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Tutti gli articoli con tag aids

Festa della donna, la LILA mostra al Ministro Balduzzi Femidom il preservativo femminile

pubblicato da Paola Pagliaro

preservativo femminile femidom

La LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, coglie l’occasione della Festa della Donna per istruire il Ministro della Salute Balduzzi sul preservativo femminile. O meglio chiedergli se è a conoscenza della sua esistenza, dal momento che in Italia costa oltre 2 euro a pezzo e vive nell’ombra.

Eppure il Femidom, questo il nome del preservativo femminile, nel 1992 è stato approvato dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, come strumento indispensabile per proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale e dal virus dell’HIV.
Si inserisce in vagina. In molti Paesi europei viene distribuito nell’ambito di campagne di prevenzione dell’AIDS.

Scrive la LILA:

Comprendere il preservativo femminile nei programmi di prevenzione per l’HIV non significa solamente rendere disponibile una efficace alternativa al profilattico maschile (che già di per sé sarebbe abbastanza). Significa riconoscere che per ragioni biologiche, socio economiche e culturali le donne si infettano di più degli uomini durante un rapporto sessuale non protetto. Significa soprattutto assumersi il compito di trovare a questa maggior vulnerabilità una soluzione pratica efficace e consegnarla alle donne. L’Italia, a differenza di altri Paesi europei, si caratterizza per una epidemia principalmente eterosessuale, benché nel nostro paese la promozione del preservativo sia stata timida e del tutto insufficiente, le donne non possono più essere ignorate e anche a loro vanno diretti programmi di prevenzione mirati.

L’appello della LILA al Ministro Salute Renato Balduzzi è di offrire sostegno istituzionale ala promozione ed alla diffusione del profilattico femminile. Qui trovate il video in cui si mostra come inserirlo. E questi sono i due link utili dei produttori: Female Condom FC2 e Female Health Company.

Via | Comunicato Stampa
Foto | Female Condom FC2

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Vaccino HIV: trovato il punto debole del virus

pubblicato da Francesco Gaggiotti


Un modello matematico statistico di elevatissima complessità, la teoria delle matrici casuali, utilizzato principalmente per analizzare i mercati azionari potrebbe rivelarsi l’arma decisiva per trovare un vaccino per l’HIV. Le difficoltà incontrate fino ad ora erano legate principalmente alle costanti mutazioni del virus. Il lavoro di ricercatori del Ragon Institute di Boston ha permesso di individuare un settore, un gruppo di aminoacidi in una proteina nota come l’HIV Gag, che non è soggetta alle mutazioni multiple e che potrebbe essere la chiave per rendere inoffensivo il virus dell’Aids.

Secondo i risultati dello studio un vaccino per l’Aids dovrebbe essere diretto a colpire questo “settore 3″ tralasciando il resto del virus e puntando ad un effetto domino in grado di distruggerlo. Questa conclusione è confortata dal fatto che molti pazienti riescono a convivere con il virus anche senza l’uso di medicinali e che i loro sistemi immunitari spesso attaccano proprio questo settore.

Il Ragon Institute sta preparando una sperimentazione di questa teoria sulle scimmie, ma il mondo scientifico è in fermento per quello che il premio Nobel David Baltimore ha definito “un pezzo meraviglioso che ci aiuta a capire perché i controllori elite riescono a tenere sotto controllo l’HIV“.

[Via | Wall Street Journal]

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Prevenzione AIDS: anche gli attori porno devono mettere il preservativo

pubblicato da fritha

condomIn attesa che le banane contribuiscano a sconfiggere la diffusione del virus HIV, una proposta che pare bizzarra ma è molto seria arriva dall’America, dove si propone di imporre a tutti gli attori porno l’uso del preservativo e l’adesione a comportamenti sicuri ormai imprescindibili.

La proposta arriva dalla California e immediate sono state le reazioni dell’industria del porno: già gli attori si sottopongono a periodici test che ne verificano lo stato di salute e alla gente che guarda i film porno non piace per niente vedere i preservativi nelle scene di sesso. Forse perché manca una cultura della prevenzione?

