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Tutti gli articoli con tag allergie

Allergie e acqua, una corretta idratazione riduce i sintomi dell'asma

pubblicato da Paola

acqua idratazione

Primavera stagione di pollini e… allergie. Per placare i sintomi dell’asma allergica, i ricercatori del Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Biotecnologie e Medicine Naturali dell’Università degli Studi di Milano, consigliano di mantenere il giusto livello di idratazione. Un consiglio utile per i dieci milioni di italiani alle prese con l’allergia. Le stime parlano di un bambino su tre che soffre di allergie. Per migliorare la qualità della vita è dunque fondamentale intervenire sia alla radice con i vaccini, l’allergia si vince ne parlavamo qualche giorno fa, sia sui sintomi che vanno limitati e stemperati per diminuirne l’intensità e l’impatto sulle attività di ogni giorno. Come spiega l’idrologo Umberto Solimene:

Le allergie sono spesso legate a fattori ambientali, come fertilizzanti e diserbanti, inquinamento, polveri ed insetti, che in ogni momento possono scatenare reazioni allergiche più o meno acute.

Chi soffre di asma vede lievitare i livelli di istamina nell’organismo. Si tratta di un mediatore chimico che agisce sul metabolismo dell’acqua, causando scompensi che scatenano a loro volta reazioni allergiche. Idratare l’organismo, aumentando l’apporto di acqua, abbassa i livelli di istamina perché allontana il rischio di deficit idrico e spinge le cellule a non produrre istamina in eccesso.

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Allergy day, l'allergia si vince il 24 e il 25 marzo

pubblicato da Paola

allergy day 2012

Allergy day 2012: l’appuntamento con l’allergologo è fissato per il prossimo 24 e 25 marzo. L’Associazione Allergologi Immunologi Territoriali Ospedalieri invita a contattare il centro allergologico della propria città per prenotare una visita allergologica gratuita.

E ci elenca alcune buone ragioni per farlo. La prima è che oggi in Italia a soffrire di allergie sono 4 italiani su 10, una vera e propria epidemia che va fermata. Ad essere colpite sono tutte le fasce della popolazione, anche se alcune allergie si osservano prettamente durante l’infanzia e l’adolescenza, pensiamo alle allergie respiratorie come le riniti e l’asma che affliggono i bambini, in special modo nelle città molto inquinate. Le allergie al veleno di alcuni insetti o ai farmaci sono invece più comuni tra la popolazione adulta e tra gli anziani.

Le allergie incidono pesantemente sulla qualità della vita, ci limitano nelle attività di tutti i giorni. L’AAITO ci invita però a non abbatterci, ricordandoci che ci sono atleti allergici che hanno vinto le Olimpiadi e che oggi le allergie si possono vincere. Con i vaccini, innanzitutto: quelli antiallergici intervengono alla radice del problema, contrastando la causa scatenante della reazione allergica.

Infine, chi è allergico ad un principio farmacologico non deve necessariamente rinunciare ai farmaci, può consultarsi con l’allergologo che gli indicherà le alternative disponibili per non correre alcun rischio e curare comunque ogni suo disturbo. Per saperne di più sull’Allergy Day e sui centri aderenti, visitate il portale dell’AAITO e della SIAIC, la Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica.

Via - Foto | AAITO

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Un tatuaggio medico, tattoo per diabetici ed allergici

pubblicato da Paola

tatuaggio medico

Sta prendendo piede negli States il tatuaggio medico. I pazienti si fanno tatuare sul corpo in bella vista il nome del farmaco a cui sono allergici piuttosto che la malattia di cui soffrono, dal diabete all’asma.

Il tatuaggio medico ha l’obiettivo di segnalare agli operatori del pronto soccorso, in modo piuttosto marcato oseremmo dire, disturbi, allergie, intolleranze per evitare che vengano somministrati farmaci fatali, incidente molto comune a dire il vero. Decisamente più incisivo come metodo di braccialetti, bigliettini nascosti nel portamonete e medagliette.

C’è poi chi si fa tatuare sul petto la scritta Non rianimare. Anche in Italia i tatuaggi medici stanno attecchendo ma per ora ci si limita a farsi tatuare il gruppo sanguigno. Inutile, a conti fatti, perché i centri trasfusionali eseguono comunque le analisi per verificare la veridicità dell’informazione prima di procedere.

