Ormai sappiamo che basta un po’ di esercizio fisico per spezzare la spirale delle diete yoyo ma non sempre è facile mantenere il peso forma dopo averlo faticosamente riconquistato. Un occhio alla bilancia e uno alle calorie non sempre bastano perché qualche peccatuccio scappa sempre al nostro controllo più rigoroso.
In fondo se la dieta dimagrante è finita perché abbiamo raggiunto i nostri risultati perché continuare a privarsene? E qui cominciano i dolori: sgarra oggi e sgarra domani e tutti i chili persi tornano dov’erano.
Basta una formula per calcolare le calorie quotidiane da suddividere tra i vari pasti in modo da darsi una disciplina e una norma generale senza dover rinunciare a tutto ma controbilanciando i pasti in modo da togliersi uno sfizio ma non cadere nella trappola delle tentazioni.
Moltiplicate il vostro peso per 31 se svolgete una vita sedentaria, per 38 se siete moderatamente attivi, per 41 se praticate uno sport: otterrete il numero di calorie medie che dovreste assumere durante il giorno per mantenere il peso iniziale. Se non vi fidate dell’approssimazione, potete calcolare il vostro fabbisogno compilando il modulo online.
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L’ananas, insieme all’avocado e al mango, è un frutto che fa spesso capolino nel vassoi della frutta dei pranzi delle festività. E fa bene, perché si presta benissimo a decorazioni e piatti artistici ed è un frutto amico del metabolismo, che fa bene alla salute.
L’ananas è il frutto amico delle diete, perché contiene la bromelina che aiuta ad assimilare le proteine ed è un dolce digestivo.
Ma è quindi vero affermare che l’ananas fa dimagrire? Se non fa propriamente perdere peso, è comunque tra i migliori amici della dieta: è dolce e zuccherino e non fa ingrassare, fa la guerra al sovrappeso aiutando il metabolismo nelle sue fatiche quotidiane. Come pensate di chiudere il pranzo di Capodanno? Con una bella fetta di Ananas naturalmente!
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Ci sono alimenti che vengono definiti brucia grassi perché sono in grado di favorire le diete aiutando il metabolismo a smaltire i grassi e ad ottimizzare le risorse nutritive. Ne abbiamo selezionati dieci con l’aiuto di Nosotras.
Il cavolo, le cui virtù sono ormai note ai più, è un potente alleato di benessere e un ottimo aiuto nelle diete perché favorisce la metabolizzazione di grassi ed è anche ricco di vitamine e sali minerali.
Le arance, e gli agrumi in generale, oltre ad essere ricchi di vitamine sono anche in grado di abbassare i livelli di insulina.
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I Nas hanno sequestrato più di 50 tonnellate di dolci natalizi in tutta Italia, perchè sospettati di contenere sostanze nocive per l’organismo o vietate in ambito alimentare. La maggior parte della merce è stata sequestrata a Torino e Milano, ma i controlli sono partiti in tutta Italia, per tutelare la salute dei consumatori.
Tra i biscotti ed i dolci natalizi ritirati dagli scaffali sono stati trovati prodotti trattati con olio minerale paraffino/naftelnico, quasi biscotti al petrolio. Oltre ai prodotti finiti, i Nas hanno sequestrato anche molte materie prime destinate alla produzione di dolci e prodotti da forno. Alcune delle strutture sono state sospese dall’attività.
I prodotti pericolosi sono stati ritirati, i consumatori possono stare tranquilli e continuare a mangiare dolci e biscotti offerti durante pranzi e cene di Natale, meglio se fatti in casa e preparati in modo naturale, senza abbondare perchè oltre alla salute potrebbe risentirne anche la dieta.
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Non è una novità per nessuno, perché la dieta inevitabilmente porta con sé malumori per le rinunce cui siamo costretti se vogliamo essere fedeli al programma di alimentazione. Ma perché stare a dieta ci rende infelici? È tutta colpa della dieta, non ci sono attenuanti, ma solo se è la dieta sbagliata.
Succede perché l’insufficienza di sostanze nutrienti essenziali per il buon funzionamento dell’organismo causa un malfunzionamento del sistema nervoso e provoca quindi malumori, cali d’attenzione, senso di spossatezza.
Sono sintomi di allarme che dovrebbero preoccupare chi se ne accorge perché significa quasi sempre che c’è uno squilibrio nella propria alimentazione o che la dieta che si sta seguendo non è adatta a noi o è sbilanciata.
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Con l’arrivo dell’inverno alcune persone soffrono di sbalzi d’umore e di una specie di depressione legata alla stagione fredda, nota come Disturbo Affettivo Stagionale. Per coloro che soffrono all’arrivo dell’inverno, si può intervenire con una terapia dolce basata sull’uso delle luci e l’illuminazione.
La terapia basata sull’uso della luce ha dato significativi risultati nel trattamento di persone con sbalzi d’umore stagionali, a partire da sedute ripetute di 15 o 30 minuti al giorno per una settimana.
