
Il cibo Kosher, quello preparato secondo i dettami della Torah è sempre più sinonimo di elevata qualità e di sicurezza alimentare, oltre che essere particolarmente adatto alle persone allergiche ed intolleranti per l’esclusione di alcuni ingredienti.
Le regole ferree per la preparazione dei cibi Kosher, sono molto rigide e, una regola vale su tutte le altre: mai mischiare la carne con alimenti a base di latte, e ciò vale non solo per le pietanze, ma anche per il frigo e il lavello, evitando così la contaminazione di alcuni tra i batteri più pericolosi. Inoltre, nel menù Kosher non sono presenti né il maiale, né il coniglio, considerati animali impuri. Il vino dev’essere controllato dalla spremitura fino all’imbottigliamento, mentre le verdure si devono necessariamente lavare in acqua e aceto, per depurarle.
Proprio per la regola del non mischiare latte e carne, i cibi Kosher sono indicati per gli intolleranti al lattosio. Per chi ha problemi con il lievito, il Matzah, il pane azimo base del menù Kosher è un alimento sicuro. Tutto è controllato, e tutta la filiera di produzione dei cibi Kosher certificati offre la possibilità di rintracciare provenienza e ingredienti per ogni prodotto.
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L’aceto balsamico di Modena, bontà del palato e signore dei condimenti nostrano, è stato riconosciuto come prodotto Igp. Il prodotto, dal sapore inconfondibile e dalle caratteristiche ben riconoscibili, è stato certificato come prodotto Igp dalla commissione responsabile dell’Unione Europea.
Il problema della certificazione dell’aceto balsamico di Modena era duplice: da una parte l’aceto balsamico di Modena è sempre stato imitato nel resto del mondo, dall’altra non poteva ottenere lo status di prodotto riconosciuto perché l’aceto deve riportare l’indicazione della derivazione (aceto di vino, aceto di mele, etc.) e non la sua caratteristica (balsamico).
Per ottenere il riconoscimento è stato fondamentale lo sforzo congiunto dei Consorzi dei produttori di aceto balsamico, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Modena e del Ministero dell’Agricoltura. Ci sono voluti 15 anni, ma ne è valsa la pena ed ora l’aceto di Modena è certificato come prodotto Igp.
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Una bocca sana e denti curati sono importanti per la salute, ma sfoggiare un bel sorriso e denti bianchi è importante per sentirsi bene. Per evitare di usare dentrifici sbiancanti, che di solito hanno un livello di abrasività superiore a 50 che può danneggiare lo smalto, si può preparare un dentrificio naturale a base di aceto.
Un cucchiaino di aceto di mele, mischiato a due cucchiai di sale marino fino integrale sono la miscela per questo dentifricio sbiancante naturale che, se usato regolarmente, aiuta anche a prevenire la formazione di tartaro. Inoltre, le proprietà antisettiche dell’aceto di mele sono quello che ci vuole per prevenire infiammazioni alle gengive, purchè l’aceto che si usa per i gargarismi sia diluito in acqua. Ben venga allora una boccetta di aceto di mele all’interno del beauty, che ne dite?
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Dietro il mal di pancia si nascondono diversi tipi di disturbi, dai dolori mestruali alle difficoltà digestive, alla colite. Per questi disturbi è ottimo l’aceto di vino, se proveniente da vino senza additivi e non pastorizzato, ovvero che sia diventato aceto naturalmente, senza l’aggiunta di agenti chimici.
Contro i dolori mestruali l’impacco di aceto di vino deve essere tenuto sull’addome almeno quindici minuti: un cucchiaino di aceto, misto a 20 gocce di tarassaco e 20 di centella, mescolati in 250 ml d’acqua sono tutto ciò che vi serve per calmare i dolori al basso ventre.
Per chi soffre di colite, invece, il cucchiaino di aceto di vino deve essere sciolto in una tazza di acqua minerale a temperatura ambiente e mischiato con 30 gocce di olio di calendula. Usate l’intruglio per massaggiarvi l’addome, là dove brucia di più. Conoscete qualche altro beneficio derivante dall’uso di aceto di vino?
