
Equilibrio, equilibrio e ancora equilibrio. Mai esagerare con nessun nutriente ed alimento, vale per le verdure e la frutta cruda che gonfiano la pancia se esageriamo e vale anche per alcuni antiossidanti per ragioni ben più serie. Parliamo nello specifico del beta-carotene, un pigmento naturale che regala il caratteristico colore arancione alle carote, alle patate dolci e ad alcune verdure. Un recente studio, condotto dai ricercatori della Ohio State University, ha infatti scoperto che dosi eccessive di beta-carotene causano reazioni avverse nell’organismo.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Biological Chemistry, ha appurato che alcune molecole del beta-carotene inibiscono il metabolismo della vitamina A, fungendo da antagonisti. Esagerare con il beta-carotene potrebbe dunque portare paradossalmente a livelli bassi di vitamina A, con i rischi correlati alla carenza tristemente noti: disturbi della vista, problemi alla pelle ed al sistema immunitario.
Gli autori si affrettano a precisare che non bisogna smettere di consumare cibi ricchi di beta-carotene, perché i rischi si verificano in caso di assunzioni eccessive e perché non è ancora del tutto chiaro come si sviluppino le molecole antagoniste. I ricercatori sono al lavoro per approfondire questa sconcertante relazione che spiegherebbe anche come mai dosi eccessive di beta-carotene, in un precedente studio, abbiano accelerato anziché rallentare come previsto, la comparsa del cancro ai polmoni.
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Lo spuntino ideale prima di entrare in palestra è il crescione. Ma non confondetevi: non sto parlando della specialità romagnola fatta con la pasta della piadina, ma di quell’insalata dal gusto leggermente piccante imparentata con cavolfiori, cavoli e broccoli e talmente ricca di antiossidanti da proteggere il DNA dai radicali liberi che vengono prodotti durante l’esercizio fisico.
A svelare questa proprietà del crescione è uno studio condotto da alcuni esperti di sport britannici, pubblicato sul British Journal of Nutrition. I ricercatori hanno chiesto a 10 uomini giovani e in salute di mangiare tutti i giorni, per 8 settimane, 85 grammi di crescione. In seguito a tutti i partecipanti è stato chiesto di correre sul tapis roulant aumentando gradualmente l’inclinazione del tappeto. Poche settimane dopo l’esercizio è stato ripetuto senza, però, mangiare il crescione.
Confrontando campioni di sangue prelevati prima e dopo la corsa i ricercatori hanno scoperto che la dieta a base di crescione evita il danneggiamento del DNA associato all’esercizio fisico.
Mark Fogarty della Napier University di Edimburgo, primo autore dello studio, ha spiegato che
anche se siamo tutti consapevoli di quanto l’esercizio possa essere benefico per i nostri corpi, correre sul tapis roulant, alzare i pesi, o sottoporsi a livelli elevati di allenamento può avere i suoi costi. L’aumento della richiesta di energia nell’organismo può far accumulare radicali liberi che possono danneggiare il nostro DNA.
Tuttavia, il crescione aiuta ad aumentare i livelli di alcune vitamine dal potere antiossidante. Per chi non ama molto l’insalata, c’è un’altra buona notizia: secondo i ricercatori non c’è bisogno di mangiarlo tutti i giorni per proteggere il DNA mantenendosi in forma.
Via | British Journal of Nutrition
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Volete togliervi uno sfizio? Tanto vale scegliere dei popcorn. Lo snack simbolo delle sale cinematografiche è, infatti, ricco di polifenoli, sostanze che proteggono la salute con la loro azione antiossidante. Questa sconosciuta proprietà dei popcorn è stata rivelata da Joe Vinson, ricercatore dell’Università di Scranton (Stati Uniti), durante il 243° convegno nazionale Nazionale dell’American Chemical Society. Vinson ha anche spiegato i motivi dell’alto contenuto in antiossidanti: contenendo solo il 4% di acqua, sono molto più concentrati rispetto a frutta e verdura, in cui, invece, i polifenoli sono sciolti nel 90% di acqua.
