Tutti gli articoli con tag allergie

Problemi alle vie respiratorie per il 33% dei bambini a causa dell'inquinamento

pubblicato da missunderstanding in: Malattie Disturbi Organi Interni Come vivere meglio

bambini inquinamento Si tichiude oggi a Parma la Conferenza ministeriale europea sul rapporto tra Salute e Ambiente, volta ad analizzare l’operato dei Paesi europei negli scorsi 20 anni e a stilare il piano d’azione per il futuro. Al centro della conferenza, il problema dell’inquinamento e la tutela della salute dei bambini, che sono i soggetti più colpiti.

In Europa, a causa delle emergenze climatiche, muoiono ogni anno quasi 13.000 bambini e il 33% delle malattie respiratorie nei bambini sotto i 5 anni è causato dall’inquinamento dell’aria. I bambini risentono dell’esposizione al particolato (Pm) sia all’esterno -inquinamento dell’aria, traffico, smog - sia all’interno degli edifici dove trascorrono la maggior parte del tempo, casa e scuola.

L’inquinamento dell’aria è la causa principale dell’aumento dei casi di asma, di malattie respiratorie, di malattie autoimmuni, e di allergie. Sempre più bambini soffrono di problemi alle vie respiratorie e nei paesi dell’Est 1 bambino su 5, ogni 1000, muore per problemi alle vie respiratorie causati dall’inquinamento.

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L'aumento della temperatura fa aumentare le allergie

pubblicato da missunderstanding in: Pelle Disturbi Occhi Organi Interni

allergia pollini

Se il riscaldamento globale vi sembra un problema lontano di voi, pensate che può avere effetti diretti sulla vostra salute, ed in particolare sull’aumento delle allergie e sull’acuirsi delle stesse. Con l’aumento della temperatura la fioritura dei pollini non è più confinata solo alla primavera, ma a tutto l’arco dell’anno, con un conseguente aumento dei fastidiosi sintomi.

La ricerca, condotta da un team di ricercatori italiani dell’Ospedale di Bordighera, è stata presentata durante il convegno sulle Allergie e i problemi respiratori, tenutosi a New Orleans. Secondo la ricerca, condotta su betulle, graminacee, parietarie, olivi e cipresso, analizzate dal 1981 al 2007, la stagione delle fioriture comincia oggi con 30 giorni di anticipo rispetto al passato, causando problemi per almeno 30 giorni in più.

All’aumentare del tempo di fioritura, aumenta l’esposizione dei soggetti agli allergeni, le reazioni si sviluppano sempre di più perché l’organismo risponde e chi è già allergico soffre più a lungo.

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L'ISS informa sui rischi della medicina naturale

pubblicato da missunderstanding in: Rimedi e Prodotti Naturali Piante e Erbe Officinali Farmaci Disturbi Come vivere meglio

fitofarmaci

L’utilizzo dei metodi di cura non convenzionale, ovvero di cure di medicina alternativa e terapie naturali è sempre più diffuso nel nostro paese, soprattutto tra le persone di status sociale alto e nel Nord Italia. A rivelarlo è l’ISS sulla base di diverse indagini dell’Istat condotte dal 2005 ad oggi.

Omeopatia, Chiropratica, Fitoterapia, Agopuntura sono tra le terapie non convenzionali più in uso, ma l’ISS lancia l’allarme sui rischi che si corrono utilizzando piante medicinali, intregratori, preparati omeopatici. In quanto naturali, le terapie e le cure alternative sono considerate innocue per l’organismo, ma così non è perché anche gli estratti naturali hanno il loro potere farmacologico, in grado di interagire negativamente con i farmaci convenzionali.

Tra i rimedi naturali più diffusi ci sono la Propoli e l’Iperico, responsabili di allergie la prima e di interazione con anticoncezionali ed immunosoppressori il secondo. Poiché anche le medicine non convenzionali possono causare disturbi ed essere rischiose per la salute, ogni cittadino dovrebbe consultare il medico e/o il farmacista prima di ricorrere a qualsiasi cura naturale, perché anche la Natura cela le sue insidie.

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POIS, sintomi e segni della Sindrome Post Orgasmica

pubblicato da missunderstanding in: Organi Genitali Sessualità Psicologia Disturbi

orgasmoAlcune persone soffrono della Sindrome Post Orgasmica, e molte ne avvertono i sintomi senza realmente sapere a cosa attribuirli, e con difficoltà enormi a parlarne. Il sintomo più evidente, e non sempre identificabile come tale, della Sindrome Post Orgasmica è la spossatezza ed il senso di stanchezza che consegue ad un orgasmo, e può durare da 2 giorni a 2 settimane.

