Il sesamo, pianta da noi utilizzata quasi esclusivamente per fini gastronomici, è un’alta pianta originaria dell’Asia tropicale, con foglie intere e dentate e fiori solitari da cui si ricava un ottimo olio che a volte può sostituire persino il nostro olio d’oliva.
I semi della pianta, generalmente dopo tostatura, vengono usati per la preparazione di biscotti, pane, focacce, ma anche semplicemente aggiunti nelle insalate. Ma il sesamo ha anche ottime virtù terapeutiche da sfruttare: è ricco di fibre alimentari, vitamine del complesso B, ed oligoelementi, tra cui spicca il magnesio.
E’ perciò consigliato nelle convalescenze e nei casi di astenia, anche se bisogna dire che un consumo eccessivo può risultare nocivo alla nostra salute, in quanto contiene il sesamolo, principio attivo che può dare effetti tossici.
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Piccoli, piuttosto costosi, poco utilizzati. I pinoli sono invece un vero e proprio integratore, particolarmente utile quando l’energia si abbassa e il nostro motore fisico e psicologico va giù. I vegetariani non ne dovrebbero fare a meno ed anche chi studia molto o è sottoposto a grandi stress fisici. Ad esempio gli sportivi.
I pinoli sono un cibo proteico, ne contengono oltre 30 g su 100 g. Essendo costituiti per il 50% da lipidi, sono molto calorici, quasi 600 per 100 g. Ricchi di fosforo, contengono anche calcio e provitamina A. Sono un integratore utile alle persone sottopeso, a chi soffre di stanchezza, astenia, in particolare durante i mesi freddi. Ho visto che molte terapie alimentari nell’ambito delle medicine dolci, prevedono un consumo di almeno 50 g di pinoli, tra colazione e merenda oppure nelle insalate, per i sintomi classici da esaurimento fisico. Ho provato diverse volte la frutta secca come rimedio per l’energia fisica: è un rimedio che mi piace perchè veloce. La vostra esperienza?
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Nel pieno dell’inverno, capita di sentirsi astenici, esauriti, senza energia. Si aprono cosi le porte del sistema immunitario ad ogni tipo di infezione. Sono però molti i cibi che possono dare velocemente energia fisica e mentale. Uno di questi, per la gioia degli amanti del sushi è il tonno, quello fresco e non quello in scatola ovviamente. Non si può considerare un pesce magro in quanto molto nutriente anche da un punto di vista calorico.
Ricco di lipidi, aminoacidi e proteine, è utile per i gli sportivi, i convalescenti e per le donne in gravidanza. Per la ricchezza in selenio e magnesio in sinergia con la vitamina B12 è utile nelle astenie fisiche. Ottimo ricostituente è uno dei pesci migliori per chi non ama la carne. Ho fatto un pò di ricerche sul tonno ed ho trovato una curiosità : gli abitanti delle isole più occidentali del Giappone, in particolare lungo le coste di Hokkaido, nelle quali l’alimentazione è costituita prevalentemente da tonno, hanno la durata di vita media più lunga di tutto il sud est-asiatico e tra le più lunghe al mondo. In queste isole il tonno è però consumato quotidianamente, in piccole quantità e crudo.
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Il termine astenia indica uno stato, una condizione psico-fisica, in cui l’individuo accusa un deficit o una diminuzione di energia e di conseguenza si sente stanco, spossato, svogliato, facile a rattrstirsi e a contrarre nuove patologie, anche se lievi. L’astenia colpisce maggiormente i soggetti anziani e ciò non può che complicare le loro condizioni di vita, già abbastanza alterate, accellerando i fenomeni di senilità fisica e psicologica.
Per questo motivo si deve cercare di intervenire il prima possibile su questo stato del soggetto e tra le cure testate, l’oligoterapia sembra tra le più rapide ed efficaci nel risolvere il problema.
Tra gli oligoelementi maggiormente utili troviamo il trio Rame-Oro-Argento, che esplica una potente azione sull’affaticamento fisico, ma anche sulle crisi depressive; il Litio, che agisce a livello della neurotrasmissione ed aumenta la sintesi di sostanze respnsabili del buon umore; e il Magnesio, che assicura una corretta eccitabilità neuro-muscolare. Gli oligoelementi in genere vanno presi a giorni alterni per 2-3 mesi; si può riprendere poi la cura dopo un periodo di pausa di almeno 3 settimane.