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Grassi o secchi, i capelli hanno bisogno di cure. Se però è più semplice trovare soluzioni per le chiome secche, nutrendole con i molti olii naturali a disposizione, più difficile è prendersi cura di quelle grasse. Ecco una ricetta per preparare in casa uno shampoo alle erbe, tutto naturale.
Gli ingredienti necessari per la preparazione sono tutti reperibili in erboristeria e al supermercato (o in dispensa):
Fate bollire l’acqua, aggiungete le erbe e spegnete la fiamma, chiudendo la pentola con il suo coperchio. Lasciate riposare per 15 minuti, quindi scolate e stemperatevi l’argilla. Poi distribuite la peppetta così ottenuta sul cuoio capelluto, massaggiando delicatamente. Se avete i capelli molto lunghi potete aumentare le dosi mantenendo le proporzioni. Poi risciacquate bene. Attenzione: per le sue proprietà astringenti questo shampoo è indicato solo per capelli grassi.
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Finché si tratta del latte o del brutto è facile: siamo tutti in grado di controllare la scadenza del prodotto e quindi capire se possiamo utilizzarlo ancora o meno. Ma come regolarsi quando la data di scadenza non è indicata sul prodotto che abbiamo acquistato? Avete idea di quando sia il momento di sostituire i tanti piccoli e grandi oggetti che usate quotidianamente?
Controlliamo il bagno. Per quanto riguarda i cosmetici possiamo affidarci al PAO, quando presente, ma in linea di massima dovremmo considerare una vita di sei mesi per i prodotti a contatto con gli occhi, di 18 mesi per fondotinta e cosmetici liquidi e di 3 anni per rossetti e cosmetici in polvere. Lo spazzolino da denti non dovrebbe essere utilizzato per più di 3/4 mesi, per evitare la proliferazione di funghi e batteri e perché le setole usurate non sono in grado di pulire a fondo.
Passiamo alla camera da letto. Un buon materasso dovrebbe durare circa 10 anni, ma alcuni studi hanno dimostrato che chi lo cambia ogni 5 anni dorme meglio; l’importante è ruotarlo ogni 3 mesi, così che non si formino affossamenti dolorosi per la nostra schiena. E i cuscini? I nostri prodotti per capelli passano nel cuscino attraverso il sudore (soprattutto in estate!), andando a formare un paradiso per acari e batteri. Se vogliamo stare alla larga da allergie e cattivi odori, cambiamoli ogni anno - e magari usiamo una doppia federa, accorgimento con il quale la vita di un cuscino può raddoppiare!
L’aceto è un valido alleato in cucina, per insaporire i cibi, ma anche nella stanza da bagno, ottimo per la cura dei capelli. Si presta, inoltre, ad essere aromatizzato per ottenere sapori ed effetti particolari grazie al connubio con le erbe officinali. Dopo l’aceto aromatico per i capelli, ecco una ricetta per preparare l’aceto ai cinque fiori, adatto per tutti i tipi di insalata e particolarmente profumato, per arricchire con delicatezza ogni piatto in cucina.
Lasciate in infusione in un litro di aceto di mele i seguenti ingredienti: un pugno di fiori di sambuco, uno di fiori di timo, uno di fiori di salvia, uno di fiori di tarassaco, due chiodi di garofano e un rametto di dragoncello. Aggiungete, se volete, un pizzico di sale. Dieci giorni saranno sufficienti per aromatizzare l’aceto, che potrà essere filtrato e conservato in bottiglia di vetro ben chiusa.

L’aceto fa un gran bene alle chiome, si sa. Ma se è leggermente potenziato con erbe fresche o secche, secondo disponibilità, diventa davvero portentoso. Secondo le erbe usate, poi, potrete ottenere un aceto aromatico adatto a tutte le esigenze.
Per capelli grassi potete usare petali di rose, foglie di salvia e basilico; per capelli fragili foglie di ortica e rosmarino; per capelli crespi o secchi foglie di malva; fiori di lavanda per purificare; foglie di noce per intensificare i riflessi castani.
Il procedimento è semplicissimo: basta porre a macerare le erbe (50 gr. se fresche, 30 gr. se secche) in mezzo litro di aceto per dieci giorni, mescolando tutti i giorni, e poi filtrare e conservare al buio chiuso ermeticamente. Si usa prima o dopo lo shampoo con un leggero massaggio.
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