
L’Aloe (Aloe Vera) è una pianta con una lunghissima storia di utilizzo da parte di molte delle tradizioni mediche del pianeta, dagli antichi egiziani ai cinesi, ai greci agli assiri e ai romani.
Le foglie vengono tagliate e il gel trasparente viene raccolto ed utilizzato il più presto possibile. Le foglie di aloe dovrebbero essere raccolte esclusivamente da piante mature con più di 3-5 anni di età: esse vanno raccolte al mattino, da piante che non abbiano ricevuto acqua da almeno 4-5 giorni, tagliando le foglie più grosse, che sono le più ricche in principi attivi, alla base della pianta. Da ciascuna pianta non dovrebbe essere asportato più del 10% delle foglie.
Le foglie vengono raschiate con un coltello o con un pelapatate in modo da eliminarne l’epidermide: la rimanente polpa viene consumata integralmente o, dopo spremitura o centrifugazione, sotto forma di succo. Tale succo può essere conservato in frigorifero per 2-4 settimane, soprattutto dopo l’aggiunta di alcol.

Con il virus dell’influenza A/H1N1 in agguato, l’avviso più ripetuto è quello di lavarsi spesso le mani, per prevenire la diffusione dell’influenza A, ma difficilmente si specifica se le mani bisogna lavarsele con l’acqua calda o fredda.
Gli studi in merito sono conroversi: secondo la FDA Americana l’acqua tiepida non uccide i germi, ma è più efficace rispetto a quella fredda perchè elimina dal derma i residui oleosi, che possono diventare nido per germi e batteri.
Secondo uno studio del 2005 non vi è alcuna differenza nella temperaturta dell’acqua che permetta una maggiore o minore efficacia nell’eliminazione dei batteri. Sembra, davvero, che l’unico criterio per stabilire la temperatura dell’acqua sia la sensiblità personale, e l’esclusione di acqua troppo calda che potrebbe causare dermatiti ed irritazioni in soggetti sensibili.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Influenza A: lavarsi le mani con l'acqua calda o fredda?
La psoriasi è una delle forme più diffuse di dermatite cronica nel mondo, e spesso è possibile prevederne lo sviluppo, perchè si manifesta preventivamente sulle unghie.
In Italia soffrono di Psoriasi circa 2 milioni di persone, che spesso giungono ad una diagnosi in ritardo, per scarsa attenzione da parte dei medici a valutare anomalia delle pelle, che potrebbero aiutare in una diagnosi precoce.
Questo è il caso delle unghie che, se colpite da psoriasi, si sfaldano e si staccano dal letto ungueale, sono più grosse rispetto al normale, ma molto più fragili. Se notate dei cambiamenti nel tessuto delle vostre unghie, allora rivolgetevi al vostro medico o ad un dermatologo, che saprà individuare una predisposizione allo sviluppo di psoriasi, ed agire in tempo.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Psoriasi, le unghie sono il campanello d'allarme
Sorvoliamo per un attimo sul fatto che stiamo parlando di alcuni prodotti che non dovrebbero essere indicati per le bambine, sia per la salute della loro pelle sia perché una bambina non avrebbe bisogno di make-up, e soffermiamoci sulla notizia: nei prodotti cosmetici per bambine sono state trovate sostanze non consentite e nocive.
Nei cosmetici per bambine, prodotti in Cina per conto di una multinazionale americana, sono state trovate tracce di metalli pesanti, cromo e nichel. Attualmente, non è noto il nome della multinazionale, ma il Ministero ha imposto il ritiro di fard, rossetti, ciprie dal mercato italiano, onde evitare dermatiti e irritazioni.
la multinazionale ha, a sua volta, effettuato delle analisi sui cosmetici, giungendo a risultati diversi, ma il Ministero ha imposto il ritiro allo stesso modo. Se volete saperne di più e cominciare ad usare prodotti sicuri, vi consiglio di partire dalla lista degli undici rossetti privi di piombo.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Veleni nei cosmetici per bambine, ritiro dal mercato imposto dal Ministero
Se solo una decina d’anni fa a sentir parlare di disturbi della salute e di malanni la prima associazione d’immagine erano gli anziani, che solitamente si lamentano dei propri acciacchi, adesso sempre più persone, e sempre più giovani, soffrono di questo o quel disturbo e se ne lamentano, e il più delle volte i disturbi sono imputabili allo stress e allo stile di vita.
Sarà colpa della crisi, colpa della recessione, colpa dei cambiamenti climatici, ma è indubbio che tendiamo a somatizzare gli eventi e a scaricare sul nostro organismo la tensione e lo stress. Non a caso, infatti, tra le patologie più diffuse degli ultimi anni ci sono mal di schiena e dolori posturali, intestino irritabile, insonnia e ansia, reazioni allergiche di ogni tipo, imputabili ad una condizione di stress e spesso eliminabili temporaneamente con una cura circoscritta o con un po’ di relax, fino al prossimo attacco di vita frenetica.