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Quando la stanchezza non è più una questione occasionale, ma è dovuta ad esempio a scarse ore di sonno, e si accompagna soprattutto ad altri sintomi, viene definita astenia e se si escludono le astenie di derivazione patologica precisa, l’80% delle astenie odierne è generato dallo stress. Un aiuto per combattere questo tipo di problema ci può essere dato dalla Maca.
La Maca è una pianta antichissima, spontanea e originaria del Perù. Cresce a più di 3000 metri d’altitudine, resistendo ottimamente alle rigide condizioni climatiche in cui è costretta a vivere. Si utilizza la sua radice a tubero, utilizzata dalle popolazioni indigene anche come alimento corroborante. Inizialmente in Europa fu apprezzata solo per le sue proprietà afrodisiache; più in là si riuscì ad evidenziare la sua vera utilità.
Determina infatti un generale senso di benessere fisico-psichico, che la rende un integratore ideale nella moderna alimentazione, tanto da essere addirittura chiamata “il ginseng peruviano”. In erboristeria si trova, in genere, in associazione con altre piante adattogene, come ginseng e guaranà, sia sotto forma di concentrati da bere, sia sotto forma di opercoli. Ricordiamo sempre che questo tipo di cure non devono mai superare il mese, mese e mezzo.
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E’ il giorno, anzi la notte di Halloween. Migliaia di zucche, soprattutto negli Usa ma sempre di più anche in Italia, vengono praticamente squartate, tanto per rimanere in tema, per le decorazioni casalinghe e della tavola. La zucca , però oltre ad essere il simbolo di questa festa, è anche una vera miniera di salute. Ancora di più lo sono i semi di zucca, che tostati e soprattutto biologici, sono un vero e proprio integratore.
I semi di zucca, da sempre considerati tra i parenti poveri degli altri semi oleosi, hanno un eccellente contenuto di proteine, sono ricchi di carboidrati e grassi insaturi. Elevatissimo anche il contenuto di sali minerali tra cui spicca il ferro, quasi 9 mg per 100 g di prodotto, lo zinco e il fosforo. Insomma salutari come i semi di girasole ma particolarmente adatti per gli sportivi e per contrastare le astenie autunnali. Per cui spaccate pure le zucche, ma sciacquate i semi, tostateli appena e conservateli per le vostre faticose giornate invernali.
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Ormai ci siamo arrivati. Siamo in autunno, nonostante il viso ancora abbronzato e il ricordo recente del gran caldo di inizio settembre, l’organismo inizia a fare i conti con questo cambio, che per alcuni è fonte di rilassamento ed energia mentale, per altri è talmente stressante, da creare una vera e propria sindrome neuro vegetativa. Stanchezza, depressione, mancanza di energia. L’autunno per qualcuno è una mazzata.
Un buon rimedio sono le noci. Molto energetiche, quasi 600 calorie per 100 g, sono ricche di ferro, calcio, magnesio, potassio, fluoro, rame, zinco, fosforo. Dunque una vera riserva di energia per astenici, stressati ma anche per gli sportivi. Consigliabili come merenda e snack per sostituire prodotti confezionati da forno. Risultano utili per fissare il calcio e danno energia velocemente e stabilmente. Contengono inoltre acidi grassi efficaci per la riduzione del colesterolo nel sangue e tanta vitamina E per la salute dei capelli e l’elasticità della pelle.
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Chi nella vita non ha mai sentito parlare del ginseng? Non bisogna essere fanatici dei rimedi erboristici come il sottoscritto per conoscere la sua efficacia. C’è da fare una premessa, che vale per tutti i rimedi naturali ma ancora di più per il ginseng, visto il costo non proprio accessibile: fate attenzione alla qualità. Compresse, sciroppi vari, fialette. Abbastanza efficaci ma un niente rispetto al vero estratto molle di ginseng, che trovate in erboristeria o farmacia.
Stimola le ghiandole surrenali, aumenta la resistenza al freddo, al calore, alle intossicazioni chimiche e alimentari, alla fatica, stimola la sintesi proteica, stimola il sistema immunitario, è un anabolizzante naturale, stimolando i processi costruttivi dell’organismo e la libido. Insomma quello che si dice una vera e propria bomba naturale, da maneggiare con attenzione. Il ginseng ha alto contenuto di principi attivi tonificanti, aminoacidi, minerali ed oligoelementi. Contiene anche manganese che è un potentissimo antiastenico. E ‘ sicuro dal punto di vista tossicologico, pressoché esente da effetti collaterali, anche se dosi prolungate possono dare effetti simili a quelli dati da una dose eccessiva di caffeina. Si può dunque utilizzare quando ci sentiamo carenti di energia a qualunque livello: mentale, fisica, sessuale, metabolica.
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