Un’alimentazione ricca di potassio è una buona alleata naturale per difendere il cuore da malattie coronariche e da ictus. Banane e patate, per la loro concentrazione di potassio, sono tra gli alimenti che meglio proteggono il cuore.
A mettere in relazione la percentuale di potassio contenuta negli alimenti e le malattie del cuore, uno studio dell’Università di Napoli, presentato al San Francisco durante l’incontro dell’American Heart Association. La ricerca ha analizzato per 14 anni i dati provenienti da 10 studi di settore, ottenuti su 280.000 casi di adulti, seguiti dai 5 ai 12 anni.
Analizzando quasi 5.500 casi di infarto e 3.100 casi di malattie coronariche, i ricercatori hanno visto come il potassio fosse in grado di ridurre le 19% il rischio di ictus e dell’8% l’insorgere di coronopatie. Al buon cuore di ognuno, allora, la scelta di mangiare una banana al giorno.
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La provincia di Torino ha recentemente lanciato una campagna anti-obesità rivolta a tutti i ragazzi in fase adolescenziale, dalle medie alle superiori. Il programma prevede una serie di iniziative, tra cui un decalogo per favorire una corretta alimentazione ed uno stile di vita attivo.
Il decalogo contiene 10 consigli, tra cui muoversi un po’ tutti i giorni; fare movimento per divertirsi, provare a praticare diversi sport, finchè non si sceglie quello che si preferisce, sperimentare gusti e cibi nuovi, mangiare ogni giorno frutta e verdura.
I consigli sono in tutto dieci e sono stati formulati in maniera da arrivare direttamente come messaggio a questi ragazzi, perchè l’importanza di capire ed intraprendere un corretto stile di vita ed alimentazione a questa età, può sicuramente poi portare ottimi risultati sullo stato di salute futuro, prevenendo molte malattie.
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Cosa mangiano le celebrità per avere quella linea perfetta o per prepararsi a girare un film? Abbiamo visto che Madonna ce l’ha con la dieta dei biscotti perché causa inappetenza sessuale, abbiamo scoperto i segreti della dieta di Blake Lively, abbiamo ammirato la forza e l’allenamento di Hugh Jackman per diventare Wolverine.
Ora vediamo cosa succede a casa Cruise, spiando nel frigo di due delle celebrità più chiacchierate di Hollywood: Tom Cruise e Katie Holmes. Secondo Sawfnews, Katie Holmes persevera nella sua dieta vegetariana, in stile raw food, a base di broccoli. A casa Cruise, la dieta sana di Katie si chiama KH, ovvero è stata battezzata con le iniziali della signora di casa.
Gli ingredienti base della dieta sono tanta frutta e verdura fresca: si comincia con una ciotola di zuppa di carote a colazione, seguono broccoli per pranzo e per cena. Le proteine arrivano dal tofu o da una piccola porzione di pesce, ma la dieta si basa sui superfoods, come i broccoli.
Tom? Anche lui segue la dieta KH, non sappiamo con quanta costanza, ma pare che fare il broccolo sia di casa a casa Cruise.
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Il latte è tra gli alimenti più importanti nella nostra alimentazione, fondamentale in quella dei bambini. Per questo motivo esperti di tutto il mondo si sono riuniti a Milano nel “V Meeting sull’Allergologia Pediatrica” per presentare un documento ufficiale che possa diventare la carta di riferimento per la cura dell’allergia al latte nei bambini. Il risultato del lavoro di squadra di 800 pediatri, provenienti da 34 Paesi diversi, si chiama Dracma (Diagnosis and Rationale for Action Against Cow’s Milk Allergy) ed è nata grazie alla spinta del WAO, l’organizzazione mondiale sulle Allergie.
L’allergia alle proteine del latte colpisce oggi circa il 2% dei bambini al di sotto dei 3 anni, ma spesso viene confusa con una semplice intolleranza. Purtroppo, l’unico modo per rilevare l’allergia è far assumere al bambino il latte e osservarne la reazione, secondo la procedura detta “test di carico”.
Quando si ha la certezza dell’allergia alle proteine del latte, si elimina l’alimento ed ogni sua forma derivata dall’alimentazione del bambino, sostitutendolo con idrolisati di riso e miscele di aminoacidi. Dopo 2, 3 anni, si comincia reinserire il latte in maniera graduale, fino a far diventare l’organismo tollerante. A proposito, si è così espresso Alessandro Fiocchi, primario dell’ospedale pediatrico Macedonio Melloni di Milano, intervistato da Italiasalute:
“Se il bambino allergico è sottoposto a dieta di eliminazione, si ristabilisce dopo 2-3 anni, tanto che quasi tutti, già in adolescenza, diventano tolleranti. Ma senza queste linee guida il bimbo con sospetta allergia al latte corre il rischio di vedersi porre una diagnosi senza alcun esame o di vedersi levare il latte come unico tentativo. E qualora venga diagnosticata l’allergia, corre il rischio di vedersi proporre sostitutivi inadeguati e di essere sottoposto definitivamente a una dieta priva di latte per paura di reazioni“.
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Per seguire un’alimentazione sana e corretta, alcuni di voi avranno istituito all’interno delle mura domestiche un tacito accordo: ogni settimana c’è un giorno in cui non si mangia carne, sull’esempio della città di Gand.
Se i giorni a base di alimenti vegetariani dovessero essere più di uno, allora è opportuno sapere quali alimenti possono sostituire la carne, senza privare l’organismo del giusto apporto di proteine. Tra gli alimenti sostitutivi ci sono il Seitan, gli Hamburger vegetariani e la soia, nelle diverse forme del Tofu e del Tempeh.