Resta il fatto che molti film porno vengono girati attraverso circuiti amatoriali e sfuggono alle maglie degli eventuali controlli dell’industria cinematografica specializzata nel settore. Ancora una volta è l’educazione alla prevenzione che manca, agli americani ma non solo.

Non somiglia tanto – con le dovute differenze – alla proposta di elevare il prezzo di alcuni cibi per combattere l’obesità? In fondo quello che ci vuole è una seria e capillare campagna di sensibilizzazione e non l’ennesima imposizione dall’alto.

Foto | Flickr

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Campagna informativa per la prevenzione dell'Hiv

pubblicato da missunderstanding

Come vi immaginate il virus dell’Hiv e le malattie sessualmente trasmesse? C’è chi immagina l’Aids con il volto di Hitler e chi usa la semplicità dell’immagine biblica del serpente e della mela per spiegare la gravità del rischio.

Questa è la campagna informativa su internet di Nadir, per invitare soprattutto i giovani a sottoporsi a screening periodico per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmesse, perché la disinformazione e la vergogna contribuiscono alla diffusione della malattia.

Fare il test dell’Hiv e i test per le Mst aiuta a proteggere se stessi e gli altri, perché Sapere salva la vita.

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Se l'Aids ha il volto di Hitler c'è chi si ribella

pubblicato da missunderstanding

Che volto ha l’uomo che potrebbe passarti il virus dell’Aids? Per l’Agenzia Das Commitee che ha realizzato lo spot in questione, l’uomo che trasmette il virus dell’Hiv ha il volto di Hitler. E il virus è talmente contagioso e cattivo da essere paragonato allo sterminio di massa.

In Germania è esplosa la polemica, e il World Aids Day ha condannato la pubblicità come non rispettosa e discriminatoria nei confronti dei portatori di Aids, ma il sesso non protetto è rischioso.

Per catturare l’attenzione ed aumentare l’impatto dello spot, i suoi creatori hanno riesumato non solo Hitler, ma anche Stalin e Saddam Hussein. Fareste sesso con un dittatore che ha sterminato milione di vite umane? Fareste sesso con un assassino di massa? Pensateci, lo spot funziona.

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Le donne sono più vulnerabili all'AIDS

pubblicato da lorenza barletta

AIDSNei confronti del virus dell’Hiv, le donne sono più indifese rispetto agli uomini: lo afferma una ricerca del le università del Massachussetts e di Harvard, pubblicata poi sulla rivista scientifica “Nature Medicine”.

Secondo questo studio, il virus progredisce meglio e più velocemente nelle donne, sulla base di una diversa risposta da parte del sistema immunitario: l’organismo delle donne reagisce prima, ma ciò lo rende più debole a lunga distanza. Così l’Hiv progredisce più velocemente verso l’ AIDS conclamato.

Anche l’accesso alle cure risulta essere più difficoltoso nelle donne, soprattutto in quelle dell’Africa subsahariana, che è uno dei Paesi pià colpiti dala patologia. Sono però in fase di sviluppo nuove strategie, dedicate alle donne, in modo da permettere un rallentamento dell’infezione.

Foto | Flickr

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Giorgio Pasotti regista contro l'Hiv

pubblicato da missunderstanding

pasotti regista HivMartina Stella, Claudia Pandolfi, Daniele Liotti e altri attori sono tutti presenti nello spot contro l’Hiv, che vede alla regia Giorgio Pasotti. Il virus dell’Hiv, sebbene scomparso dai servizi e dall’attenzione dei media, non è però scomparso dal paese, e continua a fare vittime nella vita quotidiana, soprattutto tra i giovani, poco informati sulle malattie sessualmente trasmesse.

