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Tutti gli articoli con tag chirurgia estetica

Chirurgia estetica, steroidi, pillole dimagranti? Per i bambini, misure utili per avere un corpo perfetto

pubblicato da francesca camerino

I bambini e gli adolescenti vogliono un corpo perfetto come in tv I bambini e gli adolescenti di oggi sono bombardati dalle immagini di corpi perfetti della tv e dei magazine. E’ da qui che nasce in loro una forma di insicurezza a confrontare il proprio corpo con quelli visti sul piccolo schermo. E’ quanto segnala il risultato di un sondaggio britannico.

Daily Mail segnala che su 810 ragazzi tra gli 11 e i 16 anni, il 25 per cento prenderebbe in considerazione di andare sotto i ferri per migliorare il proprio aspetto fisico. Un ragazzo su dieci non vedeva alcun problema nel prendere steroidi per diventare più muscoloso e una ragazza su otto ha ammesso che assumerebbe pillole o lassativi per dimagrire.

Rosi Prescott, direttore generale di Central YMCA, che ha commissionato il sondaggio, osserva che i giovani sembrano essere più esposti a forme di insicurezza per il loro aspetto fisico. Ha anche osservato che c’è “una tendenza crescente” tra i ragazzi a scegliere soluzioni rapide e facili, come pillole dimagranti e steroidi per raggiungere il fisico ideale. Sarà che nella società di oggi non si educa più al sacrificio come facevano i nostri nonni ai propri figli? Mia nonna diceva sempre che senza un po’ di sudore della fronte non si arriva a niente di buono, e non si può darle torto.

Immagino che l’esempio degli adulti possa aiutare i più giovani. Quello che serve dovrebbe essere insegnato alle nuove generazioni con l’esempio: una dieta sana e fare un po’ di esercizio fisico. Se gli uomini vogliono essere più muscolosi e tonici, dovrebbero faticare in palestra e se le donne vogliono esser più magre dovrebbero seguire un’alimentazione sana e fare un po’ di jogging la domenica mattina. E’ quello che mi propongo di fare ogni settimana, ma lo stress e il poco tempo a disposizione mi fanno accantonare i buoni propositi. Bisognerebbe farlo almeno per il bene dei nostri bambini…

Via | Mommyish - DailyMail
Foto | Flickr

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Lobuloplastica: chirurgia estetica ai lobi per sentirsi meglio

pubblicato da fritha

loboLa chirurgia estetica non è più un tabù anche se i motivi per pensarci bene prima di avventurarvisi sono molti, perché pur sempre di interventi si tratta e perché a volte il disagio psicologico che ci provoca un difetto può essere risolto altrimenti. Tra chi si rifà il naso e chi il seno, chi aggiusta le palpebre cadenti e chi si fa tirare il collo comincia a fare capolino con sempre maggiore frequenza chi si fa dare un’aggiustatina alle orecchie, ma come non ti aspetti.

Gli interventi di otoplastica per correggere le orecchie a sventola, per esempio, sono già abbastanza frequenti, meno lo erano stati fino ad ora quelli per correggere i lobi. Troppo penduli, troppo attaccati alla testa, dalla forma bizzarra? Una correzioncina e via.

È un intervento in fondo abbastanza semplice, dicono gli esperti, ma necessita di precisione perché il risultato sia buono. Il decorso va da una settimana a dieci giorni, si realizza con anestesia locale e ambulatorialmente, in un’ora circa. È già trend.

Via | TrendenciasBelleza

Foto | Flickr

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La liposuzione fa bene al cuore

pubblicato da francesca camerino

La liposuzione fa bene al cuore Quando si parla di liposuzione si pensa subito al tipo di operazione per aspirare ed eliminare il grasso sottocutaneo in eccesso, in alcune zone del corpo. Un nuovo studio, però, prova che può aiutare anche il cuore. In che modo?

Secondo un rapporto presentato al congresso dell’ American Society of Plastic Surgeons a Denver, a tre mesi dall’operazione di chirurgia estetica i livelli di trigliceridi dei pazienti si abbassano in media del 43 per cento.

Come saprete, gli alti livelli di trigliceridi nel sangue aumentano il rischio di malattie cardiovascolari. I risultati sono sorprendenti anche per l’autore dello studio, il Dott. Eric Swanson, un chirurgo plastico del Kansas. “E’ significativo che quando si riduce la massa grassa, anche i trigliceridi in circolazione si riducono”, afferma Swanson . “Ma non pensavo che l’effetto sugli indici di grasso corporeo fosse significativi tanto da fare la differenza in termini di trigliceridi.”

