Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag diabete

La carne alla griglia bruciata fa male al cuore

pubblicato da Maria Vasta

Carne alla griglia

Ebbene si, pare proprio che la nostra cara carne alla griglia, se non è cotta nel modo adeguato, potrebbe fare male alla salute! A stabilirlo sarebbe stato uno studio condotto dalla nutrizionista Karen Chapman-Novakofski, dell’università dell’Illinois. La studiosa avrebbe da poco scoperto che quella gustosa crosticina che si forma sulla carne quando viene cucinata alla griglia, potrebbe provocare non pochi problemi alla salute. La colpa sarebbe fondamentalmente da addurre agli “AGE”, ovvero gli “Advanced Glication End products”, ossia i prodotti avanzati della glicazione. All’aumentare dell’introito di AGE dunque, pare cresca la probabilità di eventi cardiovascolari.

Continua a leggere: La carne alla griglia bruciata fa male al cuore

....
condividi 0 Commenti

Camminare aiuta a ridurre il rischio di diabete

pubblicato da si.sol.

camminare contro diabete

Camminare è una buona strategia per contrastare la comparsa del diabete se si è ad alto rischio di sviluppare questa malattia e si conduce una vita sedentaria. Il consiglio arriva dalle pagine della rivista Diabetes Care, dove un gruppo di ricercatori guidati da Amanda Fretts dell’Università di Washington (Seattle, Usa) ha pubblicato uno studio che ha coinvolto ben 1.826 individui, il cui stato di salute è stato monitorato per 5 anni.

All’inizio della ricerca nessuno dei partecipanti soffriva di diabete o di malattie cardiovascolari. A tutti è stato chiesto di indossare per una settimana un pedometro per stimare con precisione il numero di passi eseguiti ogni giorno. E’ stato, così, scoperto che un quarto degli individui coinvolti nello studio eseguivano meno di 3.500 passi al giorno, mentre la metà non superava i 7.800 passi quotidiani.

Al termine dello studio, 243 individui avevano sviluppato il diabete. Tuttavia, mentre nel gruppo di partecipanti abituati a camminare per meno di 3.500 passi al giorno la percentuale di nuovi casi di diabete era pari al 17%, fra gli individui che eseguivano più di 3.500 passi al giorno la percentuale di soggetti che avevano sviluppato il diabete era solo del 12%.

Tenendo conto di altri fattori di rischio, come l’età e il vizio del fumo, i ricercatori hanno stimato che chi cammina di più ha una probabilità di sviluppare il diabete ridotta del 29% rispetto a chi cammina di meno.

Continua a leggere: Camminare aiuta a ridurre il rischio di diabete

....
condividi 0 Commenti

Dipendenza da zucchero, come sconfiggerla in 4 mosse

pubblicato da lorenza barletta

dipendenza zucchero

Siamo tutti ipersensibili verso lo zucchero e le cose e/o bevande zuccherine; è quanto affermano dei ricercatori seguiti dal dottor Lenoir, secondo cui la maggior parte degli esseri viventi avrebbe una vera e propria dipendenza da zucchero. L’esperimento da cui sono state tratte tali conclusioni è stato eseguito sui ratti, per quello si è parlato di essere viventi, appunto proprio perchè anche gli animali, in questo caso, hanno avuto le nostre precise preferenze.

Sono stati messi davanti a due ciotoline, contenenti acqua entrambe, ma in una venivano introdotte quantità sempre decrescenti di zucchero, sia naturale che di sintesi, nell’altra quantità sempre crescenti di cocaina. In ogni caso, i ratti evidenziavano questa loro proprensione, per non definirla dipendenza, verso lo zucchero.