Via | Independent

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Un albergo a prova di allergie sulle Dolomiti

pubblicato da Paola

Tirler Dolomites Living Hotel

Un albergo a prova di allergie sulle Dolomiti, il primo nel suo genere in Italia. Parliamo del Tirler Dolomites Living Hotel, situato in località Saltria all’Alpe di Siusi in Trentino-Alto Adige ad un’altitudine di 1.752 metri. Un albergo certificato per i soggetti allergici che ha di recente ottenuto il Marchio di Qualità dell’ECARF, la European Centre for the Allergy Research Foundation.

Viaggiare per chi soffre di allergie spesso è difficile. I timori di imbattersi in cibi ed ambienti ricchi di allergeni limitano spesso i soggetti allergici negli spostamenti, portando a vivere con ansia anche una vacanza o un soggiorno nato per rilassare e staccare la spina dalla quotidianità e dalle angosce. Come sottolinea il professor Torsten Zuberbier, a capo della European Centre for Allergy Research Foundation:

È pertanto apprezzabile che l’Hotel Tirler abbia preso in considerazione le necessità degli allergici persino nella fase precoce di ideazione della struttura.

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Cinque regole d'oro per evitare le muffe

pubblicato da lorenza barletta

muffa
La muffa che si può formare in casa rappresenta un disturbo non indifferente per chi soffre di reazioni allergiche, perchè aumenta il rischio dell’insorgenza di crisi. Allora cosa fare per prevenirne la formazione? Ecco delle regole preziose, per evitare il crearsi delle muffe casalinghe.

Partiamo dalla cucina: installate una ventola inalante ed, una volta alla settimana, pulite con cura la zona dietro il frigorifero e la dispensa. Questo perché i vapori che escono dal pentolame formano della condensa che sui muri tende a fermentare e diventa l’habitat ideale per le muffe. Quando si fanno le pulizie, utilizzate la candeggina, o comunque dell’ipoclorito di sodio, perché riesce ad uccidere le muffe. Se la candeggina non è sufficiente, armatevi di apposito spray antimuffa.

Se la casa è molto umida, eliminate eventuali rampicanti dai muri esterni, oppure le foglie secche dal giardino se abitate a piano terra, perché raccolgono acqua piovana. Dulcis in fundo, ma forse cosa più importante, in casa usate un deumidificatore, che mantiene costantemente l’umidità al di sotto del 50%.

Foto | Flickr

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Termosifoni ed allergie respiratorie

pubblicato da lorenza barletta

termosifone
Tra un po’, quando il freddo porterà temperature ben più rigide, tutti noi inizieremo ad accendere i tanto cari termosifoni, con tutti i pro e contro del caso. L’accensione dei caloriferi, infatti, trasformerà le nostre case in dei covi insidiosi di acari, piccoli ragnetti invisibili dall’occhio umano.

In seguito a ciò, ci si aspetta, per quasi un milione e mezzo di italiani, l’arrivo contemporaneo delle crisi allergiche, con starnuti a raffica, rinorrea, congiuntiviti e problemi respiratori. E’ possibile evitare questa situazione, prevenendone la formazione; vediamo insieme in che modo.

Facciamo una sorta di bonifica in casa: impariamo a spolverare con dei panni a carica elettrostatica e a pulire le superfici lavabili con panni bagnati e ben strizzati, che raccolgono la polvere senza disperderla. Laviamo la biancheria da letto a 60 gradi, per ridurre di quasi 100 volte la concentrazione degli acari. Ed infine, evitate tutto ciò che è coperto da crine, lana, piume o iuta in casa.

Foto | Flickr

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Troppa igiene fa male

pubblicato da Selisa


Cari bambini andate al parco e sporcatevi!
Rotolarsi tra terriccio, alberi, erba, fiori e cespugli, come se fossero in una fattoria, permetterebbe ai bambini di entrare a contatto con certi gruppi di specie batteriche stimolando così il sistema immunitario.