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Invecchiare fa bene, parola di Jane Fonda

pubblicato da fritha

jane fonda

I suoi video di aerobica negli anni Ottanta facevano furore e ricordo come le mie cugine più grandi di me e in età tale da preoccuparsi già della linea la seguivano con passione: parliamo di Jane Fonda, che pur memore dei tempi d’oro in cui sfoggiava fisico mozzafiato e altrettanta fulgida bellezza oggi afferma senza ombra di dubbio che invecchiare fa bene e che si sente meglio adesso di un tempo. Stentiamo a crederle da una parte, ma è talmente consolatoria la sola idea di poter essere soddisfatti dell’età che avanza che vogliamo saperne di più.

In una recente intervista alla rivista americana Harper’s Bazaar ha suggerito una metafora per interpretare la vita: anziché vedere un arco – sali, raggiungi un culmine, dunque comincia il declino – vedila come una scala. Il tuo corpo può dare segni di cedimento ma da qualunque punto di vista guardi la faccenda è tutto un viaggio verso la saggezza, l’illuminazione, l’autenticità. Una salita costante.

Autenticità, sempre che si accetti serenamente il passare del tempo e non ci si rivolga invece al fatidico ritocco estetico che con il primo termine ha a che fare come i leggendari cavoli a merenda. D’altro canto abbiamo scoperto che ormai la chirurgia estetica interessa anche le persone anziane. Fortuna che c’è ancora qualcuno che sappia darci un conforto per il futuro. Che arriva per tutti, mascherato o meno che sia.

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Non è mai troppo tardi per la chirurgia plastica

pubblicato da fritha

plastic surgerySe siete stati appassionati della serie tv di Nip/Tuck vi farà sorridere forse questa notizia. In verità anche se di quella serie tv dedicata alla chirurgia plastica non avete mai sentito parlare. Pare che la mania per il ritocchino che abbiamo sempre attribuito o alle giovanissime oppure ad attempate signore di mezze età che rifiutano di accettare il passar del tempo sia invece diventato un obiettivo sempre più frequentato dai cari vecchini.

Le ragioni sono sempre le stesse: non ci si accetta completamente per via di qualche difettuccio, talvolta lì da sempre e solo accentuato dall’età, altre volte provocato proprio dall’inesorabile corsa anagrafica. Il New York Times riporta le testimonianze di numerose persone che superati abbondantemente i settant’anni e a volte persino intorno ai novanta si affidano al chirurgo estetico e sono disposti a correre i rischi di un intervento pur di ritrovare qualche barlume dell’andato splendore.

In sé una notizia che strappa un sorriso, a prima vista, ma fa riflettere: che la società dell’immagine abbia conseguenze talmente profonde da intaccare persino le sicurezze che abbiamo sempre pensato legate al procedere dell’età? Le nostre nonne ci sono sempre apparse così naturalmente belle anche quando per tutta una vita non si sono mai preoccupate di mettersi sulla pelle una sola crema; così sicure di sé e della propria matura e soddisfatta consapevolezza. Non trovate sia un po’ destabilizzante una notizia del genere?

Foto | Flickr

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Fix-me-ite o la mania del ritocchino

pubblicato da fritha

plastic surgeryFix-me-ite è quel che otteniamo italianizzando quel che la stampa americana sta definendo fix-me-itis, una mania che pare colpire moltissime persone con l’ansia del ritocchino estetico per mantenersi giovani o porre rimedio a difetti che molto spesso notano solo loro. È un fenomeno, pare, molto americano, eppure si diffonde in tutti i paesi occidentali e a ritmi assai rapidi questa volontà di servirsi ampiamente della scienza medica e dei progressi raggiungi dalla chirurgia per migliorarsi e non dover assistere a cambiamenti fisici che sono inevitabili e soprattutto naturali.

D’altronde vi hanno contribuito in buona parte anche il successo di trasmissioni televisive come serie tv e show incentrati sul cambiamento radicale di look, anche fisico, e la grande eco della bellezza apparentemente immutabile che le star più celebri di Hollywood, sensibili al passar del tempo, esibiscono come fossero sempre trentenni prive di una sola riga. I rischi di questo comportamento sono evidenti, non solo perché il pericolo sempre legato all’intervento chirurgico viene in molti casi sottovalutato ma anche per via dei comportamenti di vita poco corretti che sembrano accompagnare certe scelte. Come a dire: a che pro privarmi dei miei vizietti a tavola e ammazzarmi in palestra se tanto ci pensa il chirurgo estetico a rimettermi a posto in men che non si dica?

