelli di tovaglia, tavolo e tovagliette le porzioni sono più piccole del 10%. Tuttavia, l’effetto del contrasto tra la pietanza e il piatto è maggiore. In un esperimento in cui gli invitati ad una festa sono stati lasciati liberi di servirsi da soli i ricercatori hanno rilevato che chi metteva della pasta al sugo di pomodoro su un piatto rosso o una pasta con salsa al formaggio su un piatto bianco ne prendeva il 22% in più rispetto a chi si serviva pasta al sugo in un piatto bianco o pasta al formaggio in un piatto rosso.

Wanskin e van Ittersum hanno anche confermato quanto già scoperto in un altro studio: tanto più grande è il piatto, tanto più piccola sembra la porzione. La combinazione giusta per ridurre le quantità di cibo servito e, quindi, limitare le calorie assunte, sarebbe, quindi, quella in cui stoviglie e tovaglia hanno la stessa tonalità, ma contrastano con quella degli alimenti. Viceversa, per aumentare il consumo di cibi salutari (ad esempio le verdure) si può scegliere di ingannare occhi e stomaco servendoli su un piatto dello stesso colore.

L’effetto sembra essere assicurato: con un po’ di impegno non vincerete solo la “prova di presentazione” nelle cene organizzate a casa vostra, ma anche la “prova costume” in spiaggia.

Via | Cornell University Food and Brand Lab
Foto | Flickr

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Dimagrire mangiando: 12 consigli per un'alimentazione anti-ciccia

pubblicato da si.sol.

Con l’arrivo della bella stagione si corre ai ripari con le diete. Ma funzionano davvero? Secondo il dottor Filippo Ongaro, pioniere della medicina preventiva, personalizzata e anti-aging, la soluzione non è certo in una dieta a tempo concentrata solo sul conteggio delle calorie. Ciò che conta davvero è cambiare il proprio rapporto con il cibo e trovare un nuovo piacere nel mangiare in modo corretto. Prima regola fondamentale: tutto ciò che ci arriva dalla natura è molto meglio di quello che viene prodotto. Ecco tutti gli altri suoi consigli per un’alimentazione coi fiocchi che aiuti a ridurre il girovita e ad evitare il tanto temuto effetto yo-yo.

  • Fare 3 o respiri profondi prima di iniziare a mangiare. In questo modo si attiva il nervo vago che, esercitando un effetto calmante, aiuta a non mangiare troppo in fretta. Infatti lo stomaco impiega dai 20 ai 30 minuti per inviare i segnali di sazietà al cervello e mangiare velocemente impedisce di sentirsi sazi. E mangiare con più calma permette anche di masticare meglio.
  • Per accelerare la perdita di peso la sera è meglio preferire piatti che, grazie all’elevato contenuto di liquidi, contribuiscono al senso di sazietà. Largo, quindi, a brodi, zuppe e minestroni.
  • Preferire i cereali (pasta, riso, pane) integrali, in modo da non incidere troppo sulla glicemia e sulla regolazione dell’insulina. Non è necessario bandirli completamente dalla cena.
  • Per ottenere facilmente un pasto bilanciato scegliere un piatto unico formato per il 50% da verdure, per il 25% da cereali integrali e per il 25% da proteine. Un esempio? 50% di broccoli, 25% di riso integrale e 25% di salmone al vapore.
  • Controllare sempre la provenienza della carne. Che sia bianca o rossa, l’importante è che non provenga da allevamenti intensivi.
  • Continua a leggere: Dimagrire mangiando: 12 consigli per un'alimentazione anti-ciccia

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    Occhiali 3D per dimagrire a vista d'occhio

    pubblicato da Paola Pagliaro

    occhiali 3D per dimagrire

    Per dimagrire è fondamentale raggiungere il senso di sazietà più in fretta e mantenerlo a lungo. Parlavamo nei giorni scorsi di come gli odori forti ci portino a ridurre la quantità di cibo ingerita. Tendiamo ad ingerire bocconi più piccoli se l’aroma delle pietanze è molto intenso. Oltre all’olfatto, anche la vista può contribuire a farci sentire sazi più in fretta.

