
Mirtilli, lamponi, fragoline di bosco, ribes e frutti di bosco in generale non sono soltanto una delizia per il palato ed un concentrato di antiossidanti, sono anche un potentissimo scudo contro le malattie metaboliche.
Uno studio dell’Università di Turku ha analizzato gli effetti dei frutti di bosco sulla salute de fegato, per la cura di una malattia epatica non alcolica. Per condurre l’analisi i ricercatori hanno chiesto a 31 donne di modificare la propria dieta, introducendo barretta a base di mirtillo, bacche di olivello spinoso e ribes nero al posto dei comuni snack.
Le analisi hanno evidenziato che il consumo di frutti di bosco ha ridotto significativamente la presenza dell’enzima alanina amino transferasi, marcatore della malattia metabolica di riferimento. Dalla ricerca è emerso che un consumo medio giornaliero superiore a 150 grammi di frutti di bosco, protegge le funzioni del fegato e previene l’insorgere di disfunzioni metaboliche.
via | foodnavigator
Foto | Flickr
Siamo spesso invitati a consumare più frutta e verdure, ad inserire almeno cinque porzioni al giorno di vegetali nella nostra dieta, ma dobbiamo sapere che come le erbe medicinali che vanno assunte con attenzione per i loro effetti collaterali, anche le verdure possono essere addirittura tossiche o avere effetti secondari non sempre piacevoli. Vediamo quali.
Cominciamo con gli spinaci, che non hanno colpe in sé ma che come molti altri vegetali a foglia verde possono uò avere alte quantità di nitrati assorbiti da terreni trattati con fertilizzanti chimici. Gli effetti sul corpo possono essere cancerogeni perché nello stomaco si trasformano in nitriti e poi in nitrosamine. Per fortuna questi effetti sono contrastati dagli antiossidanti e dalle vitamine contenuti in queste verdure.
Le patate vanno conservate al riparo da luce e umidità per evitare che sviluppino glicoalcaloidi – la solanina – che possono provocare vomito e diarrea. Non mangiatele se assumono un colore verdastro. Piccole quantità sono presenti anche in pomodori, peperoni, melanzane, ma non incidono in maniera evidente sul nostro corpo.
Il caffè è sicuramente uno degli alimenti più apprezzati, ma anche più discussi in tutto il mondo. E la scienza lo tiene sempre sottocchio. Prima si è studiato il suo elevato contenuto in polifenoli, dall’attività antiossidante, in grado di proteggere la salute nei confronti dei radicali liberi; poi si è discusso del contenuto in caffeina e tante altre cose.
Questo effetto anti-aging e antiossidante sembrava potesse essere minato dalla presenza di latte nella bevanda, cioè il caffè macchiato era ritenuto meno antiossidante di quello normale.
Ora, invece, uno studio svizzero è riuscito a sfatare questa convinzione e non solo. Ha mostrato che la disponibilità di antiossidanti non cambia nemmeno se al caffè si aggiunge lo zucchero o una crema priva di lattosio.
Foto | Flickr
A vederlo non appassiona neanche i più curiosi di sperimentazioni culinarie, ma le proprietà del kimchi coreano superano ogni apparenza e si rivelano ottimi amici del benessere. Si tratta in verità di verdure conservate secondo una modalità particolare ideata in Corea per far fronte al problema di non poter consumare verdure di stagione in determinati periodi.
Fa parte dell’alimentazione tradizionale coreana ma ormai si diffonde anche nel mondo occidentale perché si è scoperto che le verdure riescono a mantenere intatti i loro principi nutritivi attraverso la conservazione per fermentazione e sono anche più facilmente digeribili.
Le sue proprietà di rilievo sono essenzialmente depurative, grazie alla presenza di molte fibre e acido lattico che aiutano il transito intestinale e favoriscono il benessere, ma vanno annoverati tra i vantaggi anche gli antiossidanti e l’apporto vitaminico, principalmente di vitamine A, B e C.
Continua a leggere: Proprietà e preparazione del kimchi coreano
La fatica, quel senso di stanchezza perenne che ci accompagna in alcuni periodi dell’anno, quando ci sentiamo sfiniti anche se abbiamo fatto poco o nulla, si può combattere. Attraverso la dieta, come spesso accade, possiamo intervenire in maniera diretta ed efficace: ci aiuta il coenzima Q10, che un recente studio giapponese ha indicato come un prezioso alleato per mantenere a lungo l’energia anche durante lo sport.
È una sostanza presente in tutti gli organi del corpo e contribuisce al loro corretto funzionamento perché la sua funzione principale è quella di produrre energia ma protegge anche le cellule dall’attacco dei radicali liberi e dunque dall’invecchiamento.