Ironia della sorte, il pezzo forte del popcorn non è la parte bianca, ma quella gialla, più dura, che spesso anziché finire nello stomaco rimane incastrata fra i denti. E i polifenoli non solo l’unico tesoro nascosto in questa parte del popcorn: al suo interno ci sono anche molte fibre. Secondo Vinson:
Questa parte merita più rispetto. Dal punto di vista nutrizionale è come una pepita d’oro.
Attenzione, però, ai prodotti preconfezionati: spesso contengono troppo olio, burro, sale o zucchero e, per di più, potrebbero essere contaminati da sostanze chimiche tossiche utilizzate per rendere i sacchetti impermeabili. Meglio prepararli a casa, cucinandoli ad aria calda, senza aggiungere né zucchero, sale o burro e senza dimenticare che frutta e verdura fresca, ricchi anche di vitamine e altri importanti nutrienti, non possono essere sostituiti completamente da questo cibo sfizioso.
Via | zegreenweb
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I flavonoidi (o bioflavonoidi) sono composti chimici naturali contenuti nelle piante, noti per le loro proprietà antiossidanti. La scienza ne ha identificato 5.000 diversi tipi che colorano e danno sapore alla frutta e alla verdura. Consumati con regolarità, i flavonoidi aiutano l’organismo a contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare all’origine di diverse malattie croniche degenerative.
Tra i principali benefici dei flavonoidi figura la prevenzione dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, big killers oggi nel mondo. Le proprietà antiossidanti dei flavonoidi, utili anche per prevenire i tumori, sono state confermate da un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. È importante dunque introdurre nella nostra dieta bevande e cibi ricchi di flavonoidi. Non a caso la dieta mediterranea è considerata un elisir di lunga vita, dal momento che contiene cibi ad alto contenuto di antiossidanti.
Tra le bevande troviamo un’alta concentrazione di flavonoidi nel tè, nel caffè e nel vino rosso. Il caffè, secondo una recente analisi dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, viene consumato dall’80% degli italiani con regolarità, mentre il tè solo dal 30% della popolazione. Eppure il tè contiene una percentuale più alta di flavonoidi, dunque sarebbe da privilegiare. Il vino rosso, per evitare rischi, deve invece essere consumato con moderazione, non più di un bicchiere al giorno e sempre durante i pasti.
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La dieta mediterranea è afrodisiaca. Mangiare pasta, pane (in quantità moderate) e verdure, usare olio extravergine d’oliva, spezie e bere un bicchiere di vino rosso (senza esagerare), migliora infatti la salute delle arterie, garantendo prestazioni sessuali migliori.
Una ragione in più per mangiare cibi mediterranei e non dimenticare i valori della nostra dieta, che va ad aggiungersi ai benefici già ampiamente noti della dieta mediterranea, vedi longevità e protezione dai big killers, dalla depressione, da alcuni tipi di cancro, malattie croniche e patologie cardiovascolari.
Degli effetti della dieta mediterranea sulla salute sessuale si è parlato ad Abano Terme (Padova) nei giorni scorsi, nell’ambito del XXVII Convegno di medicina della riproduzione. Katherine Esposito, del Dipartimento di geriatria e malattie del metabolismo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha spiegato che:
I cibi freschi della cucina mediterranea, favorendo il benessere generale, possono concorrere a una buona vita sessuale: le loro proprietà antiossidanti hanno effetti benefici sulle salute delle arterie e, di conseguenza, sulle prestazioni sessuali: mangiare mediterraneo migliora la performance nel maschio e aiuta la donna a sentirsi meglio con la propria sessualità. Una serie di osservazioni cliniche e di studi di intervento ha dimostrato che l’elisir di lunga vita si applica anche alla sfera sessuale. L’adesione ai principi della dieta mediterranea ha notevolmente migliorato il vissuto sessuale di pazienti che allo stato basale erano affetti da disfunzione erettile (uomini obesi o con sindrome metabolica, una costellazione di fattori di rischio per malattie cardiovascolari e diabete) o da disturbi sessuali femminili.