Il brutto della dipendenza da zucchero è che non appena i recettori del nostro cervello vengono sovra-stimolati con una dose di zuccheri, scatta l’automatica perdita da parte nostra di tutti i meccanismi di autocontrollo: quindi, dopo un singolo cucchiaino di gelato o qualsiasi dolce, scatta la dipendenza (in quel caso temporanea). Ma se ci si abitua ad ingerire più dosi al giorno, la dipendenza da zucchero può anche non essere più solo temparanea, ed è lì poi che sorgono i problemi. Ma possiamo sconfiggere questa dipendenza in 4 semplici mosse:

  1. mettere ogni giorno nella propria dieta cibi integrali, a basso contenuto di zucchero raffinato, in modo da tenere bassi i livelli di zucchero nell’arco della giornata;
  2. bere moltissima acqua, ogni qualvolta si ha il desiderio di qualcosa di dolce;
  3. consumare molta frutta e dolcificare cibi e bevande col nuovo dolcificante tutto naturale arrivato quest’anno anche in Italia, la stevia, che ha zero calorie;
  4. mangiare cibi acidi e fermentati, come i crauti ad esempio, che allontanano ogni desiderio di zuccheri.

Via | Promiseland
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Diabete e malattie cardiovascolari, ci proteggono noci e frutta secca

pubblicato da si.sol.

Le noci continuano a non deludere: ora si è scoperto che oltre a ridurre il colesterolo e a migliorare la memoria aiutano anche a mantenere la linea. Alle soglie della prova costume questa notizia potrebbe già essere di per sé interessante per molti, ma, in realtà, c’è ben altro per cui gioire. Aiutando a mantenere un basso indice di massa corporea (BMI) e un girovita ridotto, alcuni tipi di frutta secca riducono la pressione sanguigna, le concentrazioni di zucchero nel sangue e i livelli di colesterolo “cattivo”. In altre parole, diminuiscono il rischio di diabete e di malattie cardiovascolari.

In uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition Carol O’Neil, docente della Louisiana State University, è riuscito a dimostrare il legame tra BMI, girovita e consumo di noci, anacardi e pistacchi. Per farlo ha analizzato i dati relativi a più di 13.000 uomini e donne, classificando come “consumatore” chi mangiava ogni giorno almeno 6,25 grammi di questa frutta secca. Il ricercatore ha spiegato che

il peso, il BMI e il girovita medi erano, rispettivamente, 1,9 kg, 0,9 kg/m2 e 2,1 cm inferiori nei consumatori che nei non consumatori.

Queste differenze corrispondono a una probabilità di sviluppare la sindrome metabolica, una complessa situazione in cui il rischio di diabete a quello cardiovascolare sono particolarmente elevati, ridotta del 5%. Tuttavia, gli effetti di un’alimentazione che includa quantità adeguate di noci e similari non sono solo a lungo termine. Già nell’immediato i consumatori soffrono meno spesso di obesità, pressione alta, iperglicemia a digiuno e accumulo di colesterolo “cattivo”.

Sulla base di questi risultati, O’Neil suggerisce che

le noci dovrebbero costituire una parte integrante di una dieta salutare e dovrebbero essere consigliate dai professionisti della salute, soprattutto dai dietologi.

Vale la pena, a questo punto, ricordare quello di cui abbiamo avuto modo di parlare qualche tempo fa: anche se si tratta di alimenti ad alto contenuto calorico, introdurne la giusta quantità nell’alimentazione porta molti più benefici che svantaggi.

Via | The Thelegraph
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Sei in sovrappeso? Te lo dice il rapporto tra altezza e girovita

pubblicato da si.sol.

Rapporto altezza girovita �¨ miglior indice sovrappeso e rischi salute

Per proteggere la propria salute è indispensabile essere alti almeno il doppio del proprio girovita. Il rapporto tra circonferenza della vita e altezza, infatti, è un miglior indice del sovrappeso associato al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari o diabete rispetto all’indice di massa corporea (o BMI), calcolato dividendo il proprio peso (misurato in kg) per il quadrato della propria altezza (misurata in metri). Durante l’European Congress on Obesity di Lione Margaret Ashwell, ex direttrice della British Nutrition Foundation, ha spiegato che calcolare questo rapporto è un approccio migliore anche rispetto alla semplice misurazione della circonferenza della vita, perché permette di tenere conto anche dell’altezza e dell’etnia delle diverse persone.