Il problema è anche più vasto di così, perché sono sempre di più anche i giovanissimi che subiscono il fascino del richiamo di quella sirena che è il miglioramento estetico secondo canoni spesso distorti o comunque mal percepiti o ritenuti molto più importanti sulla scala di valori personale di altri fattori quali la salute, l’accettazione di sé, la consapevolezza del proprio corpo che cambia crescendo e che dovremmo imparare a conoscere prima di stravolgerlo per sempre.

E c’è un ulteriore rischio, cioè che qualcosa vada storto durante l’intervento con il risultato, nei casi meno gravi, di dover ricorrere a numerosi altri ritocchini per porre rimedio ai danni causati dal primo. Tra l’altro spesso le aspettative nei confronti dell’intervento estetico sono sproporzionate rispetto ai risultati, perché al ritocco si attribuisce il potere di migliorare anche la nostra vita sociale, le nostre relazioni, la nostra posizione professionale. Se è vero com’è vero che una maggiore sicurezza derivante dal proprio aspetto fisico può aiutare effettivamente a porsi in maniera positiva nei confronti degli altri, è altrettanto vero che non si può pensare che il nuovo naso o una taglia in più di reggiseno possano davvero cambiare la vita. Almeno non nella sostanza. O no?

Foto | Flickr

Via | Msnbc

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Un lifting endoscopico per una bellezza naturale

pubblicato da Ida

manichino Voglia di essere belle, ma senza ostentazione. La parola d’ordine è: naturalezza, anche quando si fa qualche ritocco. Oggi è possibile grazie al lifting endoscopico, una tecnica introdotta negli anni ‘90 negli Stati Uniti, ma che da noi è ancora poco conosciuta e diffusa.

I vantaggi di questo lifting sono notevoli: risultati decisamente più naturali e niente visi tirati, cinque mini-cicatrici di un centimetro nascoste tra i capelli e tempi di recupero ridotti. Oggi il ringiovanimento del volto non può prescindere dal ripristino dei volumi con il grasso, sia in abbinamento con il lifting, sia praticato da solo.

Il lipofilling con cellule staminali è una delle novità più gradite. Il trattamento consiste nel prelevare tessuto adiposo da una parte del corpo con una sottilissima cannula e si inseriscono dove c’è stata una perdita di volume (zigomi, zona intorno alla bocca e agli occhi).

Foto | Flickr

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Il botulino a 20 anni per prevenire le rughe, è utile?

pubblicato da francesca camerino

Il botulino a 20 anni per prevenire le rughe, è utile? Le star spesso cambiano volto ed espressione pur di cancellare qualche ruga. E le donne di oggi anche giovani pensano di potere far fronte allo scorrere del tempo con qualche iniezione di botulino. Anche le più giovani iniziano ad essere invogliate dalle notizie e dalle immagini delle donne dello spettacolo di successo, spesso sulle copertine dei magazine, e decidono di aiutarsi con un po’ di botox.

Mi sconvolge, comunque, la domanda fatta alla dott.ssa Roshini Raj, co-autrice della rivista medica What The Yuck?!, sulla quale le vengono sottoposte una serie di domande personali e provocatorie che le persone non hanno il coraggio di chiedere al proprio medico. Avevate qualche tentennamento, se è giusto o meno iniziare da giovanissime? La Raj chiarisce le idee a chi avesse avuto solo per un’attimo l’illusione che il botulino facesse miracoli.

Ho sentito che molte star di Hollywood iniziano il Botox a 20 anni per prevenire le rughe. Questo tipo di approccio funziona davvero?

Benjamin Franklin è citato per aver detto: “Le uniche cose certe nella vita sono la morte e le tasse”. Mi piacerebbe aggiungere anche questo: le rughe.

Se fate un sorriso, una smorfia, o qualsiasi espressione con il viso (anche solo strizzare gli occhi), si svilupperano delle rughe, rughe sulla fronte, rughe intorno agli occhi, e così via. Sono un fatto della vita, e anche se ci sono modi per ridurli al minimo, noi tutti le avremo fine.