Non a caso la dieta mediterranea è dal 2010 Patrimonio immateriale dell’Umanità. Oltre ai benefici sulla salute fisica, favorisce l’aggregazione sociale e preserva la biodiversità e le tradizioni del territorio.
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Uno nuovo studio ha scoperto che il licopene - un pigmento che dà a frutta e verdura il colore rosso - può rallentare la crescita e persino distruggere le cellule anomale. Il licopene è presente in molti alimenti, ma raggiunge la più alta concentrazione nel pomodoro. Per trarne a pieno i vantaggi, più che i pomodori crudi, è meglio prediligere la salsa di pomodoro e gli altri derivati, dal momento che i risultati suggeriscono che la cottura del frutto di pomodoro aumenta la quantità di licopene rilasciato.
Durante gli esperimenti di laboratorio è stato dimostrato che il licopene interrompe la crescita e la diffusione delle cellule tumorali, impedendone il collegamento con il flusso di sangue. In pratica è stato intercettato come il meccanismo di sviluppo e concentrazione delle cellule tumorali può essere bloccato con il consumo di pomodori cotti.
La scoperta è molto importante ma servono numerose ricerche in più per capire come possa aiutare concretamente i malati di cancro. Ad oggi gli scienziati sono impegnati su due fronti: da un lato stanno studiando la tipologia di pomodoro più ricca di licopene utile allo scopo; dall’altra la scoperta stessa, ad ora testata in provetta, dovrà essere sperimentata sull’uomo per vedere se dà gli stessi risultati ottenuti in provetta.
Via | The Telegraph
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È diventato più facile che mai trovare sui banchi del fruttivendolo prodotti di provenienza tropicale nell’arco di tutto l’anno, oltre i soliti mango, papaya e avocado. Parliamo della guanabana, un frutto dall’aria molto esotica, verde brillante e con un aspetto un po’ minaccioso, con quelle spine che lo ricoprono. È in verità un frutto dall’inaspettata dolcezza e con numerose proprietà che possiamo sfruttare a nostro favore.
Contiene altissime quantità di vitamina C e antiossidanti, capaci di rinforzare le nostre difese immunitarie e mantenere in forma i tessuti, prevenendo l’invecchiamento cellulare. Ha però anche discrete quantità di proteine, utili soprattutto per chi fa sport. Per quanto riguarda i minerali troviamo ferro, fosforo, potassio, sodio e magnesio.
È però anche un frutto noto per alcune proprietà medicinali oltre che nutrizionali. Per esempio aiuta a combattere l’ipertensione, protegge dai raffreddori e in generale dalle infezioni alle vie respiratorie, mantiene in forma il fegato e regola gli zuccheri nel sangue. Per l’alto valore degli antiossidanti infine ha anche proprietà preventive nei confronti del cancro, proteggendo le cellule.
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C’è bisogno di ripeterlo? Sicuramente no: frutta e verdure sono essenziali nell’alimentazione sia perché la rendono ricca e varia aggiungendo fibre che aiutano senso di sazietà e regolarità dell’intestino, sia perché favoriscono la corretta idratazione. Ma anche perché i nutrienti preziosi di cui sono ricche sono indispensabili per la salute. Sono specialmente ottimi alleati di benessere per il ricco contenuto di antiossidanti. In base al colore ne possiamo scoprire le proprietà.
Il colore rosso corrisponde al licopene. Ortaggi come il pomodoro, che ne è ricchissimo, e frutta come fragole, ciliegie e altri frutti rossi ne contengono alte quantità. Oltre a funzionare da ottimo protettivo della pelle contro i danni dei raggi solari nocivi ha anche proprietà protettive sul cuore e sui tessuti in generale, tant’è che gli sono state attribuite proprietà anti-cancro.
