
La melatonina, detta anche ormone del buio, è un ormone che regola i ritmi circadiani dell’organismo ed aiuta a dormire meglio.
La secrezione delle melatonina viene regolata dalla luce e rilasciata dall’Epifisi, una piccola ghiandola del cervello: durante il giorno la secrezione di melatonina viene inibita, mentre al buio l’organismo ne stimola il rilascio, che il cervello interpreta come un segnale di riposo.
Proprio perché la melatonina viene prodotta in risposta alla mancata stimolazione dei recettori della retina durante le notte, è opportuno passare quanto più tempo possibile alla luce, per inibire la produzione durante il giorno e regolarne al meglio la secrezione durante la notte.
Tanto più tempo si passa alla luce diurna, tanto migliore sarà la secrezione di melatonina dell’Epifisi di notte, assicurando un sonno profondo, di qualità e ristoratore. Anche per questo la melatonina è spesso consigliata come integratore per curare i casi d’insonnia.
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Vi piacerebbe rilassarvi e lasciare fuori per un’ora della vostra giornata tutto, dai figli agli amici, ma tra impegni ed affetti non avete il tempo nemmeno di pensare a come. Se non avete il tempo di andare in palestra, ecco alcuni semplici consigli da poter fare in qualsiasi momento per allentare la tensione che arriva alla stelle, prima che la scarichiate sul vostro intestino o sui muscoli.
Il primo elemento alla base dell’autoShiatsu è la respirazione, perno dell’antica disciplina orientale che permette di rilassare l’organismo senza sforzare subito muscoli ed articolazioni, soprattutto se non si è allenati.
Alla respirazione, lo Shiatsu fai-da-te associa l’immaginazione: se si immagina di stare in uno spazio aperto si respirerà a polmoni pieni, molto di più di quanto si possa fare ad occhi aperti nel proprio ufficio: l’ambiente reale non cambia, ma il vostro organismo beneficia del potere dell’immaginazione. Quando lo stress arriva, invece di farvi prendere dal panico, inspirate ed espirate profondamente, immaginando di essere qualcos’altro o altrove, funziona.
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Siamo agli sgoccioli: mancano 2 giorni al 25 dicembre e se ancora non avete trovato tutti i regali di Natale, correte a leggere i nostri consigli: dopo avervi proposto pacchetti weekend di benessere e prodotti naturali per la bellezza e la cura del copro, oggi vi consiglio alcuni piccoli gadget per il relax.
Sono i massaggiatori di HoMedics: sembrano piccole meduse, ma in realtà sono cuscinetti acupressori per massaggi mirati nei punti doloranti, tramite pressione esercitabile con il corpo stesso. I massaggiatori di HoMedics sono disponibili in turchese, verde e viola, funzionano a pile (incluse nella confezione) ed il loro prezzo è di 12 euro circa.
Oltre al modello Spot che vedete nella foto, esistono anche i massaggiatori Quad per massaggiare la schiena, i piccoli massaggiatori tascabili Atom ed i massaggiatori mini, il cui prezzo parte da 9 euro circa. Il design di tutti è moderno e accattivante, il piacere del massaggio assicurato.
Chi li ha provati difficilmente se ne separa, e chi ancora non l’ha fatto sarà felice di trovare questo piccolo ed utile regalo per il benessere personale sotto l’albero di Natale.
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Molte città italiane sono bloccate dall’arrivo di freddo e neve, ma molti sono costretti ad uscire di casa con la neve e con il ghiaccio per cercare gli ultimi regali di Natale e tanti altri sono destinati ad attese più lunghe del solito negli aeroporti e nelle stazioni a causa del maltempo. Ecco alcuni consigli per proteggersi dal freddo, soprattutto quando arriva inaspettato e improvviso e per qualche motivo ci si trova all’aperto.
Prima di uscire vestitevi a cipolla, dalla testa ai piedi, soprattutto ai piedi che a contatto con il suolo, la neve ed il ghiaccio risentono prima del freddo. Portate nella borsa un paio di calzini di scorta, meglio se di lana, di modo che possiate cambiarli se i primi dei due paia dovessero inzupparsi troppo. Portate anche un maglione in più, non si sa mai che abbiate bisogno di un ulteriore strato dopo due o tre ore all’aperto.
Non uscite mai senza cappello e sciarpa, in modo da proteggere il più possibile la testa, che disperde 1/4 del calore corporeo e risente del freddo gelido. Allo stesso modo, non dimenticate i guanti, perché altrimenti sarà difficile poter usare le mani nella neve o a -14°.
Copritevi attentamente, ma cercate di indossare abiti comodi ed evitate che il multistrato blocchi il movimento ed impedisca la circolazione del sangue, con un effetto controproducente, perché i muscoli in movimento creano calore.
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L’artrite è un problema sempre più diffuso, ed una malattia che spesso viene diagnosticata quando è troppo tardi, con gravi disagi sullo stile e le condizioni i vita dell’individuo, che spesso si trova impossibilitato a condurre una vita normale a causa del dolore agli arti superiori. Le mani sono il primo campanello d’allarme per una diagnosi precoci dell’artrite.
Un’attenta analisi delle mani riesce ad individuare i primi segni dell’artite reumatoide con circa due anni di anticipo sullo sviluppo futuro della malattia, rivelandosi il mezzo più adatto ad arginare le dolorose conseguenze dell’artrite, così come ha dimostrato una ricerca svedese.
I primi segni che interessano le mani sono rigidità nei movimenti, gonfiore, dolore e impossibilità a muoverle bene la prima mezz’ora dopo il risveglio. In seguito potrebbero presentarsi gonfiore visibile e principi di deformità. Se avete notato uno o alcuni di questi segni, chiedete consiglio al vostro medico o consultate un reumatologo, perchè la migliore difesa contro l’artrite è la diagnosi precoce.