Il network Italiano Persone Sieropositive ha chiesto a Pasotti di impegnarsi come autore e regista in uno spot sociale, e l’attore ha accettato, entusiasta. Trovate qui su Kataweb l’anteprima dello spot con i retroscena e il backstage, mentre la pubblicità sarà in onda su Deejay Tv e All music a partire dal 21 giugno.

Lo spot promuove anche un concorso per giovani creativi: tutti i giovani, di età compresa tra i 16 e i 26 anni, con un’idea sul tema dell’Hiv, possono svilupparla e metterla in video o audio e partecipare al concorso promosso da HIVideo.

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Meno richieste per test AIDS

pubblicato da lorenza barletta

AIDSIn Italia circa 120.000 persone sono malate di AIDS, ma solo la metà di esse sa di avere questa malattia e quindi continua ad avere rapporti non protetti con il rispettivo partner, moltiplicando così le possibili vie di contagio e di diffusione. Nonostante ciò le richieste d’effettuare il test dell’AIDS e quindi di individuare il virus dell’HIV nel sangue sono diminuite notevolmente.

Inoltre il non essere consapevoli d’avere l’infezione, ritarda anche l’inizio della terapia, che ha luogo poi quando lo stato di immunodepressione è ormai avanzato e i primi sintomi sono già comparsi.

Il fatto che nuovi casi di AIDS siano in calo non vuol dire che il fenomeno è sotto controllo: si ha una ridotta percezione del rischio e la disinformazione è tra i fattori più importanti. Il ridotto utilizzo del test è comunque sicuramente dovuto sia al timore di sottoporvisi, sia alla scarsa attenzione da parte del personale sanitario ai sintomi iniziali della malattia.

Foto | Flickr

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Probabile vaccino anti AIDS dalla pianta di tabacco

pubblicato da lorenza barletta

tabaccoIl traguardo è sempre pù vicino e una soluzione potrebbe essere trovata entro i prossimi 5 anni: sono in via di sperimentazione un nuovo vaccino contro il virus dell’HIV e uno contro il melanoma, da piante geneticamente modificate, tra cui il tabacco. L’annuncio è stato fatto da parte della sezione di botanica dell’Università di Milano.

La tecnica utilizzata per la preparazione del vaccino sembra essere molto semplice: si parte da un frammento di DNA tumorale, lo si inserisce nelle cellule vegetali geneticamente modificate, in questo caso in quelle della pianta di tabacco, e si va a formare così una proteina antigenica, che, iniettata nell’uomo, stimola la produzione di anticorpi contro queste patologie.

Il tutto, secondo gli esperti, con notevolissimi vantaggi: uno tra tutti il costo, molto ridotto, che questi vaccini avrebbero, rispetto a quelli tradizionali utilizzati per queste malattie in altre parti del mondo.

Foto | Flickr

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Tè verde contro virus HIV

pubblicato da lorenza barletta

simbolo AIDSTutti noi ormai conosciamo a memoria le mille virtù attribuite al tè verde, ma adesso c’è una novità molto interessante e di grande impatto: il tè verde contiene una sostanza che sarebbe in grado di impedire al virus dell’AIDS di penetrare nelle cellule del sistema immunitario.

La sostanza in questione è una tra le più abbondanti catechine presenti nel tè verde e in particolare la Epigallocatechina Gallata, nota anche con la sigla EGCG. Lo studio è stato condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Tokio e pubblicato sul “Journal of Allergy and Clinical Immunology”. La catechina riuscirebbe in pratica a legarsi alla superficie delle cellule immunitarie, impedendo al virus dell’HIV di legarvisi a sua volta.

Tale studio potrebbe perciò rappresentare la base di partenza per nuove terapie anti-AIDS. L’unico problema che hanno evidenziato gli scienziati, però, sta nella concentrazione di catechina efficace a dosi terapeutiche. La EGCG utilizzata nelle prove scinetifiche era, in efftti, in quantità e concentrazione notevolmente superiori a quella che potremmo trovare nel nostro organismo, anche dopo aver bevuto 5 o 6 tazze di tè verde.

Foto | Flickr

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