Sono dieci milioni gli italiani allergici, e questo numero, aumentato spaventosamente negli ultimi anni, fa salire l’allergia al terzo posto nella classifica delle malattie croniche dell’Italia.
L’allergia miete sempre più vittime e colpisce soprattutto i giovani e bambini: il 20% dei bambini in età scolare è oggi allergico agli acari, al pelo del gatto e del cane, e ai pollini. Le allergie sono sempre più diffuse anche tra i giovani, che iniziano ad avvisare i primi sintomi di un’allergia, per poi scoprire di essere allergici a più sostanze e di avere reazioni mentre si mangia a causa allergie doppie.
Tra le allergie più strane, come potete leggere su Adkronos, ci sono sempre più persone che soffrono di dermatiti dovute all’esposizione al sole, che avvertono difficoltà a respirare o manifestano rush cutanei dopo aver bevuto alcool e, addirittura, persone allergiche a cellulari e IPod a causa del Nichel, contenuto anche negli euro e nella bigiotteria economica.
Foto | Flickr
La primavera è in arrivo, così come le allergie varie e i sintomi che le accompagnano. Inoltre è molto probabile, in questo periodo, la riacutizzazione di alcuni disturbi della pelle, specialmente delle dermatiti atopiche e da contatto e l’acne.
Per questo motivo può risultare molto utile avere a disposizione una serie di rimedi naturali per alleviare la sintomatologia antipatica che accompagna questi fastidi. A volte però tali rimedi non sono sufficienti, ed è necessario un trattamento costituzionale, quindi mirato più alla persona, che alla malattia, soprattutto nella fase di remissione dei sintomi acuti.
In casi di dermatiti possiamo utilizzare la Viola tricolor, utile specialmente nelle dermatiti che si insinuano nelle pieghe cutanee, sul viso e sulla testa e dalle quali può fuoriuscire un siero giallastro. Per l’orticaria ricordiamo, invece, l’ Apis mellifica nei casi più gravi o l’ Urtica urens nelle situazioni più lievi. Infine, in caso d’acne vi consiglio il Kalium bromatum, indicato soprattutto nella pubertà o nella fase pre-mestruale.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Rimedi omeopatici contro acne e dermatiti

A prima vista, il titolo fa pensare ad insofferenza di tipo psicologico nei confronti dell’oggetto elettronico più presente nelle nostre vite. Si tratta invece di una patologia che assume forma fisica, e più precisamente di dermatite intorno al lobo dell’orecchio. Il colpevole è, appunto, il telefonino. O meglio il nickel spesso presente nei cellulari più evoluti, che provocano la reazione allergica della pelle se l’uso del telefonino è prolungato.
L’allarme è stato lanciato dalla British Association of Dermatologists, che ha denunciato un preoccupante aumento delle dermatiti nell’area della testa interessata dall’uso del cellulare. L’allergia si manifesta maggiormente nei soggetti già allergici al nickel, ma con l’uso prolungato può verificarsi anche in chi non aveva mai riscontrato simili dermatiti prima d’ora. Il suggerimento: usare meno il cellulare e servirsi quanto più possibile degli auricolari.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Allergia da telefonino: colpa del nickel
Se avvertite quella sensazione a metà tra dolore e fastidio, nota come prurito, causata da agenti esterni o da reazioni allergiche, anche senza eruzioni cutanee, invece di grattarvi potete impegnare le mani nella preparazione dell’infuso di oggi.
La bardana è una pianta infestante, che cresce lungo i sentieri di campagna e i muretti,nota come depurativo generale e per la sua azione di disinfettante cutaneo. Ricca di sali minerali e ferro, è ottima anche come rinforzante dell’organismo.
Per la tisana versare 4 grammi di foglie di bardana in una tazza d’acqua tiepida e filtrare dopo 10 minuti. Affinchè sia efficace contro il prurito e purifichi l’organismo, è necessario assumere una tazza di infuso ogni mattina a digiuno, per due settimane circa.
Continua a leggere: Un infuso al giorno: tisana di bardana contro il prurito
Chiamato anche eczema costituzionale, è un’infiammazione della pelle dovuta ad una situazione di disordine cutaneo che provoca prurito ed escoriazioni. Può assumere numerose manifestazioni ma la più diffusa, soprattutto nei bambini e nei ragazzi, è proprio quella definita atopica.
Affligge generalmente i soggetti predisposti a reazioni allergiche nei confronti di sostanze contenute nei prodotti per la detersione o presenti nell’aria inquinata delle grandi città.
I sintomi sono prurito, pelle secca e desquamazione superficiale, che può esacerbarsi fino alla formazione di vere e proprie pustole se ci si gratta, causando l’infezione delle ferite. Le cause, invece, sono riconducibili alla presenza di allergie alimentari o ad allergie da contatto o inalatorie.
Continua a leggere: Dermatite atopica: cos’è, come si manifesta, come si tratta