Questi alimenti sono una combinazione di vitamine del gruppo B, proteine, grasso, ma non provengono dagli animali. Inoltre, sono più digeribili e costano meno rispetto alla carne. Perché non provare, almeno un giorno a settimana?
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Chi si prende cura di voi e della vostra salute giorno dopo giorno? Probabilmente voi stessi, e allora meglio avere un calendario che ci ricordi quanto è importante un’alimentazione sana e corretta. Per non rimanere mai a corto di frutta, per tenere alla larga dottori e medicine, per gustare una merenda leggera, il calendario a tubo regolabile in base ai giorni del mese sembra essere la soluzione giusta.
Peccato che quello della foto sia un prototipo che arreda gli uffici di AOK, agenzia di polizze assicurative sulla salute di Monaco di Baviera, ma con un po’ di fantasia, sono sicura che i più creativi riusciranno a riprodurre l’idea con il fai-da-te. Siamo ancora all’inizio dell’anno e non è mai tardi per cominciare con i buoni propositi salutari per il 2010, ricordando che una mela al giorno…
via | gizmodo
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Mentre gli allergici si preparano all’arrivo della primavera e gli intolleranti combattono quotidianamente con questa o quella sostanza, arriva un provocatorio studio dell’università inglese di Portsmouth, riportato da La Stampa, secondo il quale allergia ed intolleranze sono, nella maggior parte dei casi, un problema mentale.
Pustole, eritemi, gonfiori addominali ed altri sintomi, caratteristici soprattutto delle intolleranze, sono reali, ma spesso è un errore dei soggetti credere e decretare di essere intolleranti a questo o a quell’elemento: lo studio di Portsmouth dimostra che sebbene il 20% della popolazione affermi di essere allergico o intollerante a qualche alimento, solo il 2% lo è veramente.
La conseguenza dell’auto diagnosi è l’eliminazione dalla dieta di alimenti che invece sono fondamentali, con un conseguente indebolimento dell’organismo. Secondo i ricercatori la colpa può essere attribuita al falso allarmismo e alle informazioni che circolano sul web. Ricordando che allergie ed intolleranze possono essere accertate da analisi e diagnosi mediche, vi chiedo se secondo voi l’intolleranza alimentare può essere più mentale che fisica.
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Ormai dovreste aver iniziato a vedere qualche risultato delle diete iniziate dopo le feste o probabilmente fate parte di chi ha già mollato o continua a rimandarne l’inizio. Un buon passo per affrontare al meglio una dieta è quello di organizzare il frigorifero in modo da avere sempre a disposizione cibi sani e amici della corretta alimentazione.
Frutta e verdura, imprescindibili in ogni dieta di successo, devono essere tante e varie: i colori rallegrano la vista e invogliano a consumare un cibo che altrimenti ci parrebbe triste e scarno. Dunque non farcite gli scaffali del frigo di sola insalata o finocchi. Abbondate con carote, peperoni, zucchine, frutta di vari colore e forma. Scegliere fa bene all’umore, anche se dovrete attenervi alla categoria dei cibi sani.
Selezionate le bevande. Eliminate quelle gassate e preferite succhi di frutta naturali e senza zuccheri aggiunti. Ogni volta che potete preparate in anticipo una bottiglia di succo di frutta fatto in casa o di tè aromatizzato da consumare fresco quando la tentazione di qualcosa di stuzzicante rifiuta la semplice acqua.
Carne, pesce e uova sono le principali fonti di proteine, dunque abbondate e tenetene sempre in frigo pronti da cucinare e consumare, aumentando la loro quota al posto dell’eccesso di carboidrati. Potete ricorrere ai cibi congelati se proprio non avete tempo di fare di frequente la spesa per avere il pesce fresco. Meglio se confezionati in dosi già pronte da cucinare.
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C’è una cosa che gli inglesi amano più di tutto, e non è il gossip sulla casa reale e la Regina. E’ il burro, concentrato di grassi saturi che dà sapore ai cibi e ingrassa la fetta di pane, con gravi danni al sistema cardiocircolatorio degli inglesi.
Secondo Shyam Kolvekar, chirurgo dell’università del College Hospital di Londra il burro dovrebbe essere bandito dalla tavola degli inglesi, per essere sostituito con la margarina o altri derivati: ciò salverebbe tanti inglesi da infarti e problemi cardiocircolatori.
In Inghilterra ci sono persone che a causa dell’alimentazione sbagliata hanno bisogno di un bypass a 30 anni e la percentuale delle persone che consuma grassi saturi fuori controllo è elevatissima: il 90% dei bambini, l’88% degli uomini e l’83% delle donne. Bandire il burro dalle tavole di Londra sembra essere l’unico modo per far fronte ai problemi di salute degli inglesi, che, a quanto pare, non riescono a smettere col burro e hanno bisogno di un’imposizione che lo vieti.
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Una dieta con tanta di frutta e verdura fa bene alla salute dell’intero organismo, perché ricca di vitamine e sali minerali. Dall’università di Melbourne arriva un motivo in più per scegliere un’alimentazione in cui frutta e verdura siano un impegno quotidiano: frutta e verdura agiscono da scudo contro ansia e depressione, disturbi psichici che colpiscono sempre di più le donne.
Lo studio ha analizzato i casi di più di 1000 donne tra i 20 ed i 93 anni, tenute sotto osservazione per 10 anni, sottoposte a test ed analisi per mettere in relazione il regime alimentare e la salute fisica e mentale. La ricerca, pubblicata sull’American Journal od Psychiatryevidenzia come una dieta squilibrata e ricca di grassi possa portare a maggiori scompensi a livello psichico rispetto ad una dieta sana e ricca di frutta e verdura.
Com’era il proverbio? Una mela al giorno toglie l’ansia…
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