Pesce, acidi grassi del pesce, noci e carni sono gli alimenti da cui il corpo trae il coenzima Q10, che agisce da contenitore dell’energia a livello cellulare migliorando la prestazione sportiva, prevenendo la fatica e proteggendo le cellule come un potente antiossidante.
Foto | Flickr
Tutto e il suo contrario: così la scienza ci confonde e se prima ci suggerisce di aumentare gli antiossidanti nella dieta adesso ci mette in guardia, perché l’ultimo studio condotto sull’argomento alla Kansas State University ha evidenziato che un eccesso di antiossidanti può essere controproducente. Come?
Studiando una strategia per migliorare l’afflusso di ossigeno ai muscoli durante lo sport i ricercatori si sono resi conto che un eccesso di antiossidanti, generalmente utili nel miglioramento della prestazione sportiva – oltre che, com’è noto, nella prevenzione della salute cellulare – può comportare un’alterazione del funzionamento muscolare.
Gli scienziati si affrettano a specificare che si tratta solo di un invito alla cautela e non a smettere di assumere cibi che ne sono ricchi come broccoli e frutti rossi. Bisognerà ancora studiare come agiscono gli antiossidanti a livello fisiologico per capire fino a che punto sarà conveniente dosarne l’assunzione in termini sportivi, ma per adesso possiamo stare tranquilli: mangiare qualche mirtillo in più ci farà solo bene.
Foto | Flickr
La pelle, si sa, si cura anche dall’interno. Non bastano le creme e le protezioni solari, pur importanti, perché è a tavola che si comincia a prendersi cura della propria pelle. Gli alimenti preziosi per la sua salute sono tanti e conoscerli ci permette di migliorare il suo benessere e il suo aspetto. In inverno è particolarmente importante, quando la pelle tende a seccarsi per via del clima rigido.
Cominciate a non trascurare il pesce ricco di omega 3, prezioso per l’elasticità della pelle e l’idratazione: così prevenite anche le rughe.
Mangiare i pomodori, invece, aiuta la protezione solare e previene i danni che possono arrivare al cancro alla pelle. Contro le rughe, invece, sono utilissimi anche gli agrumi, ricchi di vitamina C.
Il cioccolato fondente, e quindi anche il cacao da cui esso deriva, ha tanti più effetti benefici, quanto più è puro, cioè dark. Le varianti al latte o bianco, infatti, pur essendo deliziose al palato, non contengono tutte le preziose sostanze del fondente nero.
Uno studio promosso dall’Inran, Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, afferma che il cioccolato fondente aumenti del 20% le concentrazioni di altri antiossidanti presenti nell’organismo, mentre quello al latte non ha nessun effetto. E, in aggiunta, se il cioccolato fondente è accompagnato da un bicchiere di latte, perde ogni sua virtù.
Secondo questi ricercatori, il latte farebbe diminuire gli effetti protettori sul cuore, perchè cattura le epicatechine, flavonoidi presenti nel cacao, dal potere antiossidante.
Il melograno è un frutto pieno di virtù. Fa bene alla pelle, all’amore, alla pressione, ma pochi sanno che può essere anche un alleato nella lotta contro il cancro al seno.
Sappiamo che essendo ricco di antiossidanti è uno strumento multifunzionale per il nostro benessere, capace di agire su più fronti per migliorare la salute, ma solo di recente un gruppo di ricercatori ha svelato sulla rivista Cancer Prevention Research che alcune sostanze chimiche presenti nel melograno possono intervenire efficacemente nella prevenzione.
Pare che un enzima in esso contenuto sia capace di modificare gli androgeni in estrogeni e giocare quindi un ruolo chiave nella lotta contro questo genere di tumore. È certo meno efficace delle medicine tradizionali, dice il dottor Shiuan Chen, autore dello studio, ma è indubbiamente un nuovo e potente aiuto naturale nella prevenzione.
Foto | Flickr
La frutta dovrebbe essere ricca e abbondante nel regime alimentare di ciascuno di noi ma maggiore attenzione può prestarvi chi pratica sport perché ci sono alcuni tipi di frutta che possono influire positivamente sulla dieta dello sportivo, migliorare la prestazione e facilitare il recupero.
D’altronde è noto che il benessere passa sempre dalla tavola e la buona salute di muscoli e sistema circolatorio è direttamente collegata a quello che mangiamo oltre che alla quantità e alla qualità di movimento. Banane, avocado, papaya, uva e agrumi devono stare all’inizio della lista dei frutti da preferire.
Le banane sono ricche di potassio, aiutano a prevenire i crampi e forniscono energia a rapido assorbimento. Avocado e papaya sono ricchi di acidi grassi essenziali importantissimi per il buon funzionamento cellulare e il controllo dei livelli di colesterolo. Uva e agrumi ci sono noti soprattutto per la loro ricchezza di antiossidanti e vitamina C che combattono i radicali liberi e aiutano il sistema immunitario.
Foto | Flickr