Il soggetto che ne soffre, non solo soffre del dolore conseguente ad un’azione che provoca piacere, ma soffre anche della propria condizione, spesso difficile da affrontare e socialmente invalidante. Le cause della Sindrome Post orgasmica non sono certe, certo è che il sistema immunitario ha un comportamento simile a quello delle malattie autoimmuni e l’organismo reagisce al sesso come nel caso di un’allergia, probabilmente scatenata dagli ormoni che vengono rilasciati durante l’orgasmo.

Sebbene sia difficile identificare la POIS e le ricerche sono talmente poche che non si sa ancora con certezza se la natura del disagio sia prettamente fisica o cognitiva, certo è che il senso di spossatezza coinvolge tutto l’organismo con ripercussioni a livello psichico e fisico, anche se spesso il problema viene liquidato come una forma di stress o un’idea del soggetto, non una reale disfunzione dell’organismo. I soggetti che ne soffrono invece, per lo più uomini, sanno che il disturbo è reale e spesso difficile da gestire.

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Allergie: sempre più bambini ne soffrono

pubblicato da missunderstanding in: Rimedi e Prodotti Naturali Disturbi Come vivere meglio

allergie bambiniIn Italia è allarme allergie: non solo soffre di allergia un italiano su 6, ma a soffrirne sono sempre di più i bambini, il che vuol dire che le malattie autoimmuni saranno sempre più diffusi e che è fondamentale proteggere i più piccoli.

Secondo i dati presentati durante la V Giornata Nazionale del bambino allergico, dal 1950 ad oggi la popolazione colpita da allergia è aumentata del 20% . Il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale, non a caso definita la malattia del secolo; il 20% soffre di rinite allergica; il 10% di allergie della pelle ed un restante 8% dei bambini ha qualche allergia alimentare.

Se l’allergia è tra i disturbi più diffusi e più fastidiosi della primavera già per gli adulti, pensate a cosa può essere per un bambino. E’ quindi molto importante cercare di prevenire, a partire dalla cura e dall’igiene in casa e in tutti i luoghi dove vivono i bambini.

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Allergie: gli antistaminici di vecchia generazione vanno ritirati

pubblicato da fritha in: Farmaci

polliniGli allarmismi spesso sono più pericolosi dei pericoli stessi ma quando la scienza diffonde notizie come quella secondo cui sono rischiosi i vecchi antistaminici per le allergie che in molti abbiamo assunto per anni basta poco per preoccuparsi.

Basta però approfondire un po’ per accorgersi che si tratta di un falso allarme, perché ci si riferisce a farmaci di vecchia generazione che pur presenti tuttora in farmacia sono stati superati in efficacia dai nuovi antistaminici.

I ricercatori si sono chiesti, pubblicando uno studio sulla rivista Allergy, perché siano ancora in commercio tali farmaci che tra gli effetti indesiderati provocavano disturbi di salute e sociali quali la ben nota a tutti sonnolenza (con le sue possibili conseguenze tra cui incidenti sul lavoro e disturbi del sonno), oggi ridotta nei farmaci di nuova generazione che hanno un effetto sedativo inferiore.

Prescritti per oltre 50 anni per curare soprattutto le riniti allergiche, i cosiddetti antistaminici H1 dovrebbero essere ritirati dal mercato secondo gli studiosi europei che hanno affrontato il problema. Da parte nostra il parere del medico sarà la mossa migliore che possiamo fare.

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Dall'allergia al latte si può guarire: ecco le linee guida

pubblicato da missunderstanding in: Rimedi e Prodotti Naturali ALIMENTAZIONE Disturbi Come vivere meglio

allergia latteIl latte è tra gli alimenti più importanti nella nostra alimentazione, fondamentale in quella dei bambini. Per questo motivo esperti di tutto il mondo si sono riuniti a Milano nel “V Meeting sull’Allergologia Pediatrica” per presentare un documento ufficiale che possa diventare la carta di riferimento per la cura dell’allergia al latte nei bambini. Il risultato del lavoro di squadra di 800 pediatri, provenienti da 34 Paesi diversi, si chiama Dracma (Diagnosis and Rationale for Action Against Cow’s Milk Allergy) ed è nata grazie alla spinta del WAO, l’organizzazione mondiale sulle Allergie.