E’ vero, però, che se si inizia a utilizzare Botox e filler a 20 anni, le pieghe e le rughe sono più lente a svilupparsi. Questo non significa che non verranno più, ma soltanto che ci vorrà più tempo perchè si sviluppino. Inoltre, poiché queste terapie sono solo temporanee, siete voi stessi a decidere di ripetere per una vita dei trattamenti a diverse centinaia di dollari a seduta.

Ci si può facilmente proteggere dal più grande causa di rughe: i danni provocati dal sole. Non posso sottolineare mai abbastanza quanto il sole distrugga la pelle giorno dopo giorno. Usare una crema idratante con fattore di protezione 30 contribuirà a contenere l’accumulo degli anni (e delle rughe), sul vostro viso, senza bisogno di Botox.

Foto | Flickr
Via | Pagingdrgupta

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Seno: come aumentare la taglia e contemporaneamente snellire fianchi e glutei

pubblicato da Ida

senoÈ la soluzione “due in uno” per arrivare pronte all’estate: con il lipofilling al seno il grasso di troppo non si elimina, ma si redistribuisce. La tecnica è quella di togliere i centimetri di troppo da fianchi, glutei e pancetta, magari per spostarli in zone dove essere più formose non guasta, come il dècollete. O magari utilizzare il grasso in eccesso per riempire le rughe del viso, per rendere più carnose le labbra o per arrotondare un po’ il fondoschiena.

«Ridisegnare la silhouette distribuendo meglio le forme nel proprio corpo era, fino a poco tempo fa, solo un esercizio di fantasia che le donne potevano fare davanti allo specchio - afferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell’Eafps (European Academy of facial and plastic surgery). Ora è diventato realtà anche per il seno, grazie agli ultimi studi fatti in Europa, soprattutto in Italia, e negli Stati Uniti, che hanno dimostrato l’assenza di controindicazioni all’utilizzo del proprio tessuto adiposo anche per rimodellare il seno».

Già da anni il lipofilling viene utilizzato per il riempimento di zone del corpo e del viso, ma solo ultimamente è stato sdoganato anche per il seno. Nello stesso intervento si aspira il grasso in eccesso da fianchi, pancia o glutei, e poi la si inietta dove c’è bisogno. La liposuzione avviene in un circuito sterile, quindi il grasso viene centrifugato in maniera delicata, in modo da preservare la vitalità delle cellule e nello stesso tempo separarle dai liquidi.

L’intervento dura un paio d’ore in sedazione, in regime di day hospital. «Questa è una buona notizia soprattutto per le donne mediterranee che tendono ad avere fianchi larghi e, in molti casi, poco seno. Per chi invece è magro e non ha grasso sufficiente, oltre alle protesi chirurgiche esiste sempre l’alternativa di un gel rimodellante a base di acido ialuronico macromolecolare» conclude Gennai.

Foto | Flickr

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Borse e occhiaie: vanno via con il lifting della pausa pranzo

pubblicato da Ida

occhi Sguardo stanco a causa di borse e occhiaie, ma troppa paura di affrontare il bisturi? La soluzione sono i “fillers” di ultima generazione che, se iniettati da mani esperte, possono cancellare le rughe di tutto il viso, donando un effetto lifting in mezz’ora, senza bisturi e anestesia. Si tratta di un metodo che consente di ritardare l’appuntamento con il bisturi per diversi anni e che garantisce risultati naturali, a patto di rivolgersi a professionisti. I prodotti usati non danno allergie e durano a lungo, fino a un anno, ma nel caso in cui il risultato non sia soddisfacente è possibile ripensarci e tornare indietro. Il costo va dai 500 ai 1.000 euro.

Quando le occhiaie e le borse non sono troppo accentuate, fillers e tossina botulinica associate possono essere una soluzione alternativa al bisturi e migliorare significativamente il problema. Iniettare un filler nella delicata zona del contorno occhi è un’operazione che deve essere praticata da esperti per evitare spiacevoli effetti collaterali. Le palpebre inferiori sono una parte delicata in quanto la pelle è sottile e l’osso è molto vicino, quindi c’è il rischio che le sostanze vengano iniettate troppo superficialmente con uno spiacevole effetto estetico.

Come funziona? I filler si iniettano su tutto il viso, con delle differenze in base alla zona da trattare. Una zona particolarmente efficace è il cosiddetto “solco delle lacrime”, l’incavatura sotto gli occhi che contribuisce a dare un’aria di stanchezza e accentua la formazione delle occhiaie.

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