La corretta alimentazione, lo sappiamo, garantisce il benessere e può fornire un enorme aiuto per far fronte ai piccoli disagi rafforzando il sistema immunitario, fornendo all’organismo vitamine e sali minerali, migliorando la prestazione sportiva. Ma ci sono alimenti che possono avere ricadute negative. Vi indichiamo quelli che possono nuocere alle articolazioni.
Latte e suoi derivati, benché ritenuti preziosi per il contenuto di calcio che fa bene alle ossa, contengono anche un alto valore di acido urico, nemico delle articolazioni.
Eccessi di grassi e colesterolo non fanno male solo alla linea e al cuore ma intervenendo sulla qualità della circolazione sanguigna comportano anche un minor afflusso di nutrienti ai tessuti, che dunque possono indebolirsi.
L’abuso di alcol, oltre che responsabile di patologie a carico del fegato, comporta anche la tendenza al sovrappeso e un maggiore carico sulle articolazioni che devono sopportare una pressione maggiore e maggiore fatica.
Foto | Flickr
Sono spesso ospiti graditissime di pranzi e cene natalizi ma oltre ad essere una pietanza piacevole da assaporare, anche se spesso solo durante le occasioni speciali, le ostriche offrono anche valori nutrizionali di tutto rispetto. Sono infatti principalmente ricche di minerali e omega 3 con un contenuto di grassi cattivi quasi pari a zero.
Sono anche ottime fonti di proteine e tra i minerali più preziosi che possono offrire ci sono iodio, ferro, zinco. È importante che siano fresche e di provenienza sicura ed è anche bene non abusarne perché un eccesso può provocare l’aumento di acido urico, ma trattandosi di specialità riservate alle feste non si corre il rischio.
Foto | Flickr

La versione riveduta e corretta del vecchio adagio si riferisce alle abitudini alimentari di chi, consumando una mela, la predilige cruda o cotta, sbucciata o con buccia, rivelando così le proprie preferenze generali ma soprattutto quali benefici può trarne.
Via | OpenSportLife.es
Foto | Flickr
Ogni anno mi riprometto di non esagerare e poi ci ricasco sempre. Appena arrivano gli asparagi, non riesco a farne a meno: ne mangio quantità da guinness da primati: a proposito chissà se esiste un festival, una gara, come per i mangiatori di hamburger, vincerei sicuramente.
Essendo cosi diuretici e disintossicanti, tranne che per chi soffre di acido urico ai quali sono sconsigliati, è un piacere mangiarli adesso che è passata la tempesta di trigliceridi e colesterolo della Santa Pasqua, della serie qui ci vuole un miracolo per dimagrire.
Sono ricchi di fibre, calcio, fosforo, vitamina C e B3, per cui oltre a depurare, in quanto stimolano in maniera puzzolente la diuresi, aiutano nei casi di stitichezza e di stanchezza da cambio di stagione. Selvatici, bianchi, verdi, biologici, l’importante è che siano solo appena lessati e conditi con poco olio e limone, perchè se li assassinate nel burro in padella, dopo non vi lamentate che il vostro colesterolo sia espresso in metri cubi.