Il giallo e l’arancio corrispondono invece al contenuto di betacaroteni. Si trovano soprattutto in carote, zucche gialle, peperoni e naturalmente tutta la frutta di questa colorazione, dalle albicocche alle nespole. Il betacarotene è precursore della vitamina A, che fa bene a occhi e pelle. Al verde corrisponde la luteina, contenuta in tutte le verdure di colorazione scura ma non solo. È specialmente utile nella protezione della vista ed è importante, quando si consumano verdure cotte, non disperderne le proprietà buttando via l’acqua di cottura.
Blu e violetto sono invece i colori delle antocianine, tra gli antiossidanti più potenti di tutti. Hanno ottimi benefici sulla circolazione sanguigna e sulla prevenzione del cancro, inoltre aiutano a mantenere in forma la memoria e hanno proprietà antinfiammatorie. Si trovano in mirtilli, more e altre bacche dalla colorazione blu o violacea.
Via | Fitsugar
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Feste quasi archiviate, è tempo di pensare alla fatidica remise en forme dopo gli sgarri frequenti e numerosi delle ultime settimane. Non necessariamente bisogna mettersi a stecchetto seguendo una dieta, spesso basta solo ridarsi qualche regola e aggiungere alla propria tavola alcuni alimenti chiave che aiutano l’organismo a depurarsi. Ve ne consigliamo dieci.
Il primo e più ovvio aiuto viene dall’acqua. Bere abbondanti liquidi, o introdurli sotto forma di cibi molto acquosi come frutta e verdura, aiuta ad eliminare le tossine e a purificare l’organismo appesantito da troppi bagordi. Infusi e tisane costituiscono un ottimo supporto, piacevolissimo d’inverno.
Anche l’uva è assai utile, sia perché ricchissima d’acqua, sia perché contiene flavoinoidi, antocianine, polifenoli e antiossidanti preziosi che aiutano a combattere i radicali liberi. Un’azione simile l’hanno i carciofi, grazie all’azione che favorisce il funzionamento intestinale. Ottimo l’aiuto del tè verde con potere diuretico e disintossicante e ricco di antiossidanti. Agisce anche riattivando il metabolismo.
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L’idratazione non è solo affare estivo: certo quando fa caldo è importante reintegrare maggiormente i liquidi persi con l’abbondante traspirazione ma si rischia, quando invece fa freddo, di bere meno di quanto sia necessario perché sudiamo poco, ci muoviamo meno, avvertiamo meno anche il senso di sete. Per mantenersi idratati non è necessario bere enormi quantità di acqua, tuttavia, perché abbiamo varie alternative adatte alla stagione fredda.
Oltre alla più ovvia assunzione di liquidi attraverso frutta e verdure, che non devono mai mancare sulla tavola, possiamo rivolgerci agli infusi, come tè e tisane. In questo periodo, con le temperature basse, è utile assumere bevande calde anche per aiutare il corpo a mantenere al meglio la sua temperatura ottimale. Contenendo spesso anche vitamine, minerali e antiossidanti di qualità, gli infusi di erbe aiutano a mantenere l’organismo efficiente e in forma. Meglio evitare invece le bevande troppo zuccherate o che contengono sostanze eccitanti come la caffeina.
Un altro utile aiuto arriva alla nostra idratazione anche da zuppe e minestre. È sempre piacevole sorbirne una a tavola quando fuori fa freddo. Essendo preparazioni molto liquide e acquose favoriscono l’idratazione, apportando nel contempo anche una serie di nutrienti importanti. Le possibilità sono naturalmente infinite, seguendo i propri gusti. Evitate però le preparazioni già pronte che sono spesso molto salate e con additivi e conservanti non sempre salutari.
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