Il cardo mariano è una pianta appartenente alla famiglia delle Composite. La parte della pianta utilizzata a scopi medicinali è rappresentata dai frutti, che contengono dei principi attivi amari, denominati flavolignani, che formano il complesso della silimarina.
La silimarina ha una forte azione antiossidante ed epatoprotettrice, che la rendono indicata in tutte le forme di sofferenza del fegato, di varia origine: alcolica, tossica, virale, da farmaci, ecc. Ha addirittura mostrato una capacità antiossidante di ben 70 volte superiore alla vitamina E. In particolare, poi, il meccanismo d’azione di questo fitocomplesso, è sia di tipo protettivo, si adi rigenerazione del fegato.
La silimarina può però provocare interazioni con alcuni farmaci, tra cui l’aspirina, il cui metabolismo è alterato dalla contemporanea assunzione di similarina e chemioterapici. In quest’ultimo caso si tratta però di interazione positiva, perchè la silimarina protegge il fegato dall’azione di questi farmaci.
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Parliamo tanto di diete e sport, specie alla fine dell’estate quando siamo pronti a riprendere l’attività fisica interrotta, che qualche volta dimentichiamo che tra i disturbi del cambio stagione c’è anche l’inappetenza. Per combatterla ci viene incontro la natura: ecco la ricetta per un infuso capace di contrastarla.
Per prepararla vi serviranno 20 gr. di radici di cardo mariano (in erboristeria) e un dl. di vino bianco secco in cui mettere il cardo in infusione per due giorni. Ne berrete due bicchierini al giorno prima dei pasti principali.
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