I cugini di Ecoblog ci hanno fatto sapere che per il Cnr la primavera arriverà ad aprile, dato che interessa particolarmente tutti gli allergici, che cominciano a prepararsi all’esplodere dei sintomi di rinite allergica ed allergie ai pollini.
In molti si staranno chiedendo quando e come le principali famiglie allergeniche sferreranno l’attacco, per farsi trovare pronti e soffrire il meno possibile dei sintomi più diffusi, quali asma, raffreddore, occhi che lacrimano e così via. Ecco quindi, una breve panoramica sui periodi di massima per la primavera 2010.
Il primo picco, a marzo, è quello delle Cupressacee, simile più o meno in tutta Italia, mentre le Betullacee daranno molto fastidio ai calabresi da febbraio e marzo e ad aprile faranno prudere il naso a chi è sulle Alpi.
Le Graminacee e le Oleaceae, invece, sferreranno il loro attacco già da aprile, ma sarà a maggio che si avrà il vero picco, in tutta Italia, con esclusione delle zone alpine e della Pianura Padana. Il picco interesserà il mese di maggio ed anche tutto quello di giugno, senza tregua. Qualsiasi sia l’allergene responsabile delle vostre sofferenze, ora sapete quando arriverà: difendetevi come meglio potete.
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Si celebra domani, Sabato 13 giugno, l’Allergy Day, giornata nazionale sul tema delle problematiche allergologiche, perché le allergie colpiscono un italiano su sei, indipendentemente dall’età.
Le allergie respiratorie sono più comuni nell’età infantile e nei giovani, così come quelle alimentari; mentre le allergie ai farmaci e alle punture di api, vespe e calabroni interessano di più gli adulti. Tra le allergie più diffuse, quelle primaverili: pollini, graminacee, betullacee, composite. In aumento anche, gli italiani allergici al sole.
La Giornata nazionale delle allergia, promossa dalla federazione delle Società Allergologiche, sarà differenziata a secondo della sede dei centri aderenti all’iniziativa. La volontà è quella di sensibilizzare la popolazione italiana ad un problema in costante aumento e per fornire una corretta educazione sanitaria a chi già soffre di allergia.
Verrà somministrato a chiunque vorrà sottoporvisi, il questionario “Scopri se sei allergico”, realizzato per individuare i soggetti a rischio di allergia. Se avete dei dubbi su una possibile allergia e sui suoi sintomi, domani è la giornata fatta apposta per scoprirlo!
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Chi è allergico ai pollini potrebbe esserlo anche ai kiwi, così come chi è allergico alle betulle potrebbe diventarlo alle mele. Aumentano sempre di più, oltre alle allergie, anche le allergie doppie, tra piante e alimenti.
Si tratta di allergie crociate, per cui chi è sensibilizzato ad un allergene può non tollerare anche altri allergeni simili. Ecco alcuni degli accoppiamenti micidiali, o delle possibili allergie doppie.
Chi è allergico alle graminacee potrebbe esserlo anche all’orzo, all’avena, al grano e alla gramigna, oppure alle composite come artemisia, ambrosia o girasole, o betulla. Attenzione anche agli agrumi, all’ anguria, alle pesche, prugne, ciliegie, kiwi e pomodoro. Chi è allergico alle betullace deve far attenzione alle pere, pesche e ai frutti di bosco. Chi è allergico alle parietarie faccia attenzione ai piselli e al melone.
Conoscete o soffrite di altre allergie doppie?
Via | tio.ch
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La betulla è una pianta facilemente reperibile nei parchi e bei giardini di tutta Italia e le sue foglie, in infuso, sono tonificanti ed utili per curare le pelle grasse o affette da foruncoli o acne.
Per il decotto lasciare in infusione 5 grammi di foglie di betulla per una tazza d’acqua. Non bere il decotto, ma passarlo sulla pelle del viso con dei batuffoli imbevuti. Ditemi poi se, dopo una settimana d’impacchi, avete visto dei miglioramenti!
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Continua a leggere: Un infuso al giorno: infuso di betulla contro l'acne e i foruncoli
Provate a chiedere in erboristeria una tisana diuretica: sicuramente dentro ci sarà la betulla. Pianta stimolante il sistema linfatico e la diuresi, risulta efficace e non ha particolari controindicazioni, in quanto non agisce sulla pressione sanguigna.
Ideale per chi fa regimi dimagranti ma soffre di ritenzione idrica e gonfiori ai piedi e alle gambe, può essere utilizzata per lungo tempo. Da il meglio di sè nella forma di tintura madre, presa alle dosi che vi verrà consigliata dal farmacista o erborista, che cambiano a secondo del soggetto e del problema che affrontate.
Le tinture madri sono macerazioni di pianta in acqua e alcool, un procedimento semplice ma scientificamente valido per estrarre i principi attivi. Per saperne di più sulle tinture madri, fate un giro su Vita Naturale , oltre a quella di Betulla, troverete anche altre piante efficaci sui principali disturbi.
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