Sappiamo quanto sia importante curare il riscaldamento e lo stretching prima di ogni allenamento, per preparare i muscoli allo sforzo successivo ed evitare i rischi di uno stiramento o un carico eccessivo sulle articolazioni, che di fatto sono le parti che più di ogni altra soffrono le sollecitazioni dello sport.
Le ginocchia, in particolare, sono spesso trascurate nella fase di preparazione ma estremamente coinvolte in qualunque genere di allenamento. Nel video che vi proponiamo potete vedere un semplice movimento preparatorio che vi aiuterà ad avere cura delle vostre ginocchia.
Continua a leggere: Riscaldamento e stretching prima dello sport: le ginocchia
Le malattie reumatiche costituiscono un insieme di disfunzioni invalidanti che a volte vengono trascurati e considerati come dei semplici fastidi. Esistono però dei campanelli d’allarme precisi che il nostro corpo ci invia e a cui dovremmo prestare la massima attenzione.
Un esempio è rappresentato da dolori e gonfiori alle mani e ai polsi, con persistenza di più di tre settimane. O ancora la sensazione di rigidità muscolare al mattino che dura più di un’ora. E non devono essere solo gli anziani a farci caso.
Nei giovani si deve prestare attenzione a dolori di tipo sciatico, che vanno dal gluteo al ginocchio. Diventa preoccupante se passa da un lato ad un altro e se aumenta durante il riposo notturno. In tutte queste situazioni è molto importante rivolgersi al proprio medico di base, per farsi prescrivere degli accertamenti più approfonditi.
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Continua a leggere: I campanelli d'allarme per le malattie reumatiche
La corretta alimentazione, lo sappiamo, garantisce il benessere e può fornire un enorme aiuto per far fronte ai piccoli disagi rafforzando il sistema immunitario, fornendo all’organismo vitamine e sali minerali, migliorando la prestazione sportiva. Ma ci sono alimenti che possono avere ricadute negative. Vi indichiamo quelli che possono nuocere alle articolazioni.
Latte e suoi derivati, benché ritenuti preziosi per il contenuto di calcio che fa bene alle ossa, contengono anche un alto valore di acido urico, nemico delle articolazioni.
Eccessi di grassi e colesterolo non fanno male solo alla linea e al cuore ma intervenendo sulla qualità della circolazione sanguigna comportano anche un minor afflusso di nutrienti ai tessuti, che dunque possono indebolirsi.
L’abuso di alcol, oltre che responsabile di patologie a carico del fegato, comporta anche la tendenza al sovrappeso e un maggiore carico sulle articolazioni che devono sopportare una pressione maggiore e maggiore fatica.
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Secondo una recente scoperta dell’Università della Virginia, in collaborazione con Harvard, correre a piedi nudi evita talloniti e tendiniti.
Secondo la ricerca, muscoli e ossa in modalità podistica funzionano meglio al naturale, mentre le scarpe sportive potrebbero creare danni alle articolazioni e ai tessuti mentre si corre. Ciò è dovuto ad una questione di equilibri: chi corre scalzo poggia prima la parte anteriore del piede e poi il tallone, ammortizzando l’urto e distribuendo il peso del corpo tra ossa e muscoli. Chi corre con le scarpe, invece, appoggia direttamente il tallone, sforzando i muscoli in maniera innnaturale.
Come fare per proteggere i piedi se si vuole correre scalzi? Basterà aspettare che si formino i calli e non si sentirà più dolore, anche se si può sempre rischiare di tagliarsi o di prendere una brutta storta. Io mi sa che continuerò a correre con le scarpe, voi?
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Vi piacerebbe rilassarvi e lasciare fuori per un’ora della vostra giornata tutto, dai figli agli amici, ma tra impegni ed affetti non avete il tempo nemmeno di pensare a come. Se non avete il tempo di andare in palestra, ecco alcuni semplici consigli da poter fare in qualsiasi momento per allentare la tensione che arriva alla stelle, prima che la scarichiate sul vostro intestino o sui muscoli.
Il primo elemento alla base dell’autoShiatsu è la respirazione, perno dell’antica disciplina orientale che permette di rilassare l’organismo senza sforzare subito muscoli ed articolazioni, soprattutto se non si è allenati.
Alla respirazione, lo Shiatsu fai-da-te associa l’immaginazione: se si immagina di stare in uno spazio aperto si respirerà a polmoni pieni, molto di più di quanto si possa fare ad occhi aperti nel proprio ufficio: l’ambiente reale non cambia, ma il vostro organismo beneficia del potere dell’immaginazione. Quando lo stress arriva, invece di farvi prendere dal panico, inspirate ed espirate profondamente, immaginando di essere qualcos’altro o altrove, funziona.
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Continua a leggere: AutoShiatsu: esercizi di Shiatsu fai da te per fermare lo stress quando serve

Per fare sport sono necessari sicuramente gli indumenti adatti, ma molto di più le scarpe adatte, perché il piede durante l’attività fisica trasferisce gli impatti con il suolo alla caviglia, alle ginocchia, alle anche con il rischio di danneggiare le articolazioni. Ecco che recentemente le scarpe da ginnastica sono al centro di un acceso dibattito.
Che scarpe sbagliate (incluse quelle con tacchi troppo alti) potessero crearci qualche problema, lo sapevamo, ma secondo quanto rivela uno studio di un team di scienziati dell’Università di Charlotteville, USA, pubblicato su “PM&R: The Journal of Injury, Function and Rehabilitation“, “le scarpe da ginnastica, da corsa, applicano una forza sulle articolazioni anche maggiore dei tacchi alti“.