L’allergia alle proteine del latte colpisce oggi circa il 2% dei bambini al di sotto dei 3 anni, ma spesso viene confusa con una semplice intolleranza. Purtroppo, l’unico modo per rilevare l’allergia è far assumere al bambino il latte e osservarne la reazione, secondo la procedura detta “test di carico”.

Quando si ha la certezza dell’allergia alle proteine del latte, si elimina l’alimento ed ogni sua forma derivata dall’alimentazione del bambino, sostitutendolo con idrolisati di riso e miscele di aminoacidi. Dopo 2, 3 anni, si comincia reinserire il latte in maniera graduale, fino a far diventare l’organismo tollerante. A proposito, si è così espresso Alessandro Fiocchi, primario dell’ospedale pediatrico Macedonio Melloni di Milano, intervistato da Italiasalute:

Se il bambino allergico è sottoposto a dieta di eliminazione, si ristabilisce dopo 2-3 anni, tanto che quasi tutti, già in adolescenza, diventano tolleranti. Ma senza queste linee guida il bimbo con sospetta allergia al latte corre il rischio di vedersi porre una diagnosi senza alcun esame o di vedersi levare il latte come unico tentativo. E qualora venga diagnosticata l’allergia, corre il rischio di vedersi proporre sostitutivi inadeguati e di essere sottoposto definitivamente a una dieta priva di latte per paura di reazioni“.

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Il letto disordinato è più sano per chi soffre di allergie

pubblicato da fritha in: Come vivere meglio

lettoRifate il letto tutte le mattine appena alzati o siete tra chi non ha tempo e voglia di perdere quei dieci minuti preziosi per fare qualcos’altro durante le perenni corse mattutine? Se vi hanno accusato di essere troppo disordinati proprio perché non rifate il letto adesso è ora di prendersi la rivincita. Il letto sfatto è nemico delle allergie, quindi è addirittura un bene non rifarlo troppo spesso.

Lo dice uno studio della Kingston University: gli acari, infatti, hanno bisogno di umidità e calore e proliferano di preferenza nei nostri letti, nutrendosi delle piccole scorie della nostra pelle. Lasciare il letto sfatto ed esposto all’aria elimina umidità e calore e uccide gli acari, creando un ambiente inospitale per loro.

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Allergie ed intolleranze alimentari sono solo un fatto mentale

pubblicato da missunderstanding in: Malattie ALIMENTAZIONE Disturbi Come vivere meglio

allergia intolleranza alimentare
Mentre gli allergici si preparano all’arrivo della primavera e gli intolleranti combattono quotidianamente con questa o quella sostanza, arriva un provocatorio studio dell’università inglese di Portsmouth, riportato da La Stampa, secondo il quale allergia ed intolleranze sono, nella maggior parte dei casi, un problema mentale.

Pustole, eritemi, gonfiori addominali ed altri sintomi, caratteristici soprattutto delle intolleranze, sono reali, ma spesso è un errore dei soggetti credere e decretare di essere intolleranti a questo o a quell’elemento: lo studio di Portsmouth dimostra che sebbene il 20% della popolazione affermi di essere allergico o intollerante a qualche alimento, solo il 2% lo è veramente.

La conseguenza dell’auto diagnosi è l’eliminazione dalla dieta di alimenti che invece sono fondamentali, con un conseguente indebolimento dell’organismo. Secondo i ricercatori la colpa può essere attribuita al falso allarmismo e alle informazioni che circolano sul web. Ricordando che allergie ed intolleranze possono essere accertate da analisi e diagnosi mediche, vi chiedo se secondo voi l’intolleranza alimentare può essere più mentale che fisica.

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Far colazione con il porridge inglese previene l'asma

pubblicato da missunderstanding in: Rimedi e Prodotti Naturali Malattie ALIMENTAZIONE Come vivere meglio

porridge asmaNella colazione all’inglese c’è un alimento sano e naturale, che fa bene contro l’asma: si tratta del porridge, un composto ottenuto facendo bollire fiocchi d’avena nel latte fresco, che di solito si cosuma freddo.

Un team di ricercatori finlandesi ha condotto uno studio prendendo in analisi i casi di circa 1300 bambini per circa 5 anni. Secondo lo studio, pubblicato sul British Journal of Nutrition, i bambini che fin dall’infanzia hanno mangiato il porridge a colazione, hanno evidenziato minori probabilità di sviluppare l’asma.

L’avena, nota per le sue virtù lenitive ed infiammatorie, avrebbe anche la proprietà di influenzare positivamente il sistema immunitario, e proteggerlo da attacchi esterni o da infiammazioni autoimmuni come allergie o asma.

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