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Avete presente il medicinale più consigliato contro il virus dell’Influenza A/H1N1, quello scomparso più volte dai banconi delle farmacie per eccesso di ricerca? Si è lui, il Tamiflu della Roche, ora accusato di inefficacia contro le complicazioni del virus dell’influenza A dalle analisi del Cochrane group e dal British Medical Journal.
Il Tamiflu, il medicinale a base di oseltamivir funziona contro l’influenza, ma è inefficace contro le complicazioni che possono sopraggiungere per chi contrae il virus dell’influenza A/H1N1 che spesso sono la causa dei decessi nei soggetti a rischio, perché interessano le vie respiratorie.
L’accusa è pesante, il Tamiflu, l’antivirale più diffuso al mondo può ridurre la forza del virus influenzale su un soggetto sano, ma nulla può per prevenire la polmonite o altre complicazioni che possono insorgere a livello di vie respiratorie.
La rivista inglese accusa la Roche, casa produttrice del Tamiflu, di aver cavalcato l’onda mediatica per raddoppiare le proprie vendite, senza smentire la presunta efficacia del farmaco, come se il Tamiflu fosse l’unica soluzione contro il virus influenzale. La Roche ha fornito le proprie risposte alle 10 domande del British Medical Journal e si è dichiarata disposta a fornire i dati in proprio possesso ai governi che le richiederanno.
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Lo stress prima di un esame è ben presente a tutti gli studenti, ma anche a chi lo è già stato e oggi affronta altri tipi di ansia, legate al lavoro ma che hanno spesso la medesima origine. Allora possono essere validi un po’ per tutti questi consigli su come combattere lo stress prima di un esame.
Anche se il caffè vi tiene in piedi durante le lunghe giornate di studio che spesso finiscono a notte, dovreste cercare di evitare la caffeina, perché il suo effetto primario è quello di tenervi desti, ma ha conseguenze devastanti sul vostro sistema nervoso.
Concedetevi le vostre ore di sonno senza strafare con le veglie cercando di studiare fino a tardi perché l’apprendimento quando si è stanchi è di scarsa qualità. Meglio farsi le proprie canoniche ore di sonno e riprendere a mente fresca.
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L’Influenza A vi fa disperare perchè non sapete ancora se vaccinarvi o meno e non sapete a chi chiedere consiglio? Ci hanno pensato per noi i cugini di Booksblog che ha intervistato Carlo Gargiulo, il medico di Elisir, chiedendogli tutto, ma proprio tutto, quello che ognuno di noi vorrebbe sapere sul virus dell’Influenza A/H1N1.
Dall’origine del nome alle mutazioni genetiche del virus infleunzale, dalla necessità di vaccinarsi alle possibile evoluzioni del virus, il Dottor Gargiulo ha risposto ad ogni domanda in modo esauriente ed esplicativo, in modo da non lasciare alcun dubbio sull’influenza A, perchè se la si conosce, non la si teme.
Vi riporto la risposta alla domanda sul perchè molti medici di base non si siano vaccinati, vi invito a leggere l’intervista su booksblog e a trarre le vostre conclusioni.
Ritengo che ci sia una scarsa conoscenza dei vaccini e delle vaccinazioni nella categoria a cui appartengo. Le motivazioni addotte sono state le più diverse, ma ahimè prive di qualsiasi consistenza scientifica. Inoltre, non si è compreso, neppure da parte della classe medica, che il vaccino ha una valenza sociale e non individuale. In altre parole, protegge la società dal rischio di un collasso conseguente al fatto che la metà della popolazione attiva potrebbe ammalarsi contemporaneamente e non serve a proteggere il singolo, dal momento che la benignità della sindrome non giustificherebbe un così massiccio intervento vaccinale.
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Un endocrinologo non consiglierebbe mai i pomodori in scatola, ovvero pelati e pomodori a cubetti conservati in lattine d’alluminio, come quelli che la maggior parte di noi acquista e consuma ogni giorno per cucinare la pasta o preparare il sugo.
Secondo Fredrick Vom Saal, ricercatore dell’Università del Missouri, le resine delle scatolette contengono un estrogeno sisntetico, il BPA, responsabile di alcuni problemi al cuore, del diabete e dell’obesità. A causa dell’acidità del pomodoro, la sostanza finisce nel vostro piatto, e danneggia l’organismo, soprattutto dei più giovani.
In molte ricerca il livello di BPA nel sangue è stato trovato in livelli maggiori del normale, ed è per questo che tra i cibi che non dovremmo mai mangiare ci sono i pomodori nelle scatolette. Meglio scegliere la salsa in bottiglia o i pelati nel Tetrapak.
via | health.msn
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L’avocado è un frutto tipico dei paesi tropicali, importato da noi e quindi disponibile tutto l’anno, ma particolarmente diffuso sui banchi della frutta da ottobre fino a Natale.
L’avocado è un frutto molto ricco di grassi e di proprietà nutritive, e altrettanto povero di zuccheri: è per questo che in molti paesi del Sud America viene usato come condimento o come base per diverse salse invece che consumato come frutto. Chi è a dieta faccia attenzione però, perchè l’avocado è anche molto ricco di calorie.
Esistono più di 20 varietà di avocado, concentrato di antiossidanti, di vitamina E e con un discreto contenuto di vitamine del gruppo B e di potassio.
L’avocado non solo fabene alla salute, ma è un rimedio magico per la cura e la bellezza del corpo e dei capelli. Oltre che nell’insalata, può essere usato per farne creme di bellezza contro le rughe e maschere rigeneranti per i capelli, oppure come base per un burro di cacao fai-da-te, come ci consiglia Rimmel.
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