Non c’è miglior periodo di questo per assaporare le castagne. Quello che non tutti sanno è che il frutto dell’albero di castagno è propriamente il riccio, mentre ciò che arriva sulle nostre tavole è invece il seme, ovvero quella che tutti chiamiamo “castagna”.
Secondo un vecchio detto di Fontanarossa, delle tre castagne del riccio (quelle che raccogliamo dalle piante selvatiche e che hanno forma, dimensioni e sapore molto diversi) una è destinata al padrone, una al contadino e una ai poveri.
Le castagne contengono saccarosio in quantità più elevata rispetto al frumento, alle noci, alle patate e rappresenta lo zucchero principale, mentre glucosio, fruttosio e maltosio sono presenti in percentuali minime. Contengono, inoltre, forte presenza di Sali minerali: potassio innanzitutto, poi in quantità inferiori fosforo, zolfo, magnesio, cloro, calcio, ferro e sodio. Tra le vitamine si rilevano la B1, B2, PP e, solo a prodotto fresco, la vitamina C, del tutto assente quando sono secche.

Enogastronomicamente parlando è un periodo intenso di belle scoperte e proposte. Tra l’estate, gli impegni quotidiani, il cambio di stagione, le diete che ricominciano in vista del Natale, i bagordi sono un lontano ricordo. Niente più strappi alle regole, l’alimentazione deve essere sana, cercando di dar preferenza a frutta e verdura, ma senza rinunciare a carboidrati, grassi e proteine. E questa stagione ci regala magnifici prodotti per variegare ed adattare i cibi alle nostre esigenze.
Le castagne sono il cult del momento, ma attenzione a quante ne mangiate, perché 100 gr contengono ben 200 calorie. Quindi non è consigliato consumarle dopo un pasto completo, meglio qualcuna a merenda, ma se proprio vogliamo soddisfare la nostra gola possiamo sostituirle ad un pasto (lesse o arrostite è uguale).
Ma questo è il periodo della frutta di ogni colore: mele, pere, uva, fichi, melograni, cachi (che garantiscono il pieno di vitamine e sali minerali), arance e mandarini, che con il loro apporto di vitamina C aiutano il nostro sistema immunitario a mantenersi in forma.
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Molto nutriente, fresca contiene 200 calorie ogni 100 gr. e 370 se il prodotto è secco. Ricca di aminoacidi, vitamine (B1, B2, C, PP1) e minerali (potassio, fosforo, zolfo, sodio, magnesio, calcio, cloro). Per la ricchezza di calorie e minerali è indicata nell’astenia, convalescenza, anemia, sottopeso.
Antica la storia della castagna: in Europa ne parlò per primo Senofonte, nel IV secolo a.C. definendo il castagno come albero del pane. Marziale, nel I° secolo a.C. e poi Virgilio. La coltivazione ebbe inizio nel medioevo, grazie alla contessa Matilde di Canossa. Nel 18° secolo in Francia iniziarono a preparare i marrons glacés.
Frutti salutari e benefici, migliori quelli di Cuneo o dell’Irpinia, utilizzati anche in fitoterapia, dove eccelle il gemmoderivato di castagno, dalle proprietà stimolanti la circolazione periferica. Tutte le info, sulla castagne e sulle proprietà sul sito Albanesi.it che offre altre schede su alimenti e salute.