Il BMI resta un indicatore utile dei rischi per la salute associati al sovrappeso, ma non prende in considerazione la distribuzione corporea del grasso. Tuttavia, l’adipe che si accumula nell’addome, avvolgendo cuore, fegato, reni e gli altri organi interni, è più dannoso rispetto a quello che si deposita nei cosiddetti “punti critici”, come, ad esempio, i fianchi, perché è associato a un maggior rischio di malattie cardiovascolari e di diabete.

Dopo aver analizzato i dati raccolti in 31 diversi studi, che hanno coinvolto un totale di circa 300 mila persone, Ashwell ha concluso che il rapporto tra il giro vita e l’altezza potrebbe essere utilizzato come un vero e proprio indicatore dei rischi per la salute e che

mantenere una circonferenza della vita inferiore alla metà dell’altezza può aiutare ad aumentare l’aspettativa di vita di qualsiasi persona al mondo.

Via | The Telegraph
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Diabete, scoperto il ruolo dei batteri dell'intestino

pubblicato da si.sol.

i batteri dell'intestino contribuiscono al diabete

I batteri presenti nell’intestino possono contribuire allo sviluppo del diabete. A suggerirlo è uno studio condotto sui topi dai ricercatori dell’Inserm (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale) di Tolosa, pubblicato sulla rivista Gut, che ha anche dimostrato che un’alimentazione opportuna può impedire lo sviluppo di questo problema metabolico proprio agendo su questi batteri.

Gli autori della ricerca hanno nutrito i topi con un’alimentazione ricca di grassi per tre mesi. Questo tipo di dieta, nota per la capacità di causare problemi nel metabolismo, ha portato allo sviluppo del diabete nella maggior parte degli animali. Tuttavia, al termine dei tre mesi alcuni topi non sono diventati diabetici. L’analisi della flora intestinale ha svelato che mentre negli animali che hanno sviluppato il diabete erano presenti molti batteri del tipo “batteroidi”, i più presenti nei topi non diabetici erano del tipo “firmicuti”. Non solo, aggiungendo alla dieta delle fibre alimentari (in particolare i cosiddetti gluco-oligosaccaridi) i ricercatori sono riusciti a modificare la flora intestinale e a rendere il metabolismo dei topi più simile a quello degli animali non diabetici.

Questi risultati indicano che, indipendentemente dal regime alimentare, dal sesso, dall’età e dalla predisposizione genetica di ogni singolo individuo, i batteri presenti nell’intestino potrebbero modificare il metabolismo in modo da aumentare il rischio di diabete e di altri disturbi metabolici.

Via | santélog
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Ftalati, tutti i rischi nascosti nelle plastiche: dall'infertilità maschile al diabete

pubblicato da Paola Pagliaro

ftalati

Apprendiamo dagli amici di Ecoblog che gli ftalati delle plastiche sono ancora una volta saliti sul banco degli imputati con l’accusa di aumentare il rischio di infertilità maschile. In un recente studio, pubblicato sulla rivista Human reproduction, tre équipes di ricerca francesi hanno infatti appurato che gli ftalati inibiscono di ben il 30% la produzione di testosterone, l’ormone sessuale maschile, e possono causare addirittura anomalie ai testicoli.

Il dato più preoccupante è che gli ftalati sono praticamente ovunque: dai giocattoli agli oggetti più svariati in PVC. Ci veniamo a contatto quando afferriamo una confezione di docciaschiuma o di shampoo, in auto, quando togliamo gli alimenti dalla confezione in plastica.

E allora cosa fare per difendersi, visto che non si possono bandire improvvisamente oggetti di uso comune? Semplice: limitare l’esposizione e controllare le etichette scrupolosamente. Un consiglio utile anche alle donne, dal momento che in gravidanza gli ftalati possono contaminare il feto, ne parlavamo qui.