    Ci provano, con un paio di occhiali 3D, i ricercatori dell’Università di Tokyo. L’équipe coordinata da Michitaka Hirose, del Center for Advanced Research and Technology (Rcast), ha infatti messo a punto delle lenti speciali, capaci di distorcere la nostra visione del cibo. Un’illusione che porta a vedere le pietanze più grandi.

    Ingannare il cervello, insomma, tramite gli stimoli visivi, per fargli credere di aver ingerito grandi quantità di cibo ed inviare quel segnale di sazietà che ci porta a smettere di mangiare. E dunque a dimagrire. Basterà?

    L’esperimento condotto su un campione di 12 persone (pochi per ritenerlo attendibile) ha rivelato che vedere dei biscotti più grandi del 50% porta a mangiarne il 9,3% in meno. Il dato forse più interessante emerso dallo studio è che vale anche il contrario: se vediamo i cibi più piccoli (del 33%), tendiamo a mangiare di più (15%). Dovremo mica farci controllare la vista se abbiamo messo su qualche chilo?

    Via - Foto | The Universal News; Rocketnews24

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    Dimagrire, perché la dieta ipocalorica non funziona?

    pubblicato da Paola Pagliaro

    dieta dimagrante

    Quando si inizia una dieta dimagrante, la forza di volontà e l’autocontrollo protratti nel tempo ci sembrano armi imbattibili, tanto da dare per scontato che mangiare poco faccia necessariamente dimagrire. E se la dieta non funziona nonostante il nostro impegno a lungo termine? Da cosa può dipendere se non perdiamo peso malgrado l’adozione di un regime alimentare rigido, senza strappi alla regola? La dieta ipocalorica spesso non funziona proprio perché è eccessivamente severa. Lo ricorda sul suo sito il dottor Filippo Ongaro:

    Cosa fareste se qualcuno vi riducesse lo stipendio? Cerchereste sicuramente di spendere di meno. Questo è esattamente quello che fa il nostro organismo quando riduciamo in modo drastico l’introito di cibo.

    Insomma le diete troppo restrittive ci fanno perdere qualche chilo inizialmente, ma poi il nostro organismo si abitua a bruciare meno energia e non sente affatto la mancanza di un regime calorico standard. Anche se essere a dieta viene associato immediatamente con mangiare poco, non è soltanto la quantità che conta.

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    Perdere peso, l'odore dei cibi aiuta a dimagrire

    pubblicato da Paola Pagliaro

    odore cibi

    Un odore molto forte proveniente dai cibi può scoraggiarci a mangiare tanto. È quanto hanno scoperto in un recente studio, pubblicato sulla rivista Flavour, i ricercatori dell’Università di Wageningen, in Olanda. Per perdere peso è essenziale inserire nella dieta molti alimenti ipocalorici, ma anche diminuire la quantità di cibi ipercalorici, ricchi di grassi saturi e zuccheri, e sapersi controllare nelle porzioni. Rinunciare completamente ai dolci, piuttosto che al nostro piatto di pasta preferito, non è però semplice. E allora ecco che si cercano strategie per rendere meno dura la dieta dimagrante.

    Secondo il dottor Rene A de Wijk, autore dello studio, se il cibo ha un odore molto forte siamo portati ad addentare gli alimenti a morsi più piccoli. Con il tempo questa abitudine potrebbe portarci a ridurre le porzioni senza sforzi. I ricercatori hanno testato l’effetto degli odori molto forti su un campione di volontari. I partecipanti dovevano mangiare un dessert alla crema che emanava un aroma molto intenso. Proprio il forte profumo ha portato i volontari a mangiarne di meno ed a sentirsi sazi più in fretta.

    Spiega de Wijk che il profumo del cibo, quando è particolarmente appetitoso, ci spinge a continuare a mangiare, morso dopo morso. Al contrario, un odore troppo intenso e che infastidisce fa desistere dal boccone successivo. Intervenire sull’odore dei cibi potrebbe dunque portare ad una riduzione delle porzioni ingerite, stimata dai ricercatori tra il 5 ed il 10%. Potremmo sentirci sazi molto prima del limite consueto e perdere peso senza grossi sacrifici.

    Via | Sciencedaily
    Foto | Flickr

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