La chiamano Vita-Mania, ovvero la mania di assumere vitamine ed integratori alimentari a gò-gò. Una mania prevalentemente americana, stando ai dati secondo cui più del 70% della popolazione statunitense prende regolarmente vitamine e supplementi vari spendendo oltre 24 miliardi di dollari. Ma anche l’Italia non è da meno. Secondo gli ultimi dati Nielsen elaborati per FederSalus nel 2008 sono state vendute oltre 89 milioni di confezioni di integratori con un incremento del 7% rispetto all’anno prima.
La maggior parte di questi integratori viene prodotto in Cina con scarsi controlli sulla qualità del prodotto finale. Come se non bastasse, ora uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association suggerisce che l’introito giornaliero di vitamine e supplementi minerali potrebbe incrementare il rischio di mortalità. Lo studio snocciola dati ben precisi: la Vitamina A incrementa il rischio del 16%, la vitamina E del 4% e il Beta-carotene del 7%. Quest’ultimo integratore, inoltre, potrebbe incrementare anche il rishio di cancro al polmone persino in chi non fuma.
Persino la vitamina C, il più importante antiossidante, non è sempre sicura quando assunta come integratore. Secondo i ricercatori, infatti, dosi elevate di vitamina C assunte sotto forma di supplementi finiscono con il nutrire e proteggere anche le cellule cancerogene diversamente da quanto accade con la vitamina assunta attraverso il cibo.
Continua a leggere: Vitamine e integratori alimentari: la vita-mania si diffonde sempre più