Per chi d’inverno si accorge di essere più nervoso e incline a forti sbalzi d’umore, può provare a illuminare al meglio la propria casa e la propria vita, e approfittare delle ore di luce per stare all’aperto perché il sole fa bene all’umore e preserva l’intelligenza.
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Sebbene in Italia si parli meno dell’obesità come malattia sociale perché il problema è meno evidente rispetto all’America, l’obesità e il sovrappeso sono disturbi presenti anche nel nostro paese, e sempre più diffusi.
Se da una parte la popolazione italiana è protetta dalla dieta mediterranea che segue per tradizione culinaria, dall’altra il junk food e uno stile alimentare scorretto rappresentano sempre di più la quotidianità. A proposito dell’obesità come problema sociale e come malattia sempre più diffusa, con gravi conseguenze sulla salute dei cittadini, è intervenuto Mario Cutrufo, vicesindaco di Roma, che ha presentato una proposta in merito:
“Lo Stato deve farsi carico di quello che può considerarsi ormai il male del terzo millennio e dare supporto ai cittadini afflitti da quella che è una malattia a tutti gli effetti e dalla quale nascono e scaturiscono ogni sorta di patologie quali ipertensione, malattie cardiovascolari in genere, diabete“.
Il vicesindaco di Roma ha poi sottolineato l’importanza della prevenzione e la necessità di una campagna di sensibilizzazione sociale e di informazione sull’obesità e sui rischi per la salute, simile a quella antifumo. Voi che ne pensate: considerate l’obesità un problema grave o vorreste essere informati su altre problematiche della salute?
Continua a leggere: Per il vicesindaco di Roma il 2010 sarà l'anno della lotta all'obesità
I calcoli alla coliciste, ai reni o al pancreas sono un disturbo con cui si convive, ma non quando il dolore esplode e si sta male per molti giorni. In caso di dolore forte, in mancanza del medico, si può agire in modo naturale per alleviare il dolore.
Le menta piperita è indicata in caso di calcolosi biliare o renale, mentre l’agopuntura è un’alternativa efficace per i dolori provocati dai calcoli in generale. Di questo è di come ad ogni calcolo corrisponda un problema di natura psicosomatica, ci parlano Attilio e Luca Speciani nel libro Calcolosi e Coliche - soluzioni secondo natura.
Secondo gli autori del libro, ogni calcolo corrisponde alla pietrificazione di un problema di natura psicologica, come se il calcolo fosse la rappresentazione di qualcosa che non riusciamo a risolvere o ad espellere dall’organismo. Voi che ne pensate, vi sembra realistica questa spiegazione o vi attenete a quella scientifica e chiamate il medico ad ogni fitta di dolore?
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I problemi legati all’obesità infantile sono molto diffusi e non c’è niente che faccia preoccupare di più un genitore della salute del proprio figlio. Soprattutto se adolescente e in sovrappeso.
Soprattutto se adolescente, sarà difficile farsi ascoltare, ma è necessario riuscire a farlo per il bene del proprio figlio che, soprattutto se in sovrappeso, soffre di questa condizione che può comportare gravi disagi e comprometterne la salute.
Di certo un genitore non può costringere il figlio a mangiare o a non mangiare, ma può aiutarlo ad affrontare il problema. La prima cosa da fare è discutere con l’adolescente del problema e assicurare che la forma perfetta ed il corpo perfetto non esistono, che il peso non è uguale per tutti. Cercare di eliminare quindi dal vocabolario i termini grasso e magro, in favore di salute e alimentazione corretta.
Cercate di convincere il vostro adolescente sovrappeso che uno stile di vita corretto ed un’alimentazione sana permetteranno di essere più felice, così come 60 minuti di attività fisica al giorno, lontana dalla play e dal computer. Aiutate l’adolescente nella scelta della colazione e nell’alimentazione: se necessario, per un periodo sarà tutta la famiglia a mangiare ciò che l’adolescente dovrebbe mangiare, di modo che non possa sentirsi diverso, escluso o privato di qualcosa perchè in sovrappeso.
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È un vecchio trucco ma dei più efficaci quando si è a dieta e si cerca di resistere alle tentazioni. È facile se a casa non avete la dispensa piena di snack ultracalorici, ma se dovete andare a fare la spesa ci vuole un attimo perché la lista che avete preparato non corrisponda più al contenuto del carrello: insomma, se siete a dieta non andate a fare la spesa a stomaco vuoto.
Una recente ricerca ha dimostrato che ben il 77% delle donne che si occupano della spesa per la casa è in sovrappeso o rischia di diventarlo perché capita spesso che si vada al supermercato prima di pranzo o prima di cena, quando si esce dal lavoro o si finiscono le faccende domestiche o le commissioni in giro per la città. Il risultato? Compriamo quello che non ci serve seguendo la pancia anziché il cervello.
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