Continua a leggere: Ftalati, tutti i rischi nascosti nelle plastiche: dall'infertilità maschile al diabete

....
condividi 0 Commenti

Diabete e ipertensione, controllare la pressione sanguigna per evitare complicazioni

pubblicato da Paola Pagliaro

pressione sanguigna

Chi soffre di diabete deve tenere sotto stretto controllo la pressione sanguigna, per scongiurare i rischi legati all’ipertensione in associazione alla malattia. I valori consigliati dagli esperti della Diabetes UK si attestano sotto ai 130 per la massima e al di sotto degli 80 per la minima. I diabetici dovrebbero dunque tenerla leggermente più bassa rispetto ai pazienti sani. Raccomandazione utile ad evitare rischi e complicazioni come attacchi di cuore, problemi renali e ictus.

Eppure molti pazienti diabetici trascurano il monitoraggio costante della pressione sanguigna. Lo rivela un’analisi condotta dalla Diabetes Uk utilizzando i dati del Nation Health System britannico. Negli ultimi anni, la percentuale di diabetici che ha sforato i valori norma consigliati è salita al 50%. Il che espone al rischio di complicazioni quasi un milione e mezzo di diabetici su un totale che per il Regno Unito è di 2,9 milioni.

Per Barbara Young, della Diabetes UK, si tratta di dati estremamente preoccupanti che spiegherebbero il tasso di mortalità giovanile superiore nei diabetici. I pazienti diabetici, secondo gli esperti, per via del loro stile di vita, sono più a rischio di pressione alta. Dovrebbero prevenirla facendo attività fisica, raggiungendo e mantenendo il peso forma ed eventualmente, dietro prescrizione medica, con il ricorso a farmaci.

Via | BBC
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Riprogrammare l'orologio biologico contro i disturbi del sonno e le malattie metaboliche

pubblicato da Paola Pagliaro

orologio biologico

Riprogrammare l’orologio biologico per curare i disturbi del sonno e le malattie legate a disfunzioni del metabolismo. Ci lavorano i ricercatori del Salk Institute for Biological Studies. In un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, Ronald M. Evans, prima firma della ricerca, ha esposto nuove interessanti scoperte sui ritmi circadiani effettuate sui topi di laboratorio.

Nel nucleo delle cellule dei topi ci sono due interruttori cellulari, ERBα-REV e REV-ERBβ, coinvolti nel metabolismo e nei cicli di sonno/veglia. Un ingranaggio complesso che dice al corpo quando dormire e quando metabolizzare i nutrienti. Riprogrammando l’azione di questi interruttori con farmaci mirati, i ricercatori pensano di riuscire a curare i disturbi del sonno, la sindrome da jet lag, l’obesità ed il diabete. Tutti quei disturbi e quelle malattie, insomma, in cui è coinvolto uno stravolgimento dell’orologio biologico.

Evans fa un esempio pratico degli importanti risvolti di questa scoperta. Prendiamo gli infermieri che lavorano di notte. Sono decisamente più a rischio di malattie metaboliche e disturbi del sonno. Farmaci in grado di riprogrammare il loro orologio biologico potrebbero aiutarli a prevenire diabete, insonnia ed obesità.

Via | Salk Institute for Biological Studies
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Un tatuaggio medico, tattoo per diabetici ed allergici

pubblicato da Paola Pagliaro

tatuaggio medico

Sta prendendo piede negli States il tatuaggio medico. I pazienti si fanno tatuare sul corpo in bella vista il nome del farmaco a cui sono allergici piuttosto che la malattia di cui soffrono, dal diabete all’asma.

Il tatuaggio medico ha l’obiettivo di segnalare agli operatori del pronto soccorso, in modo piuttosto marcato oseremmo dire, disturbi, allergie, intolleranze per evitare che vengano somministrati farmaci fatali, incidente molto comune a dire il vero. Decisamente più incisivo come metodo di braccialetti, bigliettini nascosti nel portamonete e medagliette.

C’è poi chi si fa tatuare sul petto la scritta Non rianimare. Anche in Italia i tatuaggi medici stanno attecchendo ma per ora ci si limita a farsi tatuare il gruppo sanguigno. Inutile, a conti fatti, perché i centri trasfusionali eseguono comunque le analisi per verificare la veridicità dell’informazione prima di procedere.

Via | Independent

....
condividi 0 Commenti