Recenti studi hanno dimostrato che i bambini che vivono nelle fattorie sono esposti ad un gran numero di microbi vari e maggiore è l’esposizione, tanto maggiore sono le possibilità di sviluppare protezione dall’asma e allergie. In particolare l’esposizione a certi tipi di batteri e funghi sembrano avere un effetto inverso sull’asma.

La maggiore caducità dei bambini cittadini non sarebbe dunque dovuta all’inquinamento ma all’eccessiva pulizia.

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Rimuovere le occhiaie a casa con latte, zucca e cetriolo.

pubblicato da Selisa

zuccaLe occhiaie possono essere causate da numerosi fattori. I più comuni sono: fattori ereditari, medicinali, mancanza di sonno, l’età, contusioni e allergie. Difficili da togliere, possiamo provarci con i rimedi naturali a casa nostra.

La classica fetta di cetriolo fresco è un ottimo rimedio. Il cetriolo possiede azioni sbiancanti ed effetti rinfrescanti ed idratanti, che lo rendono estremamente efficace. Ecco come fare per sfruttare al meglio le sue proprietà: comprarlo, lavarlo, deporlo nel congelatore. Quando sarà congelato tagliarlo in fette spesse circa 1 cm. Quindi deporlo sull’occhio tanto da coprire la parte scura e lasciarlo per almeno 5 minuti. Ripetendo la procedura 2 volte al giorno.

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Etichette anti-allergie che complicano la vita

pubblicato da lorenza barletta

etichette alimenti
Allergie alimentari, intolleranze alimentari: 1 italiano su 3, mentre è a far la spesa al supermercato, legge attentamente le etichette degli alimenti confezionati, per cercare di capire meglio i potenziali ingredienti allergeni presenti, o almeno per provare a capire. Queste etichette sono nate con l’intenzione di proteggere la salute di chi soffre di questi problemi e facilitare loro la vita, ma sembra che, in realtà, la vita l’abbiano solo complicata.

Il 60% dei consumatori, infatti, ritiene che le indicazioni siano scritte in caratteri troppo piccoli, in una posizione penalizzante, cioè solo in fondo alla lista degli ingredienti, e, a volte, siano incomprensibili. La normativa europea, arrivata in Italia nel 2007, impone che la presenza di alimenti rischiosi per chi soffre di allergie sia indicata sulla confezione, anche quando il prodotto possa contenere solo tracce di contaminanti.

E per gli esperti è proprio questo il punto critico: per tutelarsi, infatti, tante aziende preferiscono inserire la dicitura “può contenere tracce di …”, anzichè attenrsi alle procedure di lavorazione che eliminerebbero ogni contaminazione.

Foto | Flickr

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Il raffreddore cronico degli italiani

pubblicato da fritha

comic noseSapete cos’è il NaresMa? È un raffreddore cronico di cui soffrono otto milioni di italiani e con cui molti bambini nascono senza diventarne probabilmente mai coscienti. Si tratta di un raffreddore cronico che spesso viene scambiato per allergia o altri tipi di rinite e che dunque viene curato male o non curato affatto. I sintomi sono quelli di un raffreddore, che però abbiamo tutto l’anno. Ci si sveglia con qualche starnuto, si starnutisce alla minima variazione di temperatura, il naso cola spesso tutto il giorno, ma non si presentano né mal di gola né bruciore o pruriti agli occhi come nel caso delle allergie.

Pare che spesso questa tipologia specifica di rinite non venga mai diagnosticata perché si trascura l’esame citologico del naso che è l’unico capace di rivelarne la presenza. L’importanza di questa diagnosi, peraltro per niente invasiva perché si preleva solo un campione di mucosa nasale con un tampone, consente di riconoscere la patologia con cui si convive più o meno pacificamente evitando di conseguenza il continuo pellegrinaggio tra otorino e allergologi e probabilmente anche l’assunzione a lungo di termine di farmaci che si rivelano poco efficaci.

A provocarlo sono eosinofili e mastocellule, che identificano questa specifica tipologia di rinite non allergica che provoca tanti fastidi nel quotidiano. Può arrivare anche ad esiti come poliposi nasale o asma bronchiale che richiedono poi in alcuni casi una cura più decisa o addirittura un intervento.

Foto | Flickr

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