Lo studio ha riguardato 68 corridori privi di ferite e distorsioni. I volontari hanno corso per 20 km alla settimana con scarpe da ginnastica ed a piedi nudi. Secondo i risultati confrontando i due stili di corsa si è scoperto che quando si corre con le scarpe da ginnastica si aumenta la forza di torsione della caviglia, anca e ginocchio. Questa forza è minore se si corre a piedi nudi.
Continua a leggere: Scarpe da ginnastica pericolose per le articolazioni
La ginnastica ritmica è una fusione tra sport e danza, tra armonia e dinamicità. Le basi della ginnastica ritmica sono la grazia e la femminilità ed è per questo motivo che è considerata una delle discipline che maggiormente esalta alcune caratteristiche del corpo. L’età giusta per iniziare ad allenarsi è tra i 5 e i 7 anni, quando il fisico è più propenso ad abituarsi a certe sollecitazioni.
E non è solo uno sport individuale, come spesso si crede; oltre agli esercizi singoli, si può lavorare anche in coppia o in 5. Durante le esecuzioni di squadra le atlete devono interagire tra loro scambiandosi gli attrezzi con complicità, stima e fiducia reciproche.
Questo tipo di sport si basa su un lavoro che viene costruito giorno per giorno e che necessita di una grande flessibilità delle articolazioni e di una perfetta coordinazione dei movimenti. Lo sforzo fisico è solitamente breve, ma molto intenso e richiede forza e potenza muscolare.
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Continua a leggere: Ginnastica ritmica: lo sport della femminilità
Con i primi freddi siete anche voi vittima di quei fastidiosi dolori alle articolazioni che vi fanno sentire almeno dieci anni di più sulle spalle? A me capita soprattutto durante lo sport, specialmente quando corro all’aperto.
Succede perché le articolazioni tendono ad essere più rigide nella fase iniziale dell’allenamento per via del freddo. La soluzione? Tenerle al caldo indossando l’abbigliamento più appropriato – meglio evitare i pantaloncini, scegliere le calze giuste, usare le maniche lunghe. Caviglie, gomiti, spalle e ginocchia vanno sempre protetti dal freddo.
Se preferite affidarvi alla tecnologia potete ricorrere a dei pad specifici, normalmente in neoprene, che si indossano proprio sulle articolazioni e aiutano ad isolarle dal freddo. In ogni caso il consiglio più prezioso cui potete affidarvi è sempre quello di riscaldarsi bene prima dell’allenamento vero e proprio, cosa che vale anche per le articolazioni e non solo per i muscoli.
Continua a leggere: Freddo e dolore alle articolazioni: i rimedi
Passare tante ore in ufficio non sol fa male all’umore e alla postura, fa soprattutto male al collo. A risentire delle tante ore passate nella stessa posizione, davanti al computer, sono soprattutto i muscoli del collo, che perdono l’elasticità e causano dolori e sindromi da tensione e a soffrirne sono soprattutto le donne.
Questo è quanto hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Odense in Danimarca, ma sono certa che ognuno di noi sa quali e quanti dolori articolari ha avuto da quando lavora in ufficio. Lo studio sulla perdità di elasticità dei muscoli e sulla mialgia al trapezio è stato condotto prendendo in esame i casi di 42 donne.
Le donne che lavorano tanto alla scrivania, con il computer, perdono la capacità di rispondere velocemente con i muscoli del collo. Per ovviare a questo fastidioso problema derivante dall’attività lavorativa bastano delle sessioni settimanali di esercizi mirati. Lo stesso team di ricercatori ha messo a punto alcune serie di esercizi che, allenando i muscoli delle braccia e del collo, riescono a rafforzare i muscoli e le fibre muscolari, permettendo una diminuzione del dolore cronico di circa il 50%.
Trovate qui lo studio con la descrizione dei 5 esercizi, e per prepararvi potete iniziare con lo Yoga da ufficio per prevenire i dolori posturali e proteggersi dai mali del lavoro.
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Tra gli agenti atmosferici che causano all’organismo sicuramente c’è il vento. Il vento forte può causare mal di testa, mal di orecchie, e addirittura influisce su vecchie cicatrici, che possono tornare a far male. Nei casi più gravi, ai primi sbalzi forti di temperature, o in seguito all’esposizione al vento freddo, si ripresentano vecchi gastriti e pulsano le articolazioni.
Se, invece, il vento è caldo umido, possono insorgere dolori forti, come dei veri e propri reumatismi, o si può diventare molto più irascibili e nervosi, senza che ci si possa far niente. Eolo, signore del vento, sembra in grado di controllare non solo le direzioni e l’intensità dei venti, ma anche il nostro umore.
Per proteggersi dal vento freddo e far adattare agli sbalzi tra interno ed esterno il nostro corpo, si può provare con l’idroterapia fai-da-te, alternando docce calde e fredde, oppure alternando sauna e doccia fredda. Questo esercizio risveglierà e rafforzerà il sistema che regola la temperatura nel nostro corpo, proteggendoci dal prossimo sbalzo. Per il vento caldo-umido, ci si può invece dotare di ionizzatori, che riequilibrano le cariche elettriche dell’aria.
Infine, per chi è vittima dei cambiamenti di umore di Eolo e degli agenti atmosferici, è consigliata una scorpacciata di serotonina, per poter meglio affrontare i momenti in cui gli sbalzi di temperatura causano sbalzi d’uomore e dolori diffusi.
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