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Tutti gli articoli con tag cardiopatie

Gli uomini senza figli a rischio cuore

pubblicato da fritha

cuore verdeI figli sono pezzi di cuore, dice un noto adagio, ma una recente ricerca sembra andare ancora oltre la saggezza popolare, che spesso giunge prima della scienza su alcune certezze, benché non dimostrate se non dall’esperienza emotiva. Un’indagine americana, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Human Reproduction, spiega che gli uomini senza figli sono più esposti al rischio di cardiopatie.

La ricerca è avvalorata dall’ampiezza temporale che ha coperto nell’arco di dieci anni, analizzando lo stato di salute, rapportato allo stile di vita e alle scelte personali, di 135.000 uomini. Quelli senza figli dimostrano uno stato di rischio più alto relativo a cardiopatie gravi mentre gli uomini con figli sembrano essere più sani, almeno al riparo dai problemi di cuore, tolte le preoccupazioni che i figli comunque danno invariabilmente.

Non è detto, dicono gli studiosi, che sia automatico e semplice il rapporto tra il non avere figli e avere problemi cardiaci, ma azzardano un’ipotesi: probabilmente i problemi di fertilità sono correlabili ai problemi di cuore come un segnale anticipatorio che potrebbe funzionare da diagnosi precoce nella prevenzione.

Foto | Flickr

Via | Agi

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I cereali integrali proteggono il cuore

pubblicato da Ida

cereali I cereali fanno parte ormai del rituale della prima colazione di molti di noi. La maggior parte delle persone li acquista semplicemente perchè sono buoni, altri perchè sono convinti che non facciano ingrassare. Pochi sanno, invece, dei benefici effetti che possono avere sulla nostra salute.

Per esempio, il consumo di cereali integrali riduce il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e cardiopatie. È stato ora dimostrato, in uno studio condotto da Lui Qi, della Harvard Medical School di Boston, che la protezione cardiovascolare è valida anche nei soggetti diabetici. Il dato è stato rilevato in un campione di 7.822 donne diabetiche monitorato per ventisei anni, durante i quali le partecipanti venivano sottoposte, ogni due anni, a un controllo per valutare stili di vita, regime alimentare, storia medica e la comparsa di eventuali malattie.

Nel corso della ricerca, si sono verificati 852 decessi, di cui 295 dovuti a infarto o ictus. Il confronto della dieta quotidiana delle donne coinvolte nell’indagine ha permesso di stabilire che il consumo frequente di cibi integrali - per esempio una fetta di pane con farina non raffinata o una tazza di cereali integrali al mattino - aveva ridotto del 35% il rischio di morte per patologie cardiovascolari.

Via | Circulation
Foto | Flickr

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La pasta di frumento integrale contro cardiopatie e diabete 2

pubblicato da missunderstanding

pastaNell’ambito del Salone della Pasta di Bologna si tiene oggi la conferenza di presentazione dei lavori di HealthGrain, un progetto dell’unione europea che interessa 15 paesi diversi e che studia i benefici sulla salute di un’alimentazione sana e corretta e della dieta mediterranea.

La pasta è un alimento fondamentale nella dieta mediterranea ed è quella a base di frumento, in particolare, che fa bene alla salute perché protegge dal rischio di cardiopatie. Secondo l’indagine di Healthgrain, che studia le attese ed i comportamenti alimentari degli europei, la presenza della pasta come alimento base nella dieta protegge da lesioni vascolari.

La pasta svolge funzione attiva contro il diabete di tipo 2 e fa parte degli alimenti buoni, quelli che inducono al buon umore. La pasta è infatti tra gli alimenti che stimolano la produzione di serotonina, l’ormone che fa bene all’umore, mentre una dieta povera di carboidrati rende depressi. Dite che in Europa ci saranno cittadini più felici di conoscere i risultati dello studio di noi italiani?

Foto | Flickr

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La Wii salva-vita

pubblicato da Antonella Di Cintio (AkiraZhong)



La proposta arriva dall’American Heart Association e l’obiettivo che si prefigge è utilizzare uno strumento caro ai giovani d’oggi, etichettati sempre più spesso come pigri, passivi, poco curiosi e infantili, per insegnare come si fa la rianimazione cardiopolmonare, diffondendo quindi le pratiche di primo soccorso che possono salvare la vita di una persona.

In molti casi può accadere che pratiche di questo genere, se ben fatte, possono realmente essere determinanti per una vita, ed i giovani potrebbero dare questo aiuto in famiglia ma anche per strada.

La domanda allora è: come arrivare ai giovani? Facile, basta parlare la loro lingua: tecnologia e videogiochi. Ecco allora che la Wii, la console della Nintendo che permette il gioco interattivo e on-line, fa proprio al caso: in questo modo sarà possibile insegnare e controllare che la pratica venga fatta correttamente. Attualmente è in fase di sviluppo presso l’Università dell’Alabama un software per tutti gli utenti Wii.

L’idea sulla carta è buona, l’intento è nobile, ma si riuscirà effettivamente a coinvolgere i giovani in una disciplina così delicata